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LICEO SCIENTIFICO V.

LILLA
ORIA

LEZIONI DI CHIMICA ORGANICA

Programma generale

MODULO 1
FONDAMENTI DI CHIMICA ORGANICA
MODULO 2
STUDIO DEI COMPOSTI ORGANICI
a)Idrocarburi
b)Derivati degli idrocarburi
c)Biomolecole

MODULO 1 FONDAMENTI DI CHIMICA ORGANICA

1.1 Cos la chimica organica?


La Chimica organica quella parte della la
chimica che studia le molecole organiche, cio
le sostanze aventi il carbonio C con rare
eccezioni.

eccezioni: il monossido di carbonio (CO), il biossido di carbonio(CO2), i


carbonati (es. CaCO3), lacido cianidrico (HCN), i cianuri metallici (NaCN), i
carburi (es. CaC2,) sono composti inorganici.

MODULO 1 FONDAMENTI DI CHIMICA ORGANICA


1.1 definizione di chimica organica

Quali composti organici e quali inorganici?


KCl

Na2SO4

C4H10

H2SO4

CaCl2

C2H5Cl

I2

CH3CH2OH

C10H22

CH4

CH3CH2Cl

NH3

C6H12O6

PERCHE IL CARBONIO?
il C lunico elemento della Tavola periodica capace di legarsi ad altri
atomi (soprattutto a H, O, N.) e di formare legami C-C. Tale propriet e dovuta
alla sua posizione nella Tavola periodica (posizione centrale: valore medio di
elettronegativit
Ea = 2,5,).
appartiene al IV gruppo A , quindi configurazione elettronica esterna 2s 2
2p2
Grazie alla sua posizione centrale nella Tavola periodica ed al suo valore
intermedio di elettronegativit tende a raggiungere lottetto condividendo
elettroni e formando legami covalenti forti e stabili. I legami covalenti sono di
tipo C-C o C- altri atomi.
tende a concatenarsi, ovvero a formare molti legami C-C, originando lunghe
catene (scheletro carbonioso)
Le catene idrocarburiche sono aperte o chiuse ad anello.
Le catene aperte possono essere inoltre lineari o ramificate.
piccolo raggio atomico.

MODULO 1 FONDAMENTI DI CHIMICA ORGANICA


1.1 definizione di chimica organica

Breve storia della chimica organica

Il termine chimica organica fu introdotto nel 1807 dal chimico svedese


Berzelius che chiam organiche le sostanze prodotte da organismi
viventi e inorganiche tutte le altre presenti nel mondo non vivente.
Questa teoria fu abbandonata nel 1828 quando il chimico tedesco
Friedrich Wohler prepar lurea (componente dellurina quindi
materiale chiaramente organico) riscaldando un sale inorganico: il
cianato di ammonio
calore

NH4CNO
Composto inorganico

H2NCONH2
composto organico

Fu quindi evidente che una sostanza organica poteva essere


sintetizzata anche in laboratorio oltre che da organismi viventi.
Nonostante ci si ritenne opportuno mantenere la vecchia divisione tra
materiali organici ed inorganici.

PERCHE IL CARBONIO?
La tetravalenza del C va spiegata con la configurazione elettronica esterna
2s2 2p2 NELLO STATO FONDAMENTALE.
Da tale configurazione si nota come il C ha due orbitali p semipieni, e quindi
dovrebbe dare origine solo a 2 legami covalenti. In realt, sperimentalmente
si osserva che il C forma 4 legami. Questo fenomeno viene giustificato
ammettendo che latomo di C, al momento di legarsi con altri atomi, assorba
energia dallesterno e promuova 1 elettrone dallorbitale 2s a quello 2p.
Successivamente avviene il mescolamento di un orbitale 2s con i tre orbitali
2p per formare 4 orbitali nuovi in
FORMA
ENERGIA
DISPOSIZIONE SPAZIALE
I nuovi orbitali formati sono chiamati ORBITALI IBRIDI
Il C pu essere ibridato sp3 sp2 sp e quindi formare legami covalenti:
Semplici (con ibridazione sp3)
Doppi (con ibridazione sp2)
Tripli (con ibridazione sp)
Per queste sue propriet, esso d origine a miriadi di composti (vi sono diversi milioni
di composti, corrispondenti a circa il 98% di tutte le sostanze chimiche note, e il
loro numero continua a crescere)

MODULO 1 FONDAMENTI DI CHIMICA


ORGANICA
1.1 definizione di chimica organica
Esempi di composti organici
1) Composti organici della materia vivente: carboidrati, proteine, lipidi, acidi
nucleici.
2) Idrocarburi (petrolio e derivati).
3) Gas naturali (metano).
4) Composti organici preparati per sintesi in laboratorio: farmaci, cosmetici,
profumi, detersivi, coloranti, fibre sintetiche contenute negli abiti, pentole
antiaderenti, gomme sintetiche.

Alcune propriet dei composti organici a confronto con quelle dei composti
inorganici
PROPRIETA

ORGANICO

INORGANICO

Numero atomi

elevato

basso

legami

Principalmente
Covalenti fanno
eccezione i sali di acidi
carbossilici
(CH3COONa;
Mg(CH3COO)2 che
sono composti ionici

Molti sono ionici,


Alcuni covalenti

Polarit dei
legami

Non polari, tranne


quando presente un
atomo pi
elettronegativo del
carbonio (O, N, Cl)

Ionici o covalenti polari,


pochi covalenti puri

Punto di fusione

Basso, in generale

Alto, in generale

Punto di
ebollizione

Basso, in generale

Alto, in generale

densit

Bassa

alta

infiammabilit

alta

Non brucia

Solubilit in
acqua

Non solubile (composti


apolari)

Solubile (composti ionici


o polari)

Partecipazione a
reazioni
chimiche

Solo un atomo o gruppi


di atomi (gruppo
funzionale)

Tutta la molecola

1. Dalla presenza di
orbitali ibridi

1. Dalla minima
differenza di
elettronegativit
fra C (2,5) e H
(2,2) che li
rende
composti non
polari perch
mancano
interazioni
Le propriet dipendono
intermolecolari
deboli: dipolodipolo e legami a
H, le uniche
interazioni deboli
sono le forze di
London; per
questo hanno:
bassi punti di
fusione e di
ebollizione,
bassa densit,
scarsa solubilit
in composti
polari come
lacqua

RICORDA
ORBITALI IBRIDI: combinazione matematica di orbitali atomici
Elettronegativit: forza con cui un atomo attira gli e- condivisi con un altro
atomo quando questi sono legati, aumenta verso destra per il periodo,
diminuisce verso il basso per il gruppo. Si misura in elettronvolt (eV)
C = 2,5 eV; H = 2,2 eV
Le uniche interazioni deboli degli idrocarburi sono le forze di London. Tali
interazioni determinano le propriet fisiche degli idrocarburi. Le interazioni
deboli aumentano con laumentare del numero di atomo C e quindi cambia lo
stato fisico degli idrocarburi (da gas a liquidi e poi a solidi) ed aumentano i
loro punti di fusione e di ebollizione.

CLASSIFICAZIONE ATOMI DI CARBONIO


Un atomo di C classificato in base al numero di atomi di C ad esso legati
Atomo
Atomo
Atomo
Atomo

di
di
di
di

C
C
C
C

PRIMARIO se legato ad 1 solo altro atomo di C


SECONDARIO se legato a 2 altri atomo di C
TERZIARIO se legato a 3 altri atomo di C
QUATERNARIO se legato a 4 altri atomo di C

MODULO 1 FONDAMENTI DI CHIMICA ORGANICA

1.2 I legami del carbonio

Il C un elemento del IV gruppo, ha configurazione elettronica 1s 2, 2s2, 2px1,


2py1 , possiede, nello stato fondamentale, 2 soli elettroni di valenza. Al
momento della formazione dei legami, per, esso assorbe una certa quantit
di energia, che rende possibile il passaggio di un elettrone dal sottolivello 2s
al sottolivello 2p. Si ha una configurazione con 4 elettroni spaiati che dar
origine a orbitali particolari chiamati ORBITALI IBRIDI.
Gli orbitali ibridi si ottengono dalla combinazione matematica di due o pi
orbitali atomici e sono sempre orbitali atomici, ma particolari.
Simulazione di un processo di
ibridazione

Regola da ricordare: Il numero totale di orbitali ibridi sempre uguale al


numero di orbitali atomici ibridati.
Il C forma nei composti organici 4 legami covalenti, sempre tetravalente.

Si possono avere 3 tipi di ibridizzazione che daranno origine a:


LEGAMI COVALENTI SEMPLICI
DOPPI
TRIPLI.
LEGAMI COVALENTI SEMPLICI
Nel legame semplice il C utilizza 4 orbitali ibridi sp3.
Essi si ottengono dalla combinazione matematica di 1 orbitale s con 3 orbitali
p di un atomo di C allo stato eccitato. Per passaggio di 1 elettrone
dallorbitale 2s allorbitale 2p, si creano 4 elettroni spaiati, che mediante
ibridazione, formano 4 orbitali ibridi sp3, di uguale energia.
I 4 orbitali ibridi sono orientati verso i vertici di un tetraedro regolare e
formano legami covalenti, chiamati legami .
La molecola tridimensionale e gli angoli di legame sono di 109,5.

Esempio
(metano) CH4

MODULO 1 FONDAMENTI DI CHIMICA ORGANICA


LEGAMI COVALENTI DOPPI
Nel legame doppio il C utilizza 3 orbitali ibridi sp2
Essi si ottengono dalla combinazione matematica di 1 orbitale s con 2
orbitali p di un atomo di C allo stato eccitato. Per passaggio di 1 elettrone
dallorbitale 2s allorbitale 2p, si creano 4 elettroni spaiati, che mediante
ibridazione, formano 3 orbitali ibridi equivalenti sp2 e un orbitale p non
ibridato.
I 3 orbitali ibridi si dispongono con un angolo di 120 e formano due legami

con lH e un doppio legame C=C: uno di tipo e uno di tipo .


La molecola trigonale piana ed rigida in quanto non pu ruotare liberamente intorno al
doppio legame.
esempio: etene o etilene
H2C=CH2

MODULO 1 FONDAMENTI DI CHIMICA ORGANICA

LEGAMI COVALENTI TRIPLI


Nel legame triplo il C utilizza 2 orbitali ibridi sp
Essi si ottengono dalla combinazione matematica di 1orbitale s con 1 orbitale
p di un atomo di C allo stato eccitato. Per passaggio di 1 elettrone
dallorbitale 2s allorbitale 2p, si creano 4 elettroni spaiati, che mediante
ibridazione, formano 2 orbitali ibridi equivalenti sp e 2 orbitali p non ibridati.
I 2 orbitali ibridi si dispongono con un angolo di 180 e formano legami con
lH, il triplo legame C C un legame di tipo e due legami di tipo .
La molecola lineare ed rigida non essendovi possibilit di rotazione intorno al triplo
legame.

Esempio: letino o acetilene


H-CC-H

I LEGAMI DELLATOMO DI CARBONIO

Nota: fra due atomi non si pu formare un legame di tipo se prima non si
formato un legame di tipo . Non esistono quindi legami semplici di tipo ,
che compaiono solo come secondo o terzo legame.
I legami e sono entrambi legami covalenti ma il secondo un po pi
debole del primo (ha minore energia di legame).

RAPPRESENTAZIONE DELLE MOLECOLE


a) Formula molecolare
Indica specie e numero di atomi che
formano il composto
(Fornisce poche informazioni, poco usata)
b) Formula di struttura
Indica ordine e posizione di ogni
atomo della molecola e tipo di
legame
(troppo ingombrante, poco usata)
c) Formula razionale
Indica legami e tipo di atomi legati allo
stesso carbonio
(abbreviazione della formula di struttura,
il tipo pi usato)
d) Formula razionale condensata
Indica i gruppi di atomi legati allo stesso
carbonio
e) Formula tridimensionale o sterica
Riproduce la configurazione spaziale della
molecola nel piano con luso di un
simbolismo convenzionale

MODULO 1 FONDAMENTI DI CHIMICA ORGANICA

Isomeria
Lisomeria molto comune nella chimica organica.
Isomeri sono sostanze aventi stessa formula bruta ma diversa formula
di struttura o diversa disposizione spaziale degli atomi.
Di conseguenza hanno composizione chimica identica, propriet
chimiche e fisiche diverse.

TIPI DI ISOMERIA

ISOMERIA DI STRUTTURA
O COSTITUZIONALE

ISOMERIA
DI CATENA
lineare

ramificat
a

ISOMERIA DI
POSIZIONE
ciclica

ISOMERIA DI
GRUPPO
FUNZIONALE

ISOMERIA SPAZIALE O
STEREOISOMERIA

ISOMERIA
GEOMETRIC
A
isomeria
cis-

Isomeria
tras-

ISOMERIA OTTICA O
ENANTIOMERIA

ISOMERIA DI
CONFORMAZION
E

ISOMERIA DI STRUTTURA pu essere:


1.Isomeria di catena
Gli isomeri hanno atomi di C legati tra loro in modo
LINEARE
Esempio: normal-butano o n-butano

RAMIFICATO
Esempio:
Iso-butano o sec-butano

CICLICO
Esempio:
Ciclobutano CH2 CH2
CH2 CH2

ISOMERIA DI
STRUTTURA
O COSTITUZIONALE
ISOMERI
A DI
CATENA
LINEARE
RAMIFICATA
CICLICA

ISOMERIA
DI
POSIZION
E

ISOMERIA
DI GRUPPO
FUNZIONAL
E

2. Isomeria di posizione
Gli isomeri differiscono per la posizione di un sostituente (atomo o gruppo
funzionale) per la posizione di un legame o di un anello.
Esempio:
CH3-CH2- CH2- CH2-Cl
1-clorobutano
ISOMERIA DI
STRUTTURA
CH3 CH2 CHCl-CH3
2-clorobutano
O COSTITUZIONALE
CH3-CH2- CH2- CH2_NH2
CH3 CH2 CH NH2-CH3

1-amminobutano
2-amminobutano

CH2=CH-CH2-CH3
CH3-CH=CH-CH3

1-butene
2-butene

Fenantrene
Fumo sigaretta

ISOMERI
A DI
CATENA
LINEARE
RAMIFICATA
CICLICA

Antracene
Fumo sigaretta

3. Isomeria di gruppo funzionale


Gli isomeri differiscono per il gruppo funzionale
Esempio:
CH3-CH2- CH2- CH2-OH
alcool butilico o 1-butanolo
CH3 CH2-O- CH2-CH3
etere dietilico

ISOMERIA
DI
POSIZION
E

ISOMERIA
DI GRUPPO
FUNZIONAL
E

ISOMERIA SPAZIALE O STEREOISOMERIA: i composti hanno gli stessi


legami ma differiscono per lorientazione spaziale degli atomi. Per
ISOMERIA SPAZIALE
trasformare uno stereoisomero nellaltro necessario rompere
e riformare almeno
STEREOISOMERIA
un legame.
Pu essere:
ISOMERIA
ISOMERIA
1.Isomeria geometrica
DI
GEOMETRICA
ISOMERIA OTTICA

CONFORMAZIONE
Affinch ci sia questo tipo di isomeria sono necessarie due condizioni:
ENANTIOMERIA
Isomeria
- non deve esserci rotazione attorno al legame tra i due
atomi di carbonio;
Cis- ciascuno dei due atomi di carbonio deve essere legato
a due gruppi diversi.
trasPer la prima condizione non pu esserci isomeria cis-trans negli alcani (nei quali gli atomi di
carbonio possono ruotare liberamente attorno al legame semplice); per la seconda non pu esserci
negli alchini (in cui essendo i due atomi di carbonio legati tramite un legame triplo, possono fare
soltanto un altro legame). Pertanto l'isomeria cis-trans avviene solo negli alcheni e in alcuni casi nei
cicloalcani.

E di tipo CIS- se i sostituenti si trovano dalla stessa parte rispetto al


doppio legame
E di tipo TRANS- se i sostituenti si trovano da parte opposta rispetto al
doppio legame

ISOMERO CIS
Oggi denominato Z-

(dal tedescoi ZUSAMMEN:


insieme)

(i due sostituenti si trovano dalla stessa parte del doppio


legame)

ISOMERO TRANS
Oggi denominato E(dal tedesco ENTGEGEN: opposto)
(i due sostituenti si trovano da parte opposta
rispetto al doppio legame)

Esempio di isomeria cis- trans in composti


ciclici

ISOMERIA SPAZIALE
2. Isomeria ottica o enantiomeria
STEREOISOMERIA
Si chiamano isomeri ottici o enantiomeri gli isomeri che
- sono luno limmagine speculare dellaltro ma non sono sovrapponibili
ISOMERIA
ISOMERIA
(esempio le mani);
DI
GEOMETRICA
ISOMERIA OTTICA
CONFORMAZIONE
- non hanno piani di simmetria;
ENANTIOMERIA
Isomeria
- fanno ruotare in modo opposto il piano della
luce polarizzata (destrogiro e
Cistraslevogiro);
- hanno, in genere, uguali propriet fisiche e chimiche.
- Le molecole che esistono come coppia di enantiomeri sono molecole chirali
(dal greco cheir: mano).
Una molecola chirale se possiede un carbonio asimmetrico o carbonio
chirale (C*). Un atomo di C chirale se lega 4 atomi o gruppi di atomi tutti
diversi tra loro.
Gli enantiomeri di uno stesso composto si trovano mescolati tra loro a
formare la miscela racemica o racemo. Il racemo non ha attivit ottica
perch i due effetti rotatori opposti si annullano. Lattivit ottica si
manifesta quando i due enantiomeri vengono separati.
Un composto che ha n atomi di C chirali ha un numero di stereoisomeri pari a
2n (regola di vant Hoff)

I due enantiomeri del 2-butanolo


con C chirale

diasteroisomeri (sono il contrario degli enantiomeri), gli isomeri che sono


luno limmagine speculare dellaltro e sono sovrapponibili, hanno piani di
simmetria, non fanno ruotare in modo opposto il piano della luce
polarizzata, hanno carboni chirali ma non sempre sono molecole chirali.

ISOMERIA SPAZIALE
STEREOISOMERIA

ISOMERIA
GEOMETRICA

ISOMERIA OTTICA

ENANTIOMERIA
PRECISAZIONE
Isomeria
Vi sono isomeri che pur avendo centri chirali, non sono
Cis-composti chirali
trasperch non hanno attivit ottica. Questi composti sono chiamati MESO.

Si definisce composto meso un composto chimico la cui molecola contiene


pi centri chirali ma nel suo complesso, a causa dell'esistenza di un
piano di simmetria interno, risulta otticamente inattivo, quindi non
molecola chirale.

ISOMERIA
DI
CONFORMAZIONE

Isomeri conformazionali: isomeri che possono trasformarsi


luno
ISOMERIA SPAZIALE
STEREOISOMERIA
nellaltro senza la rottura di legami (per esempio le diverse
conformazioni a
barca e a sedia del cicloesano).
ISOMERIA
GEOMETRICA
Isomeria
Cistras-

Conformazione a barca

Conformazione a sedia

(pi stabile)

ISOMERIA OTTICA
ENANTIOMERIA

ISOMERIA
DI
CONFORMAZIONE

PRINCIPALI REAZIONI ORGANICHE


1.Reazioni di sostituzione
2.Reazioni di addizione
3.Reazioni di eliminazione
4.Reazioni di ossido-riduzione

Reazioni di sostituzione: RADICALICA, NUCLEOFILA, ELETTROFILA


Reazioni di sostituzione: due sostanze si scambiano atomi o gruppi di atomi
Es. A B + C-D
A-C + B-D
a.REAZIONI DI SOSTITUZIONE RADICALICA
Lesempio classico sono le reazioni di alogenazione degli alcani:

un atomo di H
della catena idrocarburica sostituito da un atomo di alogeno, in genere Cl o Br e necessita di luce
per avvenire.

CH4 + Cl2 + energia (UV)

CH3Cl + HCl

La reazione procede con diversi stadi.


1. STADIO (omolisi) In presenza di UV, la molecola biatomica
dellalogeno viene scissa
2. STADIO (propagazione) ll cloro, non raggiungendo la configurazione ad
ottetto, strappa un H al metano che si trasforma i radicale

3. STADIO (reazione)
Il radicale reagisce con una molecola di cloro per dare il clorometano (o
cloruro di metile) ed il radicale del cloro

4. STADIO (reazione a catena)


In genere il processo non si ferma a questo stadio, ma procede con ulteriore
alogenazione per formare diclorometano, triclorometano (o cloroformio) e
tetraclorometano (o tetracloruro di carbonio).

5. STADIO (terminazione)
La reazione termina quando i RADICALI vengono a mancare nel sistema
perch entrano in combinazione tra loro.

Sintesi della reazone di sostituzione radicalica

b. REAZIONI DI SOSTITUZIONE NUCLEOFILA


Nucleofilo: ione negativo che cerca zone che abbiano una carica positiva
(totale o parziale)
Es. reazione fra alcol ed acido alogenidrico

C. REAZIONI DI SOSTITUZIONE ELETTROFILA


Elettrofilo: ione positivo che cerca zone che abbiano una carica negativa
(totale o parziale)
Es. reazione fra benzene ed alogeno

2. Reazioni di addizione: ELETTROFILA, NUCLEOFILA


Reazione di addizione: due reagenti si addizionano per formare un nuovo
composto
PRINCIPALI REAZIONI ORGANICHE
A + B

Es. reazione fra alcheni e acidi alogenidrici

1.Reazioni
2.Reazioni
3.Reazioni
4.Reazioni

di
di
di
di

sostituzione
addizione
eliminazione
ossido-riduzione

3. Reazione di eliminazione
Un reagente si trasforma in due prodotti
A

B + C

PRINCIPALI REAZIONI ORGANICHE


1.Reazioni di sostituzione
2.Reazioni di addizione
3.Reazioni di eliminazione
4.Reazioni di ossido-riduzione

Es. alcol che si trasforma in alchene + acqua

CH3CH2CH = CH2 + H2O


1- butene

4. Reazione di ossido-riduzione
In chimica organica le regole per lattribuzione
del n. o. al C sono diverse da quelle dei
composti inorganici

PRINCIPALI REAZIONI ORGANICHE


1.Reazioni di sostituzione
2.Reazioni di addizione
3.Reazioni di eliminazione
4.Reazioni di ossido-riduzione

REGOLE
1. Non si considerano i legami C-C;
2. Si considerano i legami C-altri atomi: si assegna il segno + se sono meno
elettronegativi del C e viceversa il segno se sono pi elettronegativi del
C;
3. Il C pu avere n.o. nullo, negativo, positivo.
Es. CH3-CH=CHOH
n.o. C1 = -3
n.o. C2 = -1
n.o. C3 = 0

Ad esempio nel dimetilchetone, prendiamo in esame un atomo di carbonio


alla volta:

lo stesso faremo per il 2-propanolo

Quindi se queste molecole fossero l'una il reagente e l'altra il prodotto,


vedremmo che il carbonio-2 l'unico a variare il suo stato di ossidazione, che
passa da +2 a 0, il che equivale ad un acquisto di 2 elettroni. Si tratta quindi
di una riduzione da chetone ad alcool.