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Abbiamo iniziato a studiare la

storia dell’umanità partendo da uno


spettacolo di teatro delle ombre,
al quale abbiamo assistito durante
la nostra visita al MUSEO
ARCHEOLOGICO DI GROSSETO,dove
Folgore, il capofamiglia di una
tribù preistorica,racconta la
storia delle grandi scoperte
dell’uomo primitivo, rappresentata
attraverso scene e sagome nel
teatro delle ombre.
Ma la nostra storia è iniziata
molto tempo prima quando …

Esci
La mia storia

Gli Albori
Museo

E la storia continua
L’australopitec
o
… ... 4 milioni di anni fa, alcune scimmie antropomorfe, si
adattarono a vivere e a cercare cibo a terra e, per
evitare i pericoli della savana, incominciarono a
camminare in posizione eretta. Queste scimmie sono
state chiamate dagli storici ominidi; essi sono gli
antenati dell’uomo.
Uno dei primi ominidi fu l’Australopiteco.
Vissuto in Africa è il primo vero antenato dell’uomo, per
tetto aveva la fitta vegetazione, sugli alberi saliva in
caso di pericolo o per raccogliere la frutta.
Viveva nella savana che scrutava con la sua posizione
eretta. Probabilmente si serviva delle mani per
afferrare oggetti e adoperava pietre e rami come
strumenti.

Nella regione di Laetoli, in Tanzania, alcuni archeologi, nel 1977


scoprirono le impronte di 2 o 3 australopitechi vissuti 3 700000
anni fa, perché uno strato di cenere, proveniente dall’eruzione di
un vulcano si indurì come cemento e conservò le impronte degli
ominidi. Esaminando le orme gli studiosi hanno concluso che gli
ominidi camminavano con passi simili ai nostri e si reggevano
sulle due gambe con andatura bipede, erano alti 120 centimetri e
pesavano circa 20 – 30 chili. Il luogo dove vivevano era la savana,
nelle vicinanze dei grandi fiumi.
Perchè un famoso australopiteco si
chiama Lucy?
Nel 1974 fu portato alla luce in Etiopia, lo scheletro del più
antico ( risaliva a circa 3 milioni e 180000 anni fa), più
completo e meglio conservato ominide scoperto fino a quel
momento. Fu battezzato dai paleontologi Lucy, prendendo
spunto da una popolare canzone dei Beatles: Lucy In The
Sky With Diamonds. Alta circa 1 metro e 20 per meno di
40 chilogrammi di peso, Lucy aveva un cervello non molto
più grande di quello di uno scimpanzè e le dita di mani e
piedi ancora adatte ad arrampicarsi sugli alberi. La sua
andatura era, però, perfettamente bipede. Mangiava
soprattutto frutta, ma era onnivora. Grazie al fossile di
Lucy , gli studiosi hanno potuto ricostruire un’immagine
abbastanza completa degli australopitechi.

Ascolta la
canzone
Homo Erectus (apparso
circa 1,7 milioni di
IL PRIMO HOMO
anni fa)
Homo habilis (tra 4 e Dalla savana africana
2,3 milioni di anni fa
) si espande in Europa e
Viveva nella savana e le In Asia. Il suo
dimensioni del suo cervello era più
cervello sono quelle sviluppato di quello
di un uomo. Costruisce
e utilizza i primi degli ominidi. Migliora
strumenti come rozze le sue abilità manuali,
asce scheggiate. erige i primi
accampamenti e usa il
fuoco.
Quando iniziò l’era della pietra
scheggiata ?
Circa 2 milioni di anni fa ,era l’epoca dell’Homo habilis, i
nostri antenati realizzavano utensili dal bordo
tagliente detti chopper, scheggiati su una sola faccia
da un altro ciottolo che serviva da percussore.
Homo erectus perfezionò la tecnica inventando un
oggetto in pietra lavorato su tutte e due le facce :
l’amigdala, una pietra lavorata a forma di mandorla
appuntita.
Homo sapiens ( Tra 400000
100000 anni fa )
Si diffonde in Africa, Asia,
Homo sapiens sapiens ( a partire
Europa. La sua capacità
da circa 45000anni fa )
cranica aveva
caratteristiche simili a Si diffonde in tutti i continenti.
quelle attuali. Fa uso di Si sviluppa la parte frontale del
strumenti raffinati, suo cervello, quella che serve a
inaugura le sepolture e le elaborare le informazioni, si
pitture parietali. sviluppa meglio la fantasia e il
linguaggio.
L’uomo
Le abitazioni sapiens
trovava rifugio
all’interno di
caverne
naturali

Dove non c’erano rocce o


altri ripari, costruivano
capanne di frasche oppure
utilizzava anche ossa e
zanne di mammut
ricoperte di pelli.
Realizzava anche
delle tende fatte di
pali, legati in cima
e ricoperti di pelli.
L’alimentazione nella preistoria
• Gli ominidi ( i nostri più lontani “ cugini ed
antenati”) si diffusero con rapidità , forse
a più ondate dall’Africa a tutto il resto del
pianeta, e sotto ogni genere di clima
estremo, proprio ed esclusivamente
grazie ad un’estrema adattabilità
alimentare.
• Per il lunghissimo arco di tempo che
abbraccia tutti i periodi Paleolitici,
l’UMANITA’ ebbe una nutrizione
esclusivamente basata sulla caccia, sulla
pesca e sulla raccolta dei prodotti
spontanei del mondo vegetale.
Homo divenne un
esperto cacciatore
di animali catturati
con trappole e
abbattuti con lance
di legno appuntito;
gli animali
venivano macellati
sul posto, mentre
le parti più ricche
(zampe, scapole,
teste ) erano
portate agli
accampamenti per
essere divisi con il
resto del gruppo.
Sembra che ci sia stata una parte iniziale in cui i primi OMINIDI furono
essenzialmente predatori di carcasse di animali abbattuti dai
grandi carnivori della savana, utilizzando strumenti di pietra
scheggiata.
All’uomo, all’inizio, rimaneva più facile cominciò a
cacciare piccoli mammiferi come marmotte,
caprioli, camosci. Piano piano Homo cominciò a
cacciare anche i grandi mammiferi tra cui
mammut, rinoceronti, cervi, felini, orsi.
Come vivevano i
Quando visse l’uomo primi sapiens ?
di Neandertal ? I primi sapiens vivevano in
gruppi familiari, all’interno
L’uomo di Neandertal, una dei quali svolgevano diverse
delle forme più antiche mansioni cooperando fra di
dell’uomo sapiens e una delle loro. Donne e bambini
più studiate, grazie ai numerosi raccoglievano frutti e
ritrovamenti, vissuto 10000 e vegetali, cacciavano piccoli
35000 anni fa, in Europa e in animali e pescavano pesci,
Asia. Aveva una corporatura macinavano semi con mole di
tozza, con arcate sopraccigliari pietra e cucivano pelli; gli
basse e sporgenti. Convisse uomini cacciavano grosse
per un certo periodo con il prede, costruivano ripari,
diretto progenitore della nostra difendevano la comunità.
specie, poi si estinse senza
lasciare discendenza.
Nelle numerose manifestazioni
d’arte parietale e mobiliare si
attesta che nel Paleolitico
superiore frequente dovette
essere la caccia ai bovidi, agli
equidi. Le popolazioni che
vivevano lungo il mare e i corsi
d’acqua, pescavano una grossa
quantità di pesci.
• In alcuni siti archeologici sempre
del Paleolitico superiore, come per
esempio la grotta Romanelli in
Puglia, è raffigurata la caccia degli
uccelli acquatici.
• Un altro alimento delle popolazioni
paleolitiche era costituito dai
molluschi sia terrestri che marini,
infatti nelle campagne di scavi
sono stati ritrovati dei gusci.
• Accanto agli alimenti ottenuti per
mezzo della caccia e della pesca
ebbero un ruolo importante quelli
provenienti dalla raccolta dei
prodotti spontanei come frutti
selvatici, bacche, tuberi, bulbi,
radici germogli e forse anche fiori
e foglie commestibili. Uno dei
prodotti particolari fu il miele
selvatico, la cui raccolta risulta da
una pittura rupestre paleolitica che
figura sulle pareti della Cueva de
la Arona ( Spagna).
• Le donne preistoriche sapevano
distinguere una specie vegetale
dall’altra, curavano le piante
commestibili eliminando le
erbacce e piantavano anche dei
semi per farle crescere in maggior
numero.
Nuove fonti di cibo del
Neolitico
L’alimentazione dell’uomo preistorico fu
rivoluzionata proprio con la coltivazione delle
piante, infatti in alcune zone della Terra la
temperatura divenne mite e le piogge abbondanti
favorirono la crescita spontanea di cereali selvatici
come l’orzo e il grano, dai quali ottenne farine e
vegetali commestibili.
All’inizio gli uomini si limitavano a raccogliere i
prodotti spontanei della terra, ma in seguito
cominciarono a coltivare quelle piante. Nacque così
l’agricoltura: ciò consentiva agli uomini di avere
sempre provviste di cibo. Contemporaneamente all’agricoltura
si sviluppa anche l’allevamento degli
animali,come le capre, le mucche, i
maiali dai quali possono avere
carne,latte, lana e cuoio.

Un’ altra nuova fonte di cibo di cibo fu la


pesca. Questo portò gli uomini a vivere
vicino ai fiumi, ai laghi, al mare, alla ricerca
L’agricoltura richiede un impegno di molluschi e pesci. Per riuscire a spostarsi
costante per l’uomo, di conseguenza il nell’acqua furono costruite le prime
gruppo diventa sedentario e si imbarcazioni
stabilizza in un determinato territorio.
Il villaggio neolitico era il fulcro della
comunità, intorno al quale si L’uomo diventato agricoltore, imparò
trovavano le terre coltivate, che anche a costruirsi nuovi utensili, quali:
appartenevano a tutti gli abitanti. I falcetti, asce, attrezzi in pietra dura,
frutti della terra ,lavorata in comune,
erano distribuiti fra le varie famiglie
zappe, mole di pietra.
( o clan), che formavano il villaggio.
Per famiglia bisogna intendere un
gruppo di persone ampio: madre,
padre, figli,ma anche le generazioni
più anziane, o persone legate al
gruppo da diversi gradi di parentela,
come cugini e gli zii.

Da alcuni animali di
allevamento , come
le pecore, gli
uomini ricavarono Il problema della
la lana; mentre da conservazione degli
alcune piante, alimenti venne
come per esempio risolto dalla
il lino, si sviluppò la lavorazione
tecnica della dell’argilla, che
filatura e della portò alla creazione
tessitura. di vasi, ciotole,
Le donne Preparavano anche
preparavano una pagnotte con acqua e
zuppa con chicchi farina che cuocevano
di grano cotti Preparavano sottili in forno: nacque così il
nell’acqua focacce fatte di acqua e pane.
bollente. Usavano farina impastate con miele
pentole di o erbe profumate. Le
terracotta che cuocevano su pietre
potevano essere roventi o sulla brace.
messe sul fuoco.

Producevano una Si cominciò anche a


bevanda fermentata coltivare l’olivo, da cui si
che si faceva con orzo e Verso la fine del ottenne l’olio d’oliva che
luppolo : la birra. neolitico, gli serviva per condire i cibi e
agricoltori come cosmetico. Bruciato
coltivarono la vite veniva utilizzato per
e con essa, l’illuminazione.
ottennero il vino
che veniva
conservato in
vasi di terracotta.
Si gustava con
erbe profumate.
Öetzi
I resti di Öetzi, chiamato anche l’uomo di Similaun,
furono trovati nel 1991 nelle vicinanze del ghiacciaio
di Similaun ( al confine tra l’Alto Adige e l’Austria ). Il
corpo di Öetzi è rimasto sepolto sotto i ghiacci circa
5000 anni: egli visse nell’età dei metalli. Gli studiosi
pensano che fosse stato un pastore che
attraversava le Alpi. Il nostro antenato aveva circa
46 anni, era alto 1 metro e sessanta, portava capelli
lunghi e i suoi polmoni erano anneriti dal fumo dei
focolari. Vicino al suo corpo sono stati trovati vestiti,
un’ascia, un arco, delle frecce, una faretra e un
pugnale in osso.

La mummia è conservata al Museo


Archeologico di Bolzano in Alto Adige in
una cella- igloo con una temperatura a 6
gradi sotto zero, con un livello di umidità
costantemente sorvegliata.

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della Maremma
La storia di Folgore
Osserviamo alcuni reperti
archeologici
Punte di pietra levigata

Asce

Vasi di terracotta Macine


Pitture rupestri
Nel laboratorio di
pittura
realizziamo le
pitture rupestri
Da agricoltori a vasai: la tecnica
del colombino
Scheggiatura e
levigatura della
pietra.
Accensione
del fuoco
Le pitture Macinazione
del grano

Lavorazione di
argilla
I
megaliti
Le
capanne Palafitta in costruzione
Interno delle
capanne
Telai
o

FORNO
Cesto

Recinto per
animali
Strumenti per
cercare reperti
Adesso
tiriamo tutti
con l’arco
ore
i c ol li n e e ginestre in fi
Tra verd
on odore
o d or ava m o dell’aria il bu
Mentre e tante
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Agli Albori d .
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