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Centrale termonucleare

Con centrale elettronucleare si intende generalmente una


centrale elettrica che, attraverso l'uso di uno o pi reattori
nucleari, sfrutta il calore prodotto da una reazione di fissione
nucleare il quale trasforma lacqua in vapore a temperatura
e pressione elevate col fine di alimentare turbine connesse
ad alternatori e producendo quindi elettricit. ciclo joulebryton (blu)
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Due modi per liberare lenergia


nucleare
fusione
fissione

In fisica nucleare la fissione nucleare una


reazione nucleare in cui il nucleo di un
elemento pesante - ad esempio uranio-235
o plutonio 239 - decade in frammenti di
minori dimensioni, ovvero in nuclei di
atomi a numero atomico inferiore, con
emissione di una grande quantit di
energia e radioattivit. La fissione pu
avvenire spontaneamente in natura
(fissione spontanea) oppure essere indotta
tramite bombardamento di neutroni. la
reazione nucleare comunemente utilizzata
nei reattori nucleari e nei tipi pi semplici
di bombe atomiche, quali le bombe
all'uranio (come quella che colp
Hiroshima) o al plutonio[1] (come quella
che colp Nagasaki). Tutte le bombe a
fissione nucleare vengono militarmente
etichettate come Bombe A.
Quando un nucleo di uranio viene diviso
per fissione, la massa dei due atomi
prodotti diversa da quella di partenza.
Questa variazione di massa produce
energia secondo la nota relazione
E=Mc^(2)

In fisica nucleare la fusione il


processo di reazione nucleare
attraverso il quale i nuclei di due o pi
atomi vengono compressi tanto da far
prevalere l'Interazione forte sulla
repulsione elettromagnetica, unendosi
tra loro ed andando cos a generare
un nucleo di massa maggiore dei
nuclei reagenti nonch, talvolta, uno o
pi neutroni liberi; la fusione di
elementi fino ai numeri atomici 26 e
28 (ferro e nichel) esoenergetica,
ossia emette pi energia di quanta ne
richieda il processo di compressione,
oltre endoenergetica, cio assorbe
energia .

Fissione e fusione
fissione

fusione

Scorie nucleari
In ingegneria nucleare si definisce scoria radioattiva lo scarto di combustibile
nucleare esausto derivante dalla fissione nucleare. Questa definizione per
incompleta: il combustibile esausto infatti considerato scoria nucleare di III
categoria, cio scorie di alta radiotossicit e di grande persistenza
nell'ambiente. Si classificano come scorie di I e II categoria invece i prodotti
contaminati o rifiuti radiologici da ambito nucleare, industriale e radioterapico;
per esempio le tute antiradiazioni usate da chi lavora nelle centrali hanno una
radioattivit bassissima e sono classificate come scorie nucleari di I categoria.
Il problema delle scorie radioattive probabilmente il pi critico per l'industria
nucleare a fissione. Il procedimento di fissione nucleare produce materiali
residui ad elevata radioattivit che rimangono estremamente pericolosi per
periodi lunghissimi (fino a tempi dell'ordine del milione di anni). Si tratta di
vari elementi radioattivi leggeri (i prodotti di fissione) e di combustibile
esaurito (uranio, plutonio ed altri radioelementi attinoidi pesanti) che vengono
estratti dal reattore. Questo materiale, emettendo delle radiazioni penetranti,
molto radiotossico e richiede dunque severe precauzioni nel trattamento e
nello smaltimento. Ad oggi applicazioni pratiche di soluzioni realmente
definitive non sono ancora state realizzate e collaudate dal tempo.