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Le famiglie

contempor
anee
sanno
educare
i figli?

E opinione diffusa che le famiglie


contemporanee esprimano una
debolezza sul piano formativo ed
innegabile che i problemi siano
numerosi ma, per analizzarli
adeguatamente, necessario
andare oltre i pensieri banali e
stereotipati e
rifuggire la tendenza a semplificare
quella che, invece, una realt
complessa.

Trattando di funzioni educative delle


famiglie, si tendono a dimenticare due
concetti fondamentali che possono
essere sintetizzati nelle seguenti
affermazioni:
1. le famiglie non sono delle isole;
2. leducazione non una questione
privata.

Non sono delle isole perch


Sono sistemi aperti, sono specchio dei tempi, nodi di una
rete pi ampia, sono spazi in cui si riflettono e vengono
interpretate attivamente le tendenze che caratterizzano i
sistemi sociali.
Ci non esenta i genitori dallavere un ruolo primario e
responsabilit sostanziali in merito alleducazione dei figli,
ma li inserisce in uno scenario pi ampio di quello definito
dalle mura domestiche, li colloca in una societ in cui molti
meccanismi educativi si sono inceppati:
si disinvestito sul sistema formativo,
si smarrito il senso profondamente sociale del processo
educativo,
si tende erroneamente a considerare i figli, e i loro
comportamenti, come risultato delle sole performance
genitoriali.

Leducazione non una questione


privata
il prodotto di molti fattori, interazioni,
influenze, che possono provenire da molte fonti
e agenti educativi, non sempre riconoscibili in
quanto tali.
Lantico motto che ricorda che per fare un
uomo ci vuole un villaggio non stato
invalidato dal fatto che il villaggio non c pi,
anzi, bene interrogarsi su cosa abbia sostituito
il villaggio educante e individuare quali siano i
fattori culturali e sociali di ampia portata che
intervengono nel processo educativo.

Se si smarrito il senso profondo della


relazione educativa, se si tende a
confondere i ruoli e le responsabilit,
se si fa fatica a trasmettere il senso
delle regole e del loro rispetto, la
societ tutta che deve interrogarsi e
rivedere le coordinate sociali, politiche,
economiche di quanto sta accadendo.

Le cosiddette difficolt genitoriali devono


essere comprese alla luce di macro-processi

1. Globalizzazione
2. Democraticizzazione
3. Individualizzazione
4. Pluralizzazione dei modelli familiari
5. Rapporti tra generi (nuovi padri e
madri)

Globalizzazione e famiglie
Precariet, insicurezza, assorbimento di energie
dal mercato del lavoro, invasione mediatica, ecc;
Bassa natalit, difficolt di emancipazione dal
nucleo di origine (famiglia lunga); difficolt a
progettare a lunga scadenza;
accentuati dalla crisi economica, alle famiglie si
chiede sempre di pi, alle famiglie si offre
sempre di meno e, contemporaneamente, alle
famiglie si attribuiscono responsabilit che,
invece, andrebbero condivise pi ad ampio
spettro;

Processo di
democraticizzazione
Riduzione della logica gerarchica nella concezione dei rapporti genitorifigli, oggi maggiormente centrati su coordinate di affettivit, di dialogo, di
maggiore simmetria relazionale.
Tendenza a impostare le relazioni tra genitori e figli sulla negoziazione e
sul confronto piuttosto che sullimposizione. Questo cambiamento,
indubbiamente positivo sul piano formativo, specchio di una concezione
delleducazione come processo che, rispetto al passato, maggiormente
finalizzato a facilitare lespressione delle potenzialit dei soggetti.
Questo un cambiamento cruciale perch richiede ai genitori di:
1. coniugare cura, ascolto, stili democratici, con le funzioni di
contenimento, ossia dare regole e farle rispettare,
2. educare alla responsabilit
3. salvaguardare la natura sostanzialmente asimmetrica della relazione
educativa.

Essere genitori autorevoli oggi,


richiede:
capacit comunicative, relazionali,
gestione del conflitto, negoziare e
mediare
di riflessione,consapevolezza,
coerenza
confronto con i partner educativi,
tempo ed impegno costante nella
dimensione quotidiana per la
manutenzione delle relazioni

Un processo che caratterizza i nostri


ambienti sociali lindividualizzazione
restringimento della dimensione collettiva, focus sulla
dimensione individuale
affievolirsi della partecipazione sociale nella prospettiva
esistenziale di adulti e bambini: le famiglie vivono in
condizioni di maggiore isolamento ed asocialit. Quando
poi i bambini si trovano in contesti istituzionali che
richiedono ladeguamento a una dimensione di comunit
(come la scuola o i servizi educativi), possono emergere
contraddizioni, disorientamento e, a volte, devono essere
alfabetizzati allinterazione sociale.
sono fenomeni, questi, che impattano pesantemente il
lavoro educativo degli insegnanti e rendono difficoltosa la
relazione con le famiglie.

Pluralizzazione
1. proliferare
di
forme
familiari
innovative rispetto al passato (come
ad esempio le ricomposte, i nuclei
monoparentali o omogenitoriali);
2. la pluralit intesa anche come non
omogeneit della famiglia nucleare
tradizionale.
Ciascun
nucleo
interpreta a suo modo lessere
famiglia

Rapporti tra generi


nelle relazioni di coppia si tende a una maggiore
parit nei rapporti uomo/donna
la positivit di questo aspetto per ancora resa
problematica dal fatto che persiste, almeno nel
nostro paese, una iniqua distribuzione del lavoro
domestico e di cura. I dati statistici parlano chiaro:
in assenza di una rete di servizi efficiente ed
accessibile e di misure di sostegno economiche,
come quella che caratterizza il nostro paese, la
maternit sovente significa un arresto (in molti
casi definitivo) della vita lavorativa dovuto alla
necessit di dedicarsi al lavoro di cura familiare
necessario sia per i bambini che per gli anziani.

Se diventare madri si accompagna con laccentuarsi


della ineguaglianza di genere, possiamo ipotizzare
che questo incida negativamente anche sul piano
della predisposizione allesercizio dei ruoli educativi:
una mamma stressata, impegnata su troppi fronti,
pu rischiare di tradursi in genitore rigido,
apprensivo, insicuro, o al contrario assente,
distratto, lassista, in preda a sensi di colpa.
Il comportamento dei padri gioca, pertanto, un ruolo
di primaria importanza: sui giovani genitori di sesso
maschile incombe un ulteriore richiamo alla
responsabilit.

Nuovi padri
Il comportamento dei padri gioca, pertanto, un ruolo di primaria
importanza: sui giovani genitori di sesso maschile incombe un ulteriore
richiamo alla responsabilit.
Certamente, nella definizione del ruolo dei giovani padri italiani
intervengono anche fattori esterni:
il lavoro della moglie,
la disponibilit di tempo sottratto al lavoro,
avere o meno un impiego garantito e laccesso ai congedi parentali,
vivere in un contesto sociale che non giudica negativo limpegno
familiare.
Si possono ipotizzare, tuttavia, al di l di dati statistici non confortanti,
nuovi atteggiamenti di sensibilit educativa e di piacere ad esercitare
pienamente il ruolo paterno: innegabile, soprattutto presso le giovani
generazioni, una cresciuta vicinanza fisica ed emotiva tra padri e figli e si
profila, per molti ma non per tutti, la percezione che i ruoli materno e
paterno, tradizionalmente intesi, possano essere intercambiabili.