Sei sulla pagina 1di 16

Cap.

3
Rilevazione
Cio come si creano i dati per partire con lesplorazione
statistica

La rilevazione dei dati

La rilevazione di X su U il processo di creazione dei dati. In


genere consiste nel recarsi fisicamente presso le unit
statistiche per osservare o misurare, e quindi registrare, le
diverse manifestazioni x di X (p.e. mediante questionario).
La scala delle modalit o scala di rilevazione con cui si rileva
X l'insieme di tutte le possibili manifestazioni x di X (su U).
La scelta e la formulazione della scala delle modalit
opportuna per la rilevazione di ogni fenomeno di interesse
parte integrante del processo di costruzione dei dati. Devono
essere rispettati due principi:

esaustivit: la scala delle modalit deve prevedere


tutte le possibili manifestazioni di X su U, al fine di
poter classificare ogni osservazione di una unit
statistica (es: la risposta Altro in un questionario)
mutua esclusivit: la scala deve prevedere solo
modalit che si escludono a vicenda, senza
possibilit di confusione o sovrapposizioni, in
modo da poter classificare ogni osservazione circa
una unit statistica senza ambiguit.
2

Scala delle modalit o Scala di rilevazione o Scala di misura

u 1

Fenomeno
(o carattere, o variabile)
X : statura

u j

a
l
u N ca
S

Rilevazione del
fenomeno sullunit
statistica
(misurare laltezza)

a
v
i
t
X u j ta
i
t
n
a
u
q

Mutua esclusivit

x j x j
Scala delle modalit
Esaustivit

Scala delle modalit o Scala di rilevazione o Scala di misura


20 cm o pi
Sopra 20 cm:
Alto oppure 3

u201
seseXX
20
altoalto

Fenomeno
(o carattere, o variabile)
X : statura

X u j

Tra 10 e 20 cm:
Medio oppure 2

use10jXX 2020medio
se 10
medio
Sotto 10 cm:
Basso oppure 1

u N

se X 10 basso

a
v
i
t
a
t
i
l
a
u
q
a

Esaustivit : OK

l
a
c
S

Rilevazione del
fenomeno sullunit
statistica
(misurare laltezza)

Basso

Mutua
esclusivit : ?

x j x j

= medio

Medio 2

Scala delle modalit

Alto

Classificazione delle scale di modalit


Scale qualitative, in cui le modalit sono attributi o categorie,
qualit appunto (es: genere, titolo di studio, ecc.):
sconnesse, se gli attributi o le categorie non ammettono un
ordinamento oggettivo ma solo un ordinamento casuale o
personale (es: il genere)
ordinali, se gli attributi o le categorie possono essere ordinati
secondo un qualche criterio oggettivo o convenzionalmente
accettato (es: il titolo di studio)
Scale quantitative, in cui le modalit sono numeri (es: et,
altezza, ecc). Le scale quantitative sono sempre ordinali, ma si
distinguono per avere:
origine assoluta (scale rapporto), se l'origine della scala il
numero 0 e indica l'assenza del fenomeno
origine convenzionale (scale non rapporto o a intervallo), se
l'origine della scala (generalmente ancora lo 0) ha significato
solamente convenzionale (es: la temperatura)
5

Livello di analisi
Dalla tipologia di scala dipende il livello di analisi statistica
che si pu fare:
una scala qualitativa sconnessa ammette solo relazioni
di uguaglianza (=) o differenza () tra le osservazioni
una scala qualitativa ordinale ammette anche le
relazioni > e <
una scala quantitativa non rapporto (o a
intervallo) ammette anche le operazioni di somma (+)
e sottrazione (-)
una scala quantitativa rapporto ammette anche le
operazioni di moltiplicazione () e divisione () oltre a (+)
e (-)
6

Scala qualitativa sconnessa

Colore dei capelli

x1 biondo 1, x2 moro 2, x3 castano 3, x4 rosso 4


Date 2 u.s. i , j

xi 1

xj 3

i e j hanno un colore di capelli DIVERSO


Date 2 u.s. r , s

xr 2

xs 2

r e s hanno un colore di capelli UGUALE

x j xi

x j xi 2

xi x j
xr x s

xr xi 1

Scala qualitativa ordinale


Classe di statura

x1 basso 1, x2 medio 2, x3 alto 3

xi 1 x j 1 xs 2

xr 3

i e j appartengono alla STESSA classe di statura


r appartiene ad una classe di statura SUPERIORE a quella di s

1 xr xs xi x j 0

xi x j

xr x s

Scala quantitativa

Statura in cm

x1 X xk
xr xs 15

xi x j 30

xi 115

x j 145
xi x j 30
xi x j 30

xs 165

xr 180

xr xs 15
xr xs 15

Es. Se u(r):Tizio pesa x(r)=40 Kg e u(s):Caio pesa x(s)=80 Kg il rapporto

x s xs 80

2
x r xr 40

significa che Caio pesa il doppio di Tizio

x r xr 40 1

0.5
x s xs 80 2

significa che Tizio pesa la met di Caio

Il Peso un fenomeno (caratteristica, variabile) misurabile a scala di rapporto

Es. Se la temperatura a u(r):Parigi x(r)=15 C e a u(s):Roma x(s)=30 C, il rapporto

x s xs 30

2

xr
xr 15

non significa che Roma 2 volte pi calda di Parigi

x r xr 15 1

0.5
x s xs 30 2

non significa che Parigi met calda rispetto a Roma

Su scala Fareneit questi rapporti sarebbero completamente diversi


La Temperatura un fenomeno (caratteristica, variabile) misurabile a scala intervallo

Notazione

indichiamo con k il numero di diverse modalit previste


dalla scala utilizzata per la rilevazione di X su U
usiamo l'indice i per distinguere le diverse modalit x del
fenomeno X: la rilevazione di X su U avviene con la scala di
modalit x1, x2,, xk o xi, i = 1, , k.
esempio: genere k = 2, x1 =maschio, x2 =femmina.

k
10, x1 0, x2 1, xi i 1, x10 9
esempio: numero di figli

Fenomeni dicotomici

k 2

(maschio/femmina; favorevole/contrario,
vivo/morto; caldo/freddo, ecc.)

x1 0, x2 1
11

Classificazione dei fenomeni statistici


La tipologia di scala utilizzata per la rilevazione di X
su U determina il livello di analisi statistica dei dati
cos creati (e quindi non neutrale!)
Essa non pu per prescindere dalla natura e dalla
tipologia del fenomeno rilevato.
Si distingue tra:
Fenomeni qualitativi, che si manifestano nella
realt attraverso attributi o categorie
categoriali, rilevabili con scala qualitativa
sconnessa
ordinali, rilevabili con scala qualitativa ordinale
Fenomeni quantitativi, che si manifestano nella
realt attraverso numeri
(ma non una definizione molto corretta
Sono fenomeni Quantitativi quelli per i quali sia stata scoperta una MISURA
http://www.multiversoweb.it/rivista/n-11-misura/la-misura-nell%E2%80%99ambito-delle-scienze-sociali-3578/
12

Classificazione dei fenomeni statistici


Fenomeni quantitativi, che si manifestano nella realt attraverso
numeri:
discreti, che si rilevano mediante conteggio e enumerazione (es:
numero di esami del CDL sostenuti, numero di accessi al sito del
corso, ecc). Le modalit xi di un fenomeno X discreto sono di
solito numeri interi. Il numero k di modalit pu essere finito
(fenomeno discreto finito, es: il numero di esami) oppure infinito
(fenomeno discreto numerabile, es: il numero di accessi al sito)
continui, che si rilevano mediante misurazione (es: peso,
temperatura, ecc). La rilevazione dei fenomeni continui richiede
la scelta di una opportuna unit di misura e la disponibilit di un
opportuno strumento di misurazione. Le modalit xi di un
fenomeno X continuo sono intervalli, k sempre infinito e la
caratteristica della numerabilit perduta in favore della
caratteristica della continuit
13

Nota bene
La natura qualitativa o quantitativa del fenomeno di interesse ha
ovviamente a che fare con la tipologia di scala delle modalit
adottabile per la sua rilevazione, ma non la vincola rigidamente:
I fenomeni quantitativi possono essere rilevati con scale qualitative
(es: il reddito, diviso in alto, medio, basso, oppure la
dimensione aziendale, classificata in 1-5 dipendenti, 6-15
dipendenti, 16-50 dipendenti,)
I fenomeni qualitativi possono essere rilevati con scale quantitative
(es: il voto di un esame un giudizio qualitativo ma viene rilevato
con una scala quantitativa di tipo non rapporto. Si pu dire che uno
studente che prende 30 sa il doppio di uno studente che prende
15? Ma se l'esame in forma scritta e il voto corrisponde al numero
di esercizi correttamente svolti?
Alcuni fenomeni discreti possono utilmente essere trattati come
fenomeni continui (con un certo margine di approssimazione),
quando il fenomeno si presenta con un numero k di modalit molto
elevato (es: il numero di dipendenti di un'impresa).

15

Sintesi del capitolo


Statistica: sintesi di dati relativi a fenomeni per
estrarre informazioni
Universo: insieme delle unit statistiche in cui si
manifestano i fenomeni di interesse
La rilevazione di X (ovvero dei fenomeni) su U il
processo di creazione dei dati
La scala delle modalit o di rilevazione di X :
l'insieme di tutte le possibili manifestazioni x di X
(esaustivit e mutua esclusivit)
x1 ,, xi ,, xk
Scale qualitative (sconnesse/ordinali) (dicotomiche)
Scale quantitative (intervallo/rapporto) e
(discrete/continue)
X fenomeno, carattere, o variabile
x modalit del fenomeno o dato
Indice della modalit, indice dellunit statistica
Dati statistici
(successione rilevata sulla popolazione)

x1,, x j ,, xN