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Le

emorragie
digestive

Emorragie del tubo digerente


(esofagocanale anale).

Rappresentano 1-2% dei ricoveri


ospedalieri

Mortalit: 15-20%

Arresto spontaneo del sanguinamento


complessivamente nel 75% dei casi.

Segni e Sintomi

ematemesi: vomito di materiale ematico o


caffeano

melena: feci picee

proctorragia: canalizzazione a sangue non


trasformato o a feci formate miste a sangue

sangue occulto fecale: sangue non


macroscopicamente apprezzabile

esplorazione rettale!!!
sondino naso-gastrico!!!
Sede, entit , velocit di transito

Classificazione
Classificazione per sede:
emorragie digestive superiori ( a monte
del Treitz)
emorragie digestive inferiori (a valle del
Treitz)
Classificazione
per entit:

CRONICA: pi tipicamente da lesioni neoplastiche o da


emorragie del tratto digestivo inferiore.
Astenia, pallore cutaneo, dispnea per sforzi lievi, angina
Anemia microcitica, ipocromica, sideropenica
ACUTA: progressivo instaurarsi di shock emorragico.

Cause principali di emorragie


digestive superiori

Ulcera duodenale

26%

Ulcera gastrica

17%

Gastrite acuta emorragica

15%

Varici esofagee

10%

Esofagite

5%

Mallory-Weiss

4%

K gastrico
2%

pifrequentementeemorragiegravi
menofrequenteunarrestospontaneodelsanguinamento

Cause di emorragia digestiva


inferiore:

Diverticolite colica

60%

angiodisplasia colica

12%

neoplasia colorettale

7%

emorroidi
altro

5%
16%

(colite
ulcerosa, ischemica, Crohn,.)
Causeestremamenteraredishock!!
Pifrequentementecausanoanemiacronicapaucisintomatica

Sintomatologia dellemorragia
acuta
Quadro clinico di shock emorragico:

- pallore cutaneo, sudore


- tachicardia
- riduzione della P differenziale, ipotensione
- tachipnea
- oligo-anuria
- agitazione psicomotoria confusione perdita
di coscienza
- ematocrito ed emoglobina

Principi di terapia
Shock emorragico
SI

NO

Trattare lo shock
(salvavita!)
Individuare (diagnosi) e trattare la fonte
del sanguinamento
Molto spesso il trattamento NON chirurgico!!!

Principi di terapia
Paziente con emorragia
digestiva....
E presente uno stato di
shock ipovolemico?

Clinica: valutazione del paziente, PA, FC. (stima


migliore delle perdite ematiche)
Emocromo: pi tardivo!!!!

1) Trattare lo shock
emorragico

2 grosse vie infusionali periferiche, infusione


aggressiva con Ringer lattato (riscaldato), prelievo
per gruppo e compatibilit, emotrasfusioni a
seconda delle perdite.
FC, PA
Frequenza respiratoria
Coscienza del paziente
Diuresi

Parametri per valutare


lefficacia del
trattamento

Risultati ottenibili
Stabilit
emodinamica

Tempistica pi
tranquilla per
diagnostica e terapia

Instabilit
emodinamica

Non disponibilit di
tempo, necessit di
approccio chirurgico
accelerato

2) Diagnosi e trattamento
definitivo (causale)
-Spesso necessario un approccio
endoscopico
- Il trattamento differente in
relazione alla causa identificata

Esempi di trattamento
emorragie digestive
acute
Varici esofagee:
Ematemesi spesso imponente,
condizionante shock, in pazienti noti per
episodi pregressi e/o cirrosi epatica
sondino di Blackemore + terapia
endoscopica (sclerosi o legatura
endoscopica)

Esempi di trattamento
emorragie digestive
acute
Ulcera gastrica o duodenale:
EGDS + trattamento con pomfi di adrenalina,
clips metalliche o coagulazione (elettrica, argon..)

Se lapproccio endoscopico non praticabile o


lemostasi endoscopica impossibile:
emostasi chirurgica.

NO segni di shock:

Valutazione del paziente e dei fattori


di rischio in presenza di
anemizzazione (et, cardiopatia,
terapie con anticoagulanti o FANS).
Valutare anemizzazione e la necessit
di ricovero ospedaliero ed eventuali
trasfusioni.
Attivare COMUNQUE un processo

Esempi:
Pazienti con PA, FC normali, cute calda,
eupnoici, modesta anemia, non evidenze
di sanguinamento attivo.

Riferita proctorragia, non sangue allER

Riferita melena
Sangue occulto fecale positivo

Riferita astenia, anemizzazione di ndd

Esami strumentali
diagnostici
EGDS
COLONSCOPIA
SCINTIGRAFIA CON EMAZIE
MARCATE
TRANSITO CON MICROCAMERA

Trattamento delle
emorragie digestive
non acute
Strettamente legato alla diagnosi!

ESEMPI:
1) Ulcera gastrica benigna: IPP, sucralfato
2) K gastrico: Resezione chirurgica

Conclusioni:
1)Individuare e trattare lo shock
2)Stretta collaborazione con
endoscopista
3)Sanguinamenti frequentemente
autolimitanti
4)Spesso non necessario il chirurgo
nelliter terapeutico