Sei sulla pagina 1di 16

La Francia nel XVIII secolo

Luigi XV (17101774)

Place de la
Concorde

Facciata est del


Louvre

La vicenda artistica della Francia settecentesca vide il confronto, o


meglio, il susseguirsi di importanti movimenti quali il Rococ e il
Neoclassico. Per descrivere un quadro conforme alla cultura del Rococ,
partiamo da un evento di storia politica: il trasferimento della corte da
Versailles a Parigi (1715), voluto dal reggente Filippo d'Orlans. La citt
ritorna ad essere il luogo del potere politico e della vita culturale; una
corte come ai tempi di Luigi XIV non ci sar pi; per gli aspetti
intellettuali, mondani e di costume sar sostituita dal salotto
settecentesco. Questi fatti indicano, tra l'altro, la fine dell'assolutismo,
la rinascita della nobilt e il lento avanzare della borghesia. Col
Settecento l'arte, l'architettura e l'arredo urbano non mirano pi alla
propaganda della Chiesa e della monarchia assoluta; non vogliono pi
meravigliare e persuadere, ma attrarre e dilettare. Il Rococ l'ultima
fase di una cultura mondana dove il principio della bellezza domina
assoluto, l'ultimo stile in cui bello e artistico sono ancora sinonimi. Tutto
diventa pi piccolo ed intimo; non vi sono pi saloni da parata distinti
dagli ambienti pi confortevoli dove effettivamente si abita, ma tutto
ridimensionato secondo le reali esigenze del comfort e del lusso.
Nella seconda met del secolo, tre principali orientamenti segnarono la
fine della produzione barocca e rococ e lo sviluppo di quella
neoclassica. Il primo si ebbe in un campo assai coltivato nel Settecento
e per molti aspetti nuovo, quello della critica architettonica. Il secondo
movimento all'origine del gusto neoclassico venne dall'attivit
antiquaria, dai citati scavi di Ercolano e Pompei e dalle ulteriori ricerche
archeologiche effettuate a Roma e soprattutto in Grecia. Pi complessa
la terza causa della fortuna neoclassica che, per essere di natura
socio-politica, la pi pertinente il discorso della contestualizzazione di
opere ed eventi del settecento. Nel Neoclassico, infatti, si possono
vedere riflesse tutte le preferenze e gli atteggiamenti della nuova classe

Abb Jean-Louis de Cordemoy

: Nouveau trait de toute larchitecture

1706
Laugier : Essai sur l'architecture, 1753 e 1765

trattato di tutta l'architettura)

Marc-Antoine

- Due trattati distanziati tra loro di 50 anni


Tornando alla critica architettonica, le pi importanti teorie del Classicismo illuminista vanno
ricercate nei testi di Abb Jean-Louis de Cordemoy e Marc-Antoine Laugier.
Il primo, nel suo Nouveau trait de toute larchitecture (1706), mette
in discussione non solo il Barocco, ma la gran parte della letteratura precedente,
estendendo il dubbio ai valori acquisiti nella storia dellarchitettura. Al Cordemoy (. un
religioso del 1706 , periodo in cui domina il barocco) si deve la nozione di corrispondenza
ad uno scopo, versione moderna del decorum vitruviano. Nouveau trait de toute
larchitecture segna una radicale svolta nel genere trattatistico, non intaccando tuttavia
lopera di Vitruvio, la quale subir pi tardi una revisione secondo i nuovi principi. Ma
nonostante laffermazione del Cordemoy, per cui la sua opera sarebbe stata utile ad
imprenditori e lavoratori, il libro fu criticato per non aver approfondito il problema costruttivo
dellarchitettura. Allinterno di tale trattato labate espone il suo concetto di architettura, in
particolare cosa dovrebbe essere per tutti. Come primo punto analizza la colonna ,
elemento portante (strutturale), quindi unammirazione particolare per larchitettura greca
(concetto lontano dal barocco, dove la colonna ha funzione decorativa). [Nel gotico la
colonna indispensabile; infatti nelle cattedrali, dove le pareti non sono portanti e molto
spesso vetrate, gli unici elementi portanti sono le colonne e i costoloni che vi poggiano].
Afferma, inoltre, che si pu avere una sintesi del gotico e del greco , da un punto di vista
strutturale e non stilistico. In generale un libro anacronistico che non ha avuto successo.
Maggior successo ebbe il trattato di Laugier, Essai sur l'architecture (1753),
dove Le idee di Cordemoy vengono riprese nel 1753 da Laugier, nel quale critica il
malinteso senso della tradizione e pone laccento sugli aspetti strutturali dellarchitettura
che coincidono con quelli pi semplici e naturali. Distingue nellopera architettonica una
parte essenziale e una parte secondaria affidata alla plastica minore. Il suo razionalismo
radicale lo porta ad esaltare le forme dei volumi elementari, le quali, oltre a soddisfare
meglio le pratiche esigenze sono, a suo giudizio, anche le pi espressive (basti pensare alla
capanna lignea, antenata, per Laugier, del tempio). Questo geometrismo elementare si
associa, infatti, ad un particolare simbolismo che anticipa teorie e pratica di quegli architetti
francesi come Boulle e Ledoux, definiti illuministi.
. In questo periodo il neoclassico sta arrivando e con esso tutte le varie rivoluzioni. Il trattato

(Nuovo

Julien-David Le Roy, Les ruines des


plus beaux monuments de la Grce,
Paris, 1758

I Propilei

- Nel 1758 Le Roy pubblica il suo trattato. Si era recato con


Stuart e Revett ad Atene, ma a differenza loro lui decide di
pubblicare immediatamente il suo volume (per questioni
economiche). Facendo questa scelta, stato pi
superficiale ed infatti molto criticato dagli stessi. Nel suo
trattato troviamo la rappresentazione dei Propilei, dove
inserisce due statue equestri ai lati inesistenti nella realt.
In generale ha successo e diventa uno tra i pi famosi
esperti di architettura greca.

Jacques-Germain Soufflot ,Ste Genevieve


(Pantheon) dal 1757

Soufflout un architetto nato a Lione. Si forma attraverso il suo viaggio in Italia nel 1749
con il Marchese di Marigny. Questultimo il fratello di Madame de Pompadour, amante del
re Luigi XV; questultima nasce povera e diventa la favorita del re ottenendo enorme
potere. Fu la stessa Madame a chiedere al fratello di accompagnare Soufflot. Arrivato in
Italia, l architetto volle subito vedere Paestum, ed infatti fu il primo a pubblicare testi su
questa citt. Su committenza della sovrana della Francia del tempo. Attualmente non c
pi la chiesa, ma un Pantheon, ossia le tombe dei pi grandi personaggi francesi (in
particolare nella cripta della vecchia chiesa). Le colonne sono senza base, sotto il filone
neogreco pestiano. la chiesa ricorda S.Pietro in Montorio , ossia un piccolo tempietto con la
cupola. Tema della cupola : era un elemento fondamentale in chiave urbana, perch
doveva essere di riconoscimento. La pianta greca viene leggermente modificata, allungata
e la cupola viene messa centralmente ( riferimento sia alla S.Pietro per la funzione e sia
alla S.Paul di Wren). La cupola ha una tripla calotta, soffitto cassettonato con occhio
centrale.
Le esigenze dello spazio interno ed esterno erano diverse : la cupola allesterno doveva
essere grande, visibile, quindi imponente; allinterno non doveva essere cos perch vi era
un problema acustico, per cui se il soffitto della cupola era troppo alto ci sarebbe stato
leco ed inoltre avrebbe attirato lattenzione solo su di essa, per cui la cupola venne
ribassata.
Per la tipologia delle chiese, il posto di maggiore rilievo va dato a quella diSteGenevive, costruita a Parigi da Jacques-Germain Soufflot tra il 1757 e il 1791 (quando
venne sconsacrata dai rivoluzionari e ribattezzata Panthon degli eroi nazionali). Pensata
per competere con S. Pietro a Roma e St-Paul a Londra, la chiesa presenta una pianta a
croce con cinque navate per ogni braccio; all'incontro di quelle centrali, quattro grandi
piloni sostengono l'alta cupola a tripla calotta, pensata sia per alleggerire che per
migliorare acusticamente la struttura. Letta in un'altra chiave, mentre l'interno tutto un
succedersi di archi su colonne in una struttura lineare, l'esterno, dove invece prevalgono i
pieni, non altro che l'unione di quattro templi classici semplificati, con pilastri al posto
delle colonne, tranne che sulla fronte principale preceduta da un pronao con ventiquattro
colonne con trabeazione e timpano; la stessa figura esterna della cupola con un alto
tamburo fittamente colonnato pu interpretarsi come un tempietto monoptero. La
colossalit dellopera provoc sin da subito problemi statici, risolti pi tardi da JeanBaptiste Rondelet che, oltre a chiudere alcune aperture, procedette alla realizzazione e
allinserimento di armature dirrigidimento.

Sui muri perimetrali e sui pilastri


del transetto interventi di
consolidamento di Quatremre
de Quincy (1791) e JeanBaptiste Rondelet (1806)
- Soufflot muore e la chiesa non era
ancora terminata. Ci si accorge che nei
muri perimetrali, dove erano state
aggiunte varie finestre, si stavano
creando delle crepe , per cui risultano
esserci dei problemi statici. Per tale
motivo si chiede laiuto di esperti tra
cui De Quincy e Rondelet.
- Rondelet interviene con il ferro .
Inserisce delle barre di ferro per
irrigidire le pareti. Allinterno troviamo
la colonna libera isolata
- Al centro della Chiesa c il Pendolo.
Dalla copertura viene agganciata una
sfera di 25/28 Kg che oscilla e mostra
la rotazione della Terra.

Pendolo di Foucau
1851

Jacques-Ange Gabriel, il Petit Trianon


Versailles, 1761-64. Commissionato da
Luigi XV

Ange-Jacques Gabriel, uno dei maggiori architetti francesi


delXVIII secolo, mostra nella sua opera uno stile che, sotto
certi aspetti, anticipa ilneoclassicismo, riprendendo i canoni
delfrancese diFranois Mansart, senza confluire nelRococ.
Si form aParigisotto il padre, non visit mai l'Italiae
divennepremier architecte, incarico che lo port a lavorare
perLuigi XV. Per il sovrano fu impegnato nella realizzazione
del Petit Trianon Versailles, suo capolavoro, realizzato tra
il 1761 e il 1764 per Madame de Pompadour (famosa
amante di Luigi XV) ma questultima muore prima che
venisse terminato quindi ne beneficer la successiva
amante.
. L'edificio deve qualcosa alPalladianesimoinglese, ma
nella composizione elegante e proporzionata
assolutamente francese. All'interno gli ambienti sono
distribuiti in base alla loro funzione e non tanto ad esigenze
estetiche di simmetria, mentre l'esterno molto semplificato
e privo di eccessive decorazioni, essendo definito da un
rigoroso ordine di grandi aperture vetrate. Cambio radicale
dalla solita reggia francese, dimostrato soprattutto dai
prospetti poich Ciascun prospetto stato disegnato per
accordarsi con la parte della tenuta su cui si affaccia: il
prospetto di rappresentanza mostra quattro lesene corinzie
che spartiscono finestre e abbaini, un coronamento con
balausta continua e il piano nobile, mentre il prospetto verso
il giardino adopera le lesene ioniche, pi femminili e adatte
allambiente pi intimo della tenuta. . La facciata verso il
giardino risulta pi intima (colonne ioniche) rispetto a quella

Jacques-Ange Gabriel,place Louis


XV
(oggi de la Concorde) 1745-75
Nel1755, Ange-Jacques Gabrielrealizz il progetto della
vastaPlace de la Concorde, all'epoca nota come Place Louis
XV: i disegni originari della piazza definivano uno spazio assai
diverso da quello attuale, frutto di piani redatti in
epocanapoleonica, con due palazzi che delimitavano uno spazio
chiuso da una serie dibalaustre. La grande superficie risultava
aperta ai lati corti verso la Senna e il Louvre mentre, i lati lunghi,
erano attraversati da un lungo asse (attuale Rue Royale) che
legava la piazza alla Chiesa della Madeleine.
Gli edifici erano chiaramente ispirati al prospetto diClaude
Perraultper la facciata delLouvre, con un leggero colonnato
eretto sopra un basamento porticato. Place Louis XV venne scelta
inizialmente come simbolo della monarchia per poi trasformarsi,
- Mentre Stuart e Revett pubblicano i loro libri , Gabriel realizza
dopo esser stata utilizzata come luogo di decapitazione durante
Place de la concorde. Una sorta di campo di Marte dove
la Rivoluzione Francese, nel simbolo della Concordia.
venivano eseguite le esercitazioni dei militari per le parate.
Lasse della piazza porta alla S.Genevieve. Larchitetto deve
realizzare solo due edifici e non 4, perch due lati gi erano
occupati .
- La piazza viene radicalmente modificata perch viene
utilizzata durante la rivoluzione francese come luogo della
ghigliottina.
- Pone al centro la statua del re, come nelle altre piazze
francesi.
- Con Napoleone prende il nome di Piazza della Rivoluzione ,
mentre con Napoleone III diventa della concordia perch il
re voleva mettere la pace.
- Oggi al centro troviamo lobelisco e le fontane di Hittorf,
gemelle di bronzo.

Fontane di Hittorf

Etienne-Louis Boulle, Progetto per un grande


museo,
s.d. nascquero gli Architetti Rivoluzionari chiamati cos
In
questo periodo
non perch controcorrente ma semplicemente perch vivono nel periodo
delle rivoluzioni. Tra questi troviamo Boull e Ledoux, che seguono la
teoria del sublime proveniente dallInghilterra.
Claude-Nicolas LedouxeEtienne Louis Boull. Anche se essi
disegnarono pi di quanto costruirono e le loro opere realizzate furono
poi in gran parte demolite,il loro contributo al Neoclassicismo
settecentesco rappresenta addirittura una svolta nella storia
dell'architettura. I progetti di Boulle, architetto pi
impegnatonell'insegnamentoteorico presso l'Accademia che
nell'attivit professionale, riguardarono opere appartenenti ad ogni
tipologia, dai musei alle biblioteche (ad esempio l'ampliamento della
Biblioteca Nazionale di Parigi), dalle tombe monumentali (ad esempio il
Cenotafio piramidale) alle porte di citt, tutti progetti di gigantesche
dimensioni; a questa caratteristica se ne associa un'altra: tale
gigantismo s'incarna in composizioni rigorosamente classicistiche ridotte
tuttavia a forme della geometria elementare piene di valenze
simboliche: il cubo, il cilindro, la piramide e la sfera.
Boull mette quasi in pratica gli insegnamenti di Burke sul sublime. Il
suo primo progetto il Grande Museo, con dimensioni giganti. Forte
rapporto tra luce e ombre. Luce violenta che entra nel centro della sala,
creando appunto giochi di ombre. La pianta del museo quadrata
centrale con 4 semi-circonferenze ai lati.
I progetti di Boull sono quasi tutti irrealizzati, proprio perch non erano
realizzabili, per cui sono definiti progetti utopici. [Aldo Rossi nel 900
studier molto le idee di Boull]
La pi celebre di queste sue creazioni astratte il progetto per
unmausoleo dedicato a Isaac Newton, consistente in una sfera di
oltre 150 m di diametro, circondata da un anello di viali fiancheggiati da

E. L. Boulle, progetto di
ampliamento delle della- Spazio colossale gigantesco
- Parete laterali riempite da libri
Biblioteca Nazionale di Parigi
Volte a botte

Etienne-Louis Boulle,
progetto di chiesa metropolitana a croce greca
con
cupola,
s.d.che regge larchitrave
- Colonna
libera,
-

Umani quasi formiche rispetto allintero


edificio

Etienne-Loius Boulle, cenotafio troncoconico


-

Tagliato in alto
Pianta circolare
Alberature intorno
Superficie in mattoni
Ancora una volta forme pure: cono

Etienne-Louis Boulle,
Progetto per un cenotafio a
-Newton,
Un mausoleo
senzac.
tomba.
1784

- E una sfera perfetta (ancora una volta un edificio colossale)


- Le dimensioni provocano nel visitatore enorme disagio, ansia
(ripresa dal sublime)
- Interno spazio gigantesco
- Alternanza tra il giorno e la notte : attraverso bucature nella
calotta entra luce simulando una sorta di cielo stellato di giorno,

Claude-Nicolas Ledoux, Hotel de Montmorency,


Parigi,
1769
Fatto ancora
pi importante, Boulle fu chiaramente il punto di
partenza di uno dei pi audaci innovatori del secolo:Claude-Nicolas
Ledoux
Ledoux a differenza di Boull , che non amava la politica, lui molto.
Finir in carcere alla fine della Rivoluzione
Realizza lhotel per scopi residenziali. La parola letteralmente non
significa albergo ma residenza. Rimandi al rococ. Saloni ellittici nel
piano nobile. Prospetto non innovativo, neoclassico. Ingresso sul
punto di smussamento delledificio. La direttrice principale la
diagonale del quadrato, con tre edifici (innovazione)
LHotel de Montmorency di Parigi (1769), caratterizzato in facciata
da due imponenti avancorpi colonnati (ordine ionico) e da un triplo
timpano intradossato in un coronamento architravato con statue
palladiane. La struttura risulta impostata planimetricamente su un
asse diagonale, con ambienti circolari ed ovali, in modo da ottenere
una migliore distribuzione degli interni e risolvere il problema della
disposizione
ad angolo.
Claude-Nicolas
Ledoux, Teatro di

Besanon,
1778-84
- In questo periodo
i teatri cercano di migliorare il modello del teatro italiano. Nessuno ci
-

riesce bene, soprattutto per quanto riguardo lacustica interna, che ancora non
esisteva come la scienza.
Pianta complessa rispetto al San Carlo e alla Scala, non pi a ferro di cavallo. Lo spazio
interno occupato da varie sale, non risulta pi solo quella centrale la pi grande. Pian
piano gli spazi accessori diventano pi importanti. Prospetto esterno : colonnato ionico,
che si riteneva pi adatto per gli edifici pubblici, mancanza del frontone triangolare. La
forma della scala mostra i riferimenti al modello del teatro antico : in fondo alla scala
non vedo il palco ma un gradonato.
Secondo questi architetti da un punto di vista acustico e
ottico era molto meglio ilteatro antico rispetto
a quello dei loro tempi.
Il Teatro di Besanon (1778-84), caratterizzato in facciata da un portico ionico senza
frontone e, allinterno, da un emiciclo sormontato da un colonnato dorico. In questo
teatro, oltre a importanti novit nei caratteri distributivi della sala, egli introdusse per
la prima volta nella storia dell'architettura, la buca d'orchestra, elemento poi ripreso e
sviluppato un secolo pi tardi da Gottfried Semper per la costruzione del Festspielhaus

Claude-Nicolas Ledoux, Prigioni di Aix-enProvence


- Tema del sublime
- Carceri mai realizzate
- Colonne che reggono una spezzata pseudo-curvilinea
(frontone anomalo)
- Pieni che prevalgono sui vuoti
Il progetto per le Prigioni di Aix-en-Provence, struttura massiccia, cupa, caratterizzata da
strutture angolari e da un portico dorico, che perfettamente incarna, come tutte le strutture
carcerarie, i principi della poetica sublime.

Claude Nicolas Ledoux, Le barriere daziarie


di Parigi, dal 1784
- Lincarico pi importante sono state le Barriere
di Parigi
- Tutto ci che entrava nella citt doveva pagare.
Questi edifici risultano anomali , non
riconoscibile un vero e proprio stile, ma vi un
mix di elementi. Tra tutte solo tre sono
sopravvissute.

Ledoux, Rotonde de la Villette,


Parigi, 1784-87
- Questa una delle barriere pi ammirate da Le
Courbusier
- Cilindro su un parallelepipedo. Nella pianta un
cerchio in un quadrato con 4 pronai (tipo rotonda
di Palladio). Pilstri tuscanici, bugnato forte .

Claude-Nicolas Ledoux, Larchitecture considere sous le rapport


de lart, de moeurs et de la lgislation, 1804
- Quando Ledoux va in prigione inizia a scrivere il
suo trattato. Non rinnega il suo passato
monarchico. Nel trattato esprime la sua idea sulla
societ e la lega agli utopisti del 800, successivi a
lui.
Ledoux in tarda et si dedic a
scrivere il suo trattato, "L'architecture
considre sous le rapport de l'art,
des moeurs et de la lgislation", che
venne pubblicato nel 1804 ma mai
tradotto in italiano. Sul frontespizio
del suo trattato, con consapevole
superbia, fece imprimere le parole di
Orazio "Exegi monumentum".

C.N. Ledoux, Le Saline di Chaux, Arc-et Senans, presso


Besanon,
1775-79
- Realizzato sotto
Luigi XVI , non viene terminato.
- Grande ellisse con asse centrale, dove ci sono edifici pubblici e
attraverso anelli concentrici posiziona gli edifici secondari.
- Ledoux considera che i cittadini sono tutti uguali, tranne il
direttore. In questo caso sono tutti uguali gli operai delle
Saline con il direttore al centro. Ingresso scenografico.
Coperture inclinate, tutte a mansarda

La casa del
direttore

Dopo alcune case unifamiliari, Ledoux inizia la serie delle sue opere pubbliche (considerate quale diretta
conseguenza dell'Illuminismo in architettura) con leSaline di Chaux(1775), un impianto semicircolare che reca
al centro del complesso un peristilio dorico e lungo l'asse centrale la casa del direttore, preceduta da un portico
manierista a colonne con rocchi squadrati. Come si vede gi da queste annotazioni, il linguaggio architettonico di
Ledoux non ha la stessa purezza geometrica di quello di Boulle: oltre agli elementi di gusto classico, vi sono
richiami a motivi raffaelleschi, di Giulio Romano, di Palladio, ecc. Il che si deve al fatto che per Ledoux ogni
elemento architettonico, in base all'idea dell'architettura parlante, doveva comunicare, ovvero avere un
simbolismo pi esplicito di quello archetipico e misterioso di Boulle.

Tra il 1784 e il 1789 Ledoux costruisce i cinquantacastelli daziari dallanuova cinta muraria di Parigi, dei
quali ne restano solo quattro: quelli de la Villette, d'Orleans, di Trone e di Moceau. Le imposte daziarie, necessarie
a colmare le vuote casse francesi, furono uno dei motivi dello scoppio della Rivoluzione: ne fece le spese Ledoux
che, per i suoi progetti, fu arrestato e tenuto in carcere, visto come simbolo della monarchia e seguace del
monarca. Per larchitetto francese, progettare i castelli daziari, era semplicemente l'occasione, in una tipologia
nuova, di sperimentare edifici a pianta centrale, di ispirazione classica ma dai particolari, bench ridotti al
minimo, quasi inediti ocombinatiin maniera inedita. In tutte le costruzioni della cinta daziaria, si pu notare un
sensoaltamentemonumentale, quasi da porte di citt in una muraglia difensiva, spesso caratterizzate dal
bugnato, simbolo di forza e compattezza della monarchia.
Tra i progetti pi significativi di Ledoux quello che prevede il raddoppio delleSaline di Chauxtanto da farle
diventare una"citt ideale". L'originaria pianta semicircolare diventa un circolo perfetto. Al cerchio pi interno,
composto di costruzioni ed alberi, se ne aggiunge un secondo posto ad una certa distanza, collegato col primo da
strade radiali, formato da un grande viale alberato. Al di l di questo confine, Ledoux immagina una serie di
costruzioni disseminate nella campagna circostante, tra le quali si distinguono per stravaganza il progetto della
casa per i sorveglianti del fiume Loue, un cilindro cavo al centro del quale scorreva il suddetto fiume, formando
una cascata, e il progetto per la casa delle guardie agricole, chiaramente ispirato al mausoleo dedicato a Isaac
Newton di Boulle. Com' stato osservato, Ledoux evidentemente non si aspettava che un'architettura di questo

Claude Nicolas Ledoux, La citt ideale di Chaux, progetto dal 1780

- Larchitettura comunica attraverso limmagine


- In queste due immagini la scelta della sfera
stata fatta perch simbolica

La casa
delle
guardie
agricole

Ledoux, LOikma, o
tempio dellamore

la casa
per i
sorvegli
anti del
fiume
Loue

chitecture parlante

la Fabbrica di botti
il Cimitero

della terra, Progetto di


appartamento, Tempio della
verdura, da Architecture civile,
1777-1814
- Architetto rivoluzionario meno significativo. Al di l delle
forme pure, sembra il primo ad anticipare leclettismo dell
800. Ha la capacit di mischiare insieme stili diversi .
Infine, i progetti di Jean-Jacques Lequeu:
Tempio della terra, Progetto di appartamento e
Tempio della verdura, estratti dal suo
Architecture civile del 1777, mostrano un
allontanamento dallo stile neoclassico e una
forte influenza orientale.