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Radiazione diffusa che ancora persiste

BIG BANG, 13,7


miliardi di anni fa
da un ipotetico

origine della vita


Big
Bang

l'universo nasce da un
PUNTO di infinita densit
e temperatura che si
sarebbe espanso
autogenerandosi (teoria
BIG BANG)

Sistema solare
- Perturbazione gravitazionale
- Onda durto innescata dallesplosione di
una supernova
Gigantesca nube di polveri e gas (idrogeno, elio.)
periferica ad una galassia comincia a collassare su
se stessa per effetto della gravit.

La nube comincia ad assumere una forma sferica

La parte centrale della nube


PROTOSTELLA
reazioni termonucleari energia e luce la stella si
accende SOLE

La terra nasce 4,5 miliardi di anni fa


Le rocce datate pi antiche risalgono
a 3,8 miliardi di anni (Isua , Groenlandia)
I pi antichi microfossili in rocce dellAustralia
occidentale dellet di 3,5 miliardi di anni.
Sono forme procariotiche gi complesse

La vita pu essere nata molto tempo prima,


gi 3,9 miliardi di anni fa!!!

Fossili di batteri risalenti a 3,5


miliardi di anni fa sono stati
recentemente rinvenuti in rocce
dell'Australia occidentale. Secondo
lo scopritore, William Schopf dell'
Universit della California , si
tratterebbe
di
cianobatteri,
organismi scuri e microscopici,
soprannominati "puntini di selce".
La scoperta, pubblicata su Nature,
riapre il dibattito circa le origini
della vita sul nostro pianeta. Infatti,
se
l'ipotesi
di Schopf fosse
confermata ci trovremmo di fronte
alla forma pi antica di vita, il che
potrebbe spostare l'origine dei
meccanismi biochimici all'origine
della vita di circa un miliardo di
anni.

Taxa

Tempo stimato

Invertebrati marini

570 milioni di anni

Pesci

505 milioni di anni

Piante terrestri

438 milioni di anni

Anfibi

408 milioni di anni

Rettili

320 milioni di anni

Mammiferi

208 milioni di anni

Angiosperme

140 milioni di anni

Ominidi

20-15 milioni di anni

Gli esseri viventi sono


SISTEMI (porzioni di mondo fisico poste sotto
osservazione)
-complessi (formati da pi parti)
-aperti (scambiano con lesterno materia ed
energia)

Con le seguenti caratteristiche:

ORDINE
SCAMBI DI MATERIA ED ENERGIA
METABOLISMO
UNIFORMITA CHIMICA
RISPOSTE AGLI STIMOLI
OMEOSTASI
LASSO DI VITA
PROGRAMMA GENETICO
RIPRODUZIONE
COSTITUZIONE CELLULARE
CAPACITA DI EVOLVERSI

PIANTE : Caratteristiche

arioti pluricellulari fotosintetici


sili
ete pecto-cellulosica
do come forma di riserva carboidratica prevalente
Rappresentano il 99,5% della biomassa del nostro pianeta
Produzione di OSSIGENO Sorgente alimentare
Combustibili fossili

Chimica vegetale

Assorbimento di CO2

Assorbimento di inquinanti

Mitigazione del clima

Benessere psicofisico

I procarioti dominano la storia evolutiv


da 3,5 a 2 miliardi di anni fa

Dominio
Bacteria

Monera

Dominio
Archea

Dominio
Eucaria
Chromista
Protista

Plantae
Fungi
Animalia

Antenato/antenati comuni

Metabolismo delle prime forme vivent

anismi eterotrofi che, vivendo in condizioni


ssoch anossiche, erano costretti a operare la fermentazione
e sostanze assorbite dall'ambiente.
tanza organica continuamente formata per via abiotica.

Il tasso di produzione delle


sostanze organiche venne
superato
dal tasso di utilizzazione delle
prime forme autotrofe operavano una fotosintesi
stesse
erobia, analoga a quella di certi batteri attuali.
corso di questo tipo di metabolismo non viene prodotto ossigeno
me elemento secondario della reazione
viene liberato acido solforico a partire da zolfo ed acqua).
Poco pi tardi, da questi procarioti anaerobi si originarono i primi
organismi in grado di operare una fotosintesi aerobia
(in pratica i precursori dei moderni Cianobatteri).

Lossigeno inizia ad accumularsi


nellatmosfera 2,7 miliardi di anni fa
Fotosintesi non ossigenica
Fotosintesi ossigenica (CIANOBATTERI)

Cianobatteri comparsi probabilmente gi 3,5 miliardi di anni fa


Atmosfera gradualmente passa da
riducente ad ossidante

La vita EUCARIOTICA inizia circa 2,1 miliardi di anni fa


Fossili pi
antichi

Piante con fiore


Ecosistemi
batterici

Archea in grado
di ridurre i solfati

Eucarioti
pluricellulari

Primi eucarioti
Archea metageniciunicellulari

Formazione
Rocce
Della Terra pi antiche

Piante
CAMBRIANO terrestri
Pesci
Alghe Fauna di
Mammiferi
Ediacara
Rettili

AUMENTO del livello


di ossigeno

Le piu grandi
estinzionii

..un po di storia
Aristotele, (384-322 a.C.)
generazione spontanea!
Dalla materia inanimata si forma spontaneamente la vita e
questa continuamente generata dagli influssi vitali dei
quali la materia permeata

"ogni fradiciume di cadavere corrotto, ed ogni sozzura di qualsiasi altra cosa


putrefatta, ingenera i vermi e gli produce".

Francesco Redi (1626-1698 )


generazione spontanea ?
non nascevano larve sopra la carne, se questa era
sigillata (o coperta con garza) in un recipiente in
modo che gli insetti non potessero depositarvi le
uova (1668)

Antony van Leeuwenoeck (1632-1723),

scopriva i microrganismi grazie ad una


lente d'ingrandimento.
La scoperta fu comunicata alla Royal
Society di Londra con una lettera datata
9/10/1676

Un secolo dopo, Lazzaro Spallanzani


(1729 1799) dimostr che liquidi isolati
e bolliti rimanevano sterili.
Obiezione: Il riscaldamento delle
infusioni altera le condizioni dell'aria
impedendo la vita all'interno dei
recipienti chiusi

Louis Pasteur, nel 1862, ripet gli esperimenti


di Spallanzani, ma con accorgimenti tecnici
che li resero inconfutabili
In seguito a questi studi, venne nominato direttore scientifico
ed amministrativo della cole normale di Parigi.

Qualsiasi forma di vita proviene da una forma di vita preesistente


Principio della VITA DALLA VITA = BIOGENESI
Ma che dire dei primi organismi?
La vita non sorta in un pianeta simile
alla Terra attuale,
Ma su una Terra GIOVANE!!!!
- scariche elettriche, radiazioni
ultraviolette,
attivit vulcanica imponente
- composizione particolare dellatmosfera

TAPPE di un Ipotetico scenario:


1) La sintesi abiotica di piccole molecole organiche o monomeri,
quali aminoacidi e nucleotidi
2) lunione di queste piccole molecole (monomeri) in polimeri,
quali proteine ed acidi nucleici
3) lorigine di molecole dotate di potere di autoreplicazione,
che finirono per rendere possibile lereditariet;
4) l impacchettamento di queste molecole allinterno di protobionti,
goccioline circondate da una membrana capaci di mantenere un
ambiente chimico interno diverso da quello circostante.

Oparin e Haldane:

dalla met degli anni 20 la ricerca in


questo campo diventa una vera e propria
scienza
1924 viene pubblicato Lorigine della vita di
Alexander. I. Oparin atmosfera primordiale
senza ossigeno libero ma formata da una
miscela di gas che entrano in soluzione negli

oceani (brodo primordiale)

nellatmosfera erano contenuti H2O, Fe, CO2,

H2S, in presenza di H2 si formano CH4 e NH3

La conferma di Miller
Stanley Miller agli inizi degli anni Cinquanta

conferma l ipotesi di Oparin e dimostra la sintesi


degli amminoacidi
L'acqua, un oceano primitivo in
miniatura, era mantenuta in
ebollizione, in modo che
continuamente si trasformasse
in gas, che, venendo a
contatto con le altre sostanze,
poteva reagire con esse e poi
ricondensare,
grazie
alla
presenza di un apparato
refrigerante.
Il
materiale
formatosi
poteva
essere
estratto ed analizzato. Dopo
alcuni giorni di trattamento, la
soluzione fu sottoposta ad
analisi e i risultati furono
esaltanti: nel liquido erano

presenti aminoacidi.

FORMAZIONE DEI MONOMERI

Alcuni scienziati hanno messo in dubbio le teorie di Miller


sul ruolo dellatmosfera primitiva nella formazione di
sostanze organiche
Risorse essenziali per le macrosintesi fornite da camini vulcanici
e da fratture oceaniche della crosta
Nel 2000 studiosi indiani hanno riportato modelli al computer che
che dimostrano come molecole come l adenina potrebbe formarsi
da composti presenti nelle nubi interstellari

FORMAZIONE DEI POLIMERI


Le condizioni presenti sulla terra
primordiale hanno portato
alla formazione di polimeri

E dimostrato sperimentalmente che il calore e la


vaporizzazione dellacqua su opportuni substrati
inducono la spontanea aggregazione di monomeri
in polimeri:
formazione di macromolecole biologiche
e del primo MATERIALE GENETICO

Il primo materiale genetico: lRNA


-propriet
catalitiche
- e di trasmissione
di informazione
genetica

Ogni molecola di RNA possiede sia un


genotipo (la sua sequenza)
e un fenotipo (la conformazione
con cui interagisce in modo specifico con
altre molecole in soluzione
(aminoacidi e altre macromolecole)

Le cellule viventi come noi le intendiamo


possono esser state precedute da forme simili ai
PROTOBIONTI
PROTOBIONTI = aggregati molecolari capaci di
mantenere un ambiente chimico interno diverso
da quello circostante e che
mostrano alcune delle propriet associate alla vita:
METABOLISMO ed ECCITABILITA.
Ottenuti in laboratorio a partire da molecole lipidiche particolari
Si costituiscono in un doppio strato lipidico che pu:
1) Immagazzinare energia sotto forma di potenziale di membrana
2) Incorporare al suo interno molecole enzimatiche.
La selezione naturale pu aver favorito protobionti
contenenti informazioni ereditabili (prima RNA e poi DNA)

Vantaggi:
-piccole dimensioni
-semplicit metabolica

Organismi procarioti:

Svantaggi:
-limiti al numero di diverse attivit metaboliche
che possono svolgersi contemporaneamente
-dimensione ridotta del genoma limita il numero
di geni codificanti enzimi che controllano queste attivit
Aumento di complessit biologica con la comparsa:
-di procarioti pluricellulari (cianobatteri filamentosi)
-di comunit procariotiche dove ciascuna specie
beneficia delle specializzazioni metaboliche delle altre
-Compartimentazione di funzioni differenti nella stessa
cellula: comparsa degli EUCARIOTI

Eociti = Crenarchaea
archea pi abbondanti
nellambiente marino
termofili e ipertermofili

Archaea
Gli Euryarcheota
sono i meglio
conosciuti ed
includono i
metanoproduttori
e gli alofili. I
Crenarcheota
comprendono
microrganismi
termofili,

Archaea

Un modello dellorigine degli EUCARIOTI

Cellula con nucleo e


sistema di membrane
interne

Nucleo

Plastidio

Mitocondrio

Involucro
Nucleare

Reticolo
endoplasmico

Citoplasma
DNA
DNA

Invaginazioni
della membrana
plasmatica
Membrana
plasmatica

Procariota ancestrale

Inglobamento di
un procariota
aerobio autotrofo

Eucariota
Ancestrale
fotosintetico
Inglobamento di
un procariota
aerobio eterotrofo
Mitocondrio

Eucariota
Ancestrale eterotrofo

Ipotesi endosimbionte

mitocondri e cloroplasti
derivano evolutivamente da
procarioti che vivevano in
simbiosi allinterno della
cellula pi grande

pi di un miliardo di anni
fa colonizzarono le cellule
eucariotiche primordiali,
prive della capacit di
metabolizzare lossigeno Dati a favore dellipotesi:

i mitocondri dai
proteobatteri (batteri
aerobi)
i cloroplasti dai
cianobatteri
(batteri fotosintetici)

1. la dimensione di entrambi simile a


quella di un batterio
2. contengono un loro DNA (anche se non
sono autosufficienti)
3.possono dividersi formando copie simili
a se stessi

Ipotesi endosimbionte del nucleo

Raptor
guest
Raptor
guest

Receptive host

verso i
pluricellulari

il metabolismo aerobico sviluppa


maggiori quantita' di energia
rispetto a quello anaerobico;

passaggio evolutivo da cellule


primitive ad organismi piu'
complessi, pluricellulari

Rafflesia arnoldii

albero filogenetico : diagramma che mostra le relazioni


fondamentali di discendenza comune di gruppi tassonomici di
organismi

batteri

archibatteri

eucarioti

LUCA
Last universal common ancestor

batteri

archibatteri

eucarioti

Comunit ancestrale
di cellule primitive

Caratteristiche cellulari e molecolari


distintive e/o a comune dei 3 domini

Bacteria
Archea

Eukarya

Alcune differenze tra Archaea, Bacteria ed Eucaria


Caratteristiche

Eucaria

Archaea

Bacteria

Dimensioni tipiche di riferimento (volume cellulare)

1 3

1 3

1000 3

Prevalentemente multicellulare

No

No

Si

Cellule con nucleo ed altri organelli racchiusi da


membrana

No

No

Si

DNA in forma circolare *

Si

Si

No

2000

6003.000

4.000100.000

70s

70s

80s

Lipidi di membrana con legami esterei** (R-C-O-R)

No

Si

Si

Fotosintesi con clorofilla

No

Si

Si

Capaci di crescere a temperature sopra 80 C

Si

Si

No

Proteine istoniche presenti nelle cellule

Si

No

Si

Metionina (aa) usata come iniziatore del tRNA ***

Si

No

Si

Operoni presenti nel DNA

Si

Si

No

spesso

No

Si

Numero di geni (tipico di riferimento)


Dimensioni dei ribosomi

Introni presenti nella maggioranza dei geni

Alcune differenze tra

Archaea

Bacteria

Eucaria

Terminazioni poli-A degli mRNA

No

No

Si

Presenza di vescicole di gas

Si

Si

No

Capaci di metanogenesi

Si

No

No

Sensibili a cloramfenicolo, kanamicina e streptomicina

No

Si

No

Capaci di nitrificazione

No

Si

No

Capaci di denitrificazione

Si

Si

No

Capaci di azotofissazione

Si

Si

No

Si
Si
anal. Funz.

No

Capaci di litotrofismo
Citoscheletro
interm

* Il DNA eucariota lineare


** I lipidi delle membrane degli Archaea hanno legami eterei (R-O-R)
*** I bacteria usano formilmetionina

microt microfil

geni procariotici

Enhancer / Silencer
Tata Box

promotore

Sistematica filogenetica

AlberofilogeneticocomparandolesequenzedellRNAribosomale

Woese, 1990