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MOTIVAZIONE

ACCEZIONI

SPIEGARE
DAREDIREZIONE
TIPI

BIOLOGICA(Fame,sete)
PSICOLOGICA(Aspetticognitiviesociali)

FASI DELLA MOTIVAZIONE

PRESA DI DECISIONE
INDIVIDUAZIONE DI UNA META E FORMAZIONE DI
UN INTENZIONE
REALIZZAZIONE
CONVOGLIAMENTO DELLAZIONE NELLA
DIREZIONE DELLA META (processi volizionali )

LO STUDIO DELLA MOTIVAZIONE CONCERNE


IL COMPLESSO DI FATTORI CHE REGOLANO LAZIONE
(Innesco, Direzione, Mantenimento e Declino)
In particolare
CIO CHE RENDE PREFERIBILI TALUNE METE
RISPETTO AD ALTRE (Prospettiva dei contenuti)
CIO CHE ASSICURA LA REALIZZAZIONE DELLE METE
PRESCELTE (Prospettiva dei processi)

LO STUDIO DELLA MOTIVAZIONE


PROSPETTIVA DEI CONTENUTI
ISTINTI
BISOGNI
MOTIVI

ISTINTI
(Liste)

- FORZE INTERNE CHE SPINGONO VERSO CERTI ESITI


- TENDENZE INNATE AD AGIRE INTENZIONALMENTE
PER RAGGIUNGERE I PROPRI FINI
SEQUENZE COMPORTAMENTALI PRESTABILITE
(Darwin, McDougall)

PULSIONI

FENOMENI DINAMICI CHE DERIVANO DA


UNECCITAZIONE SOMATICA, VOLTI
ALLELIMINAZIONE DI UNO STATO DI TENSIONE
SPINTE MOTRICI DELLATTIVITA PSICHICA

FREUD:Pulsionedivitaedimorte(Aggressivita)
HULL:PulsioneXAbitudine

BISOGNI
STATI DI CARENZA CONNESSI ALLA PERCEZIONE
DEL VENIRE MENO DI QUALCOSA DI ESSENZIALE O
DI IMPORTANTE
OPERANO COME FORZE INTERNE AFFINCHE LA
MANCANZA VENGA RIPRISTINATA

MURRAY,MASLOW

MOTIVI

DISPOSIZIONI PERSONALI A DARE PRIORITA ALLA


SODDISFAZIONE DI PARTICOLARI BISOGNI E DI
ATTRIBUIRE VALORE A PARTICOLARI INCENTIVI

MC CLELLAND, ATKINSON

I MOTIVI
MC CLELLAND

PSICOLOGIA DELLE MOTIVAZIONI


3 MOTIVI FONDAMENTALI:
SUCCESSO
AFFILIAZIONE
POTERE
IMPRONTANO IL RAPPORTO DELLINDIVIDUO CON LA
REALTA E NE RENDONO CONTO A SECONDA DELLE
DIVERSE COMBINAZIONE DI ESSI

I MOTIVI
MC CLELLAND
LE PERSONE PREVALENTEMENTE ORIENTATE
AL POTERE:

CERCANO POSIZIONI DI LEADERSHIP, RICHIAMANO


L'ATTENZIONE, TENDONO A PORSI AL CENTRO DELLE
SITUAZIONI

TENDONO AD ESSERE COMPETITIVE ED AGGRESSIVE

SONO SENSIBILI ALLO STATUS ED AL PRESTIGIO

SFIDANO IL RISCHIO, SOPRATTUTTO IN SITUAZIONI CHE


POSSONO FAVORIRE UN AUMENTO DEL LORO POTERE E
PRESTIGIO

I MOTIVI
MC CLELLAND
LE PERSONE PREVALENTEMENTE ORIENTATE
ALLAFFILIAZIONE:

FORNISCONO MIGLIORI PRESTAZIONI IN PRESENZA DI


INCENTIVI AFFILIATIVI

CURANO LE RELAZIONI INTERPERSONALI ALL'INTERNO


DEI GRUPPI

TENDONO AD EVITARE LA COMPETIZIONE, LE CRITICHE,


IL CONFLITTO, FINO AD ASSUMERE COMPORTAMENTI
PASSIVI

NON SONO PARTICOLARMENTE ATTRATTE DA POSIZIONI


DI LEADERSHIP

I MOTIVI
MC CLELLAND
LE PERSONE PREVALENTEMENTE ORIENTATE
AL SUCCESSO:

SONO ATTRATTE DA COMPITI MODERATAMENTE


DIFFICILI E RISCHIOSI
SONO DOTATE DI REALISMO

PENSANO IN TERMINI DI COSTI/BENEFICI

SONO INNOVATIVE

SONO MOLTO SENSIBILI AL FEEDBACK SULLE LORO


PRESTAZIONI

I MOTIVI
MC CLELLAND

MOTIVAZIONE:POTENZIALEECCITATORIOCHE
CONSEGUEALLATTIVAZIONEDIUNMOTIVO

IMOTIVISONOINCONSCITAT

TEORIE SULLA MOTIVAZIONE

TEORIA ASPETTATIVA X VALORE


Precursore: Lewin
Motivazione: risulta dal prodotto dellaspettativa di poter
raggiungere una certa meta per il valore attribuito a tale
meta

TEORIA ASPETTATIVA X VALORE

ATKINSON
MOTIVO: disposizione personale a desiderare certe classi
di incentivi positivi e ad evitare certe classi di incentivi
negativi
MOTIVAZIONE: lo stato che si determina quando si
attivano le aspettative che lesecuzione di una azione porti
al raggiungimento di un incentivo al quale la persona
attribuisce un particolare valore e per il quale ha un
motivo

TEORIA ASPETTATIVA X VALORE


Motivazionealsuccessoeadevitareilfallimento

La motivazione al successo pu essere espressa sotto


formadiequazione:

Ts=(MsxPsxIs)(MefxPfxIf).

Ts=tendenzaalsuccesso
Ms=motivoalsuccesso
Ps=probabilitdisuccesso
Is=incentivorappresentatodalsuccesso
Mef=motivoadevitareilfallimento
Pf=probabilitdifallimento
If=incentivorappresentatodalfallimento

TEORIE SULLA MOTIVAZIONE


ATTRIBUZIONI CAUSALI
WEINER: LA PERSONA COME GIUDICE
GIUDIZI SULLE CAUSE DELLE PROPRIE PRESTAZIONI

POSSONO ESSERE:
INTERNE/ESTERNE
STABILI/INSTABILI
SPECIFICHE /GLOBALI

WEINER

LASPETTATIVA DI SUCCESSO E INFLUENZATA DA


COME VENGONO PERCEPITI:
LE DIFFICOLTA DEL COMPITO
LE PROPRIE ABILITA
LEFFICACIA DEI PROPRI SFORZI
IL RUOLO DEL CASO

ATTRIBUZIONI CIRCA LE CAUSE DELLA PRESTAZIONE


LOCUS OF CAUSABILITY
ESTERNO
INTERNO
S
T
A
B
I
L
I
T

Stabile

ABILITA

DIFFICOLTA
DELLA PROVA

Instabile

SFORZO

FORTUNA

ATTRIBUZIONI CAUSALI E REAZIONI EMOTIVE


(Weiner)
ATTRIBUZIONI
Abilita

SUCCESSO
Competenza
Fiducia
Orgoglio

FALLIMENTO
Autosvalutazione
Rassegnazione
Depressione

Sforzo

Sollievo
Contentezza
Rilassamento

Colpa
Vergogna
Disappunto

Azioni degli altri

Gratitudine

Fortuna

Sorpresa
Meraviglia

Rabbia
Paura
Ostilita
Stupore
Imbarazzo

Autocommiserazione

RIEPIGOLANDO

AL FORMARE LE INTENZIONI CONTRIBUISCONO:


IL VALORE DELLE METE
LEASPETTATIVE DI RIUSCITA E DI FALLIMENTO
LE ATTRIBUZIONI DI CAUSALITA
LE CONVINZIONI DI AUTOEFFICACIA

LA VOLIZIONE

DISTINZIONETRAILMOMENTODELLADECISIONE
TRAIMOTIVIEILMOMENTODELLAESECUZIONE
DELLAZIONENECESSARIAALLORO
CONSEGUIMENTO.

LAMOTIVAZIONECONCERNEILRICONOSCIMENTO
DEIDESIDERI,MENTRELAVOLIZIONECONCERNELA
REALIZZAZIONEDEIPROPOSITI

LA VOLIZIONE
KUHL
Dueorientamentipossonoregolareilsistemadirelazioniche
intercorronotrailmomentomotivazionaleeilmomento
decisionale:
ORIENTAMENTOALLAZIONE:lepersonesifocalizzano
suipassidafareperrealizzareunoscopo
ORIENTAMENTOALLOSTATO:lepersonesifocalizzano
sustatiemotiviepensiericheinterferisconoconlarealizzazione
diunoscopo

AUTOREGOLAZIONE DEL COMPORTAMENTO


AUTO
OSSERVAZIONE

A
AUTOREAZIONE

PROCESSI
VALUTATIVI
STANDARD
PERSONALI
(Livello, Chiarezza,

AUTOREAZIONI
VALUTATIVE

Moralita, Originalita)

PRESTAZIONI DI
RIFERIMENTO

REGOLARITA

Norme standard
Comparazione sociale
Comparazione personale
Comparazione collettiva

AUTOREAZIONI
TANGIBILI

DIMENSIONI
DELLA
PRESTAZIONE
(Qualita, Quantita,

(positive, negative)

Prossimita, Generalita)

PROSSIMITA

(ricompense, punizioni)

NESSUNA
AUTOREAZIONE

VALUTAZIONE
DELLATTIVITA

ACCURATEZZA

ATTRIBUZIONE
PRESTAZIONE
(locus interno-esterno)

Autoregolazione e scopi
Nellautoregolazione una parte importante e
rappresentata dagli scopi: la rappresentazione
mentale di un corso di azione
Standard e scopi possono coincidere, ma non
necessariamente; pur ridimensionando o
abbandonando lo scopo gli standard di
accettabilita possono essere piu elevati
Esiste una coerenza negli scopi

OBIETTIVI
Possono essere distinti per:
Difficolta
Raggiungimento di guadagni o evitamenti
di perdite
Coltivazione di abilita vs dimostrazione di
abilita

OBIETTIVI E GOAL SETTING


Caratteristiche degli obiettivi che aumentano
la motivazione:
Difficolta
Risulta centrale per il goal-setting
Specificita
Prossimita
Stabilire degli obiettivi aumentalo sforzo e la
persistenza e tende a dirigere lattenzione
verso gli aspetti dellattivita piu importanti
per la risucita

OBIETTIVI E GOAL SETTING


Fattori di moderazione delle relazioni tra
obiettivi e prestazione
Complessita del compito (reazioni affettive
che riducono le capacita analitiche)
Utilizzo del feedback (senza il feedback gli
obiettivi impegnativi no hanno alcun effetto
sulla motivazione)

OBIETTIVI: sviluppo o dimostrazione di abilita?


OBIETTIVI DI GIUDIZIO vs OBIETTIVI DI
SVILUPPO (Dweck)
Obiettivi di apprendimento (acquisire
conoscenze e abilita in un abito) vs di
prestazione (ottenere dagli altri una
valutazione positiva dei propri risultati)
Le implicazioni per il se e le reazioni affettive
per gli obiettivi di apprendimento sono
maggiori e piu intense

OBIETTIVI DI APPROCCIO vs DI EVITAMENTO

Gli obiettivi di evitamento implicano una


minore soddisfazione e benessere
Ci si sente meno competenti e gli obiettivi
appaiono meno sotto il proprio controllo

Le convinzioni di efficacia
personale influenzano
la motivazione determinando
Gli obiettivi perseguiti
Gli sforzi profusi
La perseveranza di fronte alle difficolt
Le reazioni ai fallimenti

Aspettative

Convinzioni
di efficacia
personale

Attribuzioni
di causalit

Convinzioni derivanti dallesperienza


passata

Intenzioni

Azioni
Convinzioni derivanti
dallesperienza in corso

Realizzazioni

FONTI DELLAUTOEFFICACIA
ESPERIENZA
DIRETTA

ESPERIENZA
VICARIA

PERSUASIONE
VERBALE

AUTO-EFFICACIA

STATO

FISIOLOGICO