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ONCOLOGIA

Epidemiologia dei Tumori


Caratteristiche dei tumori (biochimico-metabolico, comportamentali)
Come crescono i Tumori
Agenti Cancerogeni (chimici, fisici, biologici)
Meccanismo dazione dei cancerogeni
Danno al DNA e Sistemi di Riparo
Modelli di Cancerogenesi (iniziazione, promozione, progressione)
Alterazioni Molecolari (Oncogeni, oncosoppressori)

Classi di Cancerogeni Chimici

Idrocarburi Policiclici
Ammine Aromatiche
Coloranti Azoici
Nitrosocomposti
Agenti Alchilanti
Composti Inorganici (metalli)
Composti di origine naturale

Classi di Cancerogeni Chimici

Idrocarburi Policiclici
Ammine Aromatiche
Coloranti Azoici
Nitrosocomposti
Agenti Alchilanti
Composti Inorganici (metalli)
Composti di origine naturale

Idrocarburi Policiclici
Idrocarburi Policiclici

Omociclici

Eterociclici

Potere oncogeno dipendente da


Numero di anelli (4-6)
Sostituzioni negli anelli

Idrocarburi policiclici

Non sostituiti
Benzo(a)pyrene

Benzo(e)pyrene
CH3

CH3

7-12-dimethybenz(a)anthracene
Sostituito

Bay

Benzo(a)anthracene
Regione K
Regione L

CH3

7-12-dimethylbenz(a)anthracene
Regione K
Inattivazione Regione L
CH3

Diffusione

Esposizione
Rischio Professionale

Rischio Individuale

Catrame - Oli minerali


Tabacco
Prodotti di combustione
Ingestione
Inalazione
Contatto
Catramatura
Affumicatura carni e pesci
Fumo
Inquinamento

Tumori Polmonari, mammella, fegato, cutanei

Classi di Cancerogeni Chimici

Idrocarburi Policiclici
Ammine Aromatiche
Coloranti Azoici
Nitrosocomposti
Agenti Alchilanti
Composti Inorganici (metalli)
Composti di origine naturale

AMMINE AROMATICHE
(Anelli benzenici legati a gruppi NH2)
NH2

Anilina
NH2

4-aminodifenile

NH2

Benzidina

NH2

2-Naftilamina

Ammine Aromatiche
Non danno tumori nel sito di
somministrazione
Tumori vescicali nelluomo
Rischio professionale in addetti alla
lavorazione di coloranti, vernici, gomme ecc.

Amine Aromatiche
O
N
C

CH3

H2

2-acetilaminofluorene

Classi di Cancerogeni Chimici

Idrocarburi Policiclici
Ammine Aromatiche
Coloranti Azoici
Nitrosocomposti
Agenti Alchilanti
Composti Inorganici (metalli)
Composti di origine naturale

Coloranti Azoici
DAB; 4-DIMETILAMINO-AZOBENZENE
CH3
N =N

N
CH3

O-AMINO-AZOTOLUOLO
CH3
N =N
Additivi Alimentari
Tumori epatici

CH3
NH2

Classi di Cancerogeni Chimici

Idrocarburi Policiclici
Ammine Aromatiche
Coloranti Azoici
Nitrosocomposti
Agenti Alchilanti
Composti Inorganici (metalli)
Composti di origine naturale

Nitrosocomposti
Nitrosamine
CH3

Nitrosamidi
O

N-N=O

CH3
Dimetilnitrosamina

NH2-C-N-N=O
CH3
Metil nitrosourea

Tumori: uomo, animali

Nitrosocomposti
Esposizione Esogena:
Fonti ambientali: Cibi, cosmetici, pesticidi,
prodotti della gomma, fumo di sigaretta, tabacco
da masticare
Fonti occupazionali: Industrie della gomma,
industrie chimiche, fabbriche di coloranti,
industrie che lavorano i metalli ecc.

Nitrati

NO3Reduttasi del cavo orale


NO2-

Acido nitroso
HNO2
+
Ammine secondarie

N203

CH3
N
CH3

N =O

Dimetilnitrosamina
(DMNA)

Nitrosocomposti
Formazione endogena da:
Nitrati

Nitriti + Ammine secondarie


Flora batterica

Test della nitrosoprolina: valuta la capacit nitrosante endogena


Fumo
Antiossidanti

Classi di Cancerogeni Chimici

Idrocarburi Policiclici
Ammine Aromatiche
Coloranti Azoici
Nitrosocomposti
Agenti Alchilanti
Composti Inorganici (metalli)
Composti di origine naturale

Agenti Alchilanti
(Ciclofosfamide, clorambucil, melfalan)
Non richiedono metabolismo enzimatico
Sono di natura chimica molto eterogenea
Molti sono usati come farmaci antitumorali
Alcuni di essi inducono neoplasie linfoidi,
leucemie ecc.

Classi di Cancerogeni Chimici

Idrocarburi Policiclici
Ammine Aromatiche
Coloranti Azoici
Nitrosocomposti
Agenti Alchilanti
Composti Inorganici (metalli)
Composti di origine naturale

Composti inorganici (Metalli)


Arsenico

pesticida
Nellacqua
Raffinerie Cu

Linfomi e leucemie
Angiosarcomi epatici
Carcinomi polmonari

Nickel

Carcinomi polmonari
Carcinoma nasolaringeo
Carcinoi gastrici e renali

Cadmio

Carcinomi polmonari
Carcinomi prostatici

Cromo

Carcinomi polmonari
Carcinomi gastrointestinali

Classi di Cancerogeni Chimici

Idrocarburi Policiclici
Ammine Aromatiche
Coloranti Azoici
Nitrosocomposti
Agenti Alchilanti
Composti Inorganici (metalli)
Composti di origine naturale

Cancerogeni Naturali
O

OCH3
O

Aflatossina B1
Tumori epatici: pesci, uccelli, roditori, uomo

Pre-Cancerogeni
Cosa c in comune a tutti questi
composti caratterizzati da
strutture chimiche cos diverse?
Necessit di una trasformazione enzimatica

O
C

2-AAF

CH3

N
CH2

P-450
O

N-OH-AAF

C
N
CH2

CH3

OH

solfotransferasi

o
C

N
CH2

ESTERE SOLFATO

CH3

O-S-OH
O

2-Naftilamina
NH2

H
OH

P-450
+ Ac. glucuronico
pH acido

N-OH-2-naftilamina

glucuronide
OH

glucuronidasi

Vescica

Tumore
Vescicale

Glucuronidasi: uomo, cane

Dimetilnitrosamina

CH3
CH3

N-N=O

CH3

N-N=O

H-CH
OH
- HCHO
CH3-N=N-OH

CH3 + N2 + H20

Ione Metilcarbonio

Attivazione Enzimatica

Reticolo Endoplasmico Liscio


In tutti i tessuti (fegato soprattutto)
Sistema modulabile (dieta, farmaci, fumo ecc.)
Suscettibilit individuale

Genotipo suscettibile

Aumento incidenza
tumori polmonari in
fumatori occasionali

Genotipo non-suscettibile

Ma se fumatori e con
delezione di GST, si ha
unaumentata incidenza di tumori
polmonari

Metabolismo del Benzo(a)pirene


Benzo(a)pirene

BP 7,8 ossido
P-450

Epossido
idrolasi

O
P-450

OH
OH

BP 7,8-diidrodiolo
9,10 epossido

OH
OH

TUMORI
OH
OH

BP 7,8-diidrodiolo

BP 7,8-diidrodiolo

La grande maggioranza dei cancerogeni


chimici, sono in realt pre-cancerogeni.
Per acquistare potere oncogeno, devono
essere metabolizzati a livello del sistema
Farmaco metabolico e generare metaboliti
reattivi, in grado di interagire con il DNA
(cancerogeno ultimo o cancerogeno

finale)

Meccanismo dazione dei


cancerogeni chimici
Esiste una propriet
comune a tutti i cancerogeni
chimici?

SI !
Elettrofilicit

Elettrofilicit dei cancerogeni chimici


+O
BP 7,8-diidrodiolo
9,10 epossido
OH
OH
O

Estere solfato del


2-AAF

N
CH2

CH3

S
O

Ione metilcarbonio

+ CH3

OH

Cancerogeni finali (ultimi)


Prodotti della trasformazione metabolica
del composto parentale, altamente
reattivi, caratterizzati da deficit di
elettroni e che pertanto tendono ad
interagire con siti nucleofilici presenti in
varie macromolecole cellulari, quali ad
esempio proteine, RNA e DNA

Cosa significa interazione


cancerogeno/DNA?

Rotture a filamenti del DNA, singoli o doppi


Formazione di basi alchilate
Formazione di addotti al DNA
Formazione di fosfotriesteri
Intercalazione

I siti pi nucleofilici sono generalmente quelli


dellazoto. Lo sono meno, quelli dellOssigeno.

I siti pi frequentemente alchilati sono quelli


dellazoto, soprattutto in posizione 7 della Guanina.
Rapporto N7/O6 = 10:1

Lalchilazione in O6 molto pi pericolosa, in quanto


pregiudica lappaiamento corretto tra le basi

GUANINA-CITOSINA

O
N

H
H
N

DNA

CH3

N
O

DNA

DMNA

Replicazione DNA

CH3

H
OCH3

DNA

ADENINA-TIMINA

DNA

N
N

H
H
N
H

MeGUANINA-CITOSINA

OCH3
Replicazione DNA

N
H

N
N

N
N

DNA
GUANINA-TIMINA

H
N
H

N
H

In generale, i cancerogeni chimici


sono mutageni e linduzione di un
danno irreversibile al genoma
(mutazione), rappresenta la prima
tappa del processo tumorale
Considerando lenorme numero di
sostanze in grado di danneggiare
il DNA ed indurre mutazioni,
il cancro una malattia relativamente rara
Cosa ostacola unesplosione di mutazioni?

Tipi di danno al DNA riparabili

Addotti
Basi modificate
Basi anomale
Siti Apurinici e Apirimidinici
Rotture a singolo filamento
Basi normali inseriti in sede anomala

Dimeri Timina-Timina
indotti da UV

Addotti al DNA
O
N

O
N

NH
CH3

CH3
O
N

GUA
N

3
H
C

O
C

NH

DNA

N2G/AAF

T-T
O

Dimeri di Timina
N

C
H

N-idrossi-AAF

CH3

SISTEMA DI RIPARAZIONE PER


RIMOZIONE DI NUCLEOTIDI
(NER)

Provvede alla riparazione dei danni dovuti alla presenza di


addotti al DNA.
Prevede lintervento di numerosi geni per rimuovere il
danno al DNA
Prevede il taglio di numerosi nucleotidi a monte e a valle
delladdotto (endonucleasi) e successivamente di esonucleasi
Difetti nel NER risultano in 3 malattie genetiche (XP,
tricotiodistrofia e sindrome di Cockayne)

NER

Endonucleasi

Esonucleasi

Polimerasi

Ligasi

NER
1) Riconoscimento
della lesione

RPA

5
3

2) Associazione con
TFIIH ( 6 subunit) ed 5
allontanamento
3
dei 2 filamenti, dovuta
ad elicasi

RPA

XPA

XPDTFIIH
XPF

3) Taglio della catena

XPA

XPA

RPA

5
3
XPD-

4) Neosintesi UDS
e riparo del DNA

5
3

Polimerasi + ligasi

XPF

XERODERMA
PIGMENTOSO

TRICOTIODISTROFIA

SINDROME DI
COCKAYNE

Xeroderma Pigmentoso
Elevata incidenza di tumori cutanei
Mutazione in uno o pi, dei 7 geni richiesti nel NER
Suscettibili a U.V. e cancerogeni chimici che
producono addotti
Non mostrano unaumentata suscettibilit
ad altri cancerogeni

FINE LEZIONE 9.3.2010

Riparo per Rimozione di Basi


(BER)
Frutto dellevoluzione
per proteggere le cellule
dalleffetto deleterio di
danni endogeni al DNA
causati da idrolisi, ROS
ed altri metaboliti intracellulari
Importante anche nella
rimozione di danni indotti
da agenti alchilanti
e radiazioni ionizzanti

NH2
N
N
Base
N

Glicosidasi

CH3
P

O
Deossiribosio

Enzimi coinvolti nel BER


Glicosidasi
Caratteristiche:
Specificit di substrato
Inducibili
Non-inducibili

Effetto: Formazione di un sito apurinico e apirimidinico

Taglio del legame N-glicosidico (glicosidasi)

Correzione

Inserzione diretta della Base

Riconoscimento della lesione


AP-Endonucleasi rimuove lAP
Rimozione del residuo Deossi-Riboso P
(fosfodiesterasi)
Rimozione tratto catena DNA
Resintesi (polimerasi e ligasi)

Glicosidasi costitutive

Deaminazione

Uracile

Citosina
H

H
N

H
Deaminazione

N
Guanina

H
N

Guanina
Xantina

H
N

O
H

N
H

N
H

Glicosidasi costitutive
O
NH
H

N
NH2

Guanina

NH

7,8 Diidro-8-oxo-guanina

CH3

7-MeG

N
Guanina

H
N

Glicosidasi inducibili

NH2
N
N
Adenina

NH

CH3

3-MeA

Come vengono riparate la O-6MeG


4
e la O MeT ?
CH3
O

OCH3

DNA

H
N

O6MeG

N
H

Alchiltransferasi

Alchiltransferasi (enzimi suicidi)


metile

O6MeG

Cisteina
N

Riparazione
fosfotriesteri

Riparazione
O6alkG

C
Guanina

Degradazione dellenzima
Alchiltransferasi = persistenza della lesione
Alchiltransferasi

Mutazione (Ras)

Farmaco-resistenza di alcuni tumori

Cosa succede se la cellula


stimolata alla divisione e sono
ancora presenti lesioni nel
DNA?

Riparo Post-Replicazione
(PRR)
Forma di riparo che interviene quando il
danno non viene riparato da NER.
Si attiva, ad esempio, in batteri in
replicazione, irradiati con UV

Sintesi De Novo

Ricombinazione

P53 e riparo

P53 e riparo

Riparo Mismatch
Ripara basi appaiatesi in maniera incorretta
durante la replicazione del DNA o come
risultato di danno al DNA
Cellule deficienti in MMR accumulano mutazioni
Cancro del Colon non-associato a Poliposi
(HNPCC)

Mismatch Repair in E.Coli


Legame MutS al mismatch
Legame con MutL (stabilizza il
binding MutS-Mismatch)

G
T

Il complesso MutS-MutL attiva MutH


che cliva lo strand non-metilato
Escissione e risintesi

HNPCC (2-4%)
Ogni individuo eredita una copia
difettosa del gene (NSH2, MLH1
ecc)
Il secondo colpo dopo la nascita
Geni oncosoppressori atipici
(non influenzano direttamente la crescita,
ma influenzano Bax e TGFbR)

Atassia Teleangectasica, Sindrome


di Fanconi, Sindrome di Bloom)
Malattie autosomiche recessive
Ipersensibilit ad agenti che danneggiano il DNA

SINDROME DI BLOOM (Difetti dello sviluppo)


BLM: Aumento di diversi tipi di tumori
(gene codificante lelicasi difettoso)

ATASSIA TELEANGECTASICA
(perdita di cellule di Purkinje nel cervelletto, Immunodeficienza
e suscettibilit a linfomi e leucemie

ATM: (Mutazione gene ATM e quindi di


una PK che riconosce rotture DS del DNA)
ATM
fosforilazione p53
arresto ciclo
e apoptosi

BRCA-1 e BRCA-2: associati al tumore


della mammella (anche pi tumori ovarici,
prostata e colon)
10-20% tumori della mammella sono familiari.
Di questi, 80% sono associati a mutazioni BRCA,
ma meno del 3% rispetto a tutti i tumori della mammella

Funzione?: poco chiara


Regola lattivit dei recettori degli estrogeni
Partecipa al riparo DS
Sono collegati allarresto del ciclo cellulare (G1-S)

Pre-Cancerogeno
Metabolismo
Cancerogeno finale
Interazione Cancerogeno-DNA
Divisione
cellulare
iclo
c
l
e
D
d
o
ivi
s

st
Arre

Morte

p53
Riparo

ion

en

on

blo

cca
t

Mutazione

Cancerogeno

Attivazione

Detossifi
cazione

one
i
z
a
c
i
f
i
Detoss

Cellula normale

Elettrofili

iniziazione

Interazione
con il DNA

Cellula iniziata

Riparazione del DNA

Danno

Cellula normale

L e t al e

Morte Cellulare

Cancerogeni Chimici Nongenotossici


Farmaci:

Nafenopina, bezafibrato, clofibrato, fenobarbital

Steroidi

Deidroepiandrosterone

Diserbanti:

Ac. 2-4 diclorofenossiacetico

Prodotti Industriali

Percloroetilene, tricloroetilene

Cancerogeni non-genotossici
Non inducono direttamente danno al DNA
Inducono REL o i perossisomi
Inducono tumori epatici, nei roditori
Spesso inducono iperplasia epatica

Ipotesi
Selezionano cellule originariamente
iniziate
Inducono la formazione di specie reattive
dellossigeno, a loro volta in grado di
indurre mutazioni e, dunque, di originare
cellule iniziate

Cancerogeno
Attivazione

Interazione
con il DNA
Divisione cellulare

Cellula iniziata

progressione

promozione

iniziazione

Elettrofili

Cloni preneoplastici

Tumore Maligno

Detossifi
cazione

Cellula normale
zione
a
c
i
f
i
s
s
o
t
De

Riparazione del DNA


Danno
letal

Cellula normale

Morte Cellulare

Cancerogeno

Attivazione

Detossifi
cazione

Cellula normale
zione
a
c
i
f
i
s
s
o
t
De

Elettrofili

iniziazione

Interazione
con il DNA

Cellula iniziata

Riparazione del DNA

Danno

Cellula normale

L e t al e

Morte Cellulare

Attivazione del sistema SOS


Permette la ricostituzione di un filamento integro
Aumenta la frequenza mutazionale
LEXA
RecA

Danno al DNA
Attivazione RecA
Proteolisi LEX A
Espressione funzioni SOS

Sintesi DNA
Il LexA si lega al repressore del SOS e lo protegge dallattacco di RecA
Nellinduzione del SOS, un attivatore (prodotti di degradazione del DNA)
si lega a LexA e lo rimuove dal repressore che viene clivato da RecA

Cancerogeni Genotossici
Inducono danno diretto al DNA e sono
potenzialmente in grado di indurre
mutazioni

Devono risultare positivi nei tests di


mutagenesi

TEST DI MUTAGENESI
Salmonella Ist-

Salmonella + mutageno

Salmonella + cancerogeno

Colonie Ist+

Perch?

AMES
TEST

Non sempre il mutageno anche


cancerogeno
Perch?
La mutazione pu verificarsi a carico di geni
non coinvolti nella crescita tumorale

Il cancerogeno sempre
mutageno?
Si, ma con uneccezione:

Cancerogeni Chimici Nongenotossici


Farmaci:

Nafenopina, bezafibrato, clofibrato, fenobarbital

Steroidi

Deidroepiandrosterone

Diserbanti:

Ac. 2-4 diclorofenossiacetico

Prodotti Industriali

Percloroetilene, tricloroetilene

Cancerogeni non-genotossici
Non inducono direttamente danno al DNA
Inducono REL o i perossisomi
Inducono tumori epatici, nei roditori
Spesso inducono iperplasia epatica

Ipotesi
Selezionano cellule originariamente
iniziate
Inducono la formazione di specie reattive
dellossigeno, a loro volta in grado di
indurre mutazioni e, dunque, di originare
cellule iniziate