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TECNICHE DI COLTIVAZIONE

Prof.
Prof. Bruno
Bruno Marangoni
Dipartimento
Dipartimento di
di Colture
Colture Arboree
Arboree
Universita
Universita di
di Bologna
Bologna

FATTORI DELLA PRODUZIONE

NATURALI

Clima
Condizioni
topografiche

ARTIFICIALI

Concimi minerali
Correttivi e ammendanti
Macchine

Terreno

Irrigazione e drenaggio

Lavoro

Sistemazioni
terreno

Concimazioni
organiche
Piante coltivate

lavorazioni

del

Tecniche di semina e piantagione,


diserbo, potatura, avvicendamento,
consociazione, forzatura, raccolta
Difesa dalle avversit biotiche e
abiotiche
Conservazione e condizionamento
in azienda

ELEMENTI NATURALI DELLAMBIENTE DELLE PIANTE


Area (milioni di ettari)

Energia radiante
Luce: fotoperiodo
composizione dello spettro
intensit
Umidit
Vento: velocit
frequenza raffiche
direzione
Nebbia
Precipitazioni: pioggia, nevischio,
neve, grandine,
rugiada
Composizione dellatmosfera: CO2
inquinamento

Suolo

Caratteristiche fisiche
Umidit: quantit
disponibilit
Temperatura: gradienti con
la
profondit
pH
Composizione
dellatmosfera del terreno:
rapporto CO2/O2

Precipitazioni
Fotosintesi

gia
r
e
n
E
nte
a
i
d
a
r

Attivit
Veget.

Tecnica
colturale

Clima

Prod.

Fertilizzazione

Irrigazione
e
drenaggio

Disponibilit nutritive

Regime
idrico
Presenza di O2

Sostanza organica

Processi biologici

CONCIMAZIONE
I parametri per impostare un corretto programma di
fertilizzazione sono:
Caratteristiche del terreno (ANALISI DEL TERRENO)
Stato nutrizionale della pianta (ANALISI FOGLIARE)
Esigenze della pianta in funzione delle fasi fenologiche
Densit di impianto
Tecniche di gestione del suolo
Bilancio nutrizionale del frutteto (apporti/asportazioni)

La fertirrigazione una tecnica che permette di


somministrare gli elementi nutritivi localizzandoli,
attraverso lacqua di irrigazione, in una zona del terreno
interessata dalla gran parte delle radici.

PARAMETRI
AGRONOMICI
PARAMETRI DI BASE

PARAMETRI SPECIFICI

Umidit

Fisici (densit, porosit)

pH

Idrologici (ritenzione idrica,


acqua disponibile, porosit
libera)

Salinit
Sostanza organica
Macroelemneti della
fertilit (N, P, K)
Altri elementi (Ca, Mg, Fe..)
Semi di piante infestanti

Capacit di scambio
cationico
Potere tampone
Potere repressivo
Elementi in forma solubile

ASSORBIMENTO E APPARATO RADICALE


DISPONIBILITA DI
NUTRIENTI E ACQUA
TIPO DI SUOLO
ASSORBIMENTO

STRUTTURA APPARATO
RADICALE
VOLUME TOTALE

ATTIVITA RADICI
ED
ESCRETI RADICALI

EFFICIENZA RADICI

SUPERFICIE CONTATTO

DINAMICA DELLA
CRESCITA

DISTRIBUZIONE

ATTIVITA METABOLICA

DENSITA

ETA

Diverso assorbimento di elementi nutritivi in rapporto al pH

GESTIONE DELLA NUTRIZIONE

Caratteristiche del suolo


Disponibilit di N (N-NO3- e N-NH4+)
Asportazioni della specie nel corso della
stagione
Carica produttiva
Stato nutrizionale dellalbero (analisi fogliare
e visiva)

ANALISI CHIMICO-FISICA DEL TERRENO


0-30 cm 30-60 cm
Sabbia (2,00-0,05 mm)

18

18

Limo (0,05-0,002 mm)

50

49

Argilla (<0,002 mm)

32

33

pH (in H2O)

7.4

7.5

Sostanza Organica

1.5

1.3

Azoto Totale (N)

0.97

0.86

Fosforo ass. (P)

ppm

18

14

Potassio sc. (K)

ppm

157

119

Calcio sc. (Ca)

ppm

3.826

3.857

Magnesio sc. (Mg)

ppm

336

358

meq/100g

22.6

22.9

Capacit di scambio cationico

ELEMENTI ASPORTATI DALLE DIVERSE


SPECIE FRUTTICOLE
N

P 2O 5

K2O

MELO

60 100

20 - 50

100 150

PERO

60 - 100

20 50

100 150

PESCO

100 140

20 50

100 150

ACTINIDIA

100 - 150

20 50

100 150

VITE

60 - 100

20 - 70

100 170

ELEMENTI MINERALI RIMOSSI DAI FRUTTI


(50T)
100
90
80
MELO

kg dellelemento
rimosso

70

PERO

60
50
40
30
20
10
0
N

Da Tagliavini et al. 1998

P 2O 5

K 2O

CaO

MgO

CICLO INTERNO DELLAZOTO


Rimobilizzazione

INVERNO

PRIMAVERA

Radici, fusto,
branche,
germogli

Assorbimento

foglie

Assorbimento
AUTUNNO

ESTATE

Retraslocazione

BILANCIO DELLAZOTO
FONTE

ASSORBIMENTO

Atmosferico

Foglie

NH4+ adsorbito

Legno di potatura

Acqua dirrigazione

Strutture legnose

Sostanza organica

Frutti

Fertilizzanti

RISERVE

PERDITE

NH4+ adsorbito

Percolazione

Microbico

Volatilizzazione

AZOTO ASPORTATO DAL FRUTTETO

Fino al diradamento

10 % * 150 = 15 kg/ha

Maggio agosto

65 % * 150 = 98 kg/ha

Fine agosto - settembre 25 % * 150 = 37 kg/ha

DISPONIBILITA DI N NEL SUOLO

N-NO3- (ppm)

Volume del suolo


(0.8 m; 2 m)
X

Peso specifico apparente


(1.2-1.4)

Disponibilit di N kg /ha

STIMA DELLN-NO3- NEL SUOLO


1 ppm =

6 kg/ha

N
10 ppm = 60 kg/ha
N
20 ppm = 120 kg/ha

N-NO3 nella soluzione del suolo 5


N
volte inferiore
-

10 ppm = 12 kg/ha N

CRITERI PER INDIVIDUARE IL LIVELLO ATTITUDINALE DEL SUOLO PER LA


COLTIVAZIONE DELLE POMACEE

Caratteristiche
pedologiche

Classe di attitudine
Molto adatto

Moderatamente
adatto

Non adatto

> 80

40 - 80

< 40

Drenaggio

Buono

moderato

Imperfetto,
lento,molto lento

Tessitura

Media,
moderatamente
fine, mod.
grossolana

Media, grossolana, fine

Molto fine, con


caratteri vertici
(crepe profonde
quando il suolo
asciutto)

6.5-7.5

5.4-6.5

<5.4

7.5-8.8

>8.8

10-15

>15

Profondit utile
alle radici (cm)

Reazione (pH)
Calcare attivo (%)

< 10

FUNZIONI DEI PRINCIPALI ELEMENTI NELLA


PIANTA
N
K
P
Ca
Fe

Aminoacidi, proteine, acido nucleico,


nucleotidi, clorofilla e coenzimi
Enzimi, aminoacidi, sintesi delle proteine.
Apertura e chiusura stomi
Formazione di energia, acidi nucleici, enzimi,
fosfolipidi, enzimi.
Pareti cellulari, permeabilit di membrana,
cofattore degli enzimi
Sintesi della clorofilla, citocromo, nitrogenasi

OBIETTIVI DELLA
FERTILIZZAZZIONE
Costante e regolare produzione
Migliore qualit dei frutti (colore, sapore,
conservabilit, suscettibilit a patogeni e insetti)
Salvaguardia ambientale

COMPORTAMENTO DI N, P, K IN UN
TERRENO ARGILLOSO E SABBIOSO
N

K
N

Sincronizzare le esigenze
nutrizionali e la disponibilit di
nutrienti

Conoscenze dinamica
asportazioni

Monitoraggio
disponibilit

Flessibili modalit di somministrazione

(fertirrigazione concimazione fogliare)

Tradiziona
Concimi granulari distribuiti al
le
suolo;
Fertirrigazio
Distribuzione dei nutrienti disciolti nellacqua
ne
dirrigazione:
dosi minori (maggiore efficienza)
dosi proporzionate alle esigenze dellalbero (apporti
frequenti)

Fogliar
Applicazione
dei concimi, sottoforma di spray,
e
direttamente sulla chioma

CONCIMAZIONE TRADIZIONALE
Inizio aprile

Perfosfato triplo + Nitrato ammonico

Fine maggio

Nitrato di potassio + Nitrato di magnesio e Urea

Fine giugno

Solfato di potassio

Inizio settembreNitrato ammonico

I concimi vengono distribuiti


lungo il filare nei diversi
periodi dellanno secondo le
esigenze degli alberi

NUTRIZIONE CONVENZIONALE
MELO

Inizio
Inizio di
di aprile
aprile

Fosfato
Fosfato triplo
triplo +
+ nitrato
nitrato di
di ammonio
ammonio

Fine
Fine di
di maggio
maggio Nitrato
Nitrato di
di potassio
potassio + nitrato
nitrato di magnesio e ure
Fine di giugno
giugno

Solfato
Solfato di
di potassio
potassio

Nitrato
Nitrato di
di ammonio
ammonio
Inizio
Inizio di
di settembre
settembre

I fertilizzanti sono distribuiti sulla fila

PIANO DI FERTILIZZAZIONE
TRADIZIONALE (27 t/ha)
P2O5
K 2O
N
MgO
(kg/ha) (kg/ha) (Kg/ha) (kg/ha)

Data

Fase

30/3

Caduta petali

40

45

15/5

Diradamento

40

140

20

30/8

Post-raccolta

35

115

45

140

20

Totale

VANTAGGI DELLA
FERTIRRIGAZIONE

Distribuzione dei nutrienti nel volume di suolo a maggiore


radicale

densit

Migliore mobilit dei nutrienti come il K e il P che solitamente sono


adsorbiti dalle argille
Migliore efficienza del fertilizzante e conseguente minore dose di
applicazione
Distribuzione di piccole dosi con minore rischio di lisciviazione (es. N)

Migliore equilibrio vegeto-produttivo e pi precoce entrata in produzione

Centralina computerizzata
Controllo dosi , pH e conducibilit delle
soluzioni nei diversi settori

MICROIRRIGAZIONE
EROGATORI A 40 cm
PORTATA = 2,2 L/h

CENTRALE COMPUTERIZZATA PER


FERTIRRIGAZIONE

Piano di fertirrigazione per il pesco


16
14

kg ha-1

12
10
8

K2O

P2O5

6
4

MgO

2
0

Caduta
petali

Diradamento

Raccolta

PIANO DI FERTIRRIGAZIONE
PERO

MESE

Quantit (kg/ha)
N

P2O5

K2O

MgO

Aprile

2(2)

12(2)

Maggio

10(4)

7(1)

8(1)

9(2)

Giugno

15(3)

34(2)

7(1)

Luglio

13(3)

29(2)

9(3)

Post-raccolta

5(1)+F

14(1)

45

19

88

25

TOTALE

PERO cv. CONFERENCE /BA29


Trattamento

Produzione
(kg/albero)

Peso del
frutto (g)

Numero di
frutti/albero

Convenzionale

13.0

156

84.5

Fertirrigazione

14.3

163

88.6

Convenzionale

14.9

152

102

Fertirrigazione

14.5

146

102

1998

1999

100

50

0
1s

1a

1lu

1-

1m

mg N-NO
3/kg terreno

1ot
t

150

et

go

200

10

gi
u

250

ag

12

ap
r

300

1-

mg N/albero/giorno

Confronto tra lN apportato mediante


fertirrigazione
(mg N/albero/giorno) e la disponibilit di N-NO3nel terreno (1999)
350
14

**
a

*a

50

lug

30
-

lug

08
-

18
-g
iu

ag
28
-m

14
-a
pr

29
-a
pr

b
0

**
a

b
b
ot
t

**
a
***
a **
a
a a
b
ab
b
b

06
-

100

01
-a
pr

ppm NO3-

150

NO3-

16
-se
t

200

Concimazione tradizionale
Fertirrigazione100%
Fertirrigazione 50% (N, P, K, Mg)
***
a

26
-a
go

250

CONCENTRAZIONE DELLO IONE NO3NELLA SOLUZIONE DEL SUOLO NEL


CORSO DEL 1999

Fert. 100 % N, P, K, Mg
Fert. 50 % N, K, Mg

SOLUBILIT IN ACQUA DI ALCUNI


FERTILIZZANTI (KG/M3)
Fertilizzante
Fosfato mono-ammonico
Fosfato bi-ammonico
Nitrato ammonico
Nitrato di calcio
Sulfato di ammonio
Urea
Cloruro di potassio
Nitrato di potassio
Sulfato di potassio
Fosfato mono-calcico
Acido fosforico

Temperatura (C)
0-5
20-25
227
282
429
575
1183
1950
1020
3410
706
760
780
1193
280
347
133
316
69
110
18
5480

Bar.Yosef, 91

FERTILIZZAZIONE FOGLIARE

Rapido effetto
Rimedio allinsolubilit di nutrienti nel suolo

Effetto limitato nel tempo


Difficile assorbimento attraverso la cuticola fogliare
Limitata rimobilizzazione dei nutrienti
Limitato apporto (10 gN/l) esistono casi sperimentali di
concentrazioni di urea fino al 10%

TRATTAMENTI FOGLIARI
COSA

QUANDO
Deficienza

Macro e micro nutrienti

Assorbimento radicale ostacolato


Somministrazioni di post raccolta

amminoacidi
acidi umici
vitamine
carboidrati

Stress ?

Pomacee
Tecnica molto diffusa.
Strategia nutrizionale utile per ridurre fisio e fitopatie da
conservazione.

Drupacee
Tecnica in forte aumento.
Limitate informazioni sperimentali (1994:Caldesi 2000 e Stark RedGold).

Lanalisi eseguita in estate su foglie mature :

affidabile per valutare lo stato nutrizionale dellalbero

poco utile per guidare la fertilizzazione nellanno in corso

iagnostica eseguita in primavera su foglie giova

Diagnostica fogliare: indici di riferimento


proposti per lEmilia-Romagna (Abate
Fetel)
Elementi
(% s.s.)

Estate

Caduta petali1

Allegagione

2,80 - 3,40

1,95 - 2,70

2,00 - 2,45

0,30 - 0,40

0,16 - 0,22

0,14 - 0,20

1,60 - 2,20

1,25 - 2,00

0,80 - 1,50

Ca

0,70 - 1,10

0,90 - 1,70

1,10 - 1,90

Mg

0,25 - 0,40

0,30 - 0,60

0,35 - 0,50

: foglie della lamburda vegetativa

GESTIONE DEL SUOLO


FILA & INTERFILA

Diserbo
Lavorazione

Lavorazione
Inerbimento permanente o
temporaneo (sovescio)

Particolare di interfilare subito dopo


linterramento della biomassa
trinciata e lasciata disidratare in
campo

A pochi anni dalla semina la


composizione del cotico erboso si
arricchisce di essenze spontanee,
principalmente graminacee

Marangoni,

BIOMASSA (S.S.) PRODOTTA


ANNUALMENTE DALLERBAIO DA
SOVESCIO E DAL PRATO
10.0
S=30.0

S=21.7
7.5

t/ha

5.0

2.5

0.0

95 96979899

95 96979899

sovescio

prato

MACROELEMENTI NELLA BIOMASSA


SFALCIATA
(MEDIA 1995/97)
N
P
K
Ca
Mg
kg/ha kg/ha kg/ha kg/ha kg/ha
Sovescio

85

Inerbimento* 134

16

139

87

43

19

158

83

42

* media della concentrazione rilevata nei vari sfalci

MICROELEMENTI NELLA BIOMASSA


SFALCIATA
(MEDIA 1995/97)
Fe
Mn
Zn Cu
B
kg/ha kg/ha kg/ha kg/ha kg/ha
Sovescio

14,0

Inerbimento 7,8

0,7

0,2

0,1

0,2

0,6

0,3

0,2

0,1

* media della concentrazione rilevata nei vari sfalci

VARIAZIONE DEL CONTENUTO DI


SOSTANZA ORGANICA NELLO STRATO
DI TERRENO 5-30 CM (1994-1999)
Sostanza organica (%)
1994

1995

1996

1997

1998 1999

Inerbimento

1,27

1,59

1,60

1,59

1,62

1,52

+ 19,7 **

Lavorazione

1,61

1,47

1,45

1,50

1,50

1,38

- 14,3 *

Sovescio

1,41

1,65

1,55

1,53

1,55

1,49

'99/94

+ 5,7 n.s.

VEGETAZIONE ASPORTATA CON


LA POTATURA (1995/97)
4.0

(kg/albero)

3.0
2.0

1.0
0.0

Inverno
'95/96

LAVORAZIONE

a
b
Estate
'96

SOVESCIO

a
b
Inverno
'96/97

INERBIMENTO

PRODUZIONE

t/ha

40
30

inerbimento
lavorazione
sovescio

a
b

34,0

20

31,2
26,3

10

13,1
8,7

9,8

0
1996

1999

QUALIT DEI FRUTTI 1999

Peso

Diametro

RSR

AT

(g)

(cm)

(%)

(%)

meq/l

Lavorazione

163,8

67,2

79,0

11,1

91,5

Sovescio

163,8

67,1

79,7

10,5

96,6

Inerbimento

165,3

65,0

83,1

11,6

99,4

N-NO3 NEL TERRENO (1995)


20
18

mg N/kg

16

a
a

14
12

a
a
b

bb

Febbraio Maggio
Inerbimento

b
b

2
0

10
8

aa

Giugno

Agosto SettembreOttobre

Sovescio

Lavorazione

Il prato ha contenuto lo sviluppo vegetativo e la

produzione, ma non ha interferito sulla qualit dei


frutti;
Sia il prato che il sovescio possono facilitare
lassorbimento degli elementi nutritivi da parte
degli alberi ma non sostituire gli apporti di
fertilizzanti;

La

copertura

permanente,

ha

vegetale,

soprattutto

efficacemente

disponibilit di nitrati nel terreno;

quella

regolato

la

Il calo di produttivit nel sovescio pu essere

superato alternando, negli anni, miscugli di specie


diverse;
La lavorazione ha confermato leffetto negativo
sul contenuto di S.O. nel terreno;

Prato

sovescio

possiedono

capacit

ammendante ma da soli richiederebbero tempi


lunghi per elevare il contenuto di S.O.

PESO FRESCO, PESO SECCO E


UMIDIT DELLA BIOMASSA
SFALCIATA (MEDIA 1995/97)

Peso frescoPeso seccoUmidit


t/ha
t/ha
%
Sovescio

26

77

Inerbimento

32

78

IRRIGAZIONE

PER ASPERSIONE
soprachioma
sottochioma

MICROPORTATA DI EROGAZIONE
microspruzzo
microtubi
goccia
SUBIRRIGAZIONE

LIRRIGAZIONE E IL MEZZO TECNICO CHE INFLUENZA


MAGGIORMENTE QUANTITA E QUALITA DELLE PRODUZIONI
AGRICOLE

Definizione dei consumi idrici ottimali (da un punto di vista agronomico)


nelle diverse fasi del ciclo.
es. colture orto-frutticole con leggeri stress idrici durante la maturazione
aumento della serbevolezza e delle caratteristiche organolettiche e
nutrizionali (zuccheri, vitamine,)

Eccessi idrici sono negativi per:


fertilit chimica del suolo: dilavamento cationi ed azoto e trasporto
al di sotto della zona esplorata dalle radici inquinamento da nitrati
nelle falde,
fertilit fisica: deflocculazione argille distruzione struttura
riduzione porosit e capacit di ritenzione idrica (acqua disponibile)
fertilit biologica: predominano i microbi anaerobici
denitrificazione, sviluppo composti tossici (H2S, NH4,.); condizioni
favorevoli per patogeni terricoli

IRRIGAZIONE PER SCORRIMENTO

IRRIGAZIONE PER INFILTRAZIONE LATERALE

SUBIRRIGAZIONE
Vantaggi
ampie superfici coltivate senza tare
assenza di investimenti in materiale di irrigazione
assenza erosione superficiale
non bagna la parte aerea della pianta
nessuna influenza del vento
bassa manodopera
facilit di automazione
Svantaggi
praticabile solo su terreni con falda non profonda o
orizzonti superficiali impermeabili
elevati volumi (> fino al 50% rispetto aspersione)
lunghi orari di adacquamento
possibilit di occlusione dei dreni

FORME DI ALLEVAMENTO

SPINDELBUSCH

PIRAMIDE

SLENDER SPINDLE

SUPER SPINDLE

FUSETTO

ALTA DENSITA DI IMPIANTO

3-3.5 x 0.80 =4167-3571 piante/ha


3 x 0.50 = 6667 piante/ha

Golden Delicious allevata con


asse centrale alto

Cima di un Fusetto di Pink Lady

Spindler

Y modificato

Le forme di allevamento pi adottate per il pero sono la


palmetta, il fusetto e altre forme adatte a impianti ad alta
densit

Spindler

Y modificato

PERO AD ALTA DENSITA DI IMPIANTO

Vaso prima (a) e dopo (b) la


potatura invernale.

(a)

(b)

Vasetto ritardato

COLTURE FUORI SUOLO

La

coltivazione

fuori

suolo

una

tecnologia

basata

sullallevamento delle piante in una soluzione nutritiva con o senza


luso di substrato (perlite, vermiculite, lana di roccia, torba.)

I sistemi fuori suolo svincolano la pianta dal terreno permettendo


di ridurre i problemi ad esso connessi (salinit, fisiopatie) e
migliorando in controllo sulle condizioni di crescita delle piante.

INCREMENTO DELLA QUALITA E DELLA PRODUTTIVITA.

SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DI UN IMPIANTO FUORI SUOLO

Rappresentazione schematica di un
sistema biorigenerativo

Vantaggi e svantaggi dei principali sistemi fuori


suolo a ciclo chiuso

Basilico su lapillo in canalette

Pomodoro ciliegino coltivato in


vasi riempiti con fibra di cocco
e fertirrigati a goccia

Piante di gerbera coltivate in


sacchi e fertirrigate a goccia

Stelle di natale coltivate in


bancali con la tecnica del
flusso e riflusso

La percentuale di CO2 dellarie viene


arricchita attraverso manichette
forate poste in prossimit della
coltura

Centralina
elettronica
per
il
controllo automatico del clima in
serra

Sistema di filtri e pompe


per gestire la soluzione
nutritiva

La

sfogliatura

favorisce

la

maturazione dei palchi pi bassi

Piantine di lattuga coltivate con il sistema Porous Tube plant


nutrient delivery system in condizioni di microgravit simulata.

Sezione trasversale di un modulo di crescita del sistema Porous


Tube plant nutrient delivery system