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Buongiorno, cari

studenti,
oggi imparerete

i saluti

I saluti
In Italia, come in America, ci si saluta in diversi modi a
seconda del momento della giornata,
giorno,
pomeriggio, sera o notte

e se si vuole essere cortesi


o informali.

Per esempio, probabilmente sapete che ciao


un saluto informale, che va bene per gli amici.
Buongiorno invece cortese e formale.

Ecco una griglia con i saluti


Informale
Quando si
arriva

Ciao

Quando si va
via

Ciao

Di giorno

Ciao

Buona
notte
Di sera
e di notte

Quando si arriva

Quando si va
via

Buon giorno
ArrivederLa

Arrivederci

Ciao

formale

Buon
pomeriggio

Buona sera

ArrivederLa

Buona
notte

Come lo saluti?

Rispost
a:

Cia
o!

Come lo saluti?

Rispost
a:

Buongior
no,
professo
re.

Come la saluti?

Rispost
a:

Buona
sera,
signora

Come li saluti?

Rispost
a:

Ciao,
ragazzi

Come la saluti?

Rispost
a:

Buongior
no

Come lo saluti?

Rispost
a:

Ciao!

Come li saluti?

Rispost
a:

ciao o buona
sera

I numeri

I numeri da 1 a 10
1= uno
2=due
3=tre
4= quattro
5= cinque

6= sei
7= sette
8=otto
9= nove
10=dieci

I numeri da 11 a 20
11= undici
22=dodici
13=tredici
14=
quattordici
15= quindici

16= sedici
17=diciasette
18=diciotto
19=
diciannove
20= venti

I numeri da 20 a 29
I numeri si aggiungono dopo venti ma
devi ricordare due regole:
1. Cancella la i (venti) prima di uno
e otto
2. Aggiungi laccento su tre (tr)
20= venti
21= ventuno
22= ventidue
23= ventitr
24=
ventiquattro

25=
venticinque
26= ventisei
27=
ventisette
28= ventotto
29=

I numeri da 29 a 30
30= trenta
31= trentuno
32= trentadue
33= trentatr
34=
trentaquattro

35=
trentacinque
36= trentasei
37=
trentasette
38= trentotto
39=
trentanove

I numeri da 40 a 100
Decine:
40=
50=
60=
70=
80=
90=

quaranta
cinquanta
sessanta
settanta
ottanta
novanta

100= cento

Pronomi personali
Persona

Funzione soggetto

1^ singolare

io

2^ singolare

tu
maschile

egli, lui, esso

3^ singolare
1^ plurale

femminile

2^ plurale
3^ plurale

ella, lei, essa


noi
voi

maschile
femminile

essi, loro
esse, loro

I VERBI ITALIANI
I verbi regolari italiani si possono dividere in tre
categorie o famiglie
I Verbi che finiscono in ARE
I Verbi che finiscono in ERE
I Verbi che finiscono in IRE

I VERBI CHE FINISCONO


IN ARE

Per coniugare I verbi che finiscono in ARE bisogna


prima togliere lARE e aggiungere le nuove lettere
finali per ogni pronome

Osservate!

Io parlo

noi parliamo

Tu parli

voi parlate

Lui/lei parla

loro/Loro parlano

I VERBI CHE FINISCONO


IN ERE

Per coniugare I verbi che finiscono in ERE, bisogna


prima togliere lERE e aggiungere le nuove lettere
per ogni pronome.

Osservate!

Io rispondo

Noi rispondiamo

Tu rispondi

Voi rispondete

Lui/lei risponde Loro/loro rispondono

I VERBI CHE FINISCONO


IN IRE

Per coniugare I verbi che finiscono in IRE bisogna


prima togliere lIRE e aggiungere le nuove lettere
per ogni pronome.

Osservate!

Io sento

Tu senti

Lui/lei sente

noi sentiamo
voi sentite

loro/Loro

sentono

I VERBI ISCO

Nella famiglia IRE ci sono I verbi ISCO

Osservate bene!

Capire

Io capisco

noi capiamo

Tu capisci

voi capite

Lui/lei capisce loro/Loro capiscono

Altri verbi come capire

Pulire, preferire, restituire, spedire

Italia

LItalia ha la forma di uno stivale

Lo stivale
Italia

Stivale

Penisola = terra bagnata dal mare su 3 lati.

LItalia ha la forma di uno STIVALE (la Puglia e` il tacco


e la Calabria e` la punta)

REPUBBLICA DA
2 GIUGNO 1946

La penisola Italiana in Europa


LItalia si trova a SUD dellEuropa

I CONFINI ITALIANI
LItalia confina a OVEST con la Francia, a NORD con la Svizzera
e lAustria e a EST con la Slovenia.
LItalia bagnata dal Mar Mediterraneo (Mar Tirreno a ovest,
Mar Adriatico a est e Mar Ionio a sud)

Le isole italiane

LItalia ha molte isole

Le pi grandi sono: la Sicilia e la Sardegna.

Le regioni italiane

Le regioni italiane sono 20

Si dividono in:
1. Regioni del NORD
2. Regioni del CENTRO
3. Regioni del SUD

Ogni regione ha una citt


principale che
si chiama CAPOLUOGO DI
REGIONE

La CAPITALE dItalia ROMA e


si trova nel Lazio.
Capitale = citt pi importante
di una Nazione

I VERBI

IRREGOLARI

ESSERE - TO BE

SONO

SEI

E`

SIAMO
SIETE
SONO
AVERE TO HAVE

HO

ABBIAMO

HAI

AVETE

HA

HANNO

FARE & DARE

FARE TO DO

FACCIO FACCIAMO

FAI

FA

DARE TO GIVE

DO

DIAMO

DAI

DATE

DA`

DANNO

FATE
FANNO

STARE & ANDARE

STARE TO BE (HEALTH)

STO

STIAMO

STAI

STATE

STA

ANDARE TO GO

VADO

VAI

VA

STANNO
ANDIAMO
ANDATE
VANNO

POTERE & VOLERE

POTERE TO BE ABLE TO

POSSO

POSSIAMO

PUOI

POTETE

PUO`

POSSONO

VOLERE TO WANT

VOGLIO VOGLIAMO

VUOI

VOLETE

VUOLE

VOGLIONO

VENIRE & USCIRE

VENIRE TO COME

VENGO

VENIAMO

VIENI

VENITE

VIENE

VENGONO

USCIRE TO GO OUT

ESCO

USCIAMO

ESCI

USCITE

ESCE

ESCONO

SAPERE & DOVERE

SAPERE TO KNOW

SO

SAPPIAMO

SAI

SAPETE

SA

DOVERE TO HAVE TO, MUST

DEVO

DOBBIAMO

DEVI

DOVETE

DEVE

DEVONO

SANNO

I COLORI

I DITTONGHI
Formati dallunione delle vocali i
o u con qualsiasi altra vocale
i

Quando una a, una e oppure una o (dette vocali "forti") si incontrano


con una i o una u (dette vocali "deboli"), si crea un dittongo. Anche
l'incontro di due vocali "deboli" genera un dittongo .
Nel dittongo le vocali non devono essere mai divise tra due sillabe:
a-ria, spe-cie, uo-vo, au-to, fiu-me, fiu-to

IATO

Se nel gruppo di vocali la "debole"


accentata, non si ha dittongo: si
genera invece uno iato. Anche
l'incontro di due vocali "forti" genera
uno iato.
Nello iato le vocali fanno parte di
sillabe differenti:
z-o, pa--ra, ma-e-stra, po-e-ta

I TRITTONGHI
Formati dallunione delle vocali i e u con
qualsi altra vocale o dallunione di due i non
accentate con qualsiasi altra vocale
ii

ii

ui

ui

iu
Il trittongo si forma dall'unione di tre vocali: due "deboli",
una "forte" .
Come nel dittongo, anche nel trittongo le vocali che lo
costituiscono non possono essere mai separate:
a-iuo-la

Laccento

Cos laccento?

l'aumento di intensit della voce nel pronunciare una


sillaba (accento tonico)

oppure la variazione di tono (grave o acuto) di una sillaba


(accento musicale)

Quando si scrive laccento di una parola,


viene detto accento grafico.
In italiano maggiormente rilevante laccento
tonico, avvertito da tutti i parlanti, mentre in
altre lingue (per es. lo svedese e il cinese)
laccento musicale a essere fondamentale.

Perch si usa laccento


grafico?
Laccento si usa per vari motivi:

per indicare la corretta pronuncia di una parola

per distinguere due parole omografe (scritte nello


stesso modo ma con diverso significato, per es. d e
da)

per indicare un cambiamento allinterno di una


parola (ad es. f=fede, pi=piede)

Tipi di accento
` grave: indica un suono largo e aperto
acuto: indica un suono stretto e chiuso
^ circonflesso : si utilizza per indicare un suono
prolungato (es. princip= principii).
Note riguardo litaliano
1. In italiano si distingue unicamente tra e aperta () ed e
chiusa (), tra o aperta () e o chiusa ().
2. Generalmente si la o in fine di parola ha laccento grave (ad
es. am, verr).
3. Nella nostra lingua si usa laccento grave anche per e ,
nonostante siano suoni chiusi.

Secondo la posizione dellaccento,


le parole si dividono in

tronche (accento sullultima sillaba: far, sar)

piane (accento sulla penultima sillaba: lna, sla, trra)

sdrucciole (accento sulla terzultima sillaba: rpido)

bisdrucciole (accento sulla quartultima sillaba: andtevene)

trisdrucciole (accento sulla quintultima sillaba: rdinamelo)

LE PREPOSIZIONI SEMPLICI
Le preposizioni semplici si mettono davanti a un
nome, aggettivo, pronome, avverbi o verbo allinfinito.

DI A DA IN
CON SU PER
TRA - FRA

DI

Per specificare l'appartenenza:

Il quaderno di Gianluca.

Per indicare una parte:

Molti di bambini.

Per fare un paragone:

Vittorio pi alto di Anselmo.

Per indicare permanenza o movimento: Dormo di l; passiamo di qui; vado


di qua.

Per indicare l'origine o provenienza:

Per indicare un argomento:

Il libro di geografia; parlare di calcio.

Per specificare un materia:

Un tavolo di legno.

Per indicare un modo di compiere un'azione: Arrivare di corsa.

Per determinare una causa:

Per indicare abbondanza: Una cesta piena di mele.

Per indicare privazione:

Questo ragazzo manca di iniziativa.

Per specificare qualit:

Un uomo di bassa statura. .

Per riferirsi al tempo:

Di mattina piove sempre.

Per riferirsi all'et:

Per indicare la colpa:

Per indicare il valore o il prezzo:

Una casa di 300.000 euro.

Per indicare quantit o misura:

Un edificio di venti piani.

Con i verbi all'infinito:


arrabbiato.

Sono di Milano.

Saltare di allegria

Un signore di quarant'anni.
Lo accuseranno di furto.

Ha gi finito di mangiare; ha ragione di essere

Per indicare a chi si dirige un'azione:

Porto le chiavi a mia madre.

Per indicare permanenza in un luogo:

Abito a Torino; rimango a casa.

Per indicare movimento verso un luogo:

Per riferirsi al tempo:

Per riferirsi all'et: morto a cinquant'anni.

Per riferirsi al modo di compiere un'azione: Studia tutto a memoria.

Per specificare la causa:

Per indicare i vantaggi di qualcosa: Lo sport aiuta a sudare.

Per specificare una qualit: Una macchina a benzina.

Per indicare un prezzo: Si vende a 300 euro; vive a cento metri.

Per specificare una condanna: stato condannato a trent'anni.

Con i verbi all'infinito:

Vado a Roma.

Finisco di lavorare a mezzogiorno.

Sono arrivato tardi a causa del traffico.

Viene a riposare; comincia a mangiare.

DA

Per indicare la provenienza:

Vengo da Firenze.

Per indicare la destinazione quando una persona:


Michele.

Per indicare la permanenza in un luogo: Rimango da Luigi fino a


settembre.

Per indicare una causa:

Per indicare una divisione:

Per indicare l'origine di qualcosa:

Per riferirsi al tempo:

Per indicare lo scopo di qualcosa:

Per specificare il prezzo di qualcosa:

Per indicare chi fa un'azione: Un articolo scritto da Roberto.

Per indicare l'inizio di un'azione:

Con i verbi all'infinito:

Vado da

morto dalla paura.


Le case sono separate da un recinto.
L'italiano deriva dal latino.

Lavoro qui da dieci anni.


Sala da pranzo.
Una casa da 500.000 euro.

Da luned comincio una dieta.

Un dolce da mangiare la mattina.

IN

Per indicare la permanenza in un luogo:Abito in una casa


piccola.

Per indicare una destinazione: Vado in Francia.

Per riferirsi ad un tempo determinato:

Per indicare uno stato d'animo: Sono in ansia.

Per indicare il modo di vestire: Mi ha salutato in pigiama.

Per indicare il modo di cucinare:

Per indicare una limitazione:


matematica.

Per indicare un mezzo di trasporto: Va a scuola in


bicicletta.

Per specificare la materia di qualcosa: Una scultura in


marmo.

Partir in febbraio.

Un risotto in bianco.

Un ragazzo bravo in

ARTOCOLO PARTITIVO
Al plurale, gli articoli partitivi equivalgono a
alcuni, alcune o qualche, e sostituiscono il plurale
dellarticolo indeterminativo un, che nella
grammatica della lingua italiana non esiste.

Espressioni per localizzare


un oggetto nello spazio

VICINO A

LONTANO DA

ACCANTO A

DI FIANCO A

A DESTRA DI

A SINISTRA DI

DAVANTI A

DIETRO (A)

IN ALTO

IN BASSO

SOPRA (A)

SU

SOTTO (A)

DENTRO (A)

FUORI DA

DI FRONTE A

IN MEZZO A

I MESSI DELL ANNO

I GIORNI DELLA SETTIMANA

STAGIONI DELLANNO

VERBI RIFLESSIVI
ALZARSI
(alzare si)
Pronome riflessivo
IO MI ALZO

NOI CI

ALZIAMO

TU TI

VOI VI

ALZATE

ALZI

LUI/LEI SI

ALZA

LORO

SI

ALZANO

CHIAMARSI

Ciao, mi chiamo Giorgio.


E tu , come ti chiami?

SVEGLIARSI

Lucia si sveglia alle 8 di mattina.

LAVARSI

Tu ti lavi con lacqua fredda.

VESTIRSI

Giovanni si veste con cura.

METTERSI

Giovanni si mette la cravatta.

FERMARSI

Mi devo fermare al semaforo rosso.


Devo fermarmi al semaforo rosso.

PREPARARSI

Gina si prepara per lesame con suo


padre.

SENTIRSI

Marco si sente male. Ha mal di testa.

DIVERTIRSI
(ANNOIARSI)
Noi ci divertiamo al parco giochi.
Non ci annoiamo.

ADDORMENTARSI

Luca si addormenta sui libri.

Passato dei verbi riflessivi


Al passato prossimo si coniugano SEMPRE con ESSERE:
Mi sono alzato/a alle 6 di mattina.
Ti sei alzato/a alle 10.
La signora si alzata alle 9.
Il signore si alzato alle 12.
Noi ci siamo alzati/e alle 10.
Voi vi siete alzati/e oggi molto presto.
I tuoi compagni di camera si sono alzati a mezzogiorno.
Le tue compagne di camera si sono alzate alle undici.

IL PASSATO
PROSSIMO
Con AVERE e ESSERE

Come si forma?

Si forma con il presente dei verbi essere o avere +


participio passato del verbo che si vuole coniugare.

Sono andato/a
Sei andato/a
andato/a
Siamo andati/e
Siete andati/e
Sono andati/e

Ho mangiato
Hai mangiato
Ha mangiato
Abbiamo mangiato
Avete mangiato
Hanno mangiato

Formazione del participio


passato?

Il participio passato dei verbi regolari si forma:

I participi passati irregolari della prima


coniugazione hanno tutti la forma ato (tranne
fare>fatto).

-are> -ato
parlare>
parlato

-ere> -uto
ricevere>
ricevuto

-ire> ito
finire>
finito

Participi passati irregolari

Fare - fatto

Bere - bevuto

Chiedere - chiesto

Correre - corso (**)

Decidere - deciso

Dipingere - dipinto

Leggere - letto

Mettere - messo

Nascere - nato (*)

Perdere - perso

Piangere - pianto

Prendere - preso

Rimanere - rimasto (*)

Rispondere - risposto

Scrivere - scritto

Vedere - visto

Vincere - vinto

Vivere - vissuto (**)

IRE

Morire - morto (*)

Venire - venuto (*)

(*) con Essere

(**) con Essere e Avere

Coniugazione

Ho parlato

Hai parlato

Ha parlato

Ha parlato (form)

Abbiamo parlato

Avete parlato

Hanno parlato

Hanno parlato

Ho ripetuto

Hai ripetuto

Ha ripetuto

Ha ripetuto

Abbiamo ripetuto

Avete ripetuto

Hanno ripetuto

Hanno parlato

Ma quando si usa essere o


avere?

Usiamo avere con:


Con i verbi transitivi (che possono avere
un oggetto): leggere, parlare, mangiare,
prendere, ecc. Es. Stamattina ho letto il
giornale.
Alcuni verbi intransitivi tipo: dormire,
ridere, lavorare, ecc. Es. Avete dormito
bene?
I verbi di moto che non possono avere,
n espresso n sottointeso, il luogo di
destinazione: passeggiare, camminare,
viaggiare, ballare, nuotare, correre,
ecc.) Es. Abbiamo ballato tutta la notte.

Usiamo essere con:

tutti i verbi riflessivi (alzarsi, svegliarsi,


lavarsi). Es. Ci sono alzati tardi.

verbi che indicano un cambiamento di stato


fisico o mentale (diventare, morire, nascere,
ecc.) Es. diventata una brava musicista.

verbi di moto con destinazione/ provenienza


espressa o sottointesa: andare, venire,
uscire, salire, scendere, ritornare, ecc. Es.
Sei uscita ieri sera?

molti verbi di stato in luogo: stare, rimanere,


restare. Es. Sono restato tutto il giorno a
casa.

verbi impersonali (piacere, dispiacere,


parere, sembrare, accadere...). Mi sono
piaciuti tantissimo.

Espressioni di tempo
Ieri, ieri sera, ieri mattina
Due giorni - fa
Una settimana - fa
Un anno - fa
un mese -fa
Luned -scorso
Il mese - scorso
Lanno - scorso
Domenica - scorsa
La settimana - scorsa

I Verbi con Essere

I verbi di movimento

I verbi riflessivi

I verbi : piacere, mancare, bastare, occorrere

Io sono andato/a noi siamo andati/e

Tu sei andato/a

voi siete andati/e

Lui andato

loro sono andati

Lei andata

loro sono andate

Lei andata (F)

Loro sono andati/e (F)

Con Essere il Participio Passato segue il


genere e il numero del soggetto o/a (sing.
mas/fem); i/e (plur. mas/fem)

IL FUTURO
SEMPLICE
Che cos?

Il futuro semplice indica un fatto non ancora realizzato o non ancora


interamente realizzato.
Pu esprimere anche dubbio o supposizione.

Il futuro semplice
Come si fa?
PARLARE

PASSARE

PARLER
PARLERAI
PARLER
PARLEREMO
PARLERETE
PARLERANNO

PASSER
PASSERAI
PASSER
PASSEREMO
PASSERETE
PASSERANNO

Il futuro semplice
Come si fa?
PERDERE

CORRERE

PERDER
PERDERAI
PERDER
PERDEREMO
PERDERETE
PERDERANNO

CORRER
CORRERAI
CORRER
CORREREMO
CORRERETE
CORRERANNO

Il futuro semplice
Come si fa?
FINIRE

DORMIRE

FINIR
FINIRAI
FINIR
FINIREMO
FINIRETE
FINIRANNO

DORMIR
DORMIRAI
DORMIR
DORMIREMO
DORMIRETE
DORMIRANNO

Il futuro semplice
Come si fa?
FINIR -

HO

PARTIRAI -AI

HAI

PERDER -

HA

PARLEREMO -EMO
CANTERETE -ETE
SCRIVERANNO -ANNO

HANNO

Il futuro semplice
Complicazioni
Purtroppo molti verbi (particolarmente del gruppo ERE), hanno il fururo
irregolare.

ESSERE
AVERE
DARE
FARE
STARE
ANDARE
DOVERE
POTERE
VENIRE
VEDERE

SAR
AVR
DAR
FAR
STAR
ANDR
DOVR
POTR
VERR
VEDR

Dialogo
Francesco: Allora ti telefoner domani.
Maria: A che ora mi chiamerai?
Francesco: Rientrerai alle due, come sempre? Allora ti chiamer alle
tre e, se far bello, ci incontreremo al parco.
Maria: Forse ci sar anche Luigi.
Francesco: Benissimo, prenderete lautobus fino a casa mia, poi
passeggeremo e parleremo dei nostri progetti per le vacanze
Maria: Ma sono ancora lontane, le vacanze!
Francesco: Arriveranno presto, vedrai!

I possessivi

Singolare (io, tu, lui/lei)

1. (io)

Singolare
maschile
il mio amico

Singolare
femminile
la mia casa

2. (tu)

il tuo amico

la tua casa

3. (lui/lei)

il suo amico

la sua casa

103

Plurale (io, tu, lui/lei)


1. (io)

Plurale maschile
il miei amici

Plurale femminile
le mie case

2. (tu)

i tuoi amici

le tue case

3. (lui/lei)

i suoi amici

le sue case

104

Singolare (noi, voi, loro)

1. (noi)

Singolare maschile Singolare


femminile
il nostro amico
la nostra casa

2. (voi)

il vostro amico

la vostra casa

3. (loro)

il loro amico

la loro casa

105

Plurale (noi, voi, loro)


Plurale maschile

Plurale femminile

1. (noi)

i nostri amici

le nostre case

2. (voi)

i vostri amici

le vostre case

3. (loro)

i loro amici

le loro case

Hflichkeitsform

i Loro amici

le Loro case

106