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Capitolo 27

Martingale
e Misure di Probabilit

Opzioni, Futures e Altri Derivati, 8a ed., Copyright John C. Hull 2011

27.1

Derivati in Funzione di una Variabile


Sia una variabile che non rappresenta
necessariamente il prezzo di un titolo.
Il processo stocastico seguito da del tipo

md sdz

Siano f1 e f2 i prezzi di due derivati che dipendono


da e da t.
In base al lemma di It
f1
f 2
1dt 1dz e
2 dt 2dz
f1
f2

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27.2

Portafoglio Privo di Rischio


Possiamo creare un portafoglio privo di rischio composto
da 2 f2 del primo derivato e da 1 f1
del secondo.
Il valore, , del portafoglio

= (2 f2) f1 (1 f1) f2

= (2 f2) f1 (1 f1) f2
Sostituendo f1 e f2 si ottiene
= (2 f2)(1 f1 t + 1 f1z) (1f1)(2f2 t + 2f2 z)
= (1 2 f1 f2 2 1 f1 f2) t

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27.3

Prezzo di Mercato del Rischio

Dato che il portafoglio privo di rischio


= rt
(1 2 f1 f2 2 1 f1 f2) t = r[(2 f2) f1 (1 f1) f2] t

da cui

ossia

1 2 2 1 = r 2 r 1
1 r 2 r

1
2

Il rapporto = ( r)/ lo stesso per tutti


i derivati che dipendono da ed chiamato
prezzo di mercato del rischio.

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27.4

Derivati in Funzione di Pi Variabili

Si considerino n variabili di stato 1, 2, ... n


che seguono un processo stocastico del tipo
di mi i dt si i dzi

Il processo seguito dal prezzo, f, di un derivato


che dipende dalle i e da t
n

df fdt f i dzi

Si pu dimostrare che

i 1

r i i
i 1

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27.5

Martingale
Le martingale sono processi stocastici con drift nullo.
Il valore atteso delle variabili che seguono
una martingala uguale al valore corrente.

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27.6

Misure di Probabilit
Nel tradizionale mondo neutrale verso il rischio,
dove il prezzo di mercato del rischio nullo,
si ha df = r f dt + f dz.
In un mondo in cui il prezzo di mercato
del rischio , si ha df = (r + ) f dt + f dz.
Quando si sceglie un particolare prezzo di mercato
del rischio si definisce una particolare misura
di probabilit.

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27.7

Un Risultato Fondamentale
Siano f e g i prezzi di due derivati che non
distribuiscono redditi durante il periodo in esame.
Se uguale alla volatilit di g, si pu dimostrare,
in base al lemma It, che il rapporto f /g
una martingala.

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27.8

Mondo Forward Risk Neutral


Il mondo in cui il prezzo di mercato del rischio
uguale alla volatilit di g chiamato mondo
forward risk neutral rispetto a g.
Se con il simbolo Eg si indica il valore atteso
in un mondo forward risk neutral rispetto a g, si ha

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27.9

Titolo che Funge da Numerario


Sceglieremo come numerario
il conto di mercato monetario;
il prezzo di uno zero-coupon bond;
il valore attuale di una rendita.
Il primo esempio mostra lequivalenza
con il tradizionale principio della valutazione
neutrale verso il rischio.
Gli altri mostrano come valutare bond options,
interest-rate swaps e swaptions.

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27.10

Conto di Mercato Monetario


Il conto di mercato monetario un conto, con valore
corrente di $1, che capitalizza continuamente il tasso
dinteresse a breve privo di rischio.
Il processo seguito dal valore del conto
dg = r g dt .
La volatilit del conto nulla.
Lutilizzo del conto di mercato monetario come
numerario porta al tradizionale mondo neutrale
verso il rischio in cui = 0.

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27.11

Conto di Mercato Monetario (continua)

Dato che g0 = 1 e
lequazione

diventa

dove indica il valore atteso nel consueto mondo


neutrale verso il rischio.

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27.12

Prezzo di uno Zero-Coupon Bond

Dato che g0 = P(0, T) e gT = 1,


lequazione

diventa

f0 = P(0, T) ET ( fT )

dove ET indica il valore atteso in un mondo


forward risk neutral rispetto al prezzo
dello zero-coupon bond.

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27.13

Prezzi Forward
Sia F il prezzo forward a T anni di una variabile
generica e f il valore del contratto forward.
Dato che f0 = P(0, T) ET ( fT ), si ha

f0 = P(0, T) [ET ( T ) K].

Il prezzo forward, F, di il valore di K che rende


nullo f0, per cui F = ET ( T ).

In un mondo forward risk neutral rispetto al prezzo


di uno zero-coupon bond, il valore atteso di una
variabile generica uguale al prezzo forward.

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27.14

Tassi dInteresse
Sia R(t, T1, T2) il tasso forward per il periodo (T1, T2),
composto 1/ (T2 T1) volte lanno.
Per definizione, R(t, T1, T2) = f / g dove

Dato che f0 = P(0, T2) ET ( fT ), si ha

R(0, T1, T2) = E2[R(T1, T1, T2)]

dove E2 indica il valore atteso in un mondo


forward risk neutral rispetto a P(t, T2).

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27.15

Valore Attuale di una Rendita

Sia A(t) il valore attuale di una rendita

Dato che f0 = g0 Eg ( fT / gT ), si ha

dove EA indica il valore atteso in un mondo


forward risk neutral rispetto ad A(t).

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27.16

Rendita e Tasso Swap

Sia s il tasso fisso di uno swap


con N date di pagamento T1, T2 , ... , TN.

Il tasso swap che rende nullo il valore


del contratto s(t) = f/g dove
f = P(t, TN) P(t, TN+1) e g = A(t).

Dato che f/g = EA(fT/gT), si ha s(t)=EA[s(T)].

In un mondo forward risk neutral rispetto al valore


attuale di una rendita, il tasso swap atteso uguale
al tasso swap corrente.

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27.17

Estensione a Pi Fattori Indipendenti

Nel mondo neutrale verso il rischio si ha

In altri mondi (internamente coerenti) si ha

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27.18

Estensione a Pi Fattori Indipendenti

Il mondo forward risk neutral rispetto a g


il mondo in cui i = gi.

Come nel caso di un solo fattore,


f/g una martingala e gli altri risultati
restano validi.

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27.19

Applicazioni

Il principio della valutazione forward risk neutral


pu essere applicato per valutare (in particolare)
le opzioni call e put europee quando i tassi
dinteresse
sono stocastici;
le opzioni di scambio.

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27.20

Modello di Black

Dato che f0 = P(0, T) ET ( fT ), si ha

c = P(0, T) ET [max(FT K, 0)]

dove FT ST.

Inoltre, poich
ET [max(FT K, 0)] = ET (FT)N(d1) KN(d2)

e ET (FT) = F0, ne segue che

c = P(0, T)[F0N(d1) KN(d2)] .

Pertanto, il modello di Black resta valido anche quando i


tassi dinteresse sono stocastici.

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27.21

Opzioni di Scambio

Dato che f0 = g0 Eg(fT / gT), in un mondo forward risk


neutral rispetto a U si ha V0 = U0 EU (VT / UT).

Se f0 V0 il valore corrente di unopzione di scambio e fT


= max(VT UT, 0) il suo valore finale, si ha f0 = U0 EU
[max(VT UT, 0) / UT] da cui
f0 = U0 EU [max(VT / UT 1, 0)] e quindi
f0 = U0 [EU (VT / UT) N(d1) N(d2)] .

Infine, dato che V0 = U0 EU (VT / UT), si ottiene la formula di


Margrabe per unopzione di scambio:

f0 = V0 N(d1) U0 N(d2)].

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27.22

Cambiamento di Numerario

Quando cambiamo il numerario da g ad h,


il drift di una variabile cambia in misura pari a
v w

dove:
v la volatilit di v;

w = h/g;
w la volatilit di w;

il coefficiente di correlazione tra v e w.

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