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11 marzo 2010 Bentivoglio

Per parlare con te 


  nel Distretto di
Servizi per migranti
Pianura Est:
una prospettiva di genere

Intervento di Silvia Festi


Responsabile del Settore Sociale di Lai-momo soc. coop.
 accoglienza e ascolto
 informazione e orientamento sul soggiorno e la permanenza in Italia,
funzionamento dei servizi territoriali, supporto alla comprensione e
compilazione di modulistica, mediazione linguistica
 assistenza alla compilazione dei kit rilascio/rinnovo Permessi di
Soggiorno (sperimentazione ANCI)
 promozione della partecipazione a corsi di lingua italiana
 supporto corretta fruizione servizi
 attivazione percorsi personalizzati ricerca attiva del lavoro
 accompagnamento alla fruizione di opportunità di creazione d’impresa
e formazione professionale

15 sportelli nel Distretto di Pianura Est della Provincia di Bologna


(1 in ciascun comune)
Anno 2009

2173 utenti

4750 colloqui

259 kit
(assistenza alla compilazione istanze per il soggiorno)
Richieste corsi di lingua italiana

184 (ultimo trimestre 2009)

610 (media annua)


Consulenza al sistema dei servizi
 99 ultimo trimestre 2009 / Media annua:
330
Mediazione linguistica c/o i servizi
38 ultimo trimestre 2009/ Media annua:
126
Traduzioni
15 ultimo trimestre /Media annua: 50
 Accompagnamento utenti
 12 ultimo trimestre / Media annua: 40
 Visite a domicilio
 6 ultimo trimestre / media annua: 20
 Incontri con associazioni di volontariato
 9 ultimo trimestre/ media annua 30
 Eventi in collaborazione con ass.ni locali
 5 ultimo trimestre/16 media annua
Incontri di formazione per operatori:
Violenza alle donne e relazioni di genere
Seconda generazione dell’immigrazione

Incontri di alfabetizzazione finanziaria


e gestione del bilancio famigliare

Incontri salute femminile (età fertile e menopausa)

Consulenze su disagio scolastico


Consulenze su disagio psico-sociale
l’approccio sistemico
guida l’attenzione al territorio quale
sistema e ambito in cui avvengono
interazioni tra persone:
lo spazio in cui le reti agiscono.
Nodi della rete locale

Centri sociali, associazioni del volontariato


locale, Caritas e parrocchie
Anno 2008/2009
Corsi di lingua italiana a Bentivoglio e Pieve di Cento

Anno 2009/2010
Corsi di lingua italiana a Bentivoglio, ad Argelato, a
Pieve di Cento

Eventi ed iniziative interculturali

La collaborazione
con i centri sociali
Ricerca “L’immigrazione nel distretto Pianura Est”
Incontri di formazione sulla normativa del soggiorno
degli stranieri per il personale dei comuni e azienda
sanitaria (area sociale/minori): 140 partecipanti
Corsi di italiano realizzati: 7 edizioni in altrettanti
comuni 2008/ 2009
Corsi di italiano in corso: 10 edizioni in altrettanti
comuni 2009/2010
Corsi di lingua madre (4 edizioni in corso) – attività
promossa dalla Consulta distrettuale dei migranti

Altre iniziative
la migrazione è un processo che inizia ben prima dello
spostamento dal paese di origine e forse,
una volta iniziato, non si conclude mai.
 Viene accompagnata da importanti cambiamenti
psicologici ed esistenziali, che interagiscono con gli
aspetti socio-politici.
 Questo percorso spesso inizia lontano nel tempo con
un esperienza che ha reso possibile l’emigrazione
vissuta nel paese d’origine.

Il processo migratorio
il progetto concreto;
la decisione di partire;
i preparativi e gli addii;
la partenza;
il viaggio;
l’arrivo nel paese di destinazione;
la sistemazione;
l’inserimento e l’adattamento;
l’integrazione;
il ritorno.

Le fasi del progetto migratorio


(Cecilia Edelstein)
Una distinzione di genere nell’analisi del
fenomeno migratorio è necessaria in quanto
uomini e donne presentano differenti percorsi
migratori e modalità di costruzione della propria
vita nel nuovo paese di arrivo.

Per ciascuna fase il comportamento delle donne è


diverso rispetto a quello degli uomini.
La genesi della migrazione femminile è caratterizzata
dal sentirsi parte di un progetto altrui, che talvolta è
subito, una condizione che però genera, nella maggior
parte dei casi, il sentirsi sollevate dal peso della
responsabilità. Sulla decisione finale influisce il consenso
materno e il commiato è caratterizzato da tristezza e da
uno sguardo rivolto a ciò che si lascia.
 Nell’arrivo le donne sono pronte a voltare lo sguardo al
futuro e a cogliere i nuovi stimoli, nell’inserimento e
adattamento sono attente infatti agli aspetti relazionali.
Durante la fase di integrazione si verificano spesso
sintomi di depressione, perdita di risorse, rallentamento
delle relazioni umane.
 La maggioranza delle donne si sente cambiata dopo un
lungo periodo all’estero sia nel comportamento, sia nel
modo di pensare e immagina il ritorno come una sorta di
sogno.
Per gli uomini si osservano elementi molto differenti, come
il sentire il progetto e la partenza propri, il vivere i
preparativi con entusiasmo e tante aspettative verso il
futuro e l’affrontare il viaggio come un trionfo.
All’arrivo però le loro aspettative trovano una mancata
corrispondenza e quindi inizia un periodo di confusione e
delusione che caratterizza la sistemazione.
Durante l’inserimento, l’adattamento e l’integrazione gli
uomini hanno un approccio pragmatico, caratterizzato
dalla centralità dell’attività lavorativa.
Infine, dopo un lungo periodo di permanenza all’estero, la
maggior parte degli uomini non avverte mutamenti e
pensa al ritorno come ad un progetto concreto, simbolo di
un attaccamento molto forte al paese di origine.
Negli ultimi 12 anni il numero delle donne
migranti nel Distretto è aumentato dalle 857
unità (1997) alle 5603 (2008), con un
incremento del 550% circa.
Considerando le macro – aree di provenienza,
la maggior parte è originaria del continente
africano con 1586 presenze, seguono le
nazioni extra UE con 1432, l’Asia con 866 e
infine l’America con 241 (dati riferiti al 2008).

femminilizzazione della
migrazione
le relazioni personali e sociali nel paese di arrivo e nel
paese di origine;

la comunicazione linguistica;

le caratteristiche
storico/culturali/economiche/sociali/religiose/linguistiche dei
luoghi di provenienza;

i processi identitari e di appartenenza dei singoli e dei


gruppi

la partecipazione e la rappresentanza;

Alcune variabili da considerare nei


processi migratori
i rapporti con le pubbliche amministrazioni;

i rapporti con le comunità di connazionali;

i rapporti con le altre comunità costituite da


cittadini migranti;

i rapporti con le comunità dei territori di


accoglienza.

Alcune variabili da considerare


nei processi migratori
“Per agevolare un processo di integrazione è necessario
leggere il fenomeno in termini circolari, relazionali, di
reciprocità ed ecologici:
il processo integrativo si innesca quando entrambe le
componenti – gruppi minoritari e società d’accoglienza –
vivono un cambiamento che crea intreccio, senza che questo
intreccio sia la semplice somma del vecchio e del nuovo, ma
qualcosa di diverso che prima non esisteva, salvaguardando
le peculiarità dei diversi gruppi etnici, compreso quello locale.
Pur dipendendo da processi macrosociali, un
processo di integrazione è, allo stesso tempo,
strettamente legato ad un micro livello
personale di conoscenza reciproca,
incontro e scambio di idee, di pareri, di vissuti
e di percezioni.
Questo micro livello contribuisce alla
conoscenza personale e aiuta ad uscire dagli
stereotipi e dall’anonimato.
Il profondo mutamento macrosociale che avviene in
un processo di integrazione necessita di opportune
scelte politiche, ma si sviluppa soprattutto
attraverso l’incontro,
lo scambio,
l’ascolto
e la conoscenza reciproca dei singoli.

Il cambiamento avviene dal basso, attraverso dei


micromovimenti: il contatto deve essere
personale.
 Attenzione al livello di conoscenza della lingua
 Attività di baby sitting
 Libri di testo e materiali originali
 Luogo di accoglienza delle diversità
 Supporto all’inclusione
 Informazione e orientamento ai servizi e al
contesto sociale
 Maggiore comprensione e avvicinamento ai figli
 Conquista di nuove autonomie
 Occasione di confronto e di scambio
 Supporto del gruppo al singolo
 Dinamiche di solidarietà e reciprocità
 Riconoscimento della persona

I corsi di lingua italiana


“noi siamo fatti soprattutto delle persone
che abbiamo incontrato, ciascuno un po'
ha contribuito a renderci ciò che siamo”

silvia

Grazie per la vostra attenzione