Sei sulla pagina 1di 17

Il dolore in R.S.A.

valutazione e trattamento
DR. FRANCESCO TERRASI
SPES - TRENTO

Il problema dolore
Il dolore cronico un problema diffuso in tutta lEuropa, come dimostrato

dalla percentuale (20%) di persone colpite (tenendo fuori gli ammalati di


cancro). Circa un terzo delle famiglie europee ha dunque in casa un parente
affetto da dolore cronico. La sede corporea pi interessata la schiena nel
tratto lombare (24%) e la patologia pi frequente quella articolare (35%).
Dai dati raccolti risulta che la durata media della sofferenza di 7 anni.
Limpatto del dolore sulla qualit della vita drammatico al punto che il 40%
non riesce a svolgere le normali attivit quotidiane. Si pensi che il 20% dei
pazienti ha perso il lavoro
I costi in termini di giornate lavorative perse di 500 milioni di euro, con
ricadute sulleconomia globale di circa 34 miliardi di euro
Una gran parte dei pazienti autogestisce la terapia assumendo
spontaneamente farmaci di varia natura. A tutto ci, naturalmente, ha
contribuito linvecchiamento della popolazione e la cronicizzazione di malattie
una volta mortali

Prevalenza
PrevalenzaGenerale
Generale==
(n=46,394)
(n=46,394)
Moderato
Moderato

13%
13%

19%
19%

Severo
Severo 6%
6%

30%
Norway (n=2,018)
Poland (n=3,812)

Italy (n=3,849)
Belgium (n=2,451)

17%
Germany (n=3,832)

27%
26%
23%

Israel (n=2,244)
Denmark (n=2,169)
Switzerland (n=2,083)

17%
16%
16%

Austria (n=2,004)

21%

France (n=3,846)

15%

Finland (n=2,004)

19%

Ireland (n=2,722)

13%

Sweden (n=2,563)

18%

UK (n=3,800)

13%

Netherlands (n=3,197)

18%

Spain (n=3,801)

11%

Moderato
Severo

Che cos il dolore?

Dolore Esperienzaspiacevole,sensorialeedemotiva,
associataadundannotissutale,realeopotenziale,o
descrittainterminiditaledanno
(Merskey,1964;IASP,1979)

IL PAZIENTE AFFETTO DALLA MALATTIA DOLORE

Nocicezione
Dolore
sintomo
Dolore
malattia
Sofferenza

Comportamenti
reattivi

Riduzione attivit
Stato
Lavorativa e
di relazione

Decondizionamento
fisico

di depressione
e isolamento

Consumo di oppiacei in Europa


Bollettino dinformazione sui farmaci 5-6 2003

Algoritmo

Valutazione stato cognitivo


MMSE 24-30
MMSE 18-23
MMSE <17 o non somministrabile

Scale per la valutazione del dolore


Scale soggettive NRS o VAS
Da valutare paziente per paziente se
scala soggettiva o PAINAD
Scala PAINAD

La terapia antalgica in geriatria ha delle specificit precise :


Maggiore sensibilit verso gli oppioidi
Maggiori effetti collaterali degli oppioidi
Popolazione eterogenea (difficile definizione di dose ottimale e pi
difficile prevedibilit per la comparsa di effetti collaterali)
Via orale: la prima scelta ma spesso esistono problemi di
masticazione e di disfagia, dovendo pertanto scegliere la via trans
dermica o trans mucosa
La combinazione analgesici terapia non farmacologica meno facile
per la scarsa collaborazione e mobilit
Non possibile usare metadone, meperidina, propossifene,
pentazocina.

Effetti collaterali prevedibili.


Costipazione: molto frequente, occorre valutare sempre la programmazione o la rimodulazione di una terapia
lassativa
Nausea e vomito: da valutare sempre nel primo periodo di trattamento per eventuale terapia antiemetica
Sedazione: abbastanza probabile specie per il trattamento da medio a moderato. Occorrer fare molta
attenzione alle cadute nei pazienti deambulanti e rimodulare ogni altra terapia sedativa
Secchezza delle fauci: piuttosto frequente, necessario stimolare lassunzione di piccole quantit di liquidi
molto frequentemente. Eventuale prescrizione di farmaci umettanti la mucosa orale

Effetti tossici, tolleranza e dipendenza


Una eventuale tossicit da oppioidi, a parte eventuali intolleranze soggettive, non assolutamente accettabile
in un regime terapeutico controllato. La riduzione della dose, una adeguata idratazione, la rotazione eventuale
degli oppioidi con scrupolosa attenzione alle tabelle di conversione, sono tutti elementi in grado di evitare
importanti problemi di tossicit.
Tra gli effetti tossici frequente lagitazione e la confusione mentale. Nei nostri ospiti, spesso, leventuale
confusione difficilmente differenziabile dai sintomi della demenza. Lagitazione deve essere trattata perch
abbassa la soglia del dolore
Tolleranza e dipendenza sono probabilmente i problemi pi temuti ma in realt sono di scarsa importanza se la
terapia somministrata correttamente. La tolleranza in un regime terapeutico correttamente predisposto non
esiste, la dipendenza non ha senso quando si parla di terapia cronica

Terapie adiuvanti
Nei pazienti con dolore neuropatico necessario effettuare almeno un tentativo di

trattamento con un antidepressivo e/o un anticonvulsivante (Gabapentin, Pregabalin)


In caso di innalzamento della pressione intracranica, grave dolore osseo, infiltrazione o
compressione dei plessi nervosi, dolore originante dalla capsula epatica, indicato
almeno un tentativo di trattamento con desametasone ad alte dosi
Terapie specifiche
Qualsiasi sia la causa del dolore occorre non trascurare ogni forma di terapia che abbia

dimostrato nello specifico paziente (o nella specifica categoria di pazienti) un effetto nel
controllo del dolore. Tali terapie possono spaziare dalle chemioterapia e radioterapie
palliative (effettuate con lunico scopo di ridurre la sofferenza), luso di bifosfonati,
supporto psicologico, supporto religioso, fitoterapia ecc.

il copricapo a imbuto simbolo di stupidit: il dotto crede di sapere, ma alla fine


forse pi ignorante del folle che deve curare Hieronymus Bosch, 1480