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La fibrillazione atriale

Dott. Francesco.Terrasi

23/06/15

Definizione

Si definisce precisamente aritmia totale da


fibrillazione atriale (il termine totale ha la
funzione di differenziarla dalla parziale
sincronizzazione del flutter) ed caratterizzata
dalla perdita del pace-maker naturale e della
contrazione atriale che viene sostituita,
appunto, da una fibrillazione incoordinata
delle fibre atriali, con conduzione aritmica
dello stimolo ai ventricoli e conseguente
aritmia della contrazione ventricolare

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Dati generali

E di gran lunga laritmia pi comune


Pu essere presente nel giovane ma tipica
oltre i 60-65 anni e con laumentare dellet
aumenta la cronicizzazione
Il fattori di rischio principali sono la
predisposizione genetica ed il rimodellamento
cardiaco
Ci che spesso viene inteso come causa della
fibrillazione invece da intendere come
fattore scatenante (ansia, cibo ecc.)

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Classificazione

Episodica o occasionale
Parossistica
Cronica (meglio definita da
Furlanello e c. come persistente
permanente)

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Storia naturale

Chiunque pu avere un episodio isolato nella


vita
Nella forma parossistica in genere gli episodi
inizialmente sono rari e non molto
prolungati. Con landare del tempo in genere
si fanno sempre pi frequenti
La tendenza comune quella della
cronicizzazione che per pu anche non
esserci

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Clinica - 1

Nella forma parossistica in genere


fortemente sintomatica
(cardiopalmo aritmico) ma pu
anche essere asintomatica
La presenza di sintomi e la loro
importanza dipendono molto dalla
risposta ventricolare (elevata,
normale, bassa)
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Clinica - 2

Una crisi ad elevata risposta ventricolare


pu scatenare una crisi anginosa
La presenza di bassa risposta
ventricolare con pause prolungate pu
essere causa di sincope
Il rischio prognosticamente peggiore
quello della tromboembolia
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Clinica - 3

Nella popolazione delle RSA la


presentazione pi comune quella
in forma cronica che in genere
trattata con modulatori della
risposta ventricolare (digitale,
calcioantagonisti, betabloccanti),
ma possono occasionalmente
presentarsi episodi parossistici
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Clinica - 4

Negli ospiti con forma cronica occorre


monitorare la risposta ventricolare ed
assicurarsi che eseguano almeno la
terapia antiaggregante
In caso di crisi parossistica, soprattutto
se ad elevata risposta ventricolare, in
assenza del medico consigliabile linvio
al PS (cos come per ogni aritmia acuta)
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Terapia

La terapia della crisi parossitica di


competenza specialistica, cos come la
profilassi farmacologica delle recidive
Nella forma cronica, oltre al controllo della
risposta ventricolare, non mai
sottolineata a sufficienza la necessit della
terapia anticoagulante (o almeno
antiaggregante). Occorre ricordare che
tale terapia e OBBLIGATORIA anche nelle
forme recidivanti con recidive prolungate e
sufficientemente frequenti

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Terapia - 2
Sostanzialmente si considerano 6 tipi di terapia:
Anticoagulante (comune a quasi tutte le
forme)
Terapia della crisi (farmacologica e/o elettrica)
Profilassi delle crisi (farmacologica)
Risolutiva (ablazione transcatetere)
Di controllo della frequenza (cronicizzazione)
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Profilassi non
farmacologica
Si tratta di una profilassi sui generis basandosi su
alcune regole di comportamento che servono a
rendere minimo il rischio di insorgenza di una crisi e
consistono in:
Non bere caff o t o bevande contenenti caffeina
Non bere bevande gassate
Non bere bevande ghiacciate
Non fare pasti troppo abbondanti
Non assumere farmaci aritmogeni
Ridurre al minimo possibile lo stress

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Ablazione transcatetere

Consiste nella ablazione mediante


radiofrequenza, dei punti a maggior
potenziale aritmogeno del tessuto
atriale rilevati mediante mappaggio.
La zona interessata
prevalentemente quella intorno al
punto di afflusso delle vene polmonari
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Ablazione transcatetere

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Ablazione transcatetere

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L ECG

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L ECG - 2

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L ECG - 3

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Fibrillo-flutter

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Flutter

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