Sei sulla pagina 1di 27

LA CELLULA

Cos la vita?
Condizione che caratterizza un organismo
dotato di un ciclo che prevede la nascita, la
crescita, la riproduzione e la morte.
Gli esseri viventi sul nostro pianeta sono
costituiti in gran parte da Carbonio,
Idrogeno, Azoto, Ossigeno e Fosforo.
Questi elementi hanno una struttura
atomica che permette loro di condividere gli
elettroni pi esterni con altri atomi, in modo
da formare composti con legami chimici
resistenti. Le biomolecole che cos si
formano rappresentano la cosiddetta
sostanza organica, cio la materia che
costituisce tutti gli organismi viventi.
Ogni organismo vivente caratterizzato dalle seguenti propriet:
1) costituito da unit fondamentali dette cellule;
2) dotato di uno sviluppo che gli consente di crescere;
3) in grado di nutrirsi ricavando energia da sostanze complesse;
4) in grado di trasmettere le proprie caratteristiche ad altri organismi attraverso la
riproduzione;
5) in grado di interagire con lambiente circostante e di adattarsi, entro certi limiti,
ad esso.

Le caratteristiche della vita


Ogni essere vivente complesso
Anche gli organismi considerati pi
semplici, come i batteri, sono
costituiti da migliaia di composti
chimici diversi. In ununica cellula
sono racchiuse tutte le funzioni che
sono svolte in esseri formati da
miliardi di cellule. Ogni uomo, ad
esempio, costituito da 10.000
miliardi di cellule, differenziate in
circa 200 tipi diversi.
Ogni essere vivente cresce
Ciascun organismo vivente deriva, in origine, da ununica cellula detta zigote. Gli
organismi pluricellulari, quindi, sono il risultato di successive divisioni cellulari. Dallo
zigote, per divisione cellulare si ottengono 2 cellule; da queste, per successiva
divisione, 4 cellule, poi: 8-16-32-64-128-256-512-1024 e cos via. Questo
processo, che si manifesta nel primo periodo del ciclo vitale, determina la crescita
dellindividuo. Nel corso delle prime fasi dello sviluppo, le cellule si differenziano e si
specializzano nel formare vari tessuti e organi.

Ogni essere vivente si nutre


Tutti gli organismi viventi trasformano
sostanza organica (gli alimenti) per trarre da
questa lenergia necessaria per garantire le
funzioni vitali (respirazione, circolazione,
movimento, ecc.). La vita pu mantenersi solo
se lorganismo ha a disposizione una certa
quantit di alimenti che vengono demoliti e
assorbiti. I processi di trasformazione
producono anche sostanze di rifiuto che
devono essere prontamente eliminate.
Un essere vivente si riproduce
La capacit di generare organismi simili a s stesso una funzione fondamentale
per ogni vivente. In tutte le cellule di un individuo presente un programma
specifico e unico detto codice genetico. Questo codice, costituito da geni
raggruppati in cromosomi, rappresenta linformazione che pu essere trasferita
attraverso particolari cellule, dette gameti, da un individuo ad un altro.
Un essere vivente si adatta allambiente
Nessun organismo pu sopravvivere senza allacciare relazioni con altri organismi e
con lambiente che lo ospita. Queste relazioni, di cui si occupa una Scienza detta
Ecologia, condizionano la vita dellindividuo in tutte le sue fasi, dalla crescita alla
riproduzione.

La teoria cellulare
Ogni organismo vivente formato da piccole
unit elementari chiamate cellule. Gli
organismi pi semplici (batteri, alghe
unicellulari, protozoi) sono formati da una sola
cellula, mentre gli organismi pi complessi, per
esempio i mammiferi, sono costituiti da migliaia
di miliardi di cellule. Esse variano per
dimensioni, funzioni e forma. Negli organismi
complessi le cellule sono organizzate in
tessuti e organi specializzati a svolgere
determinate funzioni.
Tessuti e organi
Un tessuto in biologia un insieme di cellule con
forma e funzioni simili. Sono tessuti, ad esempio, il
tessuto osseo, il tessuto adiposo, il tessuto
muscolare, il tessuto nervoso, ecc.
La disciplina che in biologia studia i tessuti
listologia. Negli animali pi tessuti possono
associarsi tra loro a formare strutture complesse
definite organi. Sono organi, ad esempio, lo
stomaco, il fegato, il cuore, il cervello, ecc.

Nel 1665 il naturalista inglese Robert Hooke


(1635-1702) attraverso un rudimentale
microscopio riusc ad osservare la struttura del
sughero e di altri tessuti vegetali. Egli osserv
che questi tessuti erano formati da tante piccole
cavit che chiam cells (celle), cio piccole
stanze, che ricordano anche le cellette esagonali
degli alveari, dove le api allevano le loro larve.

Nel 600 era diffusa la teoria della


generazione spontanea secondo
la quale la vita poteva aver origine in
modo spontaneo. Si credeva,
infatti, che luomo e gli animali
superiori fossero stati creati da Dio,
mentre gli esseri inferiori, come i
topi, gli insetti e i vermi, fossero in
grado di generarsi spontaneamente
dalla polvere, dal fango, da cadaveri
o, addirittura, da stracci.
Furono due naturalisti italiani, Francesco
Redi (1626-1697) e Lazzaro Spallanzani
(1729-1799) a dimostrare linfondatezza di
questa teoria, attraverso vari esperimenti
basati proprio sul metodo scientifico
galileiano.
Nell800, il medico tedesco Rudolf Virchow (1821-1902) afferm che ogni cellula
deriva da una cellula preesistente, cos come ogni animale deriva da un altro
animale, o una pianta pu essere originata solo da unaltra pianta.

Secondo la cosiddetta teoria cellulare, quindi, tutti gli esseri viventi sono costituiti
da una o pi unit fondamentali definite cellule.
Come spesso accade nel mondo della natura, tuttavia, esiste uneccezione.
I virus, infatti, sono microrganismi parassiti di animali e vegetali che non hanno una
struttura cellulare. Per questo, alcuni scienziati non li considerano neppure veri e
propri esseri viventi. Tuttavia, pur essendo centinaia di volte pi piccoli di una
cellula, essi presentano buona parte delle propriet che caratterizzano gli organismi
viventi. Essi sono parassiti in grado di riprodursi allinterno delle cellule del loro
ospite. Le loro strutture riproduttive sono ridotte allessenziale, cosicch sfruttano le
cellule ospiti per completare il loro ciclo vitale.
Lebola, lepatite, la febbre gialla, lherpes,
linfluenza, il morbillo, la poliomielite, la
rosolia, il vaiolo, la rabbia, ma anche un
semplice raffreddore, sono solo alcune
delle malattie causate da virus. Anche la
Sindrome da Immunodeficienza Acquisita
(Aquired Immune Deficiency Syndrome)
internazionalmente nota con lacronimo
AIDS, causata dal virus HIV, il Virus
dellImmunodeficienza Umana (Human
Immunodeficiency Virus).

HIV

Le dimensioni cellulari sono limitate dalla necessit di avere una superficie


abbastanza estesa da permettere scambi efficaci con lambiente esterno,
come lassunzione delle sostanze nutritive e leliminazione delle sostanze di
rifiuto. Le dimensioni microscopiche della maggior parte delle cellule
assicurano che questarea sia sufficientemente ampia.
10 m

30 m

30 m

Area superficiale di un
grosso cubo
5,400 m2

10 m

Area superficiale complessiva


di piccoli cubi 16,200 m2

Una cellula piccola ha un rapporto superficie/volume maggiore di una cellula grande


della stessa forma.

Procarioti ed eucarioti
Tutte le cellule dei viventi posseggono tre caratteristiche comuni: una membrana
esterna (membrana cellulare), un liquido interno detto citoplasma e il materiale
genetico in grado di trasmettere i caratteri ereditari da una cellula allaltra.

Cellula procariotica
(priva di nucleo)

Esistono due tipi di cellule:


- le cellule dei
Procarioti
- le cellule degli
Eucarioti
Le cellule procariotiche
hanno una struttura pi
semplice delle cellule
eucariotiche.

Nucleo

Cellula eucariotica
(dotata di nucleo)

Organuli

PROCARIOTI:
1) MONERE
batteri e alghe azzurre

unicellulari, privi di
nucleo con DNA
sparso nel citoplasma

2) PROTISTI

5 REGNI
dei viventi

Protozoi e alghe unicellulari


fotosintetizzanti

3) FUNGHI e LICHENI

4) VEGETALI

5) ANIMALI

EUCARIOTI:
unicellulari o
pluricellulari, dotati di
nucleo contenente DNA

Batteri, nemici o amici?


I batteri sono state le prime forme di vita comparse sulla
terra circa 4 miliardi di anni fa. Da allora, si sono diversificati
in moltissime specie. Alcuni sono parassiti (vivono cio a
spese di altri organismi), altri sono simbionti (vivono cio in
armonia con i loro ospiti), altri, infine, sono saprofiti, vivono
cio a spese di sostanze organiche in decomposizione.

Alcuni batteri, detti chemio-autotrofi, sono in grado di


ricavare energia da sostanze inorganiche.

Escherichia coli

Tra i batteri che possiamo considerare amici ricordiamo i nostri simbionti che costituiscono la
cosiddetta flora intestinale e che ci aiutano nelle funzioni di assorbimento delle sostanze
nutritive. Essi producono anche vitamine essenziali per la vita, tanto che, senza di essi, non
potremmo sopravvivere! Secondo una recente ricerca pubblicata sulla rivista Nature ciascuno
di noi ospita sulla superficie corporea, allinterno delle cavit corporee e allinterno del proprio
corpo un numero di batteri 10 volte superiore al numero delle nostre cellule. Se le nostre cellule
sono 10.000 miliardi il numero dei batteri che ospitiamo di 100.000 miliardi!
Alcuni provocano gravi malattie, talvolta mortali (es. broncopolmonite, tetano, tubercolosi, tifo,
lebbra, peste, scarlattina, meningite, sifilide e colera). Per le malattie batteriche oggi esistono gli
antibiotici, sostanze ricavate da altri organismi come i funghi, che inibiscono lo sviluppo dei
batteri. Ma la maggior parte dei batteri svolge un ruolo fondamentale nei cicli biologici. Essi
sono i principali decompositori dei resti organici e favoriscono la degradazione della sostanza
organica e permettono il mantenimento degli equilibri biologici negli ecosistemi terrestri. Molti
batteri sono anche utilizzati nellindustria alimentare per produrre pane, formaggio, yogurt, vino,
aceto, salumi, ecc.
Insomma, i batteri possono anche essere terribili quando provocano malattie, ma, senza di loro,
sul pianeta non ci potrebbe essere la vita come noi la conosciamo.

La cellula vegetale e la cellula animale


Le cellule degli organismi eucarioti, oltre al nucleo posseggono molti altri organelli
immersi nel citoplasma. Alcuni di questi sono presenti sia nelle cellule dei vegetali
sia in quelle degli animali; altri organelli sono presenti soltanto nelle cellule vegetali.
In una cellula animale si distinguono:
Reticolo
endoplasmatico liscio

Nucleo

Reticolo
endoplasmatico
ruvido

Nucleolo

Flagello

Ribosomi

Lisosoma

Apparato
di Golgi
Membrana plasmatica
Centriolo
Mitocondrio

Gli organelli della cellula animale


- il nucleo: contiene al suo interno il patrimonio genetico, organizzato in filamenti di
DNA (cromosomi) che regolano la trasmissione dei caratteri ereditari da un
individuo ad un altro; il nucleo contiene anche un organello detto nucleolo, dove si
formano corpuscoli granulari detti ribosomi;
- il reticolo endoplasmatico: un sistema di membrane nei pressi del nucleo con
la funzione di produrre sostanze importantissime per la cellula: le proteine e i
grassi. Le proteine si formano sul reticolo endoplasmatico rugoso, cos definito
perch sulla sua superficie sono presenti i sopra citati ribosomi; il reticolo
endoplasmatico liscio, invece, responsabile della sintesi dei grassi;
- i mitocondri: sono le centrali energetiche della cellula in quanto al loro interno
avviene la respirazione cellulare che permette alla cellula di ricavare dagli zuccheri
lenergia necessaria per le funzioni vitali;
- lapparato di Golgi: un organello costituito da sacchettini appiattiti, allinterno
dei quali sono elaborate le sostanze che formano le membrane cellulari; inoltre
vengono trasformati materiali che sono poi indirizzati allesterno della cellula;
- i lisosomi: sono corpuscoli tondeggianti che hanno la funzione di demolire
molecole complesse e di riciclaggio delle sostanze utili;
- i centrioli: sono corpuscoli a forma di tubicini, costituiti da materiale proteico, attivi
durante la riproduzione cellulare.

I ribosomi sulla superficie del reticolo endoplasmatico


ruvido producono proteine che sono secrete dalla cellula,
inserite nelle membrane o trasportate in vescicole ad altri
organuli.
Vescicola di trasporto
che si stacca

Ribosoma
Vescicola di trasporto con
allinterno una glicoproteina

3
Catena
glucidica

Glicoproteina

Polipeptide
Reticolo
endoplasmatico

La cellula vegetale, oltre alle strutture sopra descritte, dotata anche di:
- una parete cellulare: formata da cellulosa, dotata di una certa rigidit e riveste
lintera cellula, esternamente alla membrana cellulare;
- vacuoli: sono sacche rivestite di membrana che contengono acqua e sostanze
varie che contribuiscono al sostegno della cellula vegetale, conferendole turgidit;
- cloroplasti: sono gli organelli pi importanti della cellula vegetale; contengono
clorofilla, un pigmento che regola, in presenza di luce, la fotosintesi clorofilliana.
Nucleo
Nucleolo

Apparato
di Golgi

Assenti
nelle cellule
animali

Vacuolo
centrale
Cloroplasto
Parete
cellulare

Mitocondrio

Membrana plasmatica

Reticolo
endoplasmatico
ruvido
Ribosomi

Reticolo
endoplasmatico
liscio

Testa idrofilica

CH3

+
N

CH2

CH3
CH3

CH2
O
P

La membrana cellulare
costituita principalmente da
fosfolipidi e proteine.
I fosfolipidi sono i
principali componenti
strutturali delle
membrane.
Queste molecole hanno
una testa idrofilica e due
code idrofobiche.

O
CH2

CH

CH2

O
C
Gruppo
fosfato

CH2

CH2

CH2

CH2

CH2

CH2

CH2

CHCH
2
2

CH2

CH2

CH2

CH2

CH2

CH

CH2
CH2
CH2
CH2
CH2
CH2
CH2
CH2

CH2

Schema di un
fosfolipide

CH
CH2
CH2
CH2

CH2
CH2
CH2
CH2
CH3

CH3

Code idrofobiche

La membrana cellulare
I fosfolipidi formano una struttura stabile a due strati chiamata
doppio strato fosfolipidico in cui le teste idrofiliche sono a
contatto con lacqua, mentre le code idrofobiche si orientano
verso linterno, allontanandosi dallacqua.
Teste
idrofiliche

Liquido intercellulare

Code
idrofobiche

Citoplasma

- La membrana plasmatica viene descritta come un


mosaico fluido.
- La sua struttura , infatti, fluida, perch la maggior parte
delle molecole proteiche e dei fosfolipidi pu muoversi
lateralmente nella membrana.
Fibre della matrice extracellulare
Carboidrato
(della glicoproteina)

Glicoproteina

Glicolipide
Membrana
plasmatica

Fosfolipide
Filamenti
Colesterolo
del citoscheletro

Proteine
Citoplasma

I vari organuli del sistema di membrane interne sono


interconnessi strutturalmente e funzionalmente.

Reticolo endoplasmatico
ruvido

Vescicola di trasporto
proveniente
dal reticolo endoplasmatico

Vescicola di trasporto proveniente


dallapparato di Golgi

Membrana plasmatica

Nucleo

Vacuolo
Lisososma

Reticolo endoplasmatico liscio

Membrana nucleare

Apparato di Golgi

La semipermeabilit delle membrane


Le sostanze possono diffondere attraverso le membrane
Nel trasporto passivo ( o per diffusione), le sostanze diffondo attraverso
le membrane senza che le cellule compiano alcun lavoro: le particelle si
spostano spontaneamente da una zona dove sono pi concentrate a una
dove soo meno concentrate.
Molecole di colorante

Membrana

Equilibrio

Piccole molecole non polari diffondono facilmente attraverso il doppio


strato fosfolipidico della membrana.
Ne sono un esempio:
lossigeno molecolare (O2, essenziale per il metabolismo)
il diossido di carbonio (CO2, un prodotto di rifiuto metabolico).

Il trasporto attivo
La diffusione di molte molecole facilitata da proteine di trasporto:
molte tipi di molecole non diffondono liberamente attraverso le
membrane.
queste molecole attraversano le membrane con laiuto di proteine
di trasporto che forniscono un passaggio attraverso le membrane
in un processo chiamato diffusione facilitata.
Molecole
di soluto

Proteina di
trasporto

La cellula spende energia per il trasporto attivo.


Le proteine di trasporto possono spostare i soluti contro un
gradiente di concentrazione attraverso il trasporto attivo,
un processo che richiede consumo di ATP.

Proteina di
trasporto

ATP

Soluto
1 Legame con il soluto

P
ADP

Fosforilazione

La proteina
cambia forma
3 Trasporto

Il gruppo
fosfato si
allontana

4 Proteina originaria

Losmosi una diffusione di acqua attraverso


una membrana semipermeabile

Nellosmosi lacqua
si sposta da una
soluzione nella quale
la concentrazione di
soluto minore a una
soluzione nella quale
la concentrazione di
soluto maggiore.

Minore
concentrazione
di soluto
Molecola
di soluto

Maggiore
concentrazione
di soluto

Uguale
concentrazione
di soluto

H2O

Membrana
selettivamente
permeabile
Molecole
dacqua

Molecola di soluto
circondata da molecole dacqua
Movimento netto dellacqua

Per gli organismi molto importante un equilibrio idrico tra le cellule e


lambiente circostante.
Il controllo dellequilibrio idrico in una cellula si chiama osmoregolazione.
Le condizioni ideali per una cellula animale e una vegetale sono,
rispettivamente, una soluzione isotonica e una soluzione ipotonica.
Soluzione isotonica
H2O

Soluzione ipotonica

Soluzione ipertonica

H2O

H2O

H2O

Cellula
animale
(1) Risulta normale
H2O

H2O

(2) Si gonfia
fino a scoppiare
H2O

(3) Si contrae
Membrana
plasmatica

Cellula
vegetale
(4) Perde consistenza

(5) turgida

(6) Si contrae

H2O

Le molecole di grandi dimensioni vengono


trasportate per esocitosi ed endocitosi
Le molecole e le particelle di grandi dimensioni
attraversano la membrana mediante un processo
chiamato esocitosi: una vescicola, delimitata da una
membrana e ripiena di macromolecole di rifiuto, si fonde
con la membrana plasmatica riversando fuori dalla cellula
il proprio contenuto.
Liquido extracellulare

Vescicola
Proteina

Citoplasma

Nel processo inverso allesocitosi, lendocitosi, la cellula


ingloba le macromolecole o altre particelle, formando con
la propria membrana delle vescicole nel citoplasma.

Formazione
della vescicola