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Gli stati della materia: solido, liquido e

gassoso
Stato solido

Stato liquido
gassoso

Stato

Forma:
fissa

costante, rigida e

variabile: la stessa del


contenitore

variabile: la stessa
del contenitore

Volume:

costante

costante

variabile: la stessa
del contenitore

Movimento
delle
delle
particelle:

vibrano attorno a

le particelle si muovono, ma
interagiscono tra di loro

ogni particella si
muove
indipendentemente
dalle altre

posizioni fisse

I passaggi di stato
brinamento
condensazione

solidificazione
aerifor
me
liquido
vaporizzazione
(evaporazione/ebollizi
one)

solido
fusione
sublimazione

FUSIONE: da solido a
La curva liquido
di fusione
dellacqua

Temperatura (C)

u
q
ac

ghiaccio

ghiaccio +
acqua
Tf (0C a P=1 atm) ghiaccio + acqua

i
gh

io
c
c

tempo di riscaldamento (min)

acqua

SOSTA TERMICA

EBOLLIZIONE: da liquido ad
aeriforme
il passaggio dallo
stato liquido allo stato

E
di vapore che avviene nell'intero volume
re
del liquido.
o
p

Temperatura (C)

va

acqua
Te (100C a P=1
atm)

acqua + vapore

ua
q
ac

tempo di riscaldamento (min)

vapore

SOSTA TERMICA

CONDENSAZIONE: da vapore a liquido


Il grafico della condensazione ha un andamento
inverso rispetto allebollizione. Ma esiste anche la
LIQUEFAZIONE: il passaggio dallo stato di vapore
allo stato liquido che avviene nell'intero volume del
liquido, poco comune per l'acqua. Avviene in altri gas
(ad esempio la CO2) con l'aumento della pressione.

Temperatura (C)

va
po
re

SOSTA TERMICA

T=100C (P=1atm)

tempo di

liquido + vapore
liq

ui
do

SOLIDIFICAZIONE: da liquido a solido


(Il grafico della solidificazione ha un
andamento inverso rispetto alla fusione)

Temperatura (C)

SOSTA TERMICA
liq
ui

do

T=0C

liquido + solido
so
lid

tempo di raffreddamento

EVAPORAZIONE: da liquido a vapore


Levaporazione un fenomeno che riguarda solo la superficie
del liquido: le particelle con energia cinetica sufficiente
possono vincere le forze di attrazione che le legano alle altre
particelle e diventare vapore.
Forze di coesione

Le
particelle
in
superficie
devono
vincere
forze
di
attrazione di minore
entit rispetto a quelle
presenti allinterno del
liquido

Levaporazione favorita dallaumento della superficie del


liquido, dalla ventilazione, dallincremento della temperatura.
La velocit con cui il liquido evapora diversa da liquido a
liquido.

La tensione di vapore
Equilibrio a 25C

55 torr

Equilibrio a 40C

24 torr

Situazione
iniziale

1 torr = mmHg

In un recipiente chiuso, le particelle di vapore si concentrano sempre pi


nello spazio sovrastante il liquido, opponendosi allevaporazione e
favorendo la condensazione: la velocit di evaporazione gradualmente
diminuisce, quella di condensazione aumenta, finch diventano uguali; si
raggiunto uno stato di equilibrio dinamico, cio il numero di particelle
che evaporano uguale al numero di particelle che condensano in un
dato intervallo di tempo, e il vapore viene definito saturo Si chiama
tensione di vapore la pressione esercitata dal vapore saturo sul proprio

Tensione di vapore (mm Hg)

La tensione di vapore indica la tendenza di un liquido a


passare allo stato di vapore (volatilit). Essa interessa tutti i
liquidi e dipende, oltre che dalla natura delle particelle e
dallintensit delle loro reciproche interazioni, anche dalla
temperatura e dalla pressione cui si trova il liquido
(levaporazione favorita da un aumento della temperatura
e dalla diminuzione della pressione).
alcol etilico
benzene
acqua

1600
1400

variazione della tensione di


vapore di alcuni liquidi in
funzione della temperatura

1200
1000
800
760
600
400
200
0

50

60

70
80
90
100
Temperatura (C)

Lebollizione
Lacqua bolle a 100C perch, a tale temperatura, la tensione di vapore
dellacqua diventa pari a 1 atmosfera: in questa situazione la pressione
esterna non riesce pi a schiacciare le bolle di vapore che si originano
dentro il liquido, che cos comincia a bollire

Pressione atmosferica

Pressione
dellatmosfera
verso linterno

Pressione
esercitata
dalle
molecole
di
vapore che urtano
contro le pareti della
bolla

Ebollizione
Prende nome di ebollizione la vaporizzazione che avviene in
ogni punto del liquido, quando la tensione di vapore eguaglia
la pressione esterna.
Il punto di ebollizione normale di un liquido la temperatura
alla quale la sua tensione di vapore pari ad una atmosfera.
A una data pressione, lebollizione di ogni liquido avviene ad
una temperatura caratteristica e costante che prende il
nome di punto di ebollizione (o temperatura di ebollizione).
I liquidi pi volatili dellacqua come lalcol etilico e letere
etilico, hanno un punto di ebollizione normale minore di quello
dellacqua, perch la loro tensione di vapore raggiunge il
valore di unatmosfera a temperature inferiori a 100C. (Legge
di Raoult)

Particolarmente pericoloso risulta il


fenomeno della condensazione nel caso
in cui avvenga su superfici interstiziali e
non su superfici esterne, in quanto pu
compromettere gravemente le strutture
provocando casi di sfondellamento dei
solai: il vapore condensato si accumula
negli interstizi facendo deteriorare il
laterizio che cede nei suoi strati inferiori
staccandosi insieme all'intonaco (Molto
frequente in edifici caratterizzati dalla
presenza di un alto numero di persone o
animali, quali scuole o stalle.)
Frequente anche il distacco
dell'intonaco della facciata sulle
superfici verticali, favorito
dall'utilizzo di intonaci
idrorepellenti e impermeabili che
non permettono al vapore di
uscire dal pacchetto murario.

DIAGRAMMA DI FASE

I cambiamenti di stato avvengono a temperatura costante, come


si pu leggere dal grafico seguente relativo ai cambiamenti di
stato dell'acqua. Consideriamo di avere del ghiaccio a -40C, la
sua capacit termica specifica (cg =2090 J/kgK) circa la met di
quella dell'acqua allo stato liquido (ca=41867 J/kgK ) e poco
superiore a quella del vapore ( cpv =1940 J/kgK ) . La temperatura
del ghiaccio salir da -40C fino a 0C in modo lineare, ma, giunta
a 0C essa rimarr costante per un certo periodo, ovvero per il
tempo necessario a far s che tutto il ghiaccio si fonda in acqua
allo stato liquido. A questo punto la temperatura ricomincer a
salire fino ad arrivare a 100C, il punto nel quale inizia la
vaporizzazione dell'acqua, e rimarr costante fono a quando tutto
il liquido non sar diventato vapore, per poi subire un ulteriore
incremento.

Possiamo quindi distinguere il grafico dei cambiamenti di stato


dell'acqua in cinque tratti, dei quali tre MONOFASE, ovvero che vedono
tutto il volume della sostanza in un medesimo stato, e due BIFASE, nei
quali la sostanza sta cambiando il proprio stato, quindi convivono due
forme differenti. Nei tratti MONOFASE (1-3-5) la sostanza assume
capacit termiche specifiche, in particolare per l'acqua: tratto 1, SOLIDO
: c= 2090 J/kgK tratto 3, LIQUIDO: c= 4187 J/kgK tratto 5, VAPORE:
c=1900 J/kgK. Nei CAMBIAMENTI DI FASE, ovvero nei tratti 2 (FUSIONE) e
4 (VAPORIZZAZIONE), non possibile definire una Capacit Termica
Specifica, sarebbe infinita usando la formula, essendo la variazione di
temperatura pari a zero, ma non avrebbe senso considerarla tale.
Possiamo inoltre notare come, percorrendo il grafico al contrario, dallo
stato di vapore a quello solido, il passaggio da vapore a stato liquido
(tratto 4) possa essere individuato come tratto di CONDENSAZIONE,
mentre quello da liquido a solido (tratto 2) come tratto di
SOLIDIFICAZIONE.

Il calore latente
Definiamo CALORE LATENTE la quantit di calore necessaria a far avvenire
un cambiamento di stato. In particolare, CALORE LATENTE DI FUSIONE la
quantit di calore necessaria affinch avvenga il cambiamento di stato da
solido a liquido e CALORE LATENTE DI VAPORIZZAZIONE quella necessaria
per il passaggio da liquido a vapore. Tali valori sono uguali in modulo, ma
contrari, rispettivamente al CALORE LATENTE DI SOLIDIFICAZIONE (liquido> solido) e al CALORE LATENTE DI CONDENSAZIONE (vapore->solido)
liberati dall'acqua durante tali processi. L'apporto o la cessione di queste
quantit di calore pu avvenire sia in maniera spontanea che indotta (ad
esempio l'acqua per diventare ghiaccio cede calore in modo forzato se messa
in una macchina frigorifera).
Il calore latente cambia a seconda della temperatura alla quale avviene il
relativo cambiamento di stato. Ad esempio nel caso di fusione a 0C esso
risulta essere 333 kJ/kg, mentre nel caso della vaporizzazione a 100C
2272 kJ/kg. La vaporizzazione, per, avviene anche a temperature ben pi
basse (pensiamo all'acqua calda della doccia, o al vapore emesso con il
respiro), alle quali il valore del calore latente diverso da quelli
precedentemente indicati.