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Nozioni di Radioprotezione

Lezione 1 17/11/2014
valentina.berti@unifi.it

Struttura della materia


Atomi, molecole, ioni, isotopi
Tutte le sostanze sono costituite da
atomi
Atomo = Protoni (carica elettrica
positiva), neutroni (privi di carica),
elettroni (carica elettrica negativa)
Atomo = parte pi piccola di un
elemento che conserva tutte le
caratteristiche dellelemento stesso

Struttura della materia


Atomi, molecole, ioni, isotopi
Elementi chimici = 92, nella tavola
periodica degli elementi
Si differenziano per il numero di protoni
nel nucleo (numero atomico)
Pi leggero: idrogeno (1 protone)
Pi pesante: uranio (92 protoni)

Molecola = unione di pi atomi

Tavola periodica degli


elementi

Struttura della materia


Atomi, molecole, ioni, isotopi
Numero atomico: numero di protoni
Numero di massa:
protoni+neutroni
IONE = atomo in cui il numero degli
elettroni superiore o inferiore a
quello dei protoni nel nucleo
Nprotoni>Nelettroni: carica positiva
Nprotoni<Nelettroni: carica negativa

Struttura della materia


Atomi, molecole, ioni, isotopi
ISOTOPO:
Atomo di un elemento (stesso
numero atomico) che si distingue
soltanto per il numero di neutroni

Struttura della materia


Atomi, molecole, ioni, isotopi
Esempio: IDROGENO
Idrogeno
Deuterio (2H) Trizio (3H)
Comune (1H)
1 protone

1 protone

1 protone

0 neutroni

1 neutrone

2 neutroni

1 elettrone

1 elettrone

1 elettrone

Gli isotopi sono indicati aggiungendo


al simbolo dellelemento il numero di
massa (protoni + neutroni)

Isotopi
Identiche propriet chimiche
dellelemento
Propriet fisiche diverse
Alcuni isotopi sono RADIOATTIVI

Molti isotopi sono instabili


Si trasformano da soli
Radioattivi (radionuclidi)
Dalla loro trasformazioni vengono prodotti
atomi di un altro elemento

Radionuclidi naturali e radionuclidi


prodotti artificialmente

Isotopi naturali

Isotopi radioattivi
Non possibile prevedere quando un
nucleo radioattivo inizia a
disintegrarsi
TEMPO DI DIMEZZAMENTO (fisico)
Tempo necessario perch un certo
numero di nuclei radioattivi
(radionuclidi) diminuisca della met

Tempo di dimezzamento

Tempo di dimezzamento
Esempio: Iodio-131 (T1/2=8 giorni)
Dopo 8 giorni: quantit e radioattivit
=
Dopo 16 giorni: quantit e
radioattivit =
Dopo 24 giorni: quantit e
radioattivit = 1/8

Tempo di dimezzamento

Radioattivit
Unit di misura
Numero di disintegrazioni nucleari
per unit di tempo
Becquerel (Bq)
1 Bq = 1 disintegrazione al secondo

Curie (Ci)
1 Ci = 37 miliardi di Bq

Radiazioni ionizzanti
radiazioni capaci di causare,
direttamente o indirettamente, la
ionizzazione degli atomi e delle
molecole dei materiali attraversati
In pratica, nell'attraversare la
materia, queste radiazioni riescono a
strappare un elettrone dall'orbita
esterna di un atomo creando cos
una coppia di ioni

Ionizzazione
latomo non pi neutro ma
diventa uno ione, carico
positivamente.
Il comportamento chimico dello ione
diverso da quello di un atomo
neutro e questo altera il materiale
(ad es. una cellula) di cui lo ione fa
parte

Radiazioni ionizzanti
Possono essere costituite da
Particelle sub-atomiche che si
muovono con velocit elevate,
spesso prossime alla velocit della
luce (radiazioni corpuscolari)
Radiazioni elettromagnetiche,
costituite da fotoni che si propagano
alla velocit della luce (raggi X e
raggi )

Radiazioni corpuscolari
particelle leggere elettricamente cariche
le pi importanti sono elettroni (carica elettrica
negativa) e positroni (massa simile a quella
dellelettrone, carica elettrica positiva)

particelle pesanti elettricamente cariche


nuclei di atomi di basso numero atomico, aventi
quindi carica positiva (es.: protoni, particelle alfa)

particelle neutre
lesempio pi importante il neutrone, particella
priva di carica elettrica e di massa pari a quella del
protone

Radiazioni
elettromagnetiche
FOTONI
Non hanno massa, n carica
elettrica.
Costituiscono le radiazioni
elettromagnetiche che si propagano
con la velocit della luce

Radiazioni ionizzanti
DIRETTAMENTE IONIZZANTI
particelle elettricamente
cariche (elettroni, particelle
beta, particelle alfa)
INDIRETTAMENTE IONIZZANTI
fotoni (raggi X, raggi gamma), i
neutroni ed in generale
particelle prive di carica
elettrica

Decadimento e radiazioni ionizzanti


Decadimento = emissione di
particelle alfa o beta e spesso anche
di raggi gamma
Tipi di decadimento principali
Decadimento alfa
Decadimento beta

Decadimento radioattivo
Particelle alfa (): sono costituite da due
neutroni e due protoni, e sono pertanto
atomi di elio doppiamente ionizzati.
Particelle beta (): sono o elettroni o
positroni, questi ultimi del tutto simili agli
elettroni, ma dotati di carica elettrica
positiva.
Neutroni: sono invece emessi nella
disintegrazione spontanea di elementi
pesanti prodotti artificialmente e nelle
reazioni nucleari.

Decadimento alfa
Emissione dal nucleo di una
particella alfa
Particella alfa = nucleo di elio
= 2 protoni + 2 neutroni

Decadimento beta
Emissione dal nucleo di una
particella beta
Particella beta = elettrone
Beta -: carica negativa
(elettrone)
Beta +: carica positiva
(positrone)

Radiazione gamma
I decadimenti alfa e beta sono
spesso accompagnati dallemissione
di raggi gamma
Raggi gamma = radiazioni
elettromagnetiche
Esempi di radiazioni
elettromagnetiche:
Raggi gamma, raggi X
Raggi ultravioletti
Luce del sole

Radiazioni ionizzanti
ENERGIA DELLE RADIAZIONI
Si misura in joule, o pi diffusamente
in fisica delle radiazioni in
elettronvolt (eV)
1 eV = l'energia che una carica
elementare (quella di un elettrone o
di un protone) acquista
attraversando una differenza di
potenziale di 1 volt.

Energia delle radiazioni


ionizzanti
Multipli sono il keV (1000=10 +3 eV), il
MeV (1.000.000 =10+6 eV), il GeV
(1.000.000.000=10+9 eV).
Esempio: un elettrone, attraversando la
differenza di potenziale di 100000 volt
acquista una energia di 100000 eV (100
keV).
Esempio: una particella alfa, avendo
carica doppia, attraversando la stessa
differenza di potenziale, acquista una
energia doppia, pari a 200 keV

PENETRAZIONE delle radiazioni


ionizzanti
Le radiazioni ionizzanti propagandosi
nello spazio possono incontrare materia
vivente e non, con la quale
interagiscono.
I meccanismi di interazione sono diversi
a seconda del tipo di radiazione, della
sua energia e delle caratteristiche del
materiale attraversato.
Ne segue una diversa capacit di
penetrazione dei vari tipi di radiazioni
nei vari materiali

Potere di PENETRAZIONE:
particelle alfa
Produzione di una elevata densit di
ionizzazione lungo le loro tracce.
Il percorso nella materia quindi
sempre assai modesto.
meno di 10 cm di aria oppure meno di
1mm nella materia.

Potere di PENETRAZIONE:
particelle alfa
Non sono pertanto molto pericolose
fin quando la sorgente resta al di
fuori dell'organismo umano
(irradiazione esterna), in quanto poco
penetranti e facilmente schermabili.
Diventano invece estremamente
pericolose, una volta introdotte
nell'organismo (irradiazione interna).

Potere di PENETRAZIONE:
particelle beta
Modesta capacit di penetrazione nella
materia, ma i loro percorsi sono
comunque assai maggiori di quelli
delle particelle cariche pesanti.
Elettroni da 1 MeV sono arrestati in 4
metri di aria o in 4 mm di acqua.
Tenere presente la produzione di fotoni
gamma
Esempio: per i positroni bisogna inoltre
tener presente la produzione di fotoni da
511 keV nei processi di annichilazione.

Potere di PENETRAZIONE:
raggi X e gamma
La penetrazione nella materia assai
maggiore delle particelle cariche
Spessore di dimezzamento: per un
fotone di 1MeV gli spessori di
dimezzamento in acqua, calcestruzzo
e piombo sono rispettivamente di 10
cm, 4,5 cm e 0,9 cm.

Potere di PENETRAZIONE:
raggi X e gamma

Per attenuare efficacemente le


radiazioni X e gamma si devono
usare materiali pesanti con
elevato numero atomico, cio ad
alta densit elettronica, quali
piombo, tungsteno, calcestruzzo
baritico, ecc.

Radiazioni ionizzanti:
potere di penetrazione

Radiazioni ionizzanti
Conoscere i tipi di radiazioni
ionizzanti = sapere come proteggersi

Sorgenti di radiazioni
Sorgenti naturali di radiazioni
ionizzanti
Sorgenti artificiali: esposizioni
mediche, centrali nucleari etc.
Sorgenti naturali modificate da
tecnologie

Sorgenti NATURALI di
radiazioni
la radioattivit una normale
componente dell'ambiente naturale
Si distinguono una componente di
origine terrestre e una componente
di origine cosmica
Quando ci si riferisce a queste
sorgenti, si parla di fondo naturale di
radiazioni.

Sorgenti NATURALI di
radiazioni
Componente di origine terrestre:
dovuta ai radionuclidi cosiddetti
primordiali presenti in varie quantit
nei materiali inorganici della crosta
terrestre (rocce, minerali) fin dalla
sua formazione
Componente di origine cosmica:
costituita dai raggi cosmici.

Sorgenti NATURALI di
radiazioni
I principali radionuclidi primordiali
sono il potassio-40, il Rubidio-87 e gli
elementi delle due serie radioattive
dell'Uranio-238 e del Torio-232.
La concentrazione dei radionuclidi
naturali nel suolo e nelle rocce varia
fortemente da luogo a luogo in
dipendenza della conformazione
geologica delle diverse aree

Sorgenti NATURALI di
radiazioni
Nell'aria, la radiazione naturale dovuta
principalmente alla presenza di radon e toron,
cio di gas (7,5 volte pi pesanti dell'aria)
appartenenti alle famiglie dell'uranio e del torio
Il decadimento dell'uranio-238 porta infatti alla
formazione di Ra-226 (radio) che, emettendo una
particella alfa, decade in Rn-222, cio gas Radon
Nella famiglia del torio invece, il decadimento
del Ra-224 porta alla formazione del Rn-220, un
gas chiamato Toron

Sorgenti NATURALI di
radiazioni
I raggi cosmici provengono, per la
maggior parte, dal profondo spazio
interstellare e sono costituiti
principalmente da particelle cariche
positivamente (protoni, alfa, nuclei
pesanti), che quando giungono in
prossimit della terra, risentono dell'azione
derivante dal campo magnetico terrestre.
C' anche una componente solare che trae
origine dalle esplosioni nucleari sul sole e
consiste essenzialmente di protoni.

Sorgenti NATURALI di
radiazioni
La maggior parte di queste particelle di
alta energia (raggi cosmici primari)
vengono assorbiti nello strato pi alto
dell'atmosfera, ma emettono numerosi
prodotti secondari (raggi cosmici
secondari), quali ad esempio mesoni
(particelle di massa compresa tra
l'elettrone ed il protone), elettroni,
fotoni, protoni e neutroni che a loro
volta possono creare altre particelle
secondarie.

Sorgenti NATURALI di
radiazioni
Ai poli il contributo di dose dovuto ai
raggi cosmici maggiore rispetto alle
zone equatoriali, in quanto il campo
magnetico della terra devia la radiazione.
Il livello di dose aumenta con l'altitudine,
con il ridursi dello spessore d'aria che fa
da schermo.
A 10 km di altitudine, ad esempio,
l'esposizione alla radiazione cosmica quasi
100 volte pi elevata di quella a livello del
mare.

Sorgenti naturali modificate da


tecnologia
materiali da costruzione;
viaggi in aereo ad alta quota;
combustione del carbon fossile

Sorgenti artificiali di radiazioni


Sorgenti impiegate in medicina: diagnostica e
terapia
Sorgenti da ricadute di bombe atomiche (fallout)
Sorgenti associate con la produzione di energia
nucleare
Catastrofi nucleari (Cernobyl)
Sorgenti in alcuni prodotti di consumo (orologi
luminescenti, talune protesi dentarie, taluni vetri
per lenti, taluni sistemi antistatici, parafulmini
radioattivi etc.)

Irradiazione esterna
Irradiazione o esposizione esterna
quando la sorgente di radiazioni
resta all'esterno del corpo umano.

Irradiazione interna
Irradiazione o esposizione interna
quando la sorgente viene invece
introdotta nell'organismo
(contaminazione interna)
Es: inalazione, ingestione, e.v.,

Sommario
Struttura della materia (atomi, molecole, ioni,
isotopi)
Isotopi radioattivi
Tempo di dimezzamento
Unit di misura della radioattivit
Radiazioni ionizzanti
Classificazione radiazioni ionizzanti
Tipi di radiazioni ionizzanti
Energia delle radiazioni ionizzanti
Potere di penetrazione delle radiazioni ionizzanti
Sorgenti di radiazioni (naturali ed artificiali)
Tipi di irradiazione (esterna ed interna)