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MORFOMETRIA

VERTEBRALE
GARLASCHI G.

Universit di Genova DiMeS Dipartimento di Medicina Sperimentale

NOTA CUF 79
La Commissione Unica del Farmaco del
Ministero della Salute ha pubblicato sulla
G.U. anno 139 - n.281 del 01/12/1998 e
sulla G.U. n.7 del 10/01/2001 la nota 79
successivamente rivisitata (G.U. n. 256
del 04/11/2004) relativa ad alcuni
principi attivi per losteoporosi inseriti in
classe (a) limitatamente alle seguenti
indicazioni:

NOTA CUF 79
Profilassi secondaria di
fratture osteoporotiche in donne con
fratture di femore o almeno di un
corpo vertebrale non dovute a
traumatismi efficienti e verificatesi
dopo la menopausa

NOTA CUF 79

Profilassi secondaria di fratture


osteoporotiche in uomini con
pregresse fratture vertebrali o del
femore non dovute a traumi efficienti.

NOTA CUF 79
Profilassi secondaria di fratture
osteoporotiche in donne o uomini
trattati per almeno 3 mesi con dosi
pari o superiori a 5 mg/die di
prednisone o dosi equivalenti di altri
corticosteroidi con pregresse fratture
vertebrali o del femore non dovute a
traumi efficienti.

NOTA CUF 79
Profilassi primaria di fratture
osteoporotiche in donne in menopausa
o uomini di et superiore a 50 anni in
trattamento da almeno 3 mesi con
dosi pari o superiori a 5 mg/die di
prednisone o dosi equivalenti di altri
corticosteroidi.

NOTA CUF 79
La definizione di frattura vertebrale
fornita dal CUF richiede, sia nelle
donne che negli uomini, la misura dei
corpi vertebrali almeno nei casi con
deformazioni lievi in corso di
osteoporosi.

NOTA CUF 79

Lesame radiografico deve evidenziare


una riduzione di almeno 4 mm (15%)
dellaltezza globale del corpo
vertebrale (omissis).

MORFOMETRIA
VERTEBRALE
Tecnica indispensabile
per una corretta valutazione
quantitativa delle fratture
vertebrali.

MORFOMETRIA
VERTEBRALE
Misurazione delle 3 altezze dei corpi vertebrali

- anteriore
- media
- posteriore

MORFOMETRIA
VERTEBRALE
RADIOGRAFICA

Tecnica di esame
Acquisizione di radiogrammi della
colonna vertebrale dorsale e
lombare in perfetta proiezione
latero-laterale (evitare o ridurre
al minimo le obliquit di
posizione).

Tecnica di esame
CRITERI STANDARD
CALIFORNIA OSTEOPOROSIS RESEARCH GROUP
DIRETTORE: HK GENANT
SISTEMA DI DEFINIZIONE DELLIMMAGINE

Tecnica con filtro di Bucky

PUNTO FOCALE

Fuoco fine < 1.3 mm.

COMBINAZIONE RADIOGRAFIA/FILTRO

Range sensibilit: 400

DISTANZA FUOCO/PELLICOLA *

100 cm.

TENSIONE

Rachide dorsale: 60-70 kVp


Rachide lombare: 80-90 kVp

TEMPO DI ESPOSIZIONE

Rachide dorsale: 2 sec./inspir.


Rachide lombare: 1 sec./apn. esp.

FORMATO DELLA PELLICOLA

Rachide dorsale: 20x40 o 18x43


Rachide lombare: 20x40 o 24x30

RAGGIO CENTRALE

Rachide dorsale:
T7 (2,5 cm. sotto la punta della scapola)
Rachide lombare:
L3 (5 cm. sopra la cresta iliaca)

Valutazione quantitativa
del corpo vertebrale

Rapporti tra altezza

anteriore
media
posteriore

Tipi di fratture
Fratture vertebrali

Riduzione di
4 mm (o 15%)
rispetto allaltezza
posteriore

dellaltezza anteriore ( a cuneo)


dellaltezza centrale (biconcava)

Tipi di fratture
Crolli vertebrali
Riduzione
dellaltezza
posteriore
rispetto alla
media
delle altezze
posteriori delle
vertebre
adiacenti

Frattura a cuneo di D12

Frattura biconcava di L2

Crollo di D5

Morfometria
Vertebrale
Radiografica
(LIMITI)

Difficolt possono sorgere nei pazienti obesi


o nei pazienti affetti da scoliosi grave con
angolo di Cobb > 30 per limpossibilit di
effettuare un esame tecnicamente corretto
(obliquit dei corpi vertebrali !) e
conseguente inattendibilit della
morfometria vertebrale

MORFOMETRIA
VERTEBRALE
ASSORBIMETRICA
Acquisizione di immagini della colonna
vertebrale ottenute con raggio
a doppia energia

MORFOMETRIA VERTEBRALE
ASSORBIMETRICA

Morfometria
Vertebrale
Assorbimetrica
(LIMITI)

Limitata risoluzione spaziale delle immagini;


Limitata visualizzazione del rachide;
Immagini con elevato rumore;
Scoliosi

GARLASCHI G.
MASCIOCCHI C.
FALETTI C.

MORFOMETRIA
VERTEBRALE
E
NOTA CUF 79

1 STEP

200 RADIOLOGI
ROMA
ROMA

23 GIUGNO 2003
15 DICEMBRE 2003

MORFOMETRIA
VERTEBRALE
definizione delle indicazioni clinico-radiologiche;
modello comune di refertazione.

MORFOMETRIA
VERTEBRALE
definizione delle indicazioni clinico-radiologiche
Il medico Radiologo deve verificare la presenza
di fratture vertebrali con il proprio referto
ricorrendo, nei casi di lievi deformazioni, alla
loro misura.

MORFOMETRIA
VERTEBRALE
Laccertamento delle fratture di grado lieve,
infatti, particolarmente importante in quanto,
pur essendo asintomatiche, rappresentano un
fattore di rischio per la successiva insorgenza
di fratture sintomatiche di grado pi elevato.

MORFOMETRIA
VERTEBRALE
La presenza di una frattura, sia pur lieve ed
asintomatica, predispone infatti con elevata
probabilit ad una seconda frattura,
sintomatica e spesso invalidante.

Morfometria
Vertebrale
(REFERTO)
assenza di fratture vertebrali;
frattura vertebrale a cuneo per riduzione dellaltezza
anteriore superiore a 4 mm. rispetto allaltezza posteriore
frattura vertebrale concava o biconcava per riduzione
dellaltezza centrale superiore a 4 mm. rispetto allaltezza
posteriore;
frattura vertebrale a tipo collasso o crollo per riduzione
dellaltezza globale superiore a 4 mm. rispetto allaltezza dei
corpi vertebrali adiacenti.

2 STEP

INCONTRI CON I M.M.G.


(N 111 riunioni scientifiche)

ruolo dellimaging nello studio del paziente


osteoporotico e delle sequele fratturative;
definizione della richesta di esame e
presentazione della scheda di reclutamento
pazienti.

Morfometria
Vertebrale
(RICHIESTA)

Si richiede esame radiografico della colonna


dorsale o lombare per:
osteoporosi;
sospetta frattura vertebrale da osteoporosi;
paziente in terapia cortisonica;
morfometria vertebrale

Frattura tipo Collasso


(dati calcolati su una base di N. 1482 inserimenti)

91%

SI
NO
9%

Universit degli Studi di Genova


Dipartimento di Medicina Sperimentale
Sezione di Diagnostica per Immagini

Giacomo Garlaschi
giacomo.garlaschi@fastwebnet.it