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ARTE CRETESE-MICENEA

A cura della prof.ssa


Vincy amato

Gli studiosi dicono che la civilt degli antichi Greci


nata dallincontro della civilt cretese (2800-1450 a.C.)
con la civilt micenea (1700-1200 a.C.)

CRETA

Alcune delle pi
antiche leggende
del mondo greco si
riferiscono a Creta.
Nell'isola nacque Zeus, il
padre e il
signore di tutti gli dei
greci.
Zeus trasformatosi
in un toro, rapi
la bella Europa, figlia del re dei
Fenici, e la trasport a Creta; poi,
ripresa la forma umana, la spos.

Da questo matrimonio nacque Minosse


che divenne re di Creta e
dal suo nome la civilt di Creta fu detta
Minoica

Dall'unione della moglie del re


Minosse con un toro nacque il
"MInotauro" un uomo dalla
testa di toro

La leggenda del Minotauro narra la


ribellione delle citt greche contro il
predominio dei cretesi-minoici.

obbligo degli ateniesi di inviare sull'isola di


Creta sette fanciulli e sette fanciulle ogni
nove anni, come vittime sacrificali da dare in
pasto al Minotauro.

LE CITTA' sorgevano intorno ai grandi


palazzi dei re
FEST
O

CNOSS
O

MALLI
A

ben poco sappiamo ancora oggi sul motivo per cui


tale civilt, verso il 1450 a.C., improvvisamente
croll .

l'ultima invasione, appunto


intorno al 1450 a.C,fu quella
degli Achei, provenienti dalla
citt greca di Micene.

Si parla anche di un
terribile terremoto che
distrusse almeno una parte
dell'isola.

Creta non fu pi in grado di riprendersi, ma


gran parte della sua tradizione e della sua
cultura furono raccolte dalla vicina Grecia.

A Creta il palazzo era il cuore politico, economico, religoso e culturale della


citt

Al suo interno, oltre alla residenza del re e alle sale d


rappresentanza, vi erano abitazioni, uffici per
lamministrazione, un santuario, aree per gli spettacoli,
botteghe e numeros magazzini
I locali, disposti su pi piani, erano collegati tra loro da scale,, corridoi e
terrazze che creavano un vero e proprio labirinto

Logge e cortili consentivano lilluminazione de diversi vani, vivacemente


decorati.

L PALAZZO DI
CNOSSO

Il pi grande palazzo era quello di Cnosso che aveva fino a cinque piani e
misurava come due campi da calcio.

Composto da mlletrecento ambientI collocati intorno a


un grande cortle centrale

Lassenza d mura
dfensive IndIca che
non s temevano
attacchi nemci.

Il complesso decorato con vivaci affreschi, un


esempio dellabilit tecnica raggiunta dagli
artigiani cretesi.
A dfferenza dellarchitettura egza e babilonese, quella cretese non ha nulla d
monumentale: larte non celebra la potenza del sovrano e degli de con mmagini
imponenti, ma esprime soprattutto una felice libert creativa.

Le colonne delle logge,


probabilmente in legno,
avevano una forma semplce
che s restringeva verso l
basso ed erano vivacemente
colorate come le numerose
pitture che decoravano tutto
l complesso.

La sala del trono, che s


affacciava sul grande
cortle centrale, era
decorata con raffinati
motivi vegetali e figure
di grifoni, animali
fantastici con testa d
aquila e corpo di leone.
Allinterno della stanza
era presente un semplce
trono in alabastro per l re,
affancato da bassi sedli in
pietra per i consiglieri,
dsposti lungo le pareti.

cortile
adiacente alla
sala del trono.

Su un lato a piano terra, s


sviluppavano i magazzini

Pi dI cento pythoi
(giare) giganti sono
stati trovati a Cnosso.
Erano usati per
immagazzinare le
riserve alimentari.

Larea sacra
Sul lato sud del palazzo, un
monumentale ingresso (Propile)
colonnato conduceva allarea sacra
occupata da un Santuario trpartito.

PITTURA

Larte figurativa
cretese
testimoniata dalle
pitture del palazzo
di Cnosso.

Dallosservazione attenta
della natura gl artisti
traggono spunto per
dipingere motivi
decorativi che si
integrano perfettamente
con larchitettura.

Proveniente da un cortle
del palazzo, illustra un
momento della
tauromachia, lo
spettacolo n cui si
affrontano uomini e tori

S vede lesercizio
acrobatico compiuto
da un giovane che
volteggia sul dorso di
un toro, trattenuto per
le corna da una
ragazza

IL PRINCPE DE
GIGLI
Faceva parte di un corteo processonale
affrescato vcino a uno degli ingressi del palazzo
di cnosso

Realizzato con la tecnica dello stucco


dipinto che creava un sottile rilievo
sullo sfondo decorato.

La ceramca cretese
caratterizzata dai motivi
decorativi tratti dalla natura

Il mondo marino il tema


della decorazione di questa
brocchetta.

LA SCULTURA

LA DEA DEI
SERPENTI
Non abbiamo esempi di scultura cretese se non
piccole statuette votive (offerte a un santuario
come segno di riconoscenza o per richiedere
una grazia.
Questa statuetta in ceramica smaltata e
raffigura una dvinit femminile con in mano due
serpenti che smboleggano il suo dominio sul
mondo delloltretomba
Laccuratezza con cui stata realizzata
testimonia limportante ruolo che la donna
rvestiva nella religione e nela societ minoica.

MICENE
Citt fortezza

Verso il 2000 a.C. la Grecia venne invasa da popoli


nomadi provenienti dalle pianure della Russia
meridionale
GLI
ACHEI
Gli Achei fondarono alcune cittfortezze difese da imponenti
mura con due o tre sole porte di accesso
PILO
MICEN
E

ARG
O

TIRINTO
mura

i grandi poemi di Omero l'Iliade e l'Odissea, ricordano alcune


imprese degli Achei.
la conquista di Creta e la distruzione di Troia
(1230 a.C.)

I DORI
Gli invasori pi numerosi e forti, i Dori, riuscirono a provocare il crollo della
civilt micenea.

Nel corso del II millennio


a.C. nel Peloponneso si
afferm la civilt
micenea. Essa prese il
nome da Micene, la pi
importante citt fondata
dagli Achei, popolazione
guerriera indoeuropea
stabilitasi nella regione.
I numerosi centri abitati
achei (tra cui Atene,
Tirinto e Argo) erano
protetti da poderosa
mura difensive, con torri
di vedetta e gallerie
interne, costruite con
blocchi di pietra cos
grandi che, secondo la
leggenda, furono erette
dai giganti Ciclopi.

Le costruzioni mantennero un aspetto decisamente pi


severo e mponente rispetto ai raffinati palazzi cretesi

La cittadella di
Micene
sorgeva su
una collina e
aveva
laspetto di
una fortezza.

Lingresso
principale della
citt conosciuto
come LA PORTA
DEI LEONI, perch
sormontata da un
blocco di pietra
scolpita a
bassorilievo con le
figure di due leoni
rampanti.
I felini, separati da
una colonna,
avevano la testa
rivolta verso chi
passa, forse a
guardia della citt.
La lastra, alta tre
metri, serviva a
ridurre il peso del
muro che grava
sullarchitrave.

Allinterno della cinta


muraria(il suo spessore
variava dai 6 agli 8 metri.
Varcata la Porta dei Leoni,
si trovava un gruppo di
sepolture reali. Una rampa
saliva verso la parte alta
della rocca occupata dal
palazzo del re.
Ledificio, disposto su
terrazze a livelli diversi,
era organizzato intorno a
una sala centrale, detto
mgaron, ai cui lati si
trovavano gli
appartamenti, un santuario
e gli ambienti di servizio:
archivi, uffici, magazzini.

La tomba Pi famosa
chiamata
TESORO DI ATREO
detto anchetomba d
PresentaAgamennone
lo schema tipico delle
sepolture achee
Per entrare nella tomba
bisognava percorrere un
corridoio lungo 36 metri e largo
6, delimitato sui fianchi da
grosse pietre disposte in modo
regolare.
La camera circolare interna ha
un diametro di 14 metri e
unaltezza di 13 e conduce a
una piccola camera funeraria.
Fu detta di Atreo perch forse
ospitava le spoglie di questo
sovrano, padre di Agamennone
e Menelao.

TOMBE MONUMENTALI DESTINATE


AI PRINCIPI

Un ambiente circolare coperto da una falsa


volta (tholos) al quale si accede percorrendo
un corridoio seminterrato (dromos);
allambiente circostante collegato un
ambiente pi piccolo squadrato. Un tumulo
di terra nasconde il tutto

Fanno parte delle sepolture ricchi corredi


che comprendono gioielli, armi e vasellame
lavorati in oro e bronzo.

Lambiente della camera circolare era coperto da una


falsa volta formata da file di pietre disposte in anelli
concentrici, sempre pi piccoli, e smussate in modo da
creare una curvatura liscia.

I corpi dei defunti


sono coperti da
stoffe drappeggiate
su cui cucita una
maschera in lamina
doro sbalzata che
riproduce in modo
sommario le
fattezze del volto.
MASCHERA DETTA DI
AGAMENNONE
Attribuita da
schliemann ad
Agamennone, il re
miceneo che
combatt a Troia, in
realt appartenne a
un principe vissuto
trecento anni prima.