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LA DISCIPLINA COMUNITARIA DEI REDDITI

FINANZIARI TRANSNAZIONALI.

Milano, Universit Cattolica, 3 Maggio 2011

Premessa:

Il legislatore comunitario, al fine di promuovere linstaurazione di


un mercato comune, ha favorito un riallineamento delle singole
legislazioni nazionali. A tale scopo, sono state emanate una serie
di direttive che hanno imposto, ai singoli legislatori nazionali, la
rimozione di barriere fiscali ai flussi di reddito transfrontalieri
che ostacolavano la realizzazione del mercato comune europeo.
In particolare, sono state emanate le seguenti direttive:
1.
Direttiva interessi e royalties (Direttiva num. 2003/49/CE);
2.
Direttiva risparmio (Direttiva num. 2003/48/CE);
3.
Direttiva societ madre-figlia (Direttiva num. 90/435/CEE).

Direttiva 2003/49/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia


di pagamenti di interessi e royalties tra societ associate di Stati
membri differenti (trasposta con lart. 26-quater, DPR 600/73)

1. CONTESTO ED OBBIETTIVI:
Nellambito di un pacchetto fiscale volto a combattere la
concorrenza fiscale dannosa, la Comunit Europea ha deciso di
dotarsi di uno strumento normativo volto ad assoggettare a
tassazione una sola volta in un unico Stato membro, i
pagamenti di interessi e royalties effettuati tra societ consociate
residenti in paesi comunitari. Infatti, in un mercato unico che
ha le medesime caratteristiche di un mercato interno, le
transazioni fra societ residenti in Stati membri differenti non
devono essere assoggettate a condizioni fiscali meno favorevoli di
quelle che hanno luogo tra societ residenti in un singolo Stato
membro.
Questa direttiva mira a sopprimere le ritenuta alla fonte sui
pagamenti dinteressi e royalties effettuati tra imprese associate
dei diversi Stati membri.
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Direttiva 2003/49/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia


di pagamenti di interessi e royalties tra societ associate di Stati
membri differenti (trasposta con lart. 26-quater, DPR 600/73).
2. CAMPO DI APPLICAZIONE E PROCEDURA.
I pagamenti dinteressi e royalties sono esonerati da qualsiasi
imposizione nello Stato membro della fonte, ove beneficiaria di tali flussi
di pagamenti sia una societ, o una stabile organizzazione (sede fissa
daffari con rilievo ai soli fini fiscali e non civilistici), residente in un altro Stato
membro. A tal fine lo Stato della fonte rimborsa la ritenuta operata
entro il termine di un anno a decorrere dalla presentazione della
domanda e della relativa documentazione a sostegno. Se il rimborso
dell'imposta trattenuta alla fonte non ha luogo entro tale termine la
societ beneficiaria o la stabile organizzazione hanno diritto alla
corresponsione di interessi commisurato tasso dinteresse legale
nazionale.
La normativa nazionale detta un generale regime di esenzione; nel caso
in cui le ritenute siano comunque effettuate, anche se non dovute (ad
esempio perch manca la documentazione da allegare allistanza), pu essere
presentata una richiesta di rimborso, presentando la stessa
documentazione richiesta per il riconoscimento dellesenzione, cui
lAmministrazione finanziaria deve obbligatoriamente dar corso entro un
anno (art. 38, c. 6, DPR 602/73).
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Direttiva 2003/49/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia


di pagamenti di interessi e royalties tra societ associate di Stati
membri differenti (trasposta con lart. 26-quater, DPR 600/73).

3. DEFINIZIONI
Per interessi sintendono i redditi provenienti su crediti di qualsiasi
natura, assistiti o meno da garanzie ipotecarie. In particolare rientrano
nella direttiva i proventi derivanti da obbligazioni e da prestiti. Vi
rientrano, inoltre, i proventi di ogni tipo di titolo sia di massa (obbligazioni,
certificati di deposito, buoni fruttiferi, titoli non aventi natura partecipativa, OICVM ed a
titoli atipici) che individuali (cambiali finanziarie, accettazioni bancarie).

Per royalties sintendono i compensi di qualsiasi natura percepiti per


luso o per la concessione delluso: (i) di un diritto dautore su una opera
letteraria, artistica o scientifica, ivi comprese le opere cinematografiche
ed i software informatici; (ii) i brevetti, i marchi di fabbrica di design di
un modello, di un piano di una formula o di un processo segreto, cos
come per le informazioni acquisite per effetto dellesperienza nel campo
industriale, commerciale o scientifico.

Direttiva 2003/49/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia


di pagamenti di interessi e royalties tra societ associate di Stati
membri differenti (trasposta con lart. 26-quater, DPR 600/73).

4. CONDIZIONI:
Una societ, al fine di beneficiare della direttiva, deve rispettare tre
condizioni:
1. essere costituita conformemente alla legislazione di uno Stato membro
(conseguentemente essa deve possedere la sua sede legale, la sua amministrazione centrale
ed il suo stabilimento principale allintermo del territorio comunitario e le attivit svolte
presentano un legame effettivo e permanente con lEconomia di tale Stato);

2. la societ fiscalmente residente nello Stato membro ove assoggettata


alle imposte dirette sulle societ;
3. due societ si definiscono associate quando da almeno due anni (holding
period) luna detiene una partecipazione diretta di almeno il 25% del
capitale dellaltra o, alternativamente, ove una terza societ possieda
una partecipazione diretta di almeno il 25 % in entrambe (Il Legislatore
Italiano ha optato per un holding period di un anno). Le partecipazioni devono far
riferimento a societ istituite allinterno della Comunit. Tuttavia, gli
Stati membri hanno la facolt di sostituire il criterio della
partecipazione minima nel capitale con un criterio di detenzione minima
di diritti di voto (opzione esercitata dal legislatore Italiano).
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Direttiva 2003/49/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia


di pagamenti di interessi e royalties tra societ associate di Stati
membri differenti (trasposta con lart. 26-quater, DPR 600/73).
5. ESCLUSIONI
Lo Stato della fonte pu escludere dallapplicazione di questa direttiva i
pagamenti che solo nominalmente sono definiti quali interessi. Pertanto,
non beneficiano della direttiva gli interessi moratori, gli utili relativi a
contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro e/o di
capitale; le remunerazioni dei titoli e degli strumenti finanziari similari
alle azioni; le remunerazioni degli strumenti finanziari partecipativi, di
cui all art. 2346 c.c.; i pagamenti relativi a crediti che autorizzano il
creditore a rinunciare al suo diritto agli interessi in cambio del diritto a
partecipare agli utili del debitore; i pagamenti relativi a crediti che non
contengono disposizioni per la restituzione del capitale, o per i quali il
rimborso debba essere effettuato trascorsi pi di 50 anni.
5. FRODI ED ABUSI.
La direttiva non ostacola lapplicazione delle disposizioni nazionali o di
quelle convenzionali, che sono necessarie per prevenire le frodi o gli
abusi. Gli Stati membri, possono nel caso di un operazione in cui
lobiettivo principale, o uno degli obiettivi principale sia la frode,
levasione fiscale o altri abusi, ritirare il beneficio riconosciuto dalla
presente direttiva o rifiutare di applicarla. (In Italia il pagamento di interessi tra
societ associate rientra tra le operazioni potenzialmente elusive, di cui allart. 37-bis, DPR
600/73, quanto il beneficiario finale sia un soggetto extra-UE)
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Direttiva 2003/49/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia


di pagamenti di interessi e royalties tra societ associate di Stati
membri differenti (trasposta con lart. 26-quater, DPR 600/73).
Reddito corrisposto a
SOCIET ASSOCIATA
residente in altro stato
membro

NORMATIVA
INTERNA

NORMATIVA
CONVENZIONALE

DIRETTIVA
INTERESSI
ROYALTIES

INTERESSI

Art. 26, DPR 600/73


(Ritenuta 12,5% per i
residenti white list, 27%
per gli altri)

Ritenuta
convenzionale 10%

Imponibili nello Stato


membro UE di
residenza del
percettore.

Royalties (*)

Art. 25, DPR 600/73


(Ritenuta 30% sul 75%
dei compensi)

Imponibili nello Stato


di residenza del
percettore + Ritenuta
convenzionale Stato
della fonte

Imponibili nello Stato


membro UE di
residenza del
percettore.

(*) Ai

sensi dellart. 53, c.2, TUIR, i redditi derivanti da opere dellingegno costituiscono
redditi di lavoro autonomo, se conseguiti dallautore

Direttiva 2003/48/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia


di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
interessi (trasposta in Italia con il D.Lgs. 84/2005).
1. OBIETTIVO DELLA DIRETTIVA: Al fine di rendere sostanzialmente
indifferente, sotto il profilo fiscale, la scelta del Paese in cui allocare i
capitali, la Direttiva prevede che i redditi da risparmio sotto forma di
pagamenti di interessi corrisposti in uno Stato membro a beneficiari
effettivi, che sono persone fisiche residenti ai fini fiscali in un altro
Stato membro, siano soggetti a uneffettiva imposizione secondo la
legislazione di questultimo Stato.
2. LO STRUMENTO individuato per permettere leffettiva imposizione su
tali pagamenti nello Stato membro di residenza fiscale del beneficiario
effettivo lo scambio automatico di informazioni sui pagamenti di
interessi effettuati tra gli Stati membri. Gli Stati membri devono
pertanto adottare le misure indispensabili per assicurare che i compiti
necessari per lattuazione della presente direttiva cooperazione e
scambio di informazioni bancarie siano eseguiti dagli agenti pagatori
stabiliti sul loro territorio, a prescindere dal luogo di stabilimento del
debitore del credito che produce gli interessi.
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Direttiva 2003/48/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia


di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
interessi (trasposta in Italia con il D.Lgs. 84/2005).
3. CAMPO DI APPLICAZIONE
La direttiva riguarda unicamente limposizione sui redditi da
risparmio sotto forma di pagamenti di interessi su crediti ed esclude
le questioni relative alla tassazione delle prestazioni pensionistiche e
assicurative. A livello territoriale, la direttiva si applica agli interessi
pagati al beneficiario effettivo da un agente pagatore
con
residenza allinterno del territorio in cui applicabile il trattato. Tale
disciplina estesa anche alla Confederazione svizzera, al Principato
del Liechtenstein, alla Repubblica di San Marino, al Principato di
Monaco ed al Principato di Andorra che, in base agli specifici accordi
conclusi con lUE, si sono impegnati ad applicare misure equivalenti
a quelle contenute nella direttiva (tali Stati sono definiti Stati
convenzionati).
4. DEFINIZIONI (a):
Beneficiario effettivo: con questo termine si intende qualsiasi persona
fisica che percepisca un pagamento di interessi o a favore della quale
sia attribuito un pagamento di interessi, a meno che essa dimostri
che tale pagamento non sia stato effettuato a proprio vantaggio o che
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non le sia stato attribuito.

Direttiva 2003/48/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia


di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
interessi (trasposta in Italia con il D.Lgs. 84/2005).
4. DEFINIZIONI (b):
Agente pagatore: con questo termine si intende qualsiasi operatore
economico che paghi interessi o che attribuisca il pagamento di
interessi direttamente a favore del beneficiario effettivo, sia esso il
debitore del credito che produce gli interessi o loperatore incaricato
dal debitore o dal beneficiario effettivo di pagare gli interessi o di
attribuirne il pagamento (loperatore pi vicino al cliente Circ AgE 55/2005).
Pagamento di interessi: con pagamento dinteressi si intendono gli
interessi pagati, o accreditati su un conto, relativi a crediti di
qualsivoglia natura, assistiti o meno da garanzie ipotecarie e
corredati o meno di una clausola di partecipazione agli utili del
debitore, e in particolare i redditi dei titoli del debito pubblico e delle
obbligazioni, compresi i premi connessi a tali titoli e obbligazioni (con
esclusione delle penalit di mora); gli interessi maturati o capitalizzati
alla cessione, al rimborso o al riscatto dei crediti di cui sopra; i redditi
distribuiti o realizzati a seguito della cessione, rimborso o riscatto di
quote di organismi dinvestimento collettivo in valori mobiliari
(OICVM) autorizzati ai sensi della direttiva 85/611/CEE che
investono direttamente, o indirettamente, pi del 40% del loro attivo
(dal 1 gennaio 2011 la percentuale si ridotta al 25%) in crediti.

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Direttiva 2003/48/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia


di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
interessi (trasposta in Italia con il D.Lgs. 84/2005).
5. REGIME GENERALE: scambio automatico dinformazioni.
Nel caso in cui il beneficiario effettivo degli interessi sia residente in
uno Stato membro diverso da quello in cui stabilito lagente pagatore,
la direttiva impone a questultimo di comunicare allautorit
competente dello Stato membro di stabilimento delle informazioni
minime, come lidentit e la residenza del beneficiario effettivo, il nome
o la denominazione e lindirizzo dellagente pagatore, il numero di conto
del beneficiario effettivo o, in assenza di tale riferimento,
lidentificazione del credito che produce gli interessi, nonch
informazioni relative al pagamento di interessi.
La direttiva impone, inoltre, allautorit competente dello Stato membro
dellagente pagatore di comunicare le informazioni di cui sopra almeno una volta allanno ed entro i sei mesi successivi al termine
dellanno fiscale dello Stato membro dellagente pagatore - all'autorit
competente dello Stato membro di residenza del beneficiario effettivo.
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Direttiva 2003/48/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia


di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
interessi (trasposta in Italia con il D.Lgs. 84/2005).
6. REGIME TRANSITORIO (regime dello scambio di informazioni)
Lart. 11 della direttiva accorda nei confronti di Austria, Belgio e
Lussemburgo un periodo transitorio in cui tali paesi membri, in luogo
dello scambio di informazioni, che rimane pur sempre attuabile, possono
optare per lapplicazione di una ritenuta alla fonte (EURORITENUTA) con
laliquota del:
i. 15%, per il primo triennio di applicazione della direttiva (dal 1 luglio
2005, al 30 giugno 2008);
ii. 20% per i successivi tre anni (dal 1 luglio 2008 al 30 giugno 2011);
iii. 35% per gli anni a seguire (dal 1 luglio 2011).
Il Belgio, il Lussemburgo e lAustria hanno diritto ad applicare il sistema
transitorio finch la Confederazione svizzera, il Principato di Andorra, il
Principato del Liechtenstein, il Principato di Monaco e la Repubblica di
San Marino non garantiranno uno scambio effettivo e completo di
informazioni in materia di pagamento di interessi.

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Direttiva 2003/48/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia


di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
interessi (trasposta in Italia con il D.Lgs. 84/2005).
6. REGIME TRANSITORIO (regime dello scambio di informazioni) (2)
In materia di ripartizione del gettito fiscale, la direttiva impone agli Stati
membri che applicano una ritenuta alla fonte di conservare il 25% del
gettito di tale ritenuta e di trasferirne il 75% allo Stato membro di
residenza del beneficiario effettivo degli interessi.
Per quanto riguarda le doppie imposizioni, la direttiva impone allo Stato
membro di residenza fiscale del beneficiario effettivo di assicurare
leliminazione di qualsiasi doppia imposizione che potrebbe derivare
dallapplicazione della ritenuta alla fonte.
Reddito corrisposto a
BENEFICIARIO
EFFETTIVO residente
in altro stato membro
INTERESSI

NORMATIVA
INTERNA

Art. 26, DPR 600/73


(Ritenuta 12,5% per i
residenti white list, 27%
per gli altri)

NORMATIVA
CONVENZIONALE

Ritenuta
convenzionale 10%

DIRETTIVA
INTERESSI
ROYALTIES
Imponibili nello Stato
membro UE di
residenza del
percettore (+ scambio
dinformazioni o
euroritenuta).
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Direttiva 90/435/CEE del Consiglio, del 23 luglio 1990,


concernente il regime fiscale comune applicabile alle societ
madri e figlie di Stati membri diversi (trasposta in Italia con lart. 27bis DPR 600/73)
Le societ residenti in un altro Stato UE che detengono una
partecipazione diretta non inferiore al 10% del capitale di una societ
di
capitali
residente,
possono
richiedere,
il
rimborso
(allamministrazione finanziaria) o direttamente la non applicazione
(alla societ figlia) della ritenuta sui dividendi corrisposti a soggetti non
residenti (fissata in misura pari al 27%, dallart. 27. c. 3, DPR 600/73). La
partecipazione deve essere detenuta ininterrottamente per almeno un
anno (holding period)
Inoltre, la direttiva, nella versione modificata dalla direttiva
2003/123/CE, ha esteso lapplicazione della direttiva oltre che alle
societ figlie anche alle stabili organizzazione di societ di altri Stati
membri.
I termini "stabile organizzazione" designano ogni "sede fissa di affari"
(situata in uno Stato membro) attraverso la quale: (i) una societ di un
altro Stato membro esercita in tutto o in parte la sua attivit; (ii) gli
utili siano soggetti ad imposta nello Stato membro nel quale essa
situata ai sensi del pertinente trattato fiscale bilaterale o, in assenza di15
un siffatto trattato, ai sensi del diritto interno.