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Bologna - Minia

Un’esperienza di cooperazione
internazionale sul tema degli ausili

Evert-Jan Hoogerwerf
Alberto Mingardi
Equipe Ausilioteca AIAS Bologna onlus
Centro Ausili Tecnologici Az. USL Bologna
Centro Regionale Ausili RER
Coordinate del progetto
Promotore: COSPE Egitto NGO
Partner locale: New Vision Association for
Development Minia
Consulente: AIAS Ausilioteca Bologna

Periodo: Marzo 2007-Dicembre 2008


Luogo: Minia (200 km. a Sud de Il Cairo)
Missioni: 2 a Minia e 1 a Bologna
Finanziatori: UE, Ministero egiziano per le
politiche familiari
Incarico
• Valutare accesso alle tecnologie
assistive per bambini con
disabilità in centri giovanili e altri
centri territoriali
• Fornire assistenza tecnica nella
realizzazione di un centro ausili
• Sviluppare e realizzare
programmi di apprendimento per
operatori del centro ausili e per
operatori di comunità coinvolti
nelle attività basati sulle ICT
Contesto
• Città con centri periferici e villaggi nella
campagna circostante

• Assenza di strutture di assistenza di base


• Progetto sui diritti di bambini con disabilità
–Approccio basato sui diritti
–Convenzione ONU
–Partecipazione ed integrazione
Osservazione del contesto
(prima missione)
• Tipologie di disabilità e loro diffusione
• Aspetti culturali/religiosi che determinano
l’accettazione/il rifiuto della disabilità
• Assenza diffusa della cultura dell’autonomia
• Assenza di personale preparato nella
pianificazione di interventi per persone con
disabilità

• Enfasi su inclusione/integrazione rispetto a


percorsi di empowerment individuale
• Aspettative alte rispetto al ruolo delle
tecnologie elettroniche ed informatiche nel
risolvere i problemi di esclusione.
Raccommandazioni
dopo la prima missione
• Sviluppare competenze in Tecnologie Assistive richiede tempo e
investimenti in risorse umane multidisciplinari. Garantire un impegno
sostenuto nel tempo -preferibilmente interistituzionale-
• Aspettare di definire il ruolo esatto del centro rispetto alle tecnologie
assistive, per poter esplorare a 360 gradi il rapporto fra disabilità e
tecnologia
• Invece di un centro ausili, sviluppare un centro sperimentale per le
attività e la partecipazione di minori con disabilità in sinergia con altre
iniziative locali
• Coinvolgere personale con competenze educative e/o riabilitative
• Considerare non soltanto tecnologie assistive per superare difficoltà
funzionali, ma anche tecnologie multimediali per la produzione di
materiali, per gli apprendimento, per la socializzazione, etc.
• Coinvolgere giovani con disabilità nella definizione del ruolo del centro:
“action research”
• Sviluppare attività sperimentali: “learning by doing”.
Definizione del
programma di apprendimento
Obiettivo:
Supportare lo staff del centro -già aperto- nella
definizione delle attività da sviluppare.
Condividere con i colleghi egiziani il ruolo degli
ausili in percorsi individualizzati.
Fare formazione sugli ausili: obiettivi d’uso,
strategie d’uso, pratiche, “service delivery”,
aspetti tecnici.

Lezioni frontali, lavoro di gruppo, discussioni.


Contenuti
Domanda centrale: come
introdurre ausili in processi
che mirano all’inclusione e
alla partecipazione di
bambini con disabilità?

Consapevolezza rispetto a:
• i bisogni
• gli obiettivi
• le strategie e risultati attesi
• le attività
Costruzione Mappa
Bisogni-Obiettivi-Strategie/Attività
Areas of need Aims/Objectives Strategies – Methodologies - Activities
Health Autonomy and Enhancing full potential Treatment, stimulation, rehabilitation
Communication indepen-dence Functional autonomy Sports
Education/ (natural Control over limbs, etc. Education
Learning process of Development of competencies Edutainment
Play growth) -Motor Playing activities
Psychological -Cognitive -Toys and Games
/Emotional -Emotional -Individual – group activities
Participation -Communication -Computer use with appropriate
Integration Experience “ability” and to be software
Other judged “able” Expression and self representation
Development and expression of -Creative writing
-interests -Video
-desires -Arts
-self esteem -Dance
-identity -Theatre
-coping skills, etc. Vocational training
Exploring own body, others, the Mixed group activities
environment Communication and information related
Exploring pleasure methodologies
Acquisition of skills among which Travel
communication and social skills
Identification with a group or a
community
Risultati della formazione
Alla fine del percorso di tre giorni i
partecipanti hanno:
Acquistato la consapevolezza che
non la tecnologia ma la persona,
la sua autonomia e la qualità
della sua vita devono stare al
centro dell’attenzione
Definito la finalità generale del
centro (Sviluppare autonomia in
un’approccio che parte dei diritti.)
Costruito una “Mappa” con possibili
attività: programma di lavoro
Risultati
Finalità generale del centro: sviluppare autonomia
Attività: cfr. Tabella incrocio bisogni con età
TargetBambini con Bambini con disabilità 7- Adolescenti Giovani
Ambito del disabilità 0-6 12 adulti con
bisogno disabilità
Sanitario Identificazione
precoce e ove
possibile rinvio a
strutture
specializzate
Educativo Alfabetizzazione + Alfabetizzazione + Formazione
competenze di base nell’uso competenze di base prof.
del computer nell’uso del computer
Formazione prof.
Comunicativo Produzione e uso Produzione e uso di Internet club Uso Internet
di strumenti low strumenti low tech per la Multimedia lab
tech per la comunicazione Attività creative e culturali
comunicazione Multimedia lab in gruppi misti
Attività creative e culturali in
gruppi misti
Gioco Attività ludiche Attività ludiche Attività ludiche

Psicologico/ Att. artistiche Att. artistiche


emotivo Multimedia lab Multimedia lab
Attività creative e culturali in Attività creative e culturali
gruppi misti in gruppi misti
Attività ludiche Fun
Stakeholders Aree di intervento

Gruppi misto con bambini con e Attività per l’integra- Educazione alla
senza disabilità zione: di gioco, creative, diversità
uscite, gite

Famiglie Informazione e Identificazione dei Dimostrazione


orientamento su servizi bisogni tramite il centro di
ed opportunità per concetti chiave come
persone con disabilità accesibilità ed
autonomia

Le comunità di riferimento Attività di


sensibilizzazione
rispetto a percorsi di
autonomia e i diritti
Politici ed amministratori Far rispettare le dell’infanzia
nomative esistenti

Altre organizzazioni Partnerships –networking Scambio di


informazione rispetto
alla situazione
Operatori Formazione sanitaria / ricerca
sociale
Visita a Bologna
Scambio di esperienze
Formazione “hands
on” sugli ausili (hard
e software)
Visita a centri che
accolgono minori
Sviluppo di un modello
di intervento
individualizzato
Verso progetti
individualizzati
Valutazione

Aspetti positivi
• Collocazione corretta degli ausili (low e high tech) in progetti per l’empowerment
e l’inclusione - Scelta dell’ausilio deve essere determinata dalla utilità e
funzionalità
• Collaborazione e reciprocità
• Grande ricettività del team in loco

Criticità
• Sincronia tempi del progetto e tempi del percorso – rischio delle scorciatoie che
portano fuori pista (acquisti, trasferimento modelli senza localizzazione)