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NORMATIVA IN MATERIA DI ANTIRICICLAGGIO

E DI CONTRASTO AL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

Corso di fomazione al personale

Vers. 3_2008

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Portabilità e trasformazini de mutuo – rilievi art. 47
La portabilità del mutuo, assieme ad altre normative, interviene su
Costituzione
un complesso di interessi e diritti tuttora garantiti dall' art. 47
della Costituzione:
"La Repubblica ... favorisce l'accesso del risparmio popolare alla
proprietà dell'abitazione "
Nella ricorrenza dei 60 anni della Carta Costituzionale, i principi
di base dell’art. 47 Cost. sono tuttora criticità decisive
dell’economia da risolvere con riferimento:
 all’accesso diffuso alla proprietà immobiliare
 al contenimento dell'indebitamento delle famiglie italiane, anche
come prevenzione dell’usura
 a politiche di investimento che superino l’emergenza abitativa con
la programmazione dell’edilizia convenzionata o economica e
popolare
 all’adeguamento della normativa di settore, del sistema bancario
e finanziario italiano

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Per apprezzare la lungimiranza del principio costituzionale e il
ruolo centrale che l’art. 47 Cost. ha tuttora nell’economia, si
consideri che per la Commissione Europea :
“Mortgage credit markets represent a significant part of Europe’s
economy, … outstanding residential mortgage credit balances
representing almost 47% of the EU GDP” da cui deriva la “crucial
importance of mortgage credit markets” e che
“the integration of EU mortgage credit is central to a more efficient
functioning of the EU financial system
… a conferma di ciò, le dimensioni della crisi finanziaria
internazionale scatenata dai mutui sub-prime

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Dati e valutazioni nell’introduzione del “Libro Bianco sull’integrazione
del mercato del credito ipotecario” pubblicato dalla Commissione UE il
18 dicembre 2007. Il mercato italiano dei mutui ipotecari è pari al
18,7% del PIL, contro una media UE di circa il
50%, ma è cresciuto in maniera significativa negli ultimi anni,
consentendo a circa 2,5 milioni di famiglie di acquistare una casa.

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In Italia, su accesso alla proprietà immobiliare ed emergenza
abitativa incide la politica di abbandono dei mutui agevolati
per i programmi di edilizia convenzionata che ha esposto
milioni di famiglie a reddito fisso alla bolla speculativa del mercato
immobiliare, con prezzi cresciuti senza il freno
calmierante dell'offerta di alloggi a prezzo controllato.
Sulle preoccupazioni per l’indebitamento, dati ufficiali segnalano
che i debiti per l’acquisto o la ristrutturazione della casa
costituiscono il 60% dell’ammontare complessivo del debito
gravante sulle stesse famiglie.
La Legge Finanziaria 2008 interviene su tali problemi con il “Piano
straordinario sulla casa” ex Legge 222/2007 (Collegato finanziaria)
ed il Fondo di Solidarietà per la prima casa ex art. 2 comma 475
L.Fin. .

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Sull’argomento v. indagine sui bilanci delle famiglie in “La ricchezza delle
famiglie italiane”, supplemento al Bollettino Statistico di Banca d’Italia n. 75 -
19 Dicembre 2007

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Sull’ adeguamento della normativa di settore, del sistema
bancario e finanziario italiano agli obiettivi di tutela costituzionale,
le novità normative di maggiore impatto operativo ed economico degli
ultimi anni sono:
 il Provvedimento della Banca d'Italia del 21.3.2005 su "Garanzie
integrative per il credito fondiario“ (mutui con LTV fino al 100% )
 il Provvedimento della Banca d’Italia del 28.12.2005 su “Attività
bancaria fuori sede. Mediatori e agenti” (distribuzione di prodotti
bancari e mutui con promotori e mediatori)
 il D.Lgs. 122/2005 sulla tutela degli acquirenti di immobili da
costruire
 da ultimo, le modifiche introdotte dalla Legge 244/2007 –
Legge Finanziaria 2008 alla normativa del “Decreto
Liberalizzazioni” degli artt. 7 – 8 – 13, commi da 8 sexies a 8
quaterdecies del D.L. 7/2007 su penali di estinzione, cancellazione
dell'ipoteca, portabilità, rinegoziazione, sospensione unilaterale delle
rate dei mutui ipotecari
 nell'immediato futuro, le raccomandazioni o direttive prospettate
dalla Commissione Europea nel “Libro bianco sull'integrazione del
mercato europeo del credito ipotecario” del 18 dicembre 2007

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Con riferimento ai principi dell’art. 47 Cost. e alle connesse gravi
criticità – gli interventi del legislatore governativo e dell’Autorità di
Vigilanza appaiono volti a creare un nuovo segmento di mercato
dedicato alla circolazione dei finanziamenti di credito
ipotecario e fondiario, ciò introducendo:
 l’incremento dell’intervento bancario sull’investimento
immobiliare (anche 100% del LTV)
 il potenziamento della distribuzione e collocamento di prodotti
bancari “multicanale” e fuori dalla rete bancaria (broker, mediatori e
agenti)
 l’aumento della concorrenza fra banche con l’accelerata
ristrutturazione dei debiti (in particolare con portabilità e
rinegoziazione nel D.L. Liberalizzazioni) (1).

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(1) Sull’argomento, v. infra Gentili, Teoria e prassi nella portabilità dei
contratti di finanziamento bancario – Un problema della teoria: il mercato si
liberalizza dirigendolo ? , Contratti, 5/2007, IPSOA, p. 470 – P.L. Fausti,
Anticipata estinzione del mutuo e portabilità dell’ipoteca …, Banca Borsa Tit.
Credito, Supp. 5/07

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Sempre in relazione all’art. 47 Cost., le questioni sollevate da questa
serie di provvedimenti normativi e di vigilanza sono diverse: come
cambieranno i mutui ? La concorrenza renderà più efficiente la
circolazione dei servizi di credito? Ci sarà un miglioramento delle
condizioni offerte alla clientela? Oppure gli intermediari si copriranno
dal rischio di continuo turnover e abbandono della clientela
scaricando su tutti i mutuatari il relativo costo? Come si inserisce
questo complesso di norme nazionali nel più vasto scenario della
crisi internazionale dei mutui sub-prime ?

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Sull’argomento, v. P. Locatelli, Governo poco sensibile alla globalizzazione,
14.1.2008, in QuotidianoImmobiliare.info – A.M. Tarantola (Dir. Centrale
Vigilanza Banca d’Italia), atti workshop “Crisi di liquidità e futuro dei mercato.
Aspetti operativi e regolamentari”, Bari, 18.1.2008

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Tra gli effetti “collaterali” o “imprevisti” della normativa citata c'è
la progressiva trasformazione del mutuo fondiario in un
prodotto "da banco“, in un assett creditizio volatile, privo del
tradizionale carattere di stabilità nei bilanci delle banche, che

 rende incerto e variabile nel tempo il flusso di incassi e la


redditività degli impieghi
 genera difficoltà di circolazione del credito e distorsioni
della concorrenza
 pregiudica l'operatività bancaria del credito fondiario e la
raccolta di provvista derivante dalle cartolarizzazioni e dalle
nuove obbligazioni bancarie garantite – c.d. covered bond
(1)
 condiziona la posizione internazionale e la competitività del
sistema economico italiano
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(1) Dato confermato già nel Bollettino Economico di Banca d’Italia n. 50 –
Ottobre 2007, p. 25: “Le banche segnalano conseguenze più visibili dal lato
della raccolta … Le difficoltà maggiori sono state incontrate per la
cartolarizzazione sia di presti alle imprese sia di mutui alle famiglie … e si
ripercuotono sia sui margini sia sulle quantità erogate”.

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Sugli effetti sistemici che avvalorano valutazioni di inadeguatezza della
nuova normativa sulla circolazione del credito, è significativo che per
Banca d'Italia
“i criteri di erogazione dei prestiti alle famiglie, sia per l'acquisto di abitazioni
sia per altre finalità, non hanno subìto variazioni significative a seguito della
crisi dei mutui sub-prime ... Le banche segnalano conseguenze più visibili dal
lato della raccolta. Le difficoltà maggiori sono state incontrate per la
cartolarizzazione sia di prestiti alle imprese sia di mutui alle famiglie. Allo
stesso tempo, esse ritengono che la crisi sub-prime inciderà solo
moderatamente sui costi connessi con la loro posizione patrimoniale e, per
questa via, sull'offerta di credito” (1)
Quindi i problemi di raccolta della provvista e cartolarizzazione
dei crediti ipotecari solo parzialmente sono attribuibili alle
turbolenze internazionali, e sono riferibili anche a
problematiche nazionali ed europee.
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(1) Valutazioni che l'Autorità di Vigilanza trae da indagini di Fedral Reserve,
Eurosistema e Banca d'Inghilterra, riportate in Bollettino Economico, n.50, –
Ottobre 2007, pag. 25 e confermate in Bollettino Economico n. 51 – Gennaio
2008, pag. 10

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