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STORIA DELLA PENA DI MORTE NEL PAESE DEL SOL LEVANTE

Il Giappone e la pena di morte

Il Paese del Sol levante vanta una lunga tradizione storica riguardo alla pena di morte, anche se, al giorno d'oggi, questa pratica viene applicata in grande riservatezza.

Dalla preistoria al IV secolo

Nella preistoria, la pena di morte era il nucleo del diritto penale;


La legge non era scritta, ma si rifaceva alla tradizione orale; Figura del nori, ovvero un segno degli dei: decretava sentenze di morte, ma anche figure politico-religiose; Sistema sacro-giuridico legato alla superstizione;

A partire dal IV secolo, cominciano a penetrare nel sistema giuridico giapponese i concetti di punizione cinesi, primo tra tutti il concetto di tortura, che viene utilizzata per estorcere confessioni; Legge ancora legata al concetto di vendetta;
Si comincia a dare importanza alla deterrenza e al concetto della giusta pena relazionata al reato commesso;

Epoca Nara

Sospensione delle pene di morte grazie all'introduzione del Buddhismo, il quale condannava tali pratiche;

Epoca Heian

Due metodi di esecuzione: impiccagione e decapitazione;


818: Saga Tennoo abolisce la pena capitale per i furti, in seguito la pratica cadr in disuso a causa della crescente influenza buddhista, che considera l'assassinio come pratica ignobile ed impura;

Epoca Kamakura

Epoca pervasa per tutta la sua durata dalle guerre;


Ritorno in voga della pena capitale che diviene il mezzo di soppressione del crimine pi utilizzato;

Introduzione della grandissima variet dei metodi esecutivi e di tortura cinesi, come la crocifissione e la bollitura;

Filosofia del bushidoo, ovvero la via del guerriero: disprezzo per la vita e accettazione della morte; Importato anche il sistema di esecuzione rapportato al rango sociale del colpevole e della vittima;

Epoca Muromachi

Periodo con molte leggi, ma poca giustizia;


La pena di morte assume una natura pi privata, guidata pi dalla vendetta personale, che dalla giustizia; Spesso, insieme al presunto colpevole, venivano puniti parenti e, addirittura, vicini; Pene estremamente brutali: crocifissione, decapitazione, rogo;

Hikimawashi come aggravante della pena: prima di essere giustiziato, il condannato veniva fatto sfilare a dorso di un cavallo; Se il colpevole moriva in carcere o si suicidava, la pena veniva inflitta al cadavere;
Ai samurai era concesso l'auto-sventramento, eseguito in casa, in presenza di un ufficiale;

Epoca Edo

Adozione del confucianesimo: Grande rispetto per anziani, genitori e maestri;


Osadamegaki Hyakkajoo: codice penale di epoca Edo; L'Osadamegaki contiene 103 provvedimenti, dei quali 35 riguardano la pena di morte; Reati per i quali si rischia la morte ulteriormente suddivisi, hikimawashi come aggravante;

Epoca Edo

Adozione del confucianesimo: Grande rispetto per anziani, genitori e maestri;


Osadamegaki Hyakkajoo: codice penale di epoca Edo; L'Osadamegaki contiene 103 provvedimenti, dei quali 35 riguardano la pena di morte; Reati per i quali si rischia la morte ulteriormente suddivisi, hikimawashi come aggravante;

Concetti di responsabilit penale e attenuazioni della pena; Estorsione di confessioni con minacce e torture; Popolazione informata sui divieti, ma non sulle pene; Crudele esecuzione pubblica come esempio per tutti;

Epoca Meiji

Epoca di apertura forzata nai confronti dell'occidente;


Tentativo di applicare vari codici, prima modellati su quelli di epoca Edo, per poi passare a codici occidentali;

Traduzione del Code Penal da parte di Boissonade, creazione del nuovo codice penale, il keikoo;

Principi del nullum crimen sine lege e del nulla poena sine lege, che rimuovevano la discrezionalit del giudice di epoca Edo; Keikoo troppo complesso ed inadeguato alla sensibilit giapponese: traduzione del BGB tedesco; Pena di morte prevista obbligatoriamente per crimini contro la famiglia imperiale, impiccagione come unico mezzo esecutivo;

Pena di morte possibile anche per altri reati, ma non obbligatoria;


Nuovo principio di segretezza della legge: il condannato veniva giustiziato tra le mura della prigione, in presenza delle guardie; L'ordine di esecuzione veniva dato dal Ministro della Giustizia;

Dalla prima guerra mondiale all'occupazione americana

Revisione del codice penale;


Contro tutte le tendenze mondiali, il Giappone mantiene la pena capitale ; Dall'inizio della guerra, nel 1931, ritorna un periodo fiorente per la pena capitale;

Incremento dei casi ed inasprimento delle pene a causa della nascita, e del successivo rafforzamento, del nazionalismo e del militarismo;

1945: occupazione americana; riforme su tutta la vita sociale del Giappone; 1947: nuovo sistema penale, pena di morte mantenuta;

I crimini contro la famiglia imperiale non sono pi punibili con la morte, insieme all'abrogazione dei crimini contro le relazioni internazionali;

La pena di morte ai giorni nostri

Estrema riservatezza del governo riguardo l'argomento;


Pena di morte mantenuta per 13 crimini di grande efferatezza, ma attuata solo per l'omicidio;

Il detenuto pu passare anni, se non decenni, in attesa dell'esecuzione, della quale viene informato circa un'ora prima dell'esecuzione della stessa;

L'ordine di esecuzione deve essere firmato dal Ministro della Giustizia;


Pessime condizioni di detenzione: nessun contatto con gli altri detenuti, poche ore di esercizio fisico, visite di parenti ed avvocati limitate e sorvegliate;

Condannato condotto, bendato ed incappucciato, nella stanza dell'esecuzione, dove viene impiccato; Famigliari ed avvocati vengono informati dopo l'esecuzione, hanno 24 ore per ritirare il corpo;
Il governo, dal 2007, rende pubblici i nomi dei giustiziati, i reati commessi e la loro et;

Stanza delle esecuzioni

Standard Nagayama:linee guida per l'esecuzione di un condannato a morte; pena di morte inevitabilmente imposta in considerazione del grado di responsabilit penale ed in considerazione della giustizia sulla base di 9 criteri; Quello che sappiamo riguardo le pratiche ed i trattamenti dei condannati a morte, lo dobbiamo ai sopravvissuti al braccio della morte.

La cella di un detenuto

Il braccio della morte

Proteste in Giappone contro al pena di morte