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LE NORME FITOSANITARIE: effetti sugli scambi commerciali del legno e dei prodotti derivati

CATAS - San Giovanni al Natisone (UD), 16 settembre 2010

La normativa fitosanitaria comunitaria e nazionale: limportazione e la circolazione interna di prodotti legnosi


Mauro Zambon ERSA - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Servizio fitosanitario e chimico e-mail: mauro.zambon@ersa.fvg.it

LA NORMATIVA DELLUNIONE EUROPEA

Nel territorio dellUE la materia fitosanitaria normata dalla

Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell8 maggio 2000 Nella premessa al testo della direttiva, tra le considerazioni:

Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell8 maggio 2000 e ancora, tra le considerazioni:

Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell8 maggio 2000 per finire, tra le considerazioni:

in totale, vi sono 43 punti di considerazioni

Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell8 maggio 2000

La direttiva, dalle sue origini ad oggi, stata oggetto di numerose modifiche (25) e da 3 rettifiche. Tra gli strumenti normativi che hanno introdotto le modifiche, uno tra i pi importanti stata la

Direttiva 2002/89/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002


che, oltre a introdurre una serie consistente di modifiche agli articoli del testo della 2000/29 e a diversi suoi allegati (art. 1), obbligava gli Stati Membri ad adottare e pubblicare, prima del 1 gennaio 2005, le proprie disposizioni per conformarsi alla direttiva stessa (art. 2)

Direttiva 2002/89/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002

Direttiva 2002/89/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002 LItalia, con leggero ritardo si adeguata a quanto disposto dalla direttiva, emanando un proprio decreto di attuazione: Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214
Attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro lintroduzione e la diffusione nella Comunit di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali

LA NORMATIVA DELLITALIA

QUINDI,
nel territorio italiano la materia fitosanitaria normata dal

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214


che si pu considerare, a tutti gli effetti, lo strumento con cui in Italia trova applicazione la direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell8 maggio 2000 (con le successive modifiche e integrazioni)

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 E composto da un testo formato da 58 articoli, suddivisi in 13 titoli, e da 21 allegati. E di consultazione piuttosto complessa, dovendo trattare lintera disciplina fitosanitaria applicata ai vegetali e ai prodotti vegetali. Nel prosieguo del discorso verranno considerate solo le implicazioni riguardanti il legno (= prodotto vegetale) e i suoi prodotti derivati. In particolare, verranno trattati gli aspetti dellimportazione da Paesi terzi e della circolazione intracomunitaria.

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214

livello nazionale

livello comunitario

livello internazionale

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214

caratteristiche fisiche del legname

ulteriore specificazione per gli imballaggi

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214

cosa significa?

cosa significa?

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 art.5, c. 1

NellAllegato I, parte A, figurano organismi nocivi che: 1) non sono presenti in UE (controlli in importazione); 2) sono stati introdotti accidentalmente in UE, creando delle aree di focolaio, dove vengono attuate misure di eradicazione, e quindi non sono considerati come gi insediati (misure per limport e per impedirne la diffusione intraUE); 3) sono presenti in UE limitatamente ad alcune aree in cui si sono insediati perch non stato possibile eradicarli (controlli import + circolazione interna)

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 art.5, c. 2

NellAllegato I, parte B, figurano organismi nocivi che:


-sono presenti e anche insediati in UE, tranne che in determinate aree geografiche, che sono considerate zone protette. Queste aree devono pertanto continuare a godere della protezione nei riguardi dellintroduzione di questi organismi nocivi (importanti le misure alla circolazione interna).

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A

Vediamo solo gli organismi nocivi agli alberi/ alle foreste

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A Gli insetti del genere Anoplophora sono coleotteri originari del Continente asiatico. Sono xilofagi caratterizzati da spiccata polifagia; le larve, infatti, si nutrono a spese di numerose specie arboree ed arbustive interessando arboreti da frutto e da legno, boschi di latifoglie e piante ornamentali. Dopo il 2000 queste specie sono state rinvenute in Europa e le aree infestate sono tuttora considerate come focolaio, in cui viene svolta una lotta attiva per la loro eradicazione. Pertanto, ad oggi questi insetti non sono ancora considerati tra gli organismi nocivi gi presenti sul territorio comunitario, quindi non sono considerati come insediati in alcun luogo.

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A In Italia questi coleotteri sono presenti in Lombardia, nel Lazio e nel Veneto, dove si sta attuando la lotta per la loro eradicazione. LUE ha emanato la Decisione Commissione, del 7 novembre 2008 2008/840/CE della

In Italia il MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI ha emanato il Decreto 9 novembre 2007 Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro il cerambicide asiatico Anoplophora chinensis (Thomson)

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A

sono vettori del nematode del legno di pino (Bursaphelenchus xylophilus)

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A

Ciclo biologico di Bursaphelenchus xylophilus

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A Bursaphelenchus xylophilus un nematode (verme filiforme) che vive nel legno di molte specie di conifere, prevalentemente sui pini. E originario del Nord America (Canada, USA), stato introdotto in Giappone allinizio del 1900, per mezzo di legname infestato. Si poi diffuso rapidamente dato lambiente favorevole, con la vegetazione molto recettiva e la presenza di insetti vettori locali molto efficienti (coleotteri cerambicidi del genere Monochamus). Dal Giappone stato quindi trasportato negli altri Paesi asiatici attraverso il commercio del legname

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A La prima comparsa del nematode del pino in Europa avvenuta in Portogallo, nel 1999, su pino marittimo, mentre stato intercettato (ne stata cio rilevata la presenza) in Austria, Finlandia, Francia, Norvegia e Svezia su imballaggi di legno grezzo provenienti dal Nord America e dalla Cina. Nel 2008 ne stata rilevata la presenza anche in alcune aree forestali della Spagna, a confine col Portogallo. Le aree di focolaio in Portogallo si estendono per centinaia di migliaia di ettari di foresta, con un costante aumento dellespansione. I Servizi fitosanitari dellUnione Europea sono in stato di massima allerta per la temuta ulteriore espansione di questo organismo nocivo.

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A


Danni da Bursaphelenchus xylophilus su Pinus japonica

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A Per scongiurare sia lintroduzione in UE e sia la circolazione allinterno dellUE del nematode del pino, le azioni intraprese sono di due tipi: -evitare lintroduzione di insetti vivi del genere Monochamus di specie non europee; - evitare lintroduzione e la circolazione di legno grezzo non preventivamente trattato secondo determinate specifiche tecniche, poich potrebbe contenere il nematode tal quale oppure stadi larvali dei suoi insetti vettori (questo aspetto molto importante e ha ispirato lemanazione dello standard FAO n.15).

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A

VETTORI DI

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A Ceratocystis fagacearum (Bretz) Hunt una tracheomicosi delle querce presente negli USA. Nelle aree dove questo organismo si diffuso ha provocato perdite consistenti del patrimonio arboreo. Provoca una malattia molto simile alla Grafiosi dellolmo, di cui conosciamo bene gli effetti sul nostro territorio (scomparsa degli olmi adulti). In Europa non risulta presente. Come vedremo in seguito, vi sono particolari requisiti che vengono richiesti per poter importare in UE legname di Quercus dagli USA.

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A

(ruggine eteroica)

su larice su pioppo

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte A


Melampsora medusae Thmen Fungo agente di ruggine originario del Nord America, diffusosi in Sud America, Oceania, Africa, Giappone ed Europa (Belgio, Francia, Portogallo e Spagna). Vi sono diverse razze del fungo, con diversa patogenicit per gli ospiti (varie Gli che riguardano gli Pseudotsuga, alberi/il specie organismi di Populus, con nocivi ospiti secondari alcune conifere (Larix, Pinus ). sono parecchi, hanno spesso dei cicli biologici legno Il fungo colpisce le foglie causandone il disseccamento e la caduta prematura. I complessi (fasi di vita, specie stadi sviluppo, di danni arrecati dalla defogliazione, se di ripetuti da un annorelazioni allaltro, possono compromettere seriamente la vitalit delle piante facendole deperire fino alla simbiosi, ecc ). morte. In Francia, area dellUE pi di presente, sembra particolarmente Per le finalit del dov corso oggi non non il caso di aggressivo n tendente ad espandersi. Si presume che ci sia legato alla razza ivi esaminarli uno per uno di introduzione di razze aggressive del presente. Esiste comunque un serio pericolo fungo, che in condizioni climatiche favorevoli (stagioni invernali miti) potrebbero compiere il ciclo completo senza lospite secondario (la conifera) e causare gravi infezioni su pioppo.

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato I, Parte B

NON CI SONO ORGANISMI CHE RIGUARDANO IL LEGNO/GLI ALBERI

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 art.6

Parte A: in tutta la Comunit


Sezione I: non presenti in UE (pericolo introduzione) Sezione II: gi presenti in UE (pericolo introduzione + diffusione) Parte B: gi presenti in UE tranne che in zone protette (pericolo introduzione + diffusione)

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato II, Parte A

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato II, Parte A

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato II, Parte A

(Legname di)

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato II, Parte B

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato II, Parte B

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato II, Parte B

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Art. 7, comma 1

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Articolo 7, comma 2 ESEMPIO

lallegato molto lungo(66 pagine)

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato IV, parte A

ISPM15 FAO

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato IV, Parte B

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214


Scorrendo gli allegati I, II, III e IV abbiamo finora visto: 1) gli organismi nocivi per i quali vietata lintroduzione e la diffusione (in tutta lUE o in determinate zone protette); 2) gli organismi nocivi per i quali vietata lintroduzione e la diffusione (in tutta lUE o in determinate zone protette), se presenti sui prodotti vegetali (=legno);

3) i prodotti vegetali (=legno) per i quali vietata lintroduzione, la commercializzazione e la detenzione (in tutta lUE o in determinate zone protette) se originari di determinati Paesi; 4) che vi sono dei requisiti particolari che devono essere richiesti da tutti gli Stati membri per lintroduzione e il movimento sul loro territorio o verso zone protette, di vegetali, prodotti vegetali e altre voci di origine extracomunitaria o comunitaria

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Art. 19

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Art. 20

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato V, Parte A

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato V, Parte A

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato V, Parte A

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato V, Parte A

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Articoli 25 - 26

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214

Il passaporto delle piante un documento ufficiale che certifica lidoneit fitosanitaria e serve per la rintracciabilit di determinati vegetali o prodotti vegetali che vengono scambiati allinterno dellUE. E emesso dal soggetto autorizzato dal SFR ( e iscritto al RUP), segue i prodotti vegetali durante gli spostamenti e viene conservato almeno un anno dal destinatario della merce.

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato V, Parte B

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato V, Parte B

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato V, Parte B

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato V, Parte B

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato V, Parte B

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato V, Parte B

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato V, Parte B

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato V

RIEPILOGO
Come abbiamo visto, il passaporto delle piante richiesto per la circolazione di legname di Platanus in tutta la comunit e per quelli di Castanea e Coniferales verso determinate zone protette (quelle dellallegato II, parte B); Liscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP) richiesta sia ai soggetti che vengono autorizzati alluso del passaporto (circolazione interna UE), sia agli importatori di legnami di cui allallegato V, parte B.

Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 Allegato XX

Importatori

Commercianti allingrosso

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CATAS - San Giovanni al Natisone (UD), 16 settembre 2010

GRAZIE DELLATTENZIONE
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