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Cina

La Repubblica popolare cinese al terzo posto nel mondo come estensione: occupa infatti una superficie pari a quella dellintera Europa, estendendosi solo nellemisfero boreale.

La Cina si pu dividere in due grandi regioni: occidentale e orientale.

I confini della Cina occidentale sono segnati da:


- Monti Altaj e deserto del Gobi a nord;

- Monti Tian Shan

, Karakorum

e Himalaya

a ovest e sud-ovest.

Allinterno vi si trovano il deserto di Takla Makan e laltopiano del Tibet.

La Cina orientale invece divisa in quattro zone:


- Nord-Est, o Manciuria: zona pianeggiante dove passa il fiume Amur, chiamato anche Hilng Jiang. In cinese significa "fiume del drago nero". Il nome Amur deriverebbe invece dal termine eveno Tamur, che significa "grande fiume". - Nord: qui si trovano la capitale Pechino, molti altopiani e la vasta pianura alluvionale dello Huang He o Hwang Ho, pi famoso come Fiume Giallo. Questi territori sono molto fertili perch ricoperti dal loess, una sabbia giallastra molto fine trasportata dai venti del nord.

- Centro: composta da vasti altopiani e dalla pianura alluvionale del Fiume Azzurro, conosciuto anche come Chang Jiang, cio Lungo Fiume, o Yangtze (anche se in realt questo solo un ramo). E il fiume pi lungo dell'Asia e il terzo per lunghezza nel mondo, con i suoi 5800 km. Ha circa 700 affluenti. Qui si trovano anche i principali laghi del pase: il Dongting, il Poyang, il pi grande di tutta la Cina, e il Tai Hu.

- Sud: territorio collinare e pianura del fiume Xi Jiang, affluente principale del Zh Jiang, Fiume delle Perle.

La popolazione
La Cina il paese pi popoloso del mondo, con un miliardo e 350 milioni di abitanti per la maggior parte in Cina orientale. Per questo il governo ha tentato di limitare le nascite ad un solo figlio per famiglia, anche se la popolazione rurale ha continuato a crescere. La met della popolazione vive nelle zone rurali, ma la popolazione urbana in rapido aumento: tutte le maggiori citt, come Pechino e Shanghai, si stanno espandendo, raggiungendo i 10 milioni di abitanti.

Stanno anche sorgendo nuove citt nelle province costiere: Shenzhen, presso Hong Kong, ha gi superato i 7 milioni.

Il 92% della popolazione composto dalla nazionalit Han, la dinastia che ha contribuito allunificazione della Cina e con cui sono comunemente identificati tutti i cinesi. Il restante 8% suddiviso fra circa 50 minoranze, da sempre represse dallimpero. Significativo il caso del Tibet: retto da monaci lamaisti e occupato dalla Cina nel 1950, ancoroggi i seguaci del Dalai Lama rivendicano la secessione dalla Cina.

La lingua
Il cinese parlato diviso in otto dialetti principali che variano da provincia a provincia. In comune c solamente la scrittura ideografica.

=> CINA in cinese tradizionale

=> CINA in cinese semplificato

La lingua ufficiale il cinese mandarino, cio il dialetto parlato a Pechino.

=> CINESE MANDARINO

La crescita economica
La maggior crescita economica avvenuta fra il 1949 e il 1979. La Cina era allora un paese arretrato che si basava solamente sullagricoltura e poche industrie. Sotto la presidenza di Mao Zedong venne istituito un sistema economico socialista, dando particolare impulso allindustria pesante.

Alla morte di Mao, stata varata leconomia di mercato socialista: sono state sciolte le comuni popolari e le imprese statali sono state trasformate in societ per azioni, per gli investitori privati. A partire dagli anni Ottanta sono stati fortemente incoraggiati gli investimenti stranieri: da allora la Cina ha aumentato il reddito annuale del 10%, anche se, per la numerosa popolazione, quello pro-capite rimasto medio-basso. Leconomia cinese sta quindi diventando una delle maggiori nel mondo.

Lagricoltura mantiene una popolazione che equivale al 20% di quella mondiale. La Cina infatti al primo posto nella produzione di cereali, carne, frutta, ortaggi e cotone. Le attivit estrattive pongono il paese al primo posto mondiale nella produzione di zinco, alluminio e carbon fossile. Nella produzione di energia, disponendo di petrolio e gas naturale, si colloca solo dietro agli Stati Uniti. Molto forte lo sviluppo dellindustria, del sistema finanziario, dei trasporti, delle telecomunicazioni e del turismo. Aumenta al tempo stesso il livello tecnologico in tutti i campi, specialmente in quello spaziale: 350 mila ingegneri di livello internazionale escono ogni anno infatti dalle universit cinesi.

Le esportazioni
Principale lesportazione di manufatti, provenienti dalle zone industriali sorte lungo la costa. La capacit produttiva di tessili, giocattoli, scarpe e apparecchi elettronici impressionante. Gli investimenti stranieri, invece, si concentrano nelle Zone economiche speciali, che comprendono intere citt e a volte intere province nelle regioni costiere. Allinterno di tali zone vi sono le Zone di sviluppo economico e tecnologico, in cui si concentrano le produzioni a tecnologia pi elevata. Tutte queste zone offrono agli stranieri solo agevolazioni: possibilit di produrre molti manufatti con il proprio marchio, esenzioni daziarie e fiscali e disponibilit di forza lavoro qualificata a basso costo; questultima la principale ragione che spinge gli stranieri a trasferire in Cina le proprie fabbriche. Infatti, oltre la met delle esportazioni realizzata da imprese straniere, come ricorda il significativo esempio di Shanghai, in cui le imprese straniere realizzano il 70% delle esportazioni.

La crescita delleconomia cinese ha ricevuto ulteriore impulso quando, nel 1997, tornato alla Cina il territorio di Hong Kong, la cui popolazione supera i 7 milioni. Gi affermatosi come una delle quattro tigri asiatiche, per il suo forte sviluppo economico, divenuta la principale porta finanziaria e commerciale della Cina. La Cina effettua inoltre crescenti investimenti allestero. Essi servono soprattutto ad acquistare societ con tecnologie avanzate e noti marchi, come ha fatto la Lenovo con la IBM. Tra le 500 maggiori multinazionali del mondo, ce ne sono gi venti cinesi e il loro numero in continuo aumento.

Le ombre della crescita


La nuova politica economica ha creato nella societ forti disuguaglianze che con Mao non esistevano. Da un lato, alcuni hanno migliorato la propria posizione economica, arricchendosi. Dallaltro, vasti settori di popolazione non hanno ricevuto nessun vantaggio o sono stati addirittura danneggiati: vivono quindi in povert. La crescita economica stata anche accompagnata da un divario sempre maggiore tra citt e campagna (1/3). Si di conseguenza creato un forte flusso migratorio interno, dalle zone a basso livello economico verso quelle ad alto livello economico. I migranti sono principalmente donne in cerca di lavoro che si trasferiscono dalla campagna alla citt costiera. Il numero dei lavoratori migranti ha raggiunto cos i 150 milioni, fornendo abbondante manodopera.

I migranti sono tuttavia in gran parte sfavoriti in termini di salari e di condizioni di lavoro: sono spesso sottopagati e costretti a lavorare con orari di 10-15 ore ed in condizioni nocive alla salute. Di conseguenza, nelle zone interne si verificano forti proteste e violenti ribellioni contro le autorit, dovute a varie cause: il malessere sociale, la corruzione di funzionari o il trasferimento forzato di settori di popolazione per la requisizione di terre. Il governo, inoltre, non esita e utilizza strumenti repressivi nei confronti del dissenso.