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Tutela della salute e della sicurezza del lavoratore nei luoghi di lavoro

Dott. Raffaele Penza raffaele.penza@agenfor.it

Evoluzione legislativa
La tutela del diritto alla salute, un obbligo primario garantito dallart 32 della cost. che si inserisce automaticamente nel rapporto di lavoro per effetto della conclusione del contratto; Art 2087 c.c a sua volta dispone che limprenditore tenuto ad adottare nellesercizio dellimpresa tutte le misure che, secondo la particolarit del lavoro, lesperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare lintegrit fisica e la personalit morale del lavoratore. La norma pone a carico del datore di lavoro un obbligo di protezione e di sicurezza al quale corrisponde un vero e proprio diritto soggettivo del lavoratore. Lobbligo di sicurezza svolge una funzione preventiva nel senso che la sua osservanza impone un positivo intervento del datore di lavoro al fine di apprestare i mezzi idonei a garantire la sicurezza dei lavoratori; Lobbligo di prevenzione ex art 2087 impone al datore di lavoro non solo di adotatre le misure tassativamente previste dalla legge, ma anche tutte le altre misure richieste in concreto per salvaguardare la salute del lavoratore (Cass.sent 1734/2004)

Evoluzione legislativa
Tra gli interventi pi importanti in materia di tutela dellintegrit psicofisica del lavoratore vi stato il D.lgs. 626/1994 (in attuazione direttiva CEE n. 89/391 e successive direttive particolari), recante norme di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Il D.Lgs 626/94 ha provveduto a coordinare la normativa in materia di sicurezza del lavoro rendendo pi specifica e incisiva la previsione dellart 2087 ccRicordiamo la L.123/2007 con la quale il legislatore ha conferito la delega al governo per il riordino e la riforma della normativa in materia di sicurezza; RIFORMA OPERATA DAL D.LGS. 81/2008 (di seguito T.U) Opera un massiccio riordino della normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro; La nuova normativa elaborata nel rispetto della filosofia delle direttive comunitarie; Il T.U riformato successivamente con D-lgs 106/2009 recante disposizioni correttive e integrative.

I punti del TU modificato dal D.Lgs 106/2009


Definizione di un assetto istituzionale fondato sullorganizzazione e circolazione delle informazioni utili a favorire la promozione e la tutela della salute e sicurezza sul lavoro; Promozione della cultura della prevenzione, mediante interventi attuati con il supporto finanziario pubblico; Istituzione di un unico e condiviso sistema informatico nazionale (SINP) dei dati sugli infortuni sul lavoro; Riformulazione e razionalizzazione dellapparato sanzionatorio, amministrativo e penale, per le violazioni in materia; Riordino della normativa in materia di macchine, impianti, attrezzature di lavoro e dispositivi di protezione individuale (DPI);

I SOGGETTI RESPONSABILI
E il datore di lavoro il soggetto responsabile su cui ricade lobbligo giuridico di tutelare lintegrit psicofisica dei dipendenti mediante ladozione ed il mantenimento in efficienza dei presidi antinfortunistici atti a preservare i lavoratori dai rischi connessi alle varie fasi dellattivit lavorativa (art 2087 cc); Sono altres responsabili i dirigenti e i preposti secondo quanto previsto da T.U:
dirigente, la persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dellincarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando lattivit lavorativa e vigilando su di essa; preposto, la persona che sovrintende alla attivit lavorativa, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori;

I SOGGETTI TUTELATI
La tutela si applica a tutti i settori di attivit, privati e pubblici e a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi, nonch ai soggetti ad essi equiparati (art 3 TU). In regime di somministrazione Obbligo di prevenzione e protezione a carico dellutilizzatore; In ipotesi di distacco Obbligo di prevenzione e protezione a carico del discattario; Lavoratori a domicilio La tutela si applica limitatamente agli obblighi di informazione e formazione; Lavoratori a progetto La tutela si applica se la prestazione lavorativa si svolge nei luoghi di lavoro del committente

Le misure di tutela
Il T.U. elenca le misure generali di tutela del sistema di sicurezza aziendale, che viene poi integrato dalle misure di sicurezza previste dallo stesso T.U. per specifici rischi ovvero settori di attivit (es. movimentazione manuale dei carichi, agenti fisici, biologici e cancerogeni ect). Alle misure generali di tutela (art 18 e 19 TU) sono tenuti il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti; Adempimento di assoluta centralit la valutazione dei rischi deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari; Gli esiti della valutazione dei rischi devono essere formalizzati nel documento di valutazione dei rischi;

Obblighi e diritti dei lavoratori


Il T.U. art 20 dispone espressamente che ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro. I lavoratori devono: Osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; Utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, i preparati pericolosi e le attrezzature di lavoro; Segnalare immediatamente al datore di lavoro le deficienze dei mezzi e dispositivi; Sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti;

Altri obblighi art 44 TU


Il T.U. art 44 riconosce ai lavoratori anche specifici diritti in caso di pericolo grave e immediato: Il lavoratore ha diritto di abbandonare le mansioni e allontanarsi dal posto di lavoro, cui corrisponde lobbligo del datore di non richiamare i lavoratori fino a che persista il pericolo e il divieto di adottare misure disciplinari considerando tale allontanamento come un inadempimento. Il lavoratore non deve subire pregiudizio nel caso di intervento diretto per evitare le conseguenze del pericolo, sempre che non vi sia stata da parte del lavoratore grave negligenza e non sia stato avvertito il competente superiore gerarchico.

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza


Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza RLS eletto o per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza sul lavoro; Il rappresentante ha diritto di informazione sulle problematiche relative alla tutela dei lavoratori e di ricevere la relativa documentazione aziendale nonch la formazione necessaria allespletamento dei compiti di cui investito;

Sorveglianza sanitaria obbligatoria


La sorveglianza sanitaria finalizzata alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione allambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalit di svolgimento dellattivit lavorativa. La sorveglianza sanitaria obbligatoria se espressamente prevista dalla legislazione vigente; La sorveglianza sanitaria deve essere svolta esclusivamente tramite il medico competente, effettuata a cura e spese del datore di lavoro; Il TU pone poi a garanzia della libert e dignit del lavoratore, il divieto di ogni controllo sanitario effettuato per scopo illecito, stabilendo espressamente che le suddette visite mediche non possono essere effettuate per accertare stati di gravidanza e sono precluse negli altri casi vietati dalla normativa vigente (art 41, co 3) Per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria, sulla base dei risultati di tali controlli, il medico competente pu esprimere i seguenti giudizi:
Idoneit Idoneit parziale (con limitazioni) Idoneit temporale (con la precisazione del limite di tempo) In caso di giudizio di inidoneit parziale o inidoneit, il TU stabilisce che il lavoratore debba essere abibito, ove possibile