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Il ciclo cardiaco è il periodo di tempo compreso tra l’inizio di un battito cardiaco e

l’inizio del successivo.

Sistole: contrazione

Diastole: rilasciamento

contrazione isometrica o isovolumica:

Contrazione isotonica

Nel corso di un ciclo cardiaco il sangue scorre sempre

da un’area a maggior pressione verso un’area a minor

pressione

L’apertura e la chiusura delle valvole cardiache è

regolata dai gradienti pressori nei compartimenti separati dalle valvole stesse.

Più alta pressione a monte: valvola aperta Più alta pressione a valle: valvola chiusa

Il ciclo cardiaco

Fasi del ciclo cardiaco e loro durata

Fasi

Tempo (s)

Diastole

0,5

Presistole

0,11

Sistole

0,30

Frequenza = 75 battiti/min

Eventi meccanici del ciclo cardiaco

Eventi meccanici del ciclo cardiaco

Diagramma di Wiggers

C= chiusura delle valvole AV A= apertura delle valvole SL B= chiusura delle valvole SL D= apertura delle valvole AV

Volume telediastolico

Volume telesistolico

Volume di sangue immesso in circolo dal ventricolo sinistro: 70ml =

gittata sistolica

Volume di sangue che residua nel ventricolo sinistro alla fine della sistole: 50-60ml= volume telesistolico

Volume di sangue contenuto all’interno del ventricolo alla fine del

riempimento ventricolare durante la diastole ventricolare: 120-130ml

volume telediastolico

Rapporto tra la gittata sistolica e il volume telediastolico è definito frazione di eiezione = 0,55-0,65

Fattori che controllano la gittata cardiaca

= frequenza cardiaca x gittata sistolica 70x70 = circa 4,9 litri
= frequenza cardiaca x gittata sistolica
70x70 = circa 4,9 litri

Relazione forza-lunghezza nel cuore in toto

Relazione forza-lunghezza nel cuore in toto Legge del cuore di Frank-Starling Quando nel cuore entra una

Legge del cuore di Frank-Starling

Quando nel cuore entra una maggior quantità di sangue, esso si contrae con maggior forza

Leggi fisiche che regolano il flusso

e la pressione del sangue nei vasi

Il sangue scorre da una regione ad alta

pressione verso una a bassa pressione

Flusso DP/R

DP= gradiente pressorio R= resistenza, insieme di fattori che ostacolano il flusso del liquido nel tubo

Il sangue scorre da una regione ad alta pressione verso una a bassa pressione Flusso ∞
Il sangue scorre da una regione ad alta pressione verso una a bassa pressione Flusso ∞

La resistenza si oppone al flusso

Quali sono i parametri che determinano la resistenza al

flusso di un liquido in un tubo?

Lunghezza del tubo (L)

Viscosità del liquido che scorre nel tubo ()

Raggio (r)

La legge di Poiseuille descrive la relazione tra questi tre fattori:

R = 8L /pr 4

Poiché il valore 8/p è costante la relazione può essere riscritta così:

R ∞

La resistenza si oppone al flusso • Quali sono i parametri che determinano la resistenza al

L/r 4

Vasocostrizione: diminuzione del raggio dei vasi

Vasodilatazione: aumento del raggio dei vasi

La resistenza del sistema vascolare nel suo complesso dipende dalla resistenza di tutti i singoli vasi che lo compongono (Resistenza Periferica Totale). Quindi la vasocostrizione in qualsiasi punto del sistema vascolare tende ad aumentare la resistenza dell’intero sistema vascolare, mentre la vasodilatazione ha un effetto inverso.

Struttura e funzione dei vasi sanguigni

Struttura e funzione dei vasi sanguigni

Caratteristiche strutturali dei vasi sanguigni

Caratteristiche strutturali dei vasi sanguigni

Ritorno elastico delle arterie: funzione come serbatoio di pressione

Ritorno elastico delle arterie: funzione come serbatoio di pressione

Le arterie fanno sì che il flusso di sangue nei vasi sia continuo. Il Flusso nel versante arterioso è comunque pulsatile, segue i cambiamenti della pressione arteriosa che avvengono durante il ciclo cardiaco.

Le arterie fanno sì che il flusso di sangue nei vasi sia continuo. Il Flusso nel

La pressione del sangue è alta nelle arterie e decresce in modo continuo

man mano che il sangue fluisce lungo il sistema circolatorio. La diminuzione della pressione è determinata dalla perdita di energia dovuta alla resistenza dei vasi al flusso.

Polso arterioso

L’immissione di sangue sotto

pressione dal ventricolo sinistro

all’aorta determina una

dilatazione dell’arteria. Alla

dilatazione segue il ritorno elastico della parete che esercita in tal modo un effetto compressivo sul sangue in essa contenuto. La dilatazione

dell’aorta ed il suo ritorno

elastico determinano un’onda

  • di dilatazione che percorre tutto

l’albero arterioso. Quest’onda

  • di dilatazione e di costrizione è

definita polso arterioso (onda sfigmica), ben evidenziabile a livello dell’arteria radiale, che di

solito è utilizzata per determinare la frequenza pulsatoria. La velocità di conduzione del

polso arterioso è 3-5 m/sec,

notevolmente più rapida della velocità del flusso ematico

(150cm/sec nell’aorta).

Il ritorno venoso

Il ritorno venoso Quando il flusso di sangue raggiunge le vene la pressione all’interno dei vasi

Quando il flusso di sangue raggiunge le vene la pressione

all’interno dei vasi è diminuita a causa dell’attrito e l’onda

sfigmica non è più presente. Il sangue a bassa pressione presente nelle vene situate al di sotto del livello del cuore, deve

scorrere verso l’alto, contro la forza di gravità, per poter tornare al cuore. Per agevolare il flusso venoso, alcune vene possiedono internamente valvole unidirezionali simili a quelle cardiache che

impediscono il flusso retrogrado

del sangue. Il flusso venoso è

anche sostenuto dall’azione di pompa dei muscoli scheletrici e dalla pompa respiratoria.

Misura della pressione arteriosa

sfigmomanometro
sfigmomanometro

Fattori in grado di influenzare la

pressione arteriosa

La pressione arteriosa è dovuta ad un equilibrio tra quantità di sangue che entra nelle arterie e quello che ne esce. Se il flusso in entrata eccede quello in uscita, il sangue

si accumula nelle arterie e la pressione arteriosa media aumenta. Se il flusso in uscita supera quello in entrata , la pressione arteriosa media diminuisce. Il flusso di sangue in entrata corrisponde alla gittata cardiaca, Il flusso in uscita dalle arterie è influenzato dalle resistenze periferiche:

PAM GCx R arteriole

La pressione arteriosa media è funzione della gittata cardiaca e delle resistenze

periferiche.

Volume totale di sangue

Distribuzione del sangue tra versante arterioso e venoso della circolazione sistemica (le arterie sono vasi a basso volume,11%; le vene ad alto volumen 60%) Quando la

pressione arteriosa cade, un aumento dell’attività simpatica fa costringere le vene,

riducendone la capacità e ridistribuendo il sangue al versante arterioso con conseguente innalzamentio della pressione artesiosa.