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Menù

• La “creazione”
• Le proprietà
• Le due grandi famiglie
• Scegliamone alcune PP - PE (HDPE) - PS – PVC e
– caratteristiche e utilizzi
– lavorazioni
– analisi in laboratorio
– quale fine le aspetta?
• Le nostre conclusioni
La plastica è creata in laboratorio
dall'uomo: è ricavata dal petrolio con
complessi processi di lavorazione.
Per avere un'idea della plastica nella
nostra vita basta pensare agli oggetti
contenuti nella nostra borsa o a ciò che
usiamo ogni giorno per scrivere,
mangiare, bere, lavorare e divertirci.
Le materie plastiche sono oggi molto
richieste come materiale da
imballaggio e nelle confezioni per
bibite (spesso sotto forma di
poliaccoppiati, insieme a cartone o
alluminio, come per il latte,i succhi di
frutta…)

M
Le proprietà
Le proprietà possedute dalla
plastica sono diverse a
seconda del polimero che la
costituisce:
• Buona resistenza meccanica
• Resistenza alle basse
temperature
• Ottimo isolamento termico
ed elettrico
• Ottima resistenza alla
corrosione sia chimica che
atmosferica con lento
fenomeno di invecchiamento
M
Termoplastiche e…
termoindurenti

Termoplastiche Termoindurenti

POLIETILENE (PE) POLIURETANO


CLORURO DI POLIVINILE (PVC) POLIESTERE
POLIPROPILENE (PP) RESINA EPOSSIDICA
POLISTIRENE (PS) RESINA UREICA
POLIAMMIDE (PA) RESINA FENOLICA
POLICARBONATO (PC) RESINA MELAMMINICA
POLIMETACRILATO DI ETILE

M
• Le termoplastiche sono
formate col calore ma
non modificate nella
struttura e, quindi, tali
da poter essere
rimodellate utilizzando il
calore.

• Le termoindurenti
prendono forma con il
calore, che modifica in
modo irreversibile la
loro struttura chimica e
quindi non possono
essere più rammollite.
M
Scegliamone alcune e analizziamole:

Quali caratteristiche posseggono?

Per cosa sono utilizzate?

Come vengono lavorate?

Quali sono le caratteristiche fisiche?

e…che fine fanno una volta usate?

M
POLIETILENE - PE Scoperto da
Gibson e Fawcett nel 1935. Si
possono ottenere: LDPE (PE a
bassa densità) per la
produzione di film, casalinghi,
giocattoli, contenitori,
tubazioni; LLDPE (PE lineare a
bassa densità) per la
produzione di film; HDPE (PE
ad alta densità) per la
produzione di cassette e
cassoni industriali, flaconi,
contenitori per liquidi,
serbatoi per carburanti e
tubazioni per il trasporto di
gas ed acqua a pressione.
Presenta ottime caratteristiche
di resistenza meccanica
(flessibilità), resistenza
all’urto, alla lacerazione, alla
M
foratura, proprietà isolanti e
POLIVINILCLORURO
(PVC) Inventato nel
1930. E’ molto
versatile, resistente
sia agli agenti
chimici che
atmosferici. Viene
utilizzato
nell’edilizia e nelle
costruzioni (tubi,
profili per finestre),
imballaggio
alimentare e
farmaceutico
(vaschette per
alimenti, blister…)
cavi, trasporti, M

arredamento,
abbigliamento,
POLISTIRENE (PS)
duro e fragile,
poco resistente
agli agenti
atmosferici,
articoli per uso
domestico,
elettrodomestici,
giocattoli,
elettronica,e nella
sua forma
espansa viene
impiegato per la
produzione di
imballaggi o
nell'edilizia per il
suo potere
isolante.
M
Il POLIPROPILENE (PP) è uno
di quei polimeri
abbastanza versatili. Ha un
doppio utilizzo, come
plastica e come fibra.
Come plastica viene
utilizzato per realizzare
oggetti come i contenitori
per alimenti lavabili in
lavapiatti. Può essere
utilizzato in quanto non si
fonde al di sotto dei 160°C,
o 320°F. Come fibra. Il
polipropilene viene
utilizzato per realizzare
moquettes per interni ed
esterni, il tipo che
troviamo intorno alle
piscine e nei minigolf. E'
ottimo per i rivestimenti
esterni in quanto è facile M

da colorare, e in quanto
non assorbe l'acqua.
… la lavorazione
delle termoplastiche

Iniezione
Estrusione
Soffiatura
Laminazione
M
Consiste Iniezione
nel
riscaldare
la resina a
un’idonea
temperatur
a e nell’
iniettarla a
pressione,
mediante
un pistone,
dentro uno
stampo
freddo M

della forma
Consiste
Estrusione nello
scaldare la
resina per
renderla
sufficiente
mente
fluida, e
forzarla poi
a passare
attraverso
una trafila
dotata di
fori
sagomati
secondo il
profilo che
si vuole M

ottenere.
Viene utilizzata
per produrre
Soffiatura
corpi cavi
(come bottiglie,
fustini,
bombole ecc.) e
consiste
nell’estendere
in senso
verticale una
data quantità di
resina a forma
cilindrica e nel
dilatarla,
tramite un
getto d’aria
sotto pressione,
fino a farla
aderire alle
pareti dello M
E’ il sistema
adottato per Laminazione
ottenere
fogli e lastre
sottili
continue.
Consiste nel
far passare il
materiale
attraverso
una serie di
rulli caldi,
che pressano
la resina
determinand
o lo spessore
dei fogli
finiti.
M
All’inizio della lavorazione,
quando le plastiche si
presentano allo stato puro, in
I
polvere o liquido viscoso,
vengono aggiunte alcune
corretti
sostanze che conferiranno al
prodotto finito particolari
vi
caratteristiche: estetiche o
• Plastificanti aumentano la flessibilità e la
meccaniche.
plasticità
• Riempitivi migliorano le proprietà fisiche,
meccaniche,
termiche ed
elettriche
• Lubrificanti facilitano lo scorrimento della resina
• Coloranti che vengono aggiunti in polvere
• Rinforzi in fibre che, intrecciandosi, riducono Mla
fragilità
Analisi della densità…
&
resistenza al calore!!

M
SCOPO: classificare alcuni tipi di
termoplastiche in base alla loro
densità e resistenza al calore.

M
Materiali…

• Soluzione acqua e alcol (d=0,78


g/cm3)
• Acqua distillata (d=1 g/cm3)
• Soluzione acqua e sale (d=1,8 g/cm3)
• 3 becker e 3 cilindri
• Qualche chiodo
• Fornellino ad alcool
• Granuli di PP, HDPE, PS e PVC
• Striscia di PP, HDPE, PS e PVC M
Le strisce e i granuli

M
La resistenza al calore …

M
Procedimento…
Sono state preparate in tre cilindri
distinti le tre soluzioni, aventi
diversa densità.
Sono state versatele tre soluzioni
nei tre becker, poi sono stati messi
in ognuno dei granuli ottenuti
tagliando le strisce di PP, HDPE, PS
e PVC a piccoli pezzettini, per
osservare se galleggiano o
affondano nelle tre diverse
soluzioni: i risultati sono riportati
M

nella tabella riassuntiva.


Procedimento…
…seconda parte…
In seguito ci è stato dato un
chiodo con il quale abbiamo
provato a rigare le nostre strisce
delle quattro plastiche, così
facendo abbiamo potuto notare
che sulle strisce possono vedersi
dei segni lasciati dal chiodo
oppure no (tabella dei risultati).
M
Procedimento…
…terza parte…

Successivamente abbiamo acceso un


fornellino ad alcol e gli abbiamo
avvicinato le nostre strisce di
PP,HDPE, PS e PVC: ogni striscia
ha un comportamento diverso
quando viene avvicinata alla fonte
di calore (tabella dei risultati).
M
Risultati …

I diversi tipi di termoplastiche


analizzate hanno mostrato un
comportamento diverso sia per
quanto riguarda la densità sia per la
resistenza al calore: i risultati
ottenuti vengono riassunti nella
seguente tabella dei risultati…
M
M

Tabella dei risultati…


le caratteristiche delle varie plastiche
Polipropilene Cloruro di Polietilene Polistirene
vinile ad alta
Prova densità
PP PVC HDPE PS
(striscia azzurra) (striscia verde) (striscia rossa) (striscia gialla)
Flessibilità
(eccellente, buona, normale eccellente buona cattiva
normale, cattiva)

Colore della piega bianca uguale bianca bianca


(bianca o uguale)

Durezza si poco si poco


(si riga o no)

Effetto del calore non si deforma si deforma si deforma si deforma


facilmente poco pochissimo

Trasmissione della luce traslucido trasparente opaco trasparente


(trasparente, traslucido
o opaco)

alcool affonda affonda affonda affonda


Densità acqua galleggia affonda galleggia si ferma
(galleggia o distillata
affonda)
acqua + galleggia affonda galleggia galleggia
sale
Considerazioni
conclusive …
• Il PVC affonda in tutte le soluzioni, abbiamo
potuto constatare che ha densità maggiore di
quella dell’acqua salata (d=1,8).
• il PVC, a contatto con il calore, forma una
leggera e morbida curva,al contrario di altre
che si arricciano.
• il PVC è la plastica più flessibile e quella con
meno memoria tra quelle considerate.
• Il HDPE ha densità simile o maggiore di quella
dell’acqua.
• il PS è l’unica sostanza che galleggia in alcool,
quindi è l’unica plastica con densità minore
dell’acqua.
• Il PS esposto al calore non si deforma.
M
…e quale fine faranno i
nostri quattro “amici”?
La plastica non è un prodotto
naturale, quindi non è
biodegradabile: sopravvivrà per
milioni di anni. Si disperderà per
l'ambiente, il più delle volte
imprigionando animali e piante:
su 16 milioni di rifiuti raccolti in
mare, oltre la metà sono
costituiti da bottiglie,
contenitori in plastica e sportine
di plastica che soffocano i pesci.

M
La raccolta Un pò di numeri...

differenziat In Italia la plastica


rappresenta il 16% dei
a della RSU. Dato che carta e
cartone raggiungono il
plastica 28% capiremo perché
è all'ordine del giorno
il problema
dell'impatto
ambientale di
contenitori e
imballaggi usa e getta
in carta e plastica:
insieme rappresentano
oltre il 44% del totale
in peso degli RSU e
oltre il 50% del Menù
volume.
La plastica non è tutta
uguale

sono diversi i gradi di


pericolosità e di riciclabilità.
Facciamo caso ai diversi
simboli riportati sulle
bottiglie e sui contenitori in
plastica:
PP, PVC, PE, PP, PET, HDPE,
LDPE, PS, PA
Queste sigle indicano una
specifica composizioni dei
polimeri.

Ecco le più diffuse:


dai nostri supermercati ……
alla nostra pattumiera
……..a………..
Menù
Combustibile
alternativo ad
alto sviluppo
di calore

Una volta separata dagli


Metodi Riciclo
atri rifiuti, grazie al suo di recupero meccanico
elevato contenuto
energetico, la plastica Riciclo materiale della
diventa un eccellente plastica di rifiuto,
sostituto dei combustibili tramite mezzi fisici,
fossili nei processi in prodotti di plastica.
ad intenso consumo
energetico, per esempio
nella
produzione di cemento Recupero
Riciclo
energetico
materiali
La plastica deriva dal
Riciclo nel processo
petrolio e quindi ha
produttivo della
un potere calorifico
plastica di rifiuto,
maggiore a quello
per lo scopo originale
Rifiuti solidi del carbone. Tale
o per latri scopi, Riciclo chimico
valore energetico
urbani (RSU) escluso il recupero
si può recuperare
energetico
tramite combustione Riciclo materiale della
L’incenerimento dei diretto
plastica di rifiuto
rifiuti di plastica, tramite mezzi chimici
assieme ad altri In sostanze chimiche di
materiali dell’RSU, può base, monomeri per la
generare calore e/o plastica o idrocarburi.
energia sicuri e puliti.
Discarica: mezzo di smaltimento per i
residui
M
Il processo di recupero

Una volta raccolte, le varie forme di plastica saranno


suddivise grazie a particolari occhi elettronici che
tramite raggi x riescono a “leggere” la densità dei
diversi materiali. Queste poi vengono mandate ai
centri di riciclaggio dove vengono fatte passare
attraverso delle macine che convertono il materiale
in forma di polvere o flakes. Questa polvere
attraversa poi un processo di separazione e pulitura
che rimuove tutte le particelle estranee come carta o
metalli. M
il PVC

Per le sue caratteristiche il P.V.C. è difficilmente


riutilizzabile. Uno smaltimento non corretto può
essere molto pericoloso: la combustione del PVC
libera composti cancerogeni a base di cloro (diossine
e furani) e genera acido muriatico in forma gassosa,
uno dei responsabili delle piogge acide. Da diverso
tempo si chiede che non ne venga consentito l'uso
per gli alimenti.
Il P.V.C. riciclato viene impiegato prevalentemente nel
settore edile per la produzione di piastrelle, tubi,
raccordi, ecc. M
il PE…
É un materiale straordinariamente riciclabile grazie
alla facilità di riutilizzo degli scarti di produzione e
alla sua scarsa degradabilità.
Il P.E. riciclato viene utilizzato per la realizzazione di
contenitori per detergenti con uno strato di
materiale riciclato pari al 25% della bottiglia. Altri
utilizzi riguardano tappi e pellicole per sacchi della
spazzatura

e il PET
Il P.E.T. riciclato, colorato e trasparente, viene
utilizzato (mischiato con il polimero vergine) per la
produzione di nuovi contenitori trasparenti per
detergenti. Altri possibili campi di applicazione sono
quelli delle fibre per realizzare, ad esempio, M
imbottiture, maglioni, pile, interni per auto
il PP

P.P. Polipropilene
I principali tipi di manufatti in P.P. sono: bicchieri di
plastica, yogurt, nastri adesivi, bottiglie, è per questo
che insieme al P.E. costituisce il 60% della plastica
contenuta nella spazzatura.
Il materiale può essere rilavorato ed essere riciclato tre volte,
senza che si abbia un significativo cambiamento, normalmente è
utilizzato per tappeti, corde e nastri, film e fogli da termoformare
per imballaggi, cassette per bottiglie, scocche di batterie,
componenti per l’industria automobilistica, tubi di drenaggio.
M
il PS

Il Polistirene è facilmente riciclabile se non contaminato


da altre tipologie di plastiche non compatibili.
Il PS recuperato da contenitori usati è stato usato per
la manifattura di prodotti caratterizzati da buone
proprietà meccaniche ed estetiche, ma una quantità
variabile di materia prima vergine viene aggiunta a
quella recuperata, per aumentarne le prestazioni di
resistenza all’urto.
Riciclato per molti usi, accessori da ufficio, vassoi per
cucina, giocattoli, videocassette e relativi contenitori,
pannelli isolanti in polistirolo espanso. M
…INSOMMA i contenitori raccolti verranno riciclati e
potranno essere trasformati in energia o nuovi oggetti
utili: parchi giochi per bambini, panchine per giardini,
fioriere, nuovi flaconi, poltrone, fibre, filati e persino
maglioni.

Prima di portarli e di immetterli nelle apposite campane


per la raccolta differenziata della plastica o conferirle agli
operatori del servizio porta a porta, è utile stappare,
schiacciare e poi ritappare le bottiglie di plastica,
occuperanno meno spazio in casa, nel trasporto e nelle
campane.

Collaborare alla raccolta differenziata della plastica


è molto importante perché con un piccolo gesto, si
possono recuperare
preziose energie.

M
Lavoro a cura
dei ragazzi della 2°A – AS 2008/2009
della scuola secondaria di I°grado Giuseppe
Ungaretti
di Solarolo (Ra)
Si ringrazia il Corso di Laurea in Chimica e Tecnologia per
l’Ambiente e i Materiali che hanno fornito il materiale plastico per
la realizzazione dell’attività di laboratorio.