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La probabilit nella storia

Laboratorio di Matematica dellincerto Anno scolastico 2010/11 Liceo Scientifico Federico Quercia Marcianise

Se a una persona di media cultura, ma non matematico, si chiedesse che cosa intende per probabilit,probabilmente risponderebbe con unespressione del tipo: E la fiducia (speranza o timore) che noi riponiamo nellavverarsi di un evento. Anche la risposta alla nostra domanda non reputata certa, bens affetta da unindeterminabile dose dincertezza, che esprimiamo con il termine probabilmente.

Quando abbiamo dubbi sul significato di un termine di uso generale, tutti noi ricorriamo ad un vocabolario della lingua italiana. Ebbene, se consultiamo il classico vocabolario della lingua italiana, alla voce probabilit leggiamo:

1- Condizione, carattere di ci che probabile; 2- La misura in cui si giudica che un avvenimento sia realizzabile o probabile.
La probabilit, dunque, fa parte del patrimonio culturale di tutti, e non solo dei matematici.

Nel mondo che ci circonda troviamo una quantit innumerevole di situazioni probabilistiche. Bisogna guardare la probabilit non come un ramo della matematica, ma come un modo di vedere il mondo reale. La probabilit nasce per rispondere ad alcune domande. Infatti nel lontano 1654 un giocatore d'azzardo,il cavaliere di Mer, chiese consiglio ad un matematico francese, Blaise Pascal(1601-1665), sul modo di ripartire le sue puntate in denaro in un gioco di dadi. Pascal discusse il problema con un altro eminente matematico, di nome Pierre Fermat(1623-1662), e la soluzione di questo problema diede origine alla teoria della probabilit.

Una delle questioni proposte, considerata un paradosso, la seguente:

secondo il giocatore d'azzardo, la probabilit di avere almeno un 6 su quattro lanci di un dado e almeno un doppio 6 su ventiquattro lanci di due dadi doveva essere la stessa; questa sua convinzione , per, non era confermata dall'esperienza. Aveva ragione l'esperienza.
I due matematici francesi avevano quindi discusso su un fenomeno che in matematica era completamente nuovo. Fino ad allora, infatti,ad opera principalmente di Galileo Galilei (1564-1642) e Isaac Newton(1642-1727), dominava un modo di vedere la realt, detto determinismo meccanicistico secondo il quale, ogni fenomeno fisico nel mondo reale doveva seguire leggi matematiche e che non ci si poteva fermare alla descrizione di come era fatto il mondo, ma si doveva capire anche come funzionava.Nasceva cos la convinzione che poche leggi governavano i fenomeni del mondo fisico e permettevano di prevedere ogni evoluzione futura dell'universo.

Possiamo schematizzare il successo del determinismo meccanicistico con la seguente affermazione: (Dati) + (Leggi) = (Conoscenza)

Ci significa essere in grado, per esempio, di prevedere in quale istante e in quale luogo un corpo lanciato toccher terra. Ma per Pascal e Fermat il meccanicismo deterministico non riusciva a risolvere tutti i problemi che la ricerca poneva: certi fenomeni non si verificavano con certezza ma avevano una evoluzione casuale non univocamente prevedibile.

Per essi quindi vale la seguente affermazione: (Dati)+(Leggi)=(Conoscenza non completa) Per esempio quando si lancia un dado, pur conoscendo tutte le leggi fisiche relative al moto dei corpi, non si riesce a prevedere se uscir un 6, un 3, un 5. Il calcolo delle probabilit, nato per gioco, ha trovato sempre nel gioco uno dei pi noti terreni di applicazione. Ci ha determinato anche la prima interpretazione del termine "probabilit", che stata formalizzata dal grande matematico francese Pierre Simon Laplace e che conosciuta come impostazione classica.

Blaise Pascal
(16231662)

L'eccitamento che un giocatore d'azzardo prova quando fa una scommessa pari alla somma che potrebbe vincere moltiplicata per le probabilit di vincerla

Matematico, fisico, filosofo e teologo francese. Bambino precoce, fu istruito dal padre. Contribu in modo significativo alla costruzione di calcolatori meccanici e allo studio dei fluidi. Egli ha chiarito i concetti di pressione e di vuoto per ampliare il lavoro di Torricelli. Pascal scrisse importanti testi sul metodo scientifico. A sedici anni scrisse un trattato di geometria proiettiva e, dal 1654 lavor con Pierre de Fermat sulla teoria delle probabilit che influenz fortemente le moderne teorie economiche e le scienze sociali. Dopo un'esperienza mistica seguita ad un incidente in cui aveva rischiato la vita, nel 1654, abbandon matematica e fisica per dedicarsi alle riflessioni religiose e filosofiche. Mor due mesi dopo il suo 39 compleanno, nel 1662, dopo una lunga malattia che lo affliggeva dalla fanciullezza.

Pierre De Fermat
(16011665)

E forse, i posteri mi ringrazieranno per aver mostrato che gli antichi non conoscevano tutto

Matematico e magistrato francese che ha dato importanti contributi allo sviluppo della matematica moderna. In particolare, con il suo metodo per la individuazione dei massimi e dei minimi delle funzioni ha precorso gli sviluppi del calcolo differenziale. Indipendentemente da Cartesio, scopr i principi fondamentali della geometria analitica; inoltre, attraverso la sua corrispondenza con Blaise Pascal, stato uno dei fondatori della teoria della probabilit. Insieme a Cartesio, Fermat fra i principali matematici della prima met del XVII secolo.

Christiaan Huygens
(1629-1695)

Tutti hanno una possibilit o aspettativa di vincere qualsiasi cosa

Christiaan Huygens studi legge e matematica all'universit di Leiden e al collegio degli Orange a Breda. Huygens scrisse un lavoro "De Ratiociniis in Ludo Aleae" sul calcolo delle probabilit, il primo lavoro stampato sull'argomento. Negli anni finali della sua vita Huygens compose una delle prime discussioni sulla vita extraterrestre, pubblicate dopo la sua morte come "Cosmotheoros" (1698). Continu a lavorare sul miglioramento delle lenti e su un orologio a molla e su nuovi orologi a pendolo. Christiaan Huygens mor a L'Aia il giorno 8 luglio 1695, all'et di 66 anni.

Jacob Bernoulli
(1654-1705)

Jacob Bernoulli, nato a Basilea nel 1654 e morto nello stesso luogo il 1705, fu un matematico e uno scienziato. Da giovane segu gli studi di teologia come voluto dal padre ma, dopo aver incontrato Robert Boyle, si dedic alla scienza e alla matematica da autodidatta sviluppando il calcolo infinitesimale. Divent dopo pochi anni, nel 1687, professore di matematica allUniversit di Basilea, ruolo che conserv fino alla morte e che poi pass al fratello. Tenne una corrispondenza con Leibniz dal quale apprese il calcolo differenziale che svilupp in seguito assieme al fratello Johann. A partire dal 1690 pubblic i suoi lavori di geometria differenziale. Nel 1691 us per primo in una pubblicazione il termine integrale, coniato a Basilea e in seguito ripreso da Leibniz. La sua opera principale Ars Conjectandi che fu pubblicato postumo nel 1713. Trattava della teoria delle probabilit, in particolare del campionamento bernoulliano, il teorema di Bernoulli, la variabile casuale bernoulliana e i numeri di Bernoulli. Inoltre Bernoulli formul il primo teorema del limite centrale, cio la Legge dei grandi numeri. Nei suoi ultimi anni, essendo cagionevole di salute ebbe pochi allievi fra cui il fratello Johann e il nipote Nicolaus

Daniel Bernoulli
(1700-1782)

Non esiste scienza che non si sia sviluppata a partire dalla osservazione dei fenomeni, ma per potere trarre il massimo giovamento da queste conoscenze indispensabile essere un matematico.

Daniel Bernoulli nacque a Groninga nel 29 gennaio del 1700; stato un matematico Svizzero ed uno dei pi importanti della famiglia dei Bernoulli. Egli ricordato in modo particolare per le applicazioni della matematica alla meccanica, specialmente la fluidodinamica, e per il suo lavoro sulla probabilit e la statistica. In et scolare suo padre, Johann Bernoulli, lo incoraggi a studi di economia e finanza. Daniel rifiut, poich voleva studiare matematica, tuttavia in seguito assecond i desideri paterni e studi economia. Il padre gli chiese di studiare medicina, e Daniel accett, a patto che suo padre gli insegnasse matematica privatamente. Negli anni successivi si trasfer a San Pietroburgo come professore di matematica visse un periodo non felice ed una malattia nel 1733 gli fece abbandonare lincarico. Ritorn quindi alluniversit di Basilea dove mor. Daniel Bernoulli fu anche autore nel 1738 di Specimen theoriae novae de mensura sortis (Esposizione di una nuova teoria di misura del rischio), in cui il paradosso di San Pietroburgo considerato la base dell'avversione al rischio, il premio e l'utilit. Uno dei primi tentativi di analizzare un problema di statistica utilizzando dati tenuti nascosti stata l'analisi di Bernoulli del 1766 sulla diffusione del vaiolo e i relativi dati di mortalit, per dimostrare l'efficacia del vaccino.

Pierre Simon Laplace


(1749-1827)

Che cosa conosciamo non molto. Che cosa non conosciamo immenso

Marchese di Laplace (Beaumont-en-Auge, 23 marzo 1749 Parigi, 5 marzo 1827), stato un matematico, fisico e astronomo francese. Fu uno dei principali scienziati nel periodo napoleonico. Ha dato fondamentali contribuiti a vari campi della matematica, dell'astronomia e della teoria della probabilit ed stato uno degli scienziati pi influenti al suo tempo, anche per il suo contributo all'affermazione del determinismo. Laplace, infatti, diede la svolta finale all'astronomia matematica riassumendo ed estendendo il lavoro dei suoi predecessori nella sua opera in cinque volumi Mcanique Cleste (Meccanica celeste) (17991825). Questo capolavoro ha trasformato lo studio geometrico della meccanica sviluppato da Newton in quello basato sull'analisi matematica.

Bruno De Finetti
(1906-1985)

"La probabilit non nient'altro che il grado di fiducia nel fatto che qualcosa di atteso si verifichi e risulti vero"

Matematico e statistico italiano, noto soprattutto per la formulazione della concezione soggettiva operazionale della probabilit. Dal 1927 al 1931 lavora all'Istituto Centrale di Statistica, creato proprio allora, e viene preposto all'Ufficio Matematico, diretto dal prof. Luigi Galvani. Le sue numerose pubblicazioni su temi probabilistici, ma non solo, gli procurano notoriet nella cerchia degli studiosi del ramo e nel 1939 vince la cattedra di Matematica finanziaria all'Universit di Trieste, dove ancora oggi gli dedicata l'Aula Magna della Facolt di Economia e Commercio. Nel 1954 si sposta all'Universit di Roma, inizialmente su una cattedra di Matematica finanziaria e successivamente, dal 1961 al 1976, su una cattedra di Calcolo delle probabilit. La probabilit l'argomento di cui de Finetti si occupato in modo pi specifico e continuativo. Egli sostiene il significato soggettivo della probabilit

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Bizzarro Giuseppe 4^C Capuano Girolamo 4^F Laurenza Pasquale 4^C Lieto Raffaele 3^C Marino Pietro 4^C Piccolo Antonio 3^C Piccolo Luigi 4^C Russo Gaspare 4^C Vitale Fabio 4^C Vitale Pasquale 4^C Referente : Prof. Vincenzo Serafino