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Il bene e il male

Siamo immersi in una realt piena di esempi negativi. E innegabile il fatto che oggigiorno purtroppo basti accendere la tv per sentirsi circondati da depravazione e corrosi dai germi del male. Per esempio, basta pensare alle continue guerre in Africa, alla violenza delluomo che tende a crescere sempre di pi esplodendo in atti atroci, per i quali sembra non esserci una fine. Gi dallantichit ci sono pervenute delle immagini che richiamano lidea di male: la prima in assoluto il peccato originale di Adamo ed Eva, le streghe che venivano mandate al rogo, credendo avessero legami con Satana, finendo con l arrivare a drammi contemporanei, come omicidi e guerre. pi difficile trovare il vero bene perch nella maggior parte dei casi si rivela soltanto apparente ed illusorio. Per ritrovare il bene nelle persone bisogna andare al di l dellapparenza, basti pensare ai grandi esempi che, malgrado tutto, il mondo ci offre: Frre Roger, Giovanni Paolo II, Ghandi e Martin Luther Kinge molti altri. Troppo spesso tuttavia queste voci sembrano urlare inascoltate nel deserto dellipocrisia, della violenza e della bestialit, troppo spesso sembra che lopinione comune segua le voci falsi profeti che conducono l uomo alla distruzione di s stesso

Il dragone

Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. Con queste inquietanti parole si apre il capitolo 12: due segni di opposta natura occupano la scena, la donna e, dallaltro lato il dragone, ovvero Satana. Egli descritto come un drago dal colore rosso, simbolo di morte e di strage; le sue dieci corna rievocano invece la bestia descritta in Daniele 7,7, dunque capiamo come innanzitutto Giovanni si rifaccia ad immagini gi usate in altre parti della Bibbia. Un altro esempio possono essere le sue sette corna, che sembra ricordino le sette piaghe dEgitto. Giovanni rappresenta il drago nel tentativo di divorare il figlio della donna, quindi, se pensiamo alla traduzione del termine Satana dallebraico ovvero accusatore, possiamo capire la doppia faccia di questo personaggio: la violenza del male fine a se stessa com appunto l atto di divorare il neonato, futuro messia, e il male portato dalla parola di cui si disquisir pi avanti. Dunque il drago riassume in s le 2 facce del male, il quale comunque porta attacchi destinati a fallire. Si pensi alla sconfitta di Satana e dei suoi angeli nella battaglia in cielo contro gli angeli guidati da Michele. Pensando a un contesto storico in cui visse Giovanni invece dobbiamo dire che il dragone, con le sue sette teste coronate, rimanda alla Roma imperiale, quindi un immagine dalla potenza grandiosa, o anche esse possono ricordare i sette colli su cui sorge la citt.

La bestia che sale dal mare

Il capitolo 13 comincia con la descrizione di una bestia che sale dal mare, immagine di chiara connotazione negativa. Essa concentra le caratteristiche di un ibrido impressionante, avendo infatti sette teste, chiaro riferimento al dragone, e il corpo simile a una pantera. Giovanni anche in questo caso si ispira a Daniele che parla di quattro bestie per quattro imperi nemici di Israele, qui sintetizzati in un unica bestia, che eredita dunque tutte le caratteristiche delle potenze nemiche a Dio. Particolare non da sottovalutare la sua provenienza, il mare, simbolo cosmologico solitamente rappresentante il mare. Per capire quest immagine ripensiamo al capitolo 4,6 dove davanti al trono di Dio vi un mare immobile come il cristallo, segno di un male completamente sconfitto e soprattutto si pensi al fatto che per gli Ebrei il mare indica lOccidente e di riflesso Roma (nel versetto 7si parla infatti di trib, popoli e genti). Diciamo poi che questa bestia rappresenta per noi una forza soverchiante ed irresistibile, che Giovanni ricrea rappresentandola come un ibrido tra vari animali, simbolo di forze oltre la capacit umana ma tuttavia sottomesse al controllo di Dio. Tale ibrido anche spaventoso come a dire che il male brutto a vedersi. La negativit di questa bestia poi acutizzata dagli altri elementi che richiamano al drago: una vitalit piena (sette teste), una grande forza (dieci corna). Colpisce parecchio il numero delle dieci corna e la sproporzione con le sette teste : da una lato sottolinea larrogante ostentazione di potenza, dallaltro una forte immagine di disordine e di caos.

La bestia che sale dalla terra: lo pseudoprofeta


Secondo lApocalisse, la seconda bestia salir invece dalla terra, e questo aspetto concepibile soprattutto come un richiamo preciso al luogo di vita delluomo, evidenziando il contatto di questa bestia con lumanit; e anche come richiamo al verbo fare, traducibile in 3 modi diversi: - Il verbo fare, inteso come formare (Dio forma e manipola); - Il verbo esercitare, riferito allesercitare un potere (proprio della prima bestia) e il verbo rendere, riferito invece al compito della seconda bestia di rendere lumanit adoratrice della prima; - Il fare gesti portentosi per convincere gli uomini a venerare la bestia che viene dal mare, anche sotto minaccia. Ed proprio questaspetto che evidenzia lapparenza ingannevole della seconda bestia, facendo riferimento sia ai falsi profeti, che impestarono lumanit con la piaga dellidolatria, spacciandosi per intermediari tra essa ed il demonio, sia allanalogia tra questa bestia e Cristo, poich anchegli si presenta sotto false spoglie, bench il suo parlare lo tradisca. Il compito di questa bestia principalmente quello di mettere tutta lumanit al servizio della prima che (come gi visto) un richiamo a tutta la negativit dellidolatria, strumento di schiavit tra le mani del demonio.

Lapoteosi del male


Abbiamo analizzato come Giovanni rappresenti Satana e i suoi alleati, le due bestie. Essi incarnano le differenti tipologie di azioni sgradite a Dio. Credo sarebbe possibile cercare di stabilire una sorta di analogia tra la Trinit divina e questa sorta di Antitrinit diabolica: la bestia che sale dal mare enfatizza l aspetto messianico dell Anticristo incarnato nell istituzione romana e nel suo imperatore, senza dimenticare poi la violenza fine a se stessa di cui si fa portatrice. Dunque, riassumendo la prima bestia rappresenta laspetto violento della societ romana e dell idolatria di cui portatrice attraverso le sue persecuzioni. La seconda bestia poi mette in rilievo lattesa tradizionale del falso profeta, associandola a una propaganda che vuole presentare il potere politico come valore assoluto, dunque essa rappresenta il male portato dalla parola, la menzogna la quale, comunque, essendo Dio il Verbo, la Verit, non pu essere che a lui inferiore essendo appunto falsa . Le due bestie infine sono entrambe complici del Dragone e in un certo qual modo sono a lui sottomesse da un rapporto di dipendenza, sia pure nel campo perverso del male. Il dragone, ovvero Satana rappresenta la degenerazione suprema del male, la matta bestialit unita all inganno della parola, aspetti gi intrinsechi nel nome stesso Satana, pertanto questo triangolo non tender verso l alto bens verso il basso, labisso.

Agnello
LAgnello, ritto sul monte Sion. La presentazione di Ges come agnello caratteristica del libro dellApocalisse, dove questo titolo compare ben 29 volte. Nel suo simbolismo, lagnello indica docilit ed esprime un destino di morte, quale vittima privilegiata per i sacrifici, specialmente per quello pasquale: infatti nella Pasqua si ricorda lEsodo dallEgitto degli Ebrei che furono salvati dal sangue di questo animale, con cui avevano segnato gli stipiti delle proprie case. E, perci, una figura appropriata di Cristo Risorto e Vivente e del suo sacrificio cruento sulla croce. NellApocalisse egli appare immolato e sgozzato per rendere pi efficace la sua morte per la nostra salvezza. E, inoltre, descritto come ritto sul monte Sion, poich lo stare eretti segno di vittoria e di gloria. Il Monte Sion designa qui il luogo nel quale si raduner la comunit redenta dal sacrificio dellagnello-Cristo.

La donna vestita di Sole


La donna appare come immagine della comunit dei credenti, che lotta per mantenersi fedele a Dio e da lui viene liberata. I Padri della Chiesa vi vedevano limmagine della Vergine Maria, madre del Messia e la liturgia cattolica li ha seguiti adottando questo testo nelle celebrazioni mariane. Vestita di sole indica splendore e bellezza sovrumana. Dodici stelle allude alle trib di Israele e ai dodici apostoli, fondamento della Chiesa.

La violenza del male che distrugge il bene

Gli eventi grandiosi narrati da Giovanni nellApocalisse certamente hanno trovato in ogni tempo terreno fertile su cui attecchire . In tutti i tempi e anche oggigiorno fioriscono sette che annunciano unimminente fine del mondo, per esempio nella letteratura e nellarte medievale ricorrono molto spesso immagini che richiamano lopera di Giovanni. Tuttavia, tralasciando proclami catastrofici il problema che inevitabilmente si pone di fronte a noi, lettori di una certa cultura dellera dell informatica se ci possano essere dei collegamenti fra quanto venne scritto duemila anni fa e l attualit. Giovanni certo seppe ben definire, con simboli forti come il messaggio che recavano, quali siano i pericoli da cui l uomo deve fuggire nella sua vita e quale sar l unica prospettiva di salvezza per il genere umano. Il male, come gi detto si compone di due principali componenti, quella dialettica ovvero il male derivante dall ascolto di false parole e quella della bestialit ovvero una violenza che prende il sopravvento sulla ragione umana. Molte sono le occasioni per rievocare immagini apocalittiche: le guerre che insanguinano il mondo di oggi non fanno che alimentare l idea che sia prossima una fine dei tempi e di conseguenza si moltiplicano sette fanatiche che non fanno che gettare benzina sul fuoco di una situazione gi difficile di per s. Le coscienze degli uomini di questi tempi sono fragili spesso soggette alle idee deviate di santoni maghi e via dicendo Mai come in questi tempi c la necessit di riscoprire una spiritualit obiettiva lontana da eccessi fondamentalisti e capace di vivere una fede capace di confrontarsi con le sfide del mondo odierno senza soccombere