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Come perfezionare il nostro imperfetto, imperfetto!

imperfetto e futuro
in italiano
Uso modale dei tempi

Introduzione
Differenza tra luso basilare dei tempi verbali dellimperfetto e del futuro indicativo (soprattutto lingua scritta) e luso modale (soprattutto lingua parlata e testi scritti di registro non particolarmente elevato);
parentesi sullutilizzo del congiuntivo; Mettiamoci alla prova

brevi letture

l'Imperfetto

Uso basilare dellImperfetto

significa "non [=im] perfetto", cio non "finito". Infatti, il verbo all'imperfetto indica: 1. descrizione (descrittivo) per descrivere caratteristiche personali o azioni contemporanee, simultanee nel passato es. Quelluomo indossava un vecchio impermeabile es. Ieri, mentre io studiavo, tu dormivi. es. Laltra sera i ragazzi guardavano la tv mentre io cucinavo.

2. ripetizione nel passato (imperfetto iterativo o di consuetudine) per descrivere un'azione che esprime una durata o anche unazione che si interotta o unazione che si ripeteva abitualmente nel passato. es: L'anno scorso andavo al cinema il venerd (ogni venerd) es: Da bambina avevo paura del buio (durante l'infanzia [childhood]) es:Laura rideva di gusto. es:Lanno scorso mi piaceva Giacomo, questanno mi piace Marco.

Uso basilare del Futuro


Ci sono due tipi di futuro: semplice e anteriore. Entrambi indicano avvenimenti situati nellavvenire.

Il Futuro semplice

indica un'azione che deve ancora accadere. L'azione posteriore. es. Fra due mesi finiranno le lezioni. es. L'anno prossimo andr in Italia.

il Futuro anteriore formato dall'ausiliare avere/essere al futuro + participio passato del verbo. Questo tempo esprime un'azione futura che anteriore al verbo principale al futuro semplice: cio deve avvenire prima del verbo principale al futuro. es. Quando avr finito di lavorare, andr in discoteca.

Uso modale dellimperfetto


Spesso, limperfetto indicativo pu sostituire le forme verbali di altri modi, solitamente condizionale e congiuntivo. Si hanno:

Imperfetto ipotetico (al posto del condizionale) es. Facevi meglio a stare zitto Avresti fatto meglio a stare zitto es. Ero pi contento se nascevo ricco. Sarei stato pi contento se fossi nato ricco. es. Se sapevo che arrivavi cos tardi, non ti aspettavo. Se avessi saputo che saresti arrivato cos tardi, non ti avrei aspettato. Imperfetto fantastico, in cui levento immaginario crea un mondo possibile. es. Peccato che non ci siamo portati via quella insegna. Gi, poi passava un vigile e ci arrestava! Avrebbe potuto passare un vigile e arrestarci Imperfetto ludico (detto anche di creazione o narrativo, usato dai bambini ) Talvolta, ad esempio in alcune narrazioni scritte di tipo poliziesco, criminalistico e militare, si ritrovano degli enunciati con cui viene esposta una catena di avvenimenti che generalmente andrebbe descritta con l'uso del passato prossimo o del passato remoto. es. Facciamo che tu eri Cappuccetto rosso e io il lupo. Fingiamo di essere Cappuccetto rosso e il lupo.

Il bandito Giuliano La strage di Portella della Ginestra Documenti sulla strage DOCUMENTO 21 RAPPORTO DEI CARABINIERI DI

ALTOFONTE SULLA SCOMPARSA DI


EMANUELE BUSELLINI REPUBBLICA ITALIANA LEGIONE TERRITORIALE DEI CARABINIERI DI PALERMO STAZIONE DI ALTOFONTE n. 48 del rapporto Altofonte, l 8 maggio 1947

Rapporto giudiziario circa le indagini esperite in merito alla scomparsa


del campiere Busellini Emanuele di Guglielmo e fu Ganci Angela, nato in Altofonte il 31 luglio 1908, ivi domiciliato in via Monte Santo, avvenuta in localit Strasatto di Monreale alle ore 13 circa del 1 maggio 1947. Al Comando del Gruppo Esterno dei Carabinieri di Palermo e per conoscenza. Al Comando della Compagnia dei Carabinieri di Palermo Est. Il giorno 2 corrente, in seguito ai fatti di sangue avvenuti il giorno precedente in territorio di Piana degli Albanesi, in occasione di festivit, si era sparsa la voce in Altofonte che il campiere Busellini Emanuele di Guglielmo, meglio generalizzato in rubrica, era scomparso misteriosamente dal feudo Strasatto di Monreale ove lo stesso prestava servizio di vigilanza in qualit di campiere per conto di diversi piccoli proprietari terrieri residenti tutti in questo comune.

Il 4 corrente venivano invitati in caserma Busellini Guglielmo di ignoti e Busellini Giuseppe di Guglielmo, rispettivamente padre e fratello dello scomparso, i quali opportunamente interrogati, gli stessi ammettevano di

Imperfetto attenuativo (o di cortesia) es. Volevo uninformazione Vorrei uninformazione Imperfetto di pianificazione es. Cosa fai domani? Beh, domani andavo in biblioteca. Domani andr in biblioteca. Imperfetto come futuro nel passato es. Sapevo che andava a finire in questo modo Sapevo che sarebbe andata a finire in questo modo Imperfetto irreale (onirico), tipico dei sogni e delle situazioni immaginarie es. Ho sognato che mangiavo dei dolci. Ho sognato di mangiare dei dolci.

Giacomo Leopardi, che per i verbi aveva un orecchio favoloso davvero, riesce a beccare nel Petrarca un imperfetto con significato di condizionale passato: Chogni altra sua voglia era a me morte, e a lei infamia rea (cio sarebbe stata la morte per me).

Uso modale del futuro


In questi casi il futuro sostituisce le forme verbali di altri modi, solitamente infinito e imperativo.

Futuro epistemico (ha lo scopo di indicare una supposizione, non


si tratta n di certezza n di ipotesi ma di costruzione di una conoscenza) es. Cinzia non c, adesso sar a Roma. Cinzia non c, pu essere a Roma. Futuro dubitativo es. Ma sar questo il prezzo giusto? Che sia questo il prezzo giusto?

Futuro concessivo (che indica una situazione riconosciuta come


vera, ma non di rilievo.) es. Marco sar un ragazzino irrequieto, ma buono e gentile. Anche se Marco un ragazzino irrequieto, buono e gentile.

Futuro volitivo (denota volere e dovere):


es. Metterai subito in ordine la tua camera! Devi mettere/Metti subito in ordine la tua camera! es. Non vorrai farti trovare ancora in pigiama! Sicuramente non vuoi farti trovare ancora in pigiama.

N.B : Inoltre, specie nella lingua parlata, si tende sempre pi spesso a sostituire il futuro con il presente indicativo per indicare un fatto che si verificher senzaltro in un imminente futuro. RIDIAMOCI IL FUTURO!
es: Federico torna domani. Federico torner domani. es: Ti telefono nel pomeriggio. Ti telefoner nel pomeriggio. Diversi autori sostengono con convinzione che la natura stessa del futuro sia modale, cio che la forma serva ad indicare una forma di insicurezza o di potenzialit nel

Un accenno al congiuntivo, salviamolo!


Si sta sempre pi indebolendo luso del congiuntivo, spesso sparisce per far comparire al suo posto lindicativo, anche in televisione o via radio e addirittura nella lingua scritta. Da un sondaggio effettuato a Treviso emerge che la giovane generazione predilige il modo indicativo e raramente sa coniugare i verbi. Ci sono due tipi differenti di congiuntivo: sintattico semantico
Pu essere sostituito con un altro modo verbale. es. Sono sicura che sei felice con lui Non si pu non utilizzare, necessario. es. Non sono sicura che tu sia felice con lui

Un verbo per giocare


Roberta: - Noi ci nascondevamo. Giorgio: - Eravamo nella giungla, a caccia di tigri. R: - Noi accendevamo il fuoco. G: - Andavamo a dormire. R: - Chicchirich! Adesso era mattina, ora ci svegliavamo e io cercavo i polli per riserva. G: - Voglio sentire il silenzio. R: - Io bevo una birra. G: - Io bevo un aperitivo. R: - (puntandosi una pistola alla testa): - Io mi suicidavo. Diventavo una mummia e tu scappavi. Gianni Rodari, nella sua Grammatica della fantasia ci dice che Limperfetto il segnale per prendere la forma del gioco. Il verbo stabilisce la distanza tra il mondo preso per s, com, e il mondo trasformato in simboli per il gioco.

I bambini ne sanno una pi della grammatica, scrivevo il 28 gennaio del 1961 in un articolo, pubblicato dal Paese Sera, dedicato allimperfetto che i bambini pronunciano quando assumono una personalit immaginaria, quando entrano nella favola, proprio l sulla soglia, dove avvengono gli ultimi preparativi prima del gioco. Quellimperfetto, figlio legittimo del Cera una volta che d il via alle fiabe, poi un presente speciale, un tempo inventato, un verbo per giocare, appunto; per la grammatica, un presente del passato. Il Toddi nella sua Grammatica rivoluzionaria, fa quasi al caso nostro con unimmagine felice: Limperfetto spesso usato come fondale scenico, dinanzi al quale il resto del discorso si svolge. Quando il bambino dice io ero, in effetti, innalza quel fondale, cambia scena. Ma le grammatiche non si accorgono di lui se non per procurargli fastidi a scuola. Gianni Rodari, Grammatica della fantasia