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Vaccinazioni

La vaccinazione non e una tattica per vincere le piccole battaglie,ma e la strategia per vincere la grande guerra
G. Cosmacini

Ali Maow Maalin, cuoco, somalo , 23 anni 26 OTTOBRE 1977 lultimo caso al mondo di vaiolo

Tipo di immunizzazione
IMMUNIZZAZIONE PASSIVA IMMUNIZZAZIONE ATTIVA

IMMUNIZZAZIONE ADOTTIVA

IMMUNIZZAZIONE PASSIVA
Si basa sullimpiego di anticorpo preformato, anche appartenente ad una specie diversa, in un soggetto a rischio di avere o che abbia gia in atto una malattia infettiva. Oggi viene poco adottata, si utilizza animali di grossa taglia (per es. cavalli) ed conferisce una immunita di breve durata (2-4 mesi), dopo di che il soggetto e di nuovo suscettibile

IMMUNIZZAZIONE ATTIVA
Si basa sulluso di parte o di tutto un agente infettivo, al quale sia stato tolto ogni effetto patogeno, al quale sia stata mantenuta la completa capacita antigene, cio la capacita di indurre anticorpi. Lo scopo e quello di indurre immunita permanente mimando linfezione naturale , anche se alcuni tipi di vaccini hanno necessita di richiami ad intervalli regolari (per es. la vaccinazione antitetanica)

IMMUNIZZAZIONE ADOTTIVA
Di essa si parla quando un soggetto che abbia
ricevuto un trapianto di midollo osseo,

acquisisce

immunita,

quindi

presenta

anticorpi specifici, uguali a quelli del donatore.

Tipi di vaccini
Quelli costituiti da virus o batteri vivi attenuati Quelli costituiti da virus o batteri inattivati, cioe uccisi

Vaccini costituiti da componenti del microrganismo


Vaccini ottenuti da componenti naturali Vaccini costituiti da proteine ottenute sinteticamente

Vaccini Coniugati

Vantaggi dei vaccini combinati (o polivalenti)

Minor numero di visite preparatorie Minori disagi per il bambino e per la famiglia Maggiore accettabilita Maggiore copertura Minori costi di gestione (distribuzione e somministrazione)

Tipi di combinazione fra vaccini diversi


DTPa-IPV DTPa-Hep B DTPa + Hib DTPa + Hep B + Hib DTPa + Hep B + IPV DTPa + Hib + IPV DTPa + DTPa + Hep B + Hib + IPV DTPa + Hep B + Hep A + Hib + IPV Hep A + Hep B Hep B + Hib DTPa dTPa + IPV DTPw + Hep B DTPw + Hib DTPw + Hep B + Hib MPR-V PnC-MnC PnC + MnC + Hib

DTPa = vaccino contro difterite, tetano e pertosse acellulare, DTPw vaccino contro difterite tetano e pertosse intero, Hep A vaccino Epatite A, Hep B vaccino Epatite B, Hib vaccino contro lH. influenzae tipo b, IPV vaccino inattivato polio, tipo Salk, dTPa vaccino contro il tetano , la pertosse acellulare e la difterite, MPR vaccino contro morbillo parotite e rosolia, V vaccino contro varicella-zoster, PnC vaccini contro lo pneumococco, MnC vaccino contro il meningococco

Costituenti del vaccino


PRINCIPIO ATTIVO
Antigene immunizzante

PRINCIPI INERTI
Liquido di sospensione Conservanti (o stabilizzanti o antibiotici) Adiuvanti

Caratteristiche delladiuvante ideale


Di sicurezza - assenza di reazioni locali o generali - non induce autoimmunitDi sicurezza - assenza di reazioni di ipersensibilita - chimicamente definito Di sicurezza - stabile - biodegradabile - compatibile con i vari tipi di antigene - risposta protettiva e persistente - non induce immunopatologia - efficiente anche nei bambini piccoli - efficiente anche nei soggetti con risposta immunitaria ridotta (anziani) - non immunogeno da solo

Chimiche

Immunologiche

I sei tipi di vaccino per limmunizzazione attiva I


Tipo di vaccino
Vaccini vivi attenuati

Esempi di vaccini
Vaccini contro morbillo, parotite e rosolia Vaccino contro poliomelite (tipo Sabin) Vaccino contro la febbre gialla Vaccino contro la varicella Vaccino Ty21a contro la febbre tifoidea il BCG Vaccino contro linfluenza Vaccino contro la poliomelite (tipo Salk) Vaccino contro lepatite A Vaccino contro la rabbia Vaccino intero contro la pertosse Vaccino con polisaccaridi coniugati contro H. influenzae, meningococco e pneumococco Vaccino a subunita contro linfluenza Vaccino acellullare contro la pertosse Vaccino contro la difterite Vaccino contro il tetano

Vaccini interi uccisi

Vaccini costituiti da componenti puruficati

I sei tipi di vaccino per limmunizzazione attiva II


Tipo di vaccino
Vaccini DNA ricombinanti

Esempi di vaccini
Vengono prodotte proteine con le tecniche DNA ricombinanti Il vaccino (HbsAg) contro lepatite B

DNA vaccini

il gene di una proteina e inserito in un plasmide che introdotto in un batterio, viene prodotto allinfinito. Il DNA immunizzante viene separato e usato successivamente come vaccino. Salvo alcuni vaccini contro lHIC, questa tecnologia non e ancora applicata alluomo
La rivoluzione verde (patate, banane ed altro)

Vaccini edibili

Strategia e tempo necessario per lo sviluppo di un vaccino Individuazione della malattia

Studi epidemiologici e immunobiologici Ricerche di mercato Scelta della tecnologia e degli antigeni
Valutazione preclinica e sviluppo dei processi
3-4 anni

Valutazione clinica e produzione


4-6 anni

Permesso dimmissione in commercio


1- 2 anni

Requisiti per lintroduzione di un vaccino nel calendario delle vaccinazioni

Proporzione dei suscettibili nella popolazione bersaglio


Incidenza della malattia Gravita della malattia

Difficolta della diagnosi e nella cura della malattia


Alta incidenza di reliquati Sicurezza del vaccino

Efficacia del vaccino


Costi del vaccino Buon rapporto costi/benifici

Il calendario ideale delle vaccinazioni deve tenere conto di diversi fattori


Eta alla quale la malattia ha la massima incidenza

Eta alla quale la malattia ha la massima gravita


Eta alla quale la risposta immunitaria e piu alta Possibilita di associazione tra vaccini diversi per ridurre il numero delle sedute vacinali Situazioni delle schedule vaccinali e dei sistemi di vaccinazione gia in atto Tipo di vaccini e loro combinazioni sul mercato nazionale

Vaccinazioni obbligatorie in Italia per tutti i nuovi nati

Vaccinazione contro la difterite Vaccinazione contro il tetano

Vaccinazione contro la poliomelite


Vaccinazione contro lepatite virale di tipo B

Vaccinazioni per particolari gruppi a rischio:


Vaccinazione contro il tetano (affiliati CONI, lavoratori agricoli, metalmeccanici, operatori ecologici, stradini etc) Vaccinazione contro la tubercolosi con vaccino di Calmette Gurin per soggetti cuti negativi, figli del personale di assistenza nei sanatori, per soggetti cutinegativi con eta compresa tra 5 e 15 anni figli di tubercolotici o coabitanti in nuclei familiari di ammalati o ex ammalati di tbc, in soggetti tra i 5 e 15 anni residenti in zone depresse con elevata morbosita tubercolare, studenti di medicinae i soldati allatto dellarruolamento. Vaccinazione contro il meningococco insieme a quello contro la febbre tifoide, il tetano-difterite, il morbillo-parotite-rosolia) allatto dellar-ruolamento.

Vaccinazioni raccomandate Italia per tutti i nuovi nati


Vaccinazione contro la pertosse Vaccinazione contro il morbillo Vaccinazione contro la rosolia Vaccianzione contro la parotite Vaccinazione contro lHaemophilus influenzae tipo B (Hib) Vaccinazioni raccomandate Italia per particolari gruppi a rischio

Vaccinazione contro influenza Vaccinazione contro la rabbia


Vaccinazione contro Epatite B Vaccinazione contro Epatite A

> 65 anni, cardiopatici, broncopneumopatici, e addetti a servizi di sanita pubblica soggetti a rischio, veterinari, allevatori di animali, addetti ai laboratori per sperimentazione Operatori sanitari e gruppi a rischio Gruppi a rischio e militari che per il loro sevizio si debbano recare in zone di alta endemia

Altre vaccinazioni che vengono eseguite solo in occasione di viaggi in zone con unalta endemia o nelle quali sia in corso un epidemia

Vaccinazione contro colera

questa non viene richiesta piu da nessun


paese

Vaccinazione contro la febbre gialla Vaccinzione contro lEpatite A e B Vaccinazione contro la rabbia Vaccianzione antipolio

Vaccini di un prossimo futuro I


Virus
Cytomegalovirus Dengue Herpes virus 1 e 2 HIV 1 Nuovi vaccini per i rotavirus 1-4 Virus dellepatite C Virus di Epstein-Barr Virus parainfluenzale 1 e 3 Virus respiratorio sinciziale Coccidioides immitis Cryptococcus neoformans Entamoeba histolytica Leishmaniae Histoplasma capsulatum Plasmodia Schistosoma mansoni Toxoplasma gondii

Funghi e parassiti

Vaccini di un prossimo futuro II


Batteri
Campylobacter jejuni Chlamydia trachomatis Escherichia coli enteropatogeno ed enterotossigeno Haemophilus non tipizzabile Helicobacter pylori Legionella pnuemophila Mycobaterium leprae Mycoplasma pneumoniae Neisseria gonorrheae Reickettsia ricketsii Shigellae Streptococchi gruppo A e B Treponema pallidum Vibrio Cholera

Nuovi vaccini
Vaccini idiotipici Vaccini a DNA Vaccini edibili

Il DNA vaccino
gene

Isolare il gene di una proteina immunogena

gene
promotore plasmide

Inserire il gene in un plasmide

Trasformare le cellule batteriche, far crescere i batteri, purificare il DNA plasmide

Immunizzare con il DNA esprimente la proteina immunogena

Aspetti favorevoli dei vaccini a DNA


Nessun rischio di infezioni Risposta anticorpale verso lantigene proteico originario Risposta delle cellule T citolitiche Risposta delle cellule della memoria Facilitazione alluso di vaccini combinati Buona stabilita a temperature alte e basse Facilita nella produzione e nella preparazione Possibilita teorica di preparare un vaccino direttamente da un tessuto infetto mediante la PCR Rapido screening delle sequenze multiple delle risposte protettive (DNA library) Capacita di innescare risposte Th1 (T-helper) o Th2

Calendario di vaccinazione per le Forze armate*


(prima della riforma della leva)
Caratteristiche del personale
Personale in servizio obbligatorio di leva

Vaccini
Richiamo con vaccino antitetanico/antidifterico (tipo adulto) Vaccinazione antitifica orale Vaccinazione antimeningoccica tetravalente Vaccinazione antimorbillo-parotite-rosolia

Personale in ferma volontaria Ai precedenti va aggiunta: vaccino anti epatite A e B Vaccino antipolio IPV potenziato
Personale inviato per impiego Controllo della copertura immunitaria di base (Richiami) allestero (zone a richio) oltre ai precedenti verrano usti vaccini in base al tipo di missione - vaccino contro la febbre gialla - vaccino contro la poliomelite (richiamoo ciclo vaccinale completo nei non vaccinati, usando vaccino tipo Salk
* al momento dellarruolamento viene praticata lintradermoreazione alla tubercolina

Classificazione delle reazioni avverse a vaccinazione Qualita di reazione Locali Generalizzate Composte Sede e tipo della reazione Nel punto di inoculo Con coinvolgimento sistemico Associazione di una rezione locale con una reazione generalizzata o di piu a carattere sistemico Reazioni con caratteristiche analoghe in occasione di diverse somministrazioni dello stesso vaccino nello stesso soggetto

Multiple

Eventi avversi che non richiedono di modificare nel singolo la scheda vaccinale

- Febbre elevata, inferiore a 40C - Irritabilita - Sonnolenza e il sonno profondo - Pianto inconsolobile per piu di tre ore - Le reazioni locali - Gli ascessi batterici nella sede delliniezione - Lesantema specifico - La tumefazione linfoghiandolare o parotidea dopo MPR - Le manifestazioni allergiche, al di fuori dellanafilassi

Eventi avversi che richiedono di modificare nel singolo la scheda vaccinale

- Le manifestazioni anafilattiche - Encefalopatie-encefalite - Trombocitopenia - Le convulsioni -Febbre superiore a 40 C - Gli episodi ipotonia-iporesponsivita - La meningite sierosa - Sindrome di Guillaine-Barre - Neurite brachiale dopo vaccinazione contro il tetano in adulti

Precauzioni e controindicazioni

- La gravidanza - Soggetti che abbiano ricevuto Ig per via intramuscolare - Soggetti immunocompromessi - Bambini che hanno avuto reazioni da precedenti immunizzazioni - Dopo esposizione a specifiche malattie - Malnutrizione - Malattie croniche ed altro

False controindicazioni
Allattamento materno Gravidanza della madre e di altri conviventi Storia familiare di convulsioni in bambini che devono essere vaccinati contro il morbillo (MPR) o contro difterite, tetano e pertosse (DTPa) Storia familiare di morte improvvisa del lattante (SIDS) in bambini che stanno per essere sottoposti alla vaccinazione DPT Storia familiare di gravi conseguenze dopo una vaccinazione non collegabili a unimmunodeficienza Storia personale di allergia non specifica o presenza di allergie tra i familiari Storia personaloe di allergia alla penicillina o altri antibiotici, escluse le reazioni anafilattiche alla neomicina e alla streptomicina o kanamicina Storia personale di allergia alla carne o alle penne di anatra, inn un soggetto che debba essere vaccinato contro la rabbia

False controindicazioni

Storia personale di allergia, di tipo non anafilattico alluovo o agli antigeni a esso collegati Storia personale di reazione a una preceddente dose di DPT, costituita da dolore, arrossamento o tumefazioni in sede diniezione o da febbre inferiore a 40C Somministrazione in atto o cessata da pochi giorni di uno dei comuni antibiotici (amoxicillina-eritromicina) usati in pediatria Trattamenti con corticosteroidi a basso dosaggio per applicazione locale (inalazione, uso dermatologico) Dermatosi, eczema o infezioni cutanee localizzate Sindrome di Down Ittero neonatale antecedente Fase di convalescenza di una malattia infettiva Recente esposizione ad una malattia infettiva Prematurita a basso peso alla nascita per la data Malattia infettiva acuta lieve, con poca febbre o diarrea di lieve entita, in un bambino peraltro assolutamente sano

Motivi per ritardate e mancate vaccinazioni obbligatorie


Malattia del bambino Carenza di Informazione della madre timore di effetti collaterali Mancanza di strategia vaccinale locale mancato invito Motivi logicistici rinviata senza motivo problemi familiari Non noto 53,6% 5.6.% 1,0% 14,1% 4,5% 12% 4,3% 4,3% 14,7%

Rapporto costi benefici delle vaccinazioni di alcune malattie infettive

Malattia
Pertosse Morbillo Parotite Rosolia Poliomelite Epatite B

Benefici
3-11 4-12 2-7 6-20 60 10-13

Costi
1 1 1 1 1 1

Obiettivi per la prevenzione delle malattie prevenibili mediante la vaccinazione

Malattia Poliomelite Difterite Tetano Morbillo Rosolia Parotite Pertosse Epatite B H. Influenzae B Influenza

Copertura 95 % 95% 95 % 95 % 95% 95% 95% 95% 95 % 75%

Fascia di eta
entro i 2 anni di eta entro i 2 anni di eta entro i 2 anni di eta entro i 2 anni di eta

entro i 2 anni di eta


entro i 2 anni di eta entro i 2 anni di eta

entro i 2 anni di eta


entro i 2 anni di eta > 65 anni

Storia della vaccinazione contro la poliomielite


Il primo vaccino contro la polio fu messo a punto da Salk e Younger (IPV) nel 1954 attraverso linattivazione chimica con formaldeide del virus coltivato su rene di scimmia. E completamente sicuro e dopo liniezione determina una riposta immune contro la polio paralitica Quasi contemporaneamente venne preparato da Sabin un vaccini (OPV), completamente diverso, che utilizzava ceppi di virus polio attenuati somministrati per bocca. Utilizzato per la prima volta neli USA nel 1963 e in Italia nel 1964. Putroppo ogni 750.000 prime dosi insorge un caso di VAPP. Oggi in Usa e stato abbandonato a favore di quello di Salk.

Storia della vaccinazione contro la poliomielite

IPV IPV +OPV IPV

OPV

Storia della vaccinazione contro la poliomielite


Considerando i rischi ed i benefici, lOPV e stato per decenni il vaccino utilizzato perche E di facile somminsitrazione E ben accolto dai vaccinandi Induce una immunita intestinale molto forte (legata alla presenza di IgA) di superficie, superiore a quella OPV Permette indirettamente la vaccinazione di soggetti non vaccinati, che abbiano contatti con soggetti vaccinati Ha praticato eliminato la polio dal virus selvaggio in tutti i paesi nei quali sia stato diffusamente adoperato

Vaccino inattivato tipo Salk (IPV)


Si avvantaggio di alcune scoperte: La scoperta fatta alla fine degli anni 40 che i sierotipi del virus polio erano 3 Nella patogenesi della malattia e presente una viremia che precede la paralisi La presenza di anticorpi neutralizzanti in circolo protegge dalla malattia Il virus puo essere coltivato in colture cellulari di rene di scimmia IL VACCINO DI SALK VENNE MESSO IN COMMERCIO NEL 1955

Vaccino inattivato tipo Salk (IPV)


In Italia il vaccino di Salk fu introdotto nel 1957 (G.U. 26 Gennaio 1957 n. 23) porto ad una riduzione della polio non cosi decisiva che si ottene dal 1964 con il vaccino di Sabin. Negli USA ci fu una brusca frenata nella diffusione nel 55 quando si verifico il cosidetto incidente cutter quando si manifestarono 149 di casi di polio dopo vaccinazione, causa una non completa inattivazione del virus della polio. Il vaccino si Salk, oggi di aumentata potenza, ha caratteristiche di assoluta innocuita e di grande efficacia.

Via di somministrazione schedula e dosaggio


Viene somminsitrata per via sottocutanea Lo schema attuale per la vaccinazione della polio attualmente vigente in Italia DM 7/4/1999

1 dose IPV al 3 mese 2 dose IPV al 5 mese 3 dose OPV al 12 mese 4 dose OPV al 3 anno

Indicazioni

(a parte i nuovi nati)

Eta al disopra i 12 anni Soggetti immunocompromessi (HIV positivi) Adulti non immunizzati i cui figli ricevano la terza o quarta dose di OPV Adulti non immunizzati o parzialmente immunizzati, a rischio di esposizione Soggetti che rifiutino di proseguire la vaccinazione con OPV Soggetti che, in occasione della terza e quarta dose di antipolio (OPV) presentino diarrea cronica, che facciano prevdere un lungo rinvio

Reazioni e complicazioni
Non esiste in grave effetto collaterale La somministrazione per via im raramente produce eritema Lassociazione con episodi di ipotonia-iporesponsivitae rara Rischio teorico di reazioni di ipersensibilita agli aminoglicosidi presenti talvolta in tracce nel vaccino

Raccomandazioni per la vaccinazione degli adulti a maggior rischio di virus selvaggio rispetto alla popolazione generale

Viaggiatori in aeree o paesi nei quali la poliomielite sia ad alti livelli di endemia o nei quali via una propria epidemia di poliomielite Membri di comunita o di gruppi in cui sia in atto una poliomielite acuta da virus selvaggio Laboratoristi che maneggiano campioni che possono contenere poliovirus Operatori sanitari in stretto contatto con pazienti che possono eliminare il virus polio

Vaccino costituito da virus vivi attenuati , tipo Sabin (OPV) LOPV e costituito da tre tipi di virus polio moltiplicatosi su colture di rene di scimmia La quantita di virus contenuta nei vaccini e stabilita dallOMS

- tipo 1 in quantita di 1.000.000 TCID50 - tipo 2 in quantita di 100.000 TCID50 - Tipo 3 in quantita di 300.000 TCID50

Vaccino tipo Sabin (OPV) LOPV va usato soltanto per via orale non somministrato per via parenterale Consenso informato sui benefici e sui minimi rischi A coloro che mostrano dei dubbi nei confronti dellOPV va offerta lalternativa della vaccinazione IPV La somministrazione puo essere fatta lasciando cadere due gocce in bocca oppure si puo ricorrere al cucchiaino o alla zolletta di zucchero n Il vaccino puo essere somministrato mescolando altri cibi o bevande purche non contengano sostanze che inattivino il virus polio

Vaccino tipo Sabin (OPV) Escrezione del virus


Dopo la somministrazione dellOPV si verifica un complesso di eventi : - Adesione alle cellule della mucosa intestinale - Penetrazione al loro interno - Moltiplicazione e diffusione fino alla creazione della immunita generalee locale (mucosa) Fra il 70% ed il 90% dei lattanti vaccinati escreta i tre tipi di virus Nei vaccinati la massima escrezione si ha alla fine della prima settimana, nei familiari contagiati alla fine della seconda settimana e nei contatti non familiari alla quarta settimana

Si ritiene che il virus venga eliminato nelle feci per circa 4/6 settimane

Vaccino tipo Sabin (OPV)


Efficacia
Tale vaccino si e dimostrato molto efficace nel prevenire la poliomelite Talune segnalazioni nei paesi equatoriali indicano inadeguatezza di questo tipo di vaccino per leradicazione dellinfezione da virus selvaggio

Durata della protezione


Dovrebbe per tutta la vita, simulando la protezione che si otterrebbe con la infezione naturale

Vaccino tipo Sabin (OPV)


Reazioni e complicazioni La vaccinazione da luogo ad una infezione inapparente che puo essere associata a Inappetenza Diarrea Vomito (raro) La conseguenza piu grave , sia pure rarissima, dellOPV e la VAAP PARALISI FLACCIDA ACUTA

Vaccino tipo Sabin (OPV) VAAP I


Tra il 1980 ed il 1994 si sono avuti 125 casi di VAPP negli USA da mettere in relazione allOPV di cui
49 (39%) avvennero tra soggetti immunologicamente normali direttamente vaccinati con OPV 46 (37%) avvennero tra soggetti immunologicamente normali che erano venuti in contatto con soggetti vaccinati con OPV 32 (24%) avvenero tra soggetti immunologicamente compromessi , essistessi vaccinati (23 casi) o in contatto con soggetti che erano stati vaccinati con OPV (7 casi) Dei 49 soggetti vaccinati direttamente con vaccino OPV iol 92% aveva ricevuto la prima o seconda dose e il 91% aveva una eta inferiore ad 1 anno.

Vaccino tipo Sabin (OPV) VAAP II


Lincidenza della malattia associata alluso dellOPV e risultata su un caso su 750.000 prime somministrazioni e di un caso 2.400.000 dei dosi nel complesso delle dosi. In Italia dal 1981 al 2000 sono stati notificati 19 casi di polio (16 autoctoni e 3 importanti). Se dai 16 casi autoctoni, si tolgono 2 casi causati da virus selvaggio avvenuti a Napoli, 14 sono da attribuire alla somministrazione di OPV Due non erano stati vaccinati ma erano venuti in contatto con soggetti vaccinati,e gli altri 12 erano stati vaccinati con OPV Si segnala che dal 1964 al 1993 la SCLAVO (oggi CHIRON) ha distribuito oltre 2 miliardi di di dosi di OPV senza che sia giunto alcun reclamo Il soggeto adulto e a piu rischio rispetto ai bambini

Vaccino tipo Sabin (OPV) VAAP II Rapporto tra VAAP e OPV


Le sindromi cliniche riscontrate sono tipiche della poliomielite Il virus vaccinico e spesso isolato da questi casi Viene costantemente raccolta nellanamnesi la somministrazione recente dellOPV o in un contatto Una concentrazione di casi di polio nel ricevente il vaccino e nei contatti , dopo la prima somminsitrazione di OPV Il virus eliminato da questi soggetti con le feci mostra spesso una mutazione nelle proprie capacita di neurovirulenza (retromutazione) Lincidenza di VAAP e piu alta fra gli immunodeficienti, con insufficiente funzione delle cellule B, che hanno un maggor rischio anche per il virus polio selvaggio Il rischio fra gli immunocompetenti circa 320 volte superiore a quelli degli immunocompetenti. Alcuni immunocompetenti continuano ad escretare virus anche per 7 anni.

Strategie vaccinali
OPV rimane il vaccino di scelta nelle aree in cui il poliovirus sia circolato di recente o circoli ancora LOPV rimane la scelta migliore nei paesi in via di sviluppo dove gli alti costi dellIPV non ne permettono luso LOPV rimane la migliore scelta nelle aree dove le scarse condizioni igieniche rendano necessarie le barriere mucosali ottimali contro la circolazione del poliovirus selvaggio LIPV o al limite la schedula sequenziale IPV/OPV e consigliabile nei paesi nei quali non si verifichino piu casi di polio da virus selvaggio e

nei quali il virus selvaggio non circoli piu, mentre si verificano sia pur
eccezionalmente , casi di VAAP. E questa proprio la situazione nella quale si trova oggi il nostro paese

Strategie vaccinali
Perche continuare la vaccinazione contro la polio in una regione OMS che sia stata gia dichiarata polio-freee?

- Perche in alcune aree potrebbero esserci ancora focolai non riconosciuti di virus

- Perch potrebbe esserci una reintroduzione accidentale/intezionale di


virus selvaggio - Perch il virus del vaccino potrebbe continuare a essere eliminato da

soggetti immunodeficienti , vaccinati incautamente con OPV


- Per evitare di creare intere coorti di eta suscettibili alla polio

Sogno del pediatria


Un vaccino che si possa dare per bocca Poco dopo la nascita In unica dose In grado di difendere i bambini di tutto il mondo dalle piu importanti malattie infettive Che mantenga la sua attivita in tutte le condizioni ambientali La cui efficacia duri tutta la vita