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Il sistema di Bretton Woods

Corso di Storia economica, aa. 2012-2013

Bretton Woods
Gli accordi di Bretton Woods: definiscono gli assetti monetari e finanziari del periodo postbellico danno vita ad istituzioni finanziarie internazionali che ancora oggi svolgono un ruolo importante nella gestione delle crisi economiche a livello mondiale pongono le premesse per un lungo periodo di stabilit e di crescita delleconomia mondiale

Bretton Woods
La conferenza di Bretton Woods si tiene negli Stati Uniti gi nel 1944, quindi prima della guerra Ma i primi progetti risalgono al 1941, dopo lattacco tedesco allUnione Sovietica e quando gli Stati Uniti dovevano ancora entrare in guerra Questi progetti avevano lo scopo di ridefinire gli assetti del sistema finanziario mondiale, in modo da uscire dallimpasse seguito alla crisi del 1929-31

Gli effetti della crisi del 29


La crisi aveva provocato: - un drastico crollo del commercio mondiale - limposizione di barriere protezionistiche e di forme di contingentamento delle importazioni - limposizione di stretti vincoli alla circolazione internazionale delle merci e dei capitali (restrizioni valutarie) - un ripiegamento delle economie nazionali sui rispettivi mercati interni e coloniali (autarchia, aree economiche preferenziali)

Gli effetti della crisi del 29


La crisi del 29-31 aveva provocato il crollo del gold standard Il crollo del gold standard ha implicazioni molto importanti Il gold standard consentiva ai paesi che vi aderivano di operare in un contesto di relazioni commerciali e finanziarie multilaterali Poich tutte le monete che aderivano al gold standard erano equivalenti alloro, non aveva importanza che il paese A fosse in una situazione di passivo strutturale nei confronti del paese B e di attivo strutturale nei confronti del paese C, fintanto che la sua bilancia dei pagamenti fosse rimasta, nel complesso, in pareggio

Il gold standard

merci

merci

moneta

moneta

Moneta di C = oro = Moneta di B

Gli effetti della crisi del 29


Dopo il crollo del gold standard nel 1931 le valute nazionali non sono pi liberamente convertibili Il risultato che se la bilancia dei pagamenti di A nei confronti di B in attivo, A accumula moneta di B Ma in questa situazione A non pu usare la moneta di B per comperare beni da altri paesi, ad esempio da C, nei confronti del quale in deficit A dovr quindi ridurre le sue importazioni da C in misura tale che corrispondano al valore delle sue esportazioni verso C o pagare in oro la quota eccedente

Gli scambi bilaterali


merci

moneta

Moneta di B

merci

moneta

Moneta di C

Gli effetti della crisi del 29


Negli anni Trenta i diversi paesi europei stringono accordi bilaterali Lobiettivo di questi accordi quello di bilanciare importazioni ed esportazioni in modo da conservare le proprie riserve auree (in vista di tempi peggiori) Ci significa stabilire, di diritto o di fatto, delle quote di esportazioni ed importazioni, che non debbono essere superate Di conseguenza si cerca di importare i beni necessari per leconomia nazionale e di scoraggiare con divieti o alte tasse le importazioni superflue (cio quelle di beni di consumo)

Gli accordi di Bretton Woods


Gli accordi di Bretton Woods mirano ad assicurare la stabilit dei rapporti monetari e finanziari internazionali Ci viene raggiunto: 1) sostituendo al gold standard il gold-dollar standard 2) introducendo un sistema di cambi fissi 3) Creando istituzioni (FMI, World Bank) destinate ad intervenire in caso di crisi o scompensi

Il gold-dollar standard
Nel gold-dollar standard c una sola moneta convertibile in oro, il dollaro (al tasso di 35 dollari alloncia) Le altre monete non sono convertibili in oro, ma sono ancorate al dollaro, cio mantengono un tasso fisso di cambio con il dollaro (questo tasso di cambio fisso viene mantenuto per mezzo di restrizioni ai movimenti valutari in regime di inconvertibilit o tramite interventi coordinati delle banche centrali in regime di convertibilit)

Il gold-dollar standard
Il dollaro sostituisce la sterlina come moneta di riferimento dellinterno sistema monetario e finanziario internazionale Con il gold-dollar standard gli Stati Uniti dAmerica accettano di svolgere un ruolo centrale nelleconomia mondiale Un ruolo che avevano rifiutato di assumere dopo la fine della prima guerra mondiale, quando erano gi diventati il principale paese creditore a livello globale

LFMI
Il Fondo Monetario Internazionale listituzione sovranazionale che ha il compito di intervenire per risolvere le crisi finanziarie internazionali Viene creato per risolvere il problema degli squilibri nelle bilance dei pagamenti Ma sul suo funzionamento si accende un forte scontro tra statunitensi e britannici

LFMI
Per i britannici, guidati da uno dei maggiori economisti del secolo, John Maynard KEYNES, lFMI deve intervenire in modo automatico per compensare gli squilibri delle bilance dei pagamenti Per gli americani lFMI deve innanzitutto favorire la apertura dei mercati finanziari e il ritorno alla piena convertibilit delle monete nazionali Com ovvio, visti i rapporti di forza economici e politici nel dopoguerra, prevale il punto di vista americano

LFMI
LFMI finanziato dai paesi membri, che hanno versato ciascuno una sua quota alla fondazione o allingresso nel fondo I paesi hanno diritto a prelevare una parte della loro quota in oro in caso di necessit E possono ottenere ulteriori prestiti in valuta (in genere dollari)

LFMI
Il ruolo dellFMI quello di intervenire in caso di crisi o di squilibri nella bilancia dei pagamenti a breve termine Ad esempio, se un paese si trova momentaneamente privo di dollari per finanziare le sue importazioni, Oppure se un paese si trova di fronte ad una crisi di fiducia che porta ad una rapida perdita di riserve (dollari e/o oro) In questi casi pu chiedere lintervento del FMI per ottenere la concessione di un prestito (spesso per rassicurare i mercati basta la promessa di un prestito, senza che i fondi vengano effettivamente trasferiti ed impiegati, labbiamo visto questestate con lannuncio di Draghi)

Gli aggiustamenti
I prestiti dellFMI possono consentire ad un paese di far fronte a squilibri TEMPORANEI nella bilancia dei pagamenti, dovuti a crisi finanziarie o economiche. Quando gli SQUILIBRI sono strutturali, cio quando un paese esporta per anni pi di quanto importa (e altri paesi importano per pi anni pi di quanto esportano) un semplice prestito non pu risolvere la situazione Per risolvere uno squilibrio strutturale bisogna modificare i rapporti di cambio del o dei paesi in questione, aumentando o riducendo il tasso di cambio con il dollaro

Gli aggiustamenti
Il sistema di Bretton Woods un sistema di cambi FISSI, ma non di cambi immutabili Nel sistema di Bretton Woods gli aggiustamenti dei cambi sono concordati a livello internazionale E il livello dei cambi viene mantenuto da interventi coordinati delle banche centrali In sostanza il livello dei cambi NON viene determinato dai movimenti a breve dei capitali, ma il risultato di una trattativa tra governi e banche centrali

La guerra
I danni umani e materiali causati dalla seconda guerra mondiale sono molto maggiori rispetto a quelli del conflitto del 1914-19 E una guerra di movimento che interessa quasi tutta lEuropa e parte dellAsia A differenza della prima guerra mondiale le distruzioni non sono limitate alle zone di combattimento Attraverso laviazione le potenze belligeranti possono colpire in profondit nel territorio nemico per ridurre la capacit produttiva e intaccare il morale della popolazione

La guerra
I paesi europei e gli Stati Uniti entrano in guerra in diverse condizioni di preparazione bellica Le potenze dellAsse (Germania, Giappone, Italia) si preparavano da anni ad un conflitto Ma la mobilitazione del sistema produttivo per la guerra frenata dai problemi di approvvigionamento di materie prime e combustibili Solo la Germania riesce ad aumentare il proprio PIL nel corso della guerra (e questo avviene in larga parte sottraendo risorse e forza lavoro ai paesi occupati)

La guerra
LInghilterra aveva iniziato a prepararsi al conflitto in ritardo rispetto alla Germania Ma pu attingere alle risorse del suo impero coloniale e dei paesi extraeuropei per espandere al massimo la produzione LUnione Sovietica mostra straordinarie capacit di recupero La dittatura staliniana si mostra capace di concentrare tutte le risorse umane e materiali del paese nello sforzo bellico (la produzione di armamenti aumenta di 6 volte tra 1941 e 1944)

La guerra
La guerra porta leconomia statunitense a sfruttare a fondo le sue capacit produttive per la prima volta dopo il 1929 La disoccupazione scompare, i grandi gruppi industriali ricevono enormi commesse per armare le truppe americane, ma anche quelle inglesi e russe Le tecniche tipiche della produzione di massa di tipo fordista (catena di montaggio, produzione in grande serie, modularit) vengono introdotti in tutti i comparti dellindustria bellica e di supporto Vengono avviati massicci programmi di ricerca e sviluppo ed applicate nuove tecnologie produttive (ad es. la costruzione in serie di navi con scafo saldato e non imbullonato) Molte di queste produzioni (ed innovazioni) avranno un uso civile dopo la guerra: la Jeep, le navi Liberty, gli aerei passeggeri/da trasporto Dc 3 ecc.

La ricostruzione
Il quadro delleconomia europea nel 1945, subito dopo la fine della guerra, desolante Enormi distruzioni, un completo sconvolgimento della vita economica, milioni di sfollati, di esuli, di senzatetto, una diffusa carenza di generi di prima necessit e combustibili, grandi difficolt nei trasporti via terra Il risultato un calo del PIL pro capite nel 1945-46 ai livelli del 1890-1910 per i paesi pi colpiti dal conflitto (Germania, Austria, Italia, Francia)

Danni bellici e ricostruzione


ultimo anno prima della guerra in cui il PIL era inferiore a quello del 1945 Austria Belgio 1886 1924 anno in cui il PIL supera il massimo prebellico

1951 1948

Danimarca
Finlandia

1936
1938

1946
1945

Francia
Germania

1891
1908

1949
1951

Italia
Olanda Norvegia

1909
1912 1937

1950
1947 1946

Fonte: N. Crafts, G. Toniolo, Postwar growth: an overview, in N. Crafts, G. Toniolo (ed. by), Economic Growthin Europe since 1945, Cambridge, 1996, p. 4

La ricostruzione
La situazione negli anni immediatamente successivi al conflitto si presenta drammatica, con elevata inflazione, forte deficit estero (soprattutto nei confronti degli USA) ed una sostanziale dipendenza dagli aiuti americani per la maggior parte dei generi di prima necessit (cereali), delle materie prime e del carbone Daltra parte i dati sul capitale investito nellindustria mostrano che anche nei paesi pi colpiti dalla guerra (Germania, Italia) i danni diretti causati dalla guerra erano piuttosto limitati E nel complesso i danni dovuti alla guerra erano inferiori rispetto agli investimenti compiuti negli anni del conflitto, di modo che la capacit produttiva era pari o superiore rispetto a quella del 1939

Capitale fisso dell'industria nel territorio della Germania federale, 1939-1948 livello iniziale 54,28 57,45 nuovi investimenti 3,17 3,44 danni di guerra smantellament i livello finale 57,45 60,89

anno 1939 1940

1941
1942 1943 1944

60,89
64,86 69,17 71,20

3,97
4,31 3,43 1,25 -1,40 -7,15 -5,24 -0,95

64,86
69,17 71,20 65,30

1945
1946 1947

65,30
58,62 57,05

-0,49
-0,43 -0,19

-1,14
-0,50 -0,21

58,62
57,05 56,36

Fonte: H.J. Braun, The German Economy in the Twentieth Century, Routledge, 1990, p.145 (valori in marchi del 1950)

La ricostruzione
Anche per lItalia le stime sui danni allindustria indicano danni relativamente limitati, con un calo del 10% della capacit produttiva I danni hanno unincidenza diversa da settore a settore, sono pi elevati per cantieristica e siderurgia, pi bassi per la meccanica, molto limitati per altri settori, come il tessile Soprattutto, i danni sono inferiori agli investimenti effettuati tra il 1939 e il 1942 Di conseguenza la capacit produttiva (potenziale) nel 1946 risulta superiore a quella del 1939

La ricostruzione
Se i danni allindustria sono limitati, come mai la situazione economica dellEuropa nel 1945-46 si presenta cosi disastrosa? Perch i danni sono stati pesantissimi nel settore dei trasporti: - Sono state completamente distrutte le flotte mercantili (
distrutta l85% della flotta mercantile italiana)

- Sono state distrutte le ferrovie, molti ponti, i porti e molte altre infrastrutture (in Italia distrutti 7.000 km. di ferrovie su
23.000 e oltre 4.500 ponti)

Il risultato che le fabbriche non possono lavorare perch mancano combustibile e materie prime Non si possono distribuire i beni prodotti perch mancano automezzi, locomotive, vagoni, benzina, carbone

La ricostruzione
Inoltre il conflitto ha sconvolto il settore primario, causando gravi perdite nel campo dellagricoltura e dellallevamento LEuropa si trova in una condizione di quasi completa dipendenza dagli Stati Uniti per i trasporti e gli approvvigionamenti Gli aiuti americani, distribuiti dalle Nazioni Unite tramite lUNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration) sono massicci nei mesi successivi alla fine della guerra Gli aiuti dellUNRRA sono finanziati al 75% dagli USA e per il 24% da Regno Unito e Canada Nel 1946 gli aiuti UNRRA allItalia coprono il 47% del fabbisogno alimentare del paese

Il piano Marshall
Il processo di ricostruzione incontra per seri ostacoli Anche se la capacit produttiva non compromessa i paesi europei devono procedere a forti investimenti per: - Riparare i danni alle infrastrutture e rimettere in funzione la rete dei trasporti - Convertire lindustria bellica a produzioni pacifiche - Garantire il soddisfacimento dei bisogni primari alla popolazione - Ridurre linflazione, stabilizzare la moneta, eliminare il razionamento ed il mercato nero

Il piano Marshall
Per far fronte a queste esigenze i paesi europei devono necessariamente approvvigionarsi di merci, macchine negli Stati Uniti Al tempo stesso non hanno molto da vendere agli Stati Uniti Alla fine del 1946, con lavvicinarsi del termine del programma UNRRA, si presenta il problema del dollar gap (il vuoto di dollari) I paesi europei hanno bisogno di dollari per pagare gli acquisti in USA ma non hanno alcun mezzo per procurarsi dollari attraverso esportazioni o ricorrendo a prestiti privati

Il piano Marshall
Limpossibilit di acquistare negli USA i beni di cui i paesi europei avevano bisogno per riconvertire e rilanciare le loro industrie minaccia di far ripiombare il continente in una crisi simile a quelle vissute nel primo dopoguerra Con la prospettiva che inflazione e disoccupazione destabilizzino i paesi dellEuropa occidentale proprio quando si sta profilando la contrapposizione tra USA e URSS che porter allinizio della guerra fredda

Il piano Marshall
Il governo americano consapevole dei mutati equilibri politici e economici rispetto al primo dopoguerra Gli Stati Uniti si sono affermati come potenza economica e militare globale Diversamente dal primo dopoguerra, dopo il 1945 c una diffusa consapevolezza che la libert, la pace e la prosperit degli Stati Uniti sono legate agli assetti politici ed economici mondiali Gli Stati Uniti non possono ritirarsi nellisolazionismo e lasciare a s la vecchia Europa comera avvenuto dopo il 1920

Il piano Marshall
Il piano Marshall, annunciato nel giugno 1947, ha come obiettivo il favorire la ripresa dellindustria europea E al tempo stesso promuovere: - la crescita del commercio europeo - labbattimento delle barriere protezionistiche e dei vincoli in campo commerciale, finanziario e monetario - lintegrazione economica e politica tra i paesi europei - favorire la ripresa economica tedesca e la reintegrazione della Germania nelleconomia europea

Il piano Marshall
Il piano Marshall mette a disposizione dei paesi europei 12 miliardi di dollari Ben 10 miliardi di dollari vengono utilizzati per acquistare combustibile, materie prime, macchinari negli USA Attraverso il piano Marshall gli USA concedono: - prestiti a lungo termine (35 anni) per lacquisto di beni, combustibili e macchinari accessibili a singole industrie - finanziamento a fondo perduto dellimportazione di beni, combustibili e macchinari prodotti negli USA. Questi beni sono venduti nei vari paesi europei ma il ricavato non va a pagamento dei beni ma confluisce in fondi nazionali che possono essere impiegati per politiche di sviluppo, stabilizzazione monetaria o riduzione del debito pubblico

Il piano Marshall
Insieme ai finanziamenti e al sostegno alle importazioni europee il piano Marshall favorisce la diffusione dei metodi produttivi e gestionali statunitensi in Europa. Vengono inviate missioni di tecnici e manager americani presso le grandi aziende europee E al tempo stesso vengono organizzati viaggi di istruzione negli Stati Uniti per imprenditori e tecnici europei (i tecnici Fiat vanno a visitare la Chrysler) Con esiti molto diversi da settore a settore.

Il piano Marshall
I pareri sullimportanza del piano Marshall per la ripresa europea sono discordanti Da un lato si nota come il piano Marshall muova capitali tutto sommato ridotti rispetto alle dimensioni delleconomia dei paesi interessati ( il 2-3% del PIL) Dallaltro si sottolinea come i capitali del piano Marshall consentono di superare una fase critica della ripresa europea (il dollar gap), mantenendo elevati gli investimenti, favorendo la riconversione dellindustria a scopi pacifici e favoriscono lapertura dei mercati e lincremento dei traffici tra i diversi paesi europei in una fase critica nel determinare i successivi percorsi di sviluppo.

Il piano Marshall
In piano Marshall va a vantaggio soprattutto delle grandi imprese Le grandi imprese hanno le competenze ed i mezzi necessari per accedere ai finanziamenti del piano e sfruttarli per modernizzare le linee produttive con i macchinari pi moderni offerti sul mercato In Italia sono soprattutto la Fiat e lIRI a trarne vantaggio

Lunione europea dei pagamenti


Il tentativo americano di favorire lintegrazione economica e politica europea nellambito del piano Marshall non ha successo nel breve periodo I diversi paesi europei continuano a perseguire politiche industriali volte a produrre tutto ci di cui il singolo paese ha bisogno, anche quando alcuni prodotti potrebbero essere importati a costi pi bassi da nazioni vicine (ad es. ferro e acciaio) I divieti o i contingentamenti alle importazioni vengono rimossi solo gradualmente, restano barriere daziarie a difesa delle industrie nazionali Le diverse monete nazionali non sono convertibili e restano in vigore stretti vincoli al movimento di capitali

Lunione europea dei pagamenti


Gli USA impongono lesclusione dellEuropa dallarea di intervento del FMI per gli anni dellimmediato dopoguerra Il problema dei deficit dei pagamenti europeo (e del surplus statunitense) non viene gestito dallFMI, ma attraverso i meccanismi del piano Marshall Per favorire la crescita del commercio interno allEuropa il piano Marshall doveva creare un sistema di regolazione dei pagamenti tra paesi europei Questo sistema per continua a funzionare in modo bilaterale e, come tale, si rivela estremamente inefficiente (aumenta solo di 1/12 il commercio interno allEuropa)

LUnione europea dei pagamenti


Nel 1950 viene fondata lUnione europea dei pagamenti E un accordo tra 15 stati che si impegnano a dar vita ad un sistema di scambi multilaterale Ogni paese che partecipa alla UEP trasforma i suoi crediti e debiti verso tutti gli altri paesi membri in crediti e debiti verso la UEP In questo modo i crediti nei confronti dei paesi in cui si esporta possono essere utilizzati per compensare i debiti nei confronti dei paesi da cui si importa Ogni paese deve saldare allUEP solo la differenza tra attivo e passivo di bilancia dei pagamenti e per farlo pu ricorrere in parte a crediti concessi dalla UEP stessa, in parte ad oro e/o dollari (la UEP pu contare su un fondo iniziale in dollari prestato dagli USA) Dalla met degli anni 50 le valute europee tornano alla convertibilit e la UEP viene superata