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La scoperta delle particelle strane

Dipartimento di Fisica e Tecnologie Relative Universit di Palermo

Arturo Russo

AIF Scuola di Storia della Fisica, 2005

Le particelle elementari (1947)


Materia e radiazione Protone (p),neutrone (n), elettrone (e-), fotone (g)
Forze nucleari Anti-elettrone Decadimento beta Decadimento del pione Pione (mesone p) Positrone (e+) Neutrino (n) (teorica) Muone (mesone m) p m e

I raggi cosmici
(1947)

La scoperta delle particelle V (George Rochester e Clifford Butler)

15 ottobre 1946 (2 fotografie tra 5000)

23 maggio 1947

Un mesone pesante
Massa delle V 1000 me
Massa del pione
Massa del muone

273 me
207 me

Massa del protone 1840 me

Una scoperta casuale ?


The result of good fortune, good science and the right technique (G. Rochester)
Clifford Butler

Il laboratorio di Blackett a Manchester

Patrick Blackett
L. Janossy, D. Broadbent e G. Rochester

L'observatoire du Pic du Midi

(Settembre 1949)

Pic du Midi

Beppo Occhialini Patrick Blackett

Il magnete al Pic du Midi

Luglio 1950

La conferma dalla California


(Novembre 1949)
34 eventi di tipo V in 11.000 fotografie in camera a nebbia
30 eventi mostrano il decadimento di una particella neutra in due cariche

4 eventi mostrano il decadimento di una particella carica in una seconda particella carica pi, presumibilmente, una neutra 6 eventi (tutti del primo tipo) a Pasadena, 28 sulla White Mountain (3200 m s.l.m.)

Carl Anderson

Un'altra scoperta o la stessa?

Cecil Powell

1950-51: si conferma

p+

p-

mt 1000 me

La grande stagione dei "cosmiciens" (1947-1955)


Montagnes, ballons, avions: le physiciens ont connu una dernire poque aventureuse, un dernier bain de nature, avant le grand enfermement dans le beton des acclrateurs
(La matire premire, 1987)

Michel Crozon

La ricerca di un quadro coerente (1950 1955)


La natura come laboratorio, spirito d'avventura e disponibilit a lavorare in Vari laboratori europei e americani condizioni disagiate

impegnati in un'attivit che Paziente lavoro di raccolta e interpretazione richiama spirito e sistematica i metodidegli del delle tracce, lo classificazione eventi, ricerca di una nomenclatura razionale naturalismo ottocentesco

Confronto tra risultati ottenuti da diversi gruppi di ricercatori in convegni e congressi

La fisica dei raggi cosmici in Europa negli anni '50

Scuola di formazione della nuova generazione di fisici sperimentali

Solidariet e collaborazione internazionale


Orgoglio di fronte alla sfida dei grandi acceleratori americani

Due interpretazioni della nascita della "big physics"

Ad alta intensit di capitale negli Stati Uniti, sull'onda del progetto Manhattan (grandi laboratori e grandi macchine) Ad alta intensit di lavoro nell'Europa che emerge dalle rovine della guerra (collaborazioni internazionali ed emulsioni nucleari)

I risultati del Pic du Midi


(1950 - 1952)
Due tipi di particelle V neutre (V): Due ipotesi sulle particelle V cariche:

V1 p+ + p(massa 2200 me)

V m + p0 + n
oppure

V2 p+ + p(massa 800 me)

V m + n + n
(massa 1100 1200 me)

Conferme per le V neutre


(Rochester conference 1952)
I risultati del Pic du Midi per le V neutre sono confermati da quattro gruppi americani: - Caltech (Carl Anderson e coll.) - Indiana University (Robert Thompson e coll.) - Berkeley (William Fretter)

- MIT (Bruno Rossi e coll.)

La camera "multiplate"

W. Fretter (1951)

B. Rossi (1953)

Problemi per le V cariche


"Particelle [] che decadono in volo in camera a nebbia producendo una caratteristica traccia biforcuta a grande angolo"
(Rochester e Butler, 1953) Dopo l'iniziale osservazione del 1947, altre ne erano state osservate da vari gruppi, ma le particelle cariche erano molto pi rare di quelle neutre e le ipotesi molto pi controverse.

Un decadimento a cascata

Y- V01 + p-

Pic du Midi (1952) (confermato a Caltech)

V01 p+ + p-

(Massa 2600 me)

Le particelle K degli emulsionisti


(circa 1953)
t p + p+ + p- mt 970 me
k m + ? 0 + ? 0
mk 1125 me
e
m k

p + ? 0

m 900 - 1000 me

Jungfraujoch

?0 ?0

Quale relazione tra le particelle V in camera a nebbia e le particelle K nelle emulsioni nucleari ?

Probabilmente k e V sono la stessa particella, caratterizzata da un decadimento in 3 particelle di cui una carica, probabilmente m

Le particelle S di MIT
(1952-53)

33 eventi in 22.000 foto Decadimento da ferma ("stopped") Massa 1000-1500 me

Probabile decadimento: m/p + ?0

Le conclusioni di Rossi e coll.


S = V

Decadimento in 2 particelle, di cui una carica (p o m)

La situazione si presentava affascinante, ma nello stesso tempo caratterizzata da una enorme confusione !
G. Rochester, 1989

Bagnres de Bigorre
(Luglio 1953)

I nomi e le cose
Mesoni leggeri (L): pione (p) e muone (m) Mesoni pesanti (K): particelle di massa intermedia tra quella del pione e quella del protone (V, S, k, , t, .) Iperoni (Y): particelle di massa maggiore di quella del neutrone (Y-, )

Lettere greche maiuscole per gli iperoni e minuscole per i mesoni

Un primo quadro per gli iperoni


(1953 1954)
V01: Y- : L0 p+ + p- p- + L0 p+ + p0 S n + p+
+

(massa 2181 me) (massa 2600 me) (massa 2300 me) (da Brookhaven) (scoperta nel 1957)

S- n + pS0 n + p0

(La situazione a Bagnres de Bigorre)


Dalle camere a nebbia

Quanti mesoni K?
V02 p+ + pS

(massa 971 me)

V m + ?0 + ?0 (massa 1100-1200 me)


(massa 1000 me) (da nuovi dati di MIT, una delle ?0 probabilmente g)

m + ?0 + ?0

Dalle emulsioni ( 50 eventi)

t t' k

p + p+ + pp + p0 + p0 m + ?0 + ?0 p + ?0

(massa 966 me) (presumibilmente t)

(massa 1125 me)


(massa 900-1000 me)

Particelle diverse o una sola particella con diversi modi di decadimento?

Le conclusioni di B. Rossi a Bagnres de Bigorre


"Due particelle dovrebbero essere considerate identiche finch non si sar provato che sono differenti"

B. Rossi, G. Bernardini, E. Fermi

Quindi .
Un mesone K neutro:
V02 : 0 p+ + p-

Un solo mesone K carico con due modi di decadimento:


k m + n + g t 3p La particella p + ?0 non esiste

Ma .
I fisici di Bristol sono ragionevolmente convinti dell'esistenza della particella .
La massa della particella k (1125 me) maggiore di quella della particella t (966 me). Eccetera .

Nuovi risultati (1954-55)


Da MIT sulle particelle S
Echo Lake

Dagli emulsionisti sui mesoni K Dalla camera a nebbia di Princeton a Echo Lake (Colorado)

+ p+ + p0
p0 e+ + e- + e+ + e(massa 970 me)

Di conseguenza.
Si conferma l'esistenza della particella e si pu anche concludere che


Un unico mesone pesante con tre stati di carica che decade in una coppia di pioni:

0 p+ + p p + p0

Il nuovo quadro dei mesoni K carichi


Simbolo Decadimento Massa

t
()

3p
2p

966 me
970 me

m + ?0 + ?0

1125 me

Il "-t puzzle"
Le particelle e t: - hanno la stessa massa - hanno la stessa vita media - decadono entrambe producendo pioni?

Sono la stessa particella?

Richard Dalitz
In emulsioni ad alta quota (palloni)

No, perch lo stato di tre pioni prodotto dal decadimento della t differisce in momento angolare e/o parit dallo stato di due pioni prodotto dal decadimento della

In camere a nebbia ad alta quota (montagna)

Dalitz plot

Ma vero che la parit si conserva nei decadimenti prodotti da interazione debole ?


Nessuna prova sperimentale !
Tsun Dao Lee Chen Ning Yang (1956)

No, la parit non si conserva nelle interazioni deboli !


Chien-Shiung Wu

n p + ep m e L p + p0

Richard Garwin Leon Lederman

"Con l'arrivo della primavera del 1957 risult del tutto certo che parit [P] e coniugazione di carica [C] sono violate nei processi dovuti a interazioni deboli ovunque si guardasse. E inoltre gli effetti erano macroscopici"

Abraham Pais

Sembrava invece confermata l'invarianza PC, ovvero la simmetria rispetto a riflessione spaziale e contemporanea coniugazione di carica. Nel 1964, arriver da Brookhaven che anche questa simmetria viene violata nel decadimento dei mesoni K neutri.

L'arrivo di "Camus
(1954)
Il nuovo apparato sperimentale dellEcole Polytechnique al Pic du Midi trova ottima evidenza dellesistenza di una particella Km: Km m + n (m 935 me) certamente diversa dalla k degli emulsionisti di Bristol (che decade in tre corpi e ha massa maggiore)
Bernard Gregory

Charles Peyrou

Quanti mesoni K carichi?


Simbolo Decadimento Massa 966 me 970 me 1125 me 940 - 950 me

t, t () k Km

3p p + p0 m + ?0 + ?0 m+n

Si pu semplificare?
Pur mantenendo la differenza tra t e , sembrava che si potesse ricondurre tutto a due mesoni K:

2p

t/Km

3p m+n

Ma la k, con la sua grande massa non sembrava potesse rientrare in questo schema semplificato.

La sfida degli emulsionisti europei:


Risolvere il problema una volta per tutte prima dell'arrivo degli acceleratori americani

"Dobbiamo far presto, dobbiamo correre senza rallentare il ritmo perch siamo incalzati dalle macchine [] Sappiamo che potremmo andare a riposarci in campagna per sei mesi e al nostro ritorno sapremo da Brookhaven la verit sui problemi di cui abbiamo L. Leprince-Ringuet discusso [] Ci troviamo, credo, nella posizione di un gruppo di alpinisti che scalano una montagna molto alta e ci inerpichiamo in condizioni sempre pi difficili. Ma non possiamo fermarci a dormire perch, proveniente dal basso, sotto di noi, si sta sollevando una marea, un'inondazione, un diluvio che cresce continuamente e ci costringe a salire sempre pi in alto."

Un problema di range
In un decadimento a due corpi (Km) con una particella neutra di massa nulla (n), lo spettro dei muoni sostanzialmente monoenergetico, corrispondente a un range ~ 90 gr/cm2. E quello che hanno osservato al Pic du Midi e a Echo Lake (MIT). In un decadimento a tre corpi (k), lo spettro continuo, e cos anche la distribuzione dei range dei mesoni. E quello che hanno osservato gli emulsionisti di Bristol.

Il G-Stack experiment
(ottobre 1954)

Per osservare un muone che attraversa ~ 100 gr/cm2 di materia prima di decadere occorrono almeno 20 cm di emulsione nucleare.
C. Powell e G. Occhialini

Lavventura degli esperimenti in pallone (1952, 1953, 1954)

I risultati del G-Stack


Decadimento
Km m + n () p + p0 Kb e + ?0 + ?0 k m + ?0 + ?0

Frequenza
(%)

Massa
(me)

50 - 70 15 - 30 9 3

954 - 977 966 - 972

Un unico mesone K
Si conferma cos la sostanziale identit di t e Km e quindi, dopo la soluzione del puzzle -t e larrivo dei primi risultati dal Bevatrone di Berkeley, di tutti i mesoni K.

Arriva il tempo dei teorici e delle grandi macchine. La grande stagione dei "cosmiciens" nella fisica delle particelle elementari terminata