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Il Garofano

(Dianthus caryophillus L.)

Inquadramento tassonomico
Ordine:

Centrosperme Famiglia: Cariophyllaceae Genere: Diantus Specie: cariophyllus

Caratteristiche botaniche
Apparato Fusto:

radicale: fascicolato

semplice, cespuglioso, con steli nodosi, 40 80 cm. persistenti, sessili, lineari acuminate (8 -15 x 0.5 cm), opposte e distanziate sugli steli.

Foglie:

Fiore:
Calicetto:

avvolge la parte basale del calice con 4 sepali uguali a due a due. gamosepalo con 5 6 saldati per un lungo tratto e liberi allestremit (calice scoppione).

Calice:

Petali:

5 (f. semplice); >>5 (f. doppio) a margini interi, seghettati, dentati o frangiati Stami: 10, liberi con antere biloculari
Stili:

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Scelta delle variet


Le cultivar di garofano possono essere classificate in tre grandi gruppi: americani o SIM; mediterranei altri garofani: comprendono le miniature (uniflore o multiflore) e specie diverse da D. cariophillus

Garofano
Nel garofano gli impianti molto precoci (marzo) sono orientati per la produzione estiva, quelli normali (maggio giugno) sono destinati qalla produzione autunno-vernina. La produzione influenzata da cimatura, densit colturale ed epoca di impianto, con interazioni significative, anche la lunghezza dello stelo fiorale ed il diametro del fiore risultano influenzati dalla cimatura.

Preparazione e disinfezione del terreno

Copertura Serra

Aprile

Mag gio

Giu gno

Lug lio

Ago sto

Settem bre Ottobre Novembre

Dic embre

Gen nai o

Febbra io

Marzo

Aprile

Mag gio

Impianto

Inizio Raccolta 1 Cimatura


2 Cimatura

Fine Raccolta

Scelta delle variet


Le cultivars vengono scelte in virt
del

colore (rosso, rosa, bianco, giallo, arancio, fantasia) adattabilit; della produttivit; resistenza alle avversit e alle malattie; resistenza in vaso; Rigidit e plasticit dello stelo Per le var. spray, border o barbatus, per la maturazione contemporanea ed altezza pari dei fiori sullo stelo

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Ambiente pedologico
Profondit

utilile: 40 50 cm Drenaggio: buono Tessitura: tutti i terrene eccetto quelli pesanti Calcare: da assente a mediamente presente EC: 1.5 2.0 dS/m pH: 6.5 7.5 S.O.: 2 3%

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Ambiente climatico
T

min.: 4 C T ott.: 18 21 C giorno, 10 12 C notte T max: 35 C U.R.: <70% Luminosit: opt: 40000 lux - max 80000 lux Fotoperiodo: indifferente.

Coltivazione
Sistemazioni Lieve pendenza al fine di evitare pericolosi ristagni idrici Eventuale installazione di dreni Lavorazioni Profonde (40 cm) con vangatrice evitando di portare in superficie strati inerti. Rippatura per favorire il drenaggio in caso di terreni pesanti.
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Materiale di propagazione

Talee di 10 15 cm di lunghezza con 6-8 coppie di foglie: le talee vengono staccate dalle piante madri e poste a radicare (dist. 5 x5) in bancali contenenti una miscela di torba 25% e perlite 75% a reazione neutra.
Per facilitare la radicazione sono utilizzati fitoregolatori auxinici: IAA, IBA, NAA.

Per favorire la radicazione vengono effettuate frequenti nebulizzazioni


Tempi di radicazione: 21 gg. con T del substrato a 15 C, 15 gg. con T del substrato a 21 C.

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Certificazione del materiale di propagazione


Materiale

provvisto di passaporto verde ai sensi del D.L. 18/06/93 e garantito virus free. Esente da insetti, funghi e nematodi. Esente da malformazioni: spaccatura della base della talea a causa dello sviluppo abnorme del callo di radicazione dovuto ad un uso eccessivo di auxine in fase di radicazione.

Disinfezione del terreno


necessario eseguire la disinfezione del terreno contro nematodi, funghi ed entomofauna varia. Possibili mezzi: Chimici Metam Sodio (250-400 g/mq in acqua)
Ecocompatibili Vapore solarizzazione

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Impianto
Le

talee radicate vengono messe a dimora in file binate sulle aiuole utilizzando come guida il primo piano di rete che servir da sostegno per i fiori. La rete utilizzata in PE a maglie di 17x15. La densit di impianto oscilla tra le 20 e le 26 pt/m2.

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Schema di impianto 20 piante/m2 26 piante/m2


Passaggio 49 cm

Trapianto
Evitare

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trapianti profondi che aumentano linsorgere di marciume pedale rotture o traumi al colletto o alla radice per evitare insorgenze di attacchi fungini

Evitare

Frequenti

irrigazioni per ridurre la crisi da trapianto nei primi giorni


anticrittogamici immediati

Trattamenti

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Epoche di impianto
Coltura

in piena aria (prod. estiva): il trapianto (20 pt/m2) viene effettuato in marzo - aprile. in serra (prod. invernale): trapianto in maggio (20 pt /m2) o in giugno (26 pt /m2).

Coltura

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Concimazione di fondo:
Correttivi: zolfo e/o solfato ferroso(per la correzione del pH se superiore ai valori ottimali):50-100 g/m2 di zolfo, 100-200 g/m2 di solfato ferroso. Calce idrata (per la correzione del pH se inferiore ai valori ottimali):50-200 g/m2 Ammendanti organici (per linnalzamento, se necessario, della dotazione di sostanza organica del terreno): 3-5 kg/m2 di letame bovino ben maturo; 2-4 kg/m2 di torba (in caso di pH elevato utilizzare torba bionda per abbassarlo); 0,3-0,6 kg/m2 di stallatici confezionati.

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Concimi a lenta cessione per la concimazione di fondo (quantit in base allanalisi del terreno):
60-100

g m-2 di perfosfato minerale 40-50 g m-2 di solfato di potassio 50-100 g m-2 di concimi con azoto a cessione controllata

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Concimazione di copertura

Asportazioni: 1,32 gr di N/p.ta/anno 0,54 gr di P2O5/p.ta/anno 1,95 gr di K2O/p.ta/anno Rapporto di asportazione: 1:0,4:1,5 Fertirrigazione: Circa 15 interventi/anno (a cadenza mensile in inverno e quindicinale in estate) a concentrazioni tra 1 e 2 per mille (EC 1,5-3,0 dS/m).

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Fertilizzanti organici
Il

garofano si avvantaggia su terreni ben forniti di sostanza organica.

Gli

eccessi possono tuttavia portare ad un eccessivo lussureggiamento della coltura e ad una qualit inferiore (steli troppo teneri).
Vanno privilegiati sempre i prodotti ben compostati, cos da evitare fenomeni di fitotossicit dovuti ad una ripresa della fermentazione.

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La cimatura:
La

Cure colturali

cimatura dei getti principali deve essere effettuata scalarmente, man mano che questi mostrano il boccio. In linea di massima si distingue una cimatura bassa (effettuata lasciando 3-4 nodi sulla pianta), adatta a variet a maggiore sviluppo vegetativo ed a trapianti precoci, ed una cimatura alta (lasciando 5-6 nodi sulla pianta, adatta a variet a pi lento accrescimento ed a trapianti tardivi).

La sbocciolatura: nelle cv a fiore standard, consiste nella asportazione dei boccioli laterali formatisi successivamente a quello principale.
nelle

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cv spray, consiste nella asportazione dei bocciolo inserito sullasse principale quando questi ha raggiunto le dimensioni di un pisello.
Loperazione

deve essere tempestiva; serve ad anticipare leggermente la fioritura e ad ottenere fiori pi grandi e diritti sullo stelo; nel caso delle cv spray, serve per ottenere contemporaneit di fioritura

Irrigazione

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Caratteristiche acqua: Il garofano tra le specie floricole pi resistenti alla salinit dellacqua di irrigazione. In linea di massima una buona acqua dovrebbe presentare i seguenti requisiti:
Conducibilit

elettrica <1,2 ds/m S.A.R. tra 1,5 e 2 basso tenore in sodio (<50 ppm) ed in cloro (<70 ppm) basso contenuto di bicarbonati (<250 ppm)

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Nel caso in cui i parametri dellacqua da utilizzare divergano significativamente da quelli prima indicati le possibili soluzioni sono:
vasca

di recupero dellacqua piovana adozione impianto di desalinizzazione

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METODI IRRIGUI Si consiglia ladozione di impianti a goccia. Su terreni molto sciolti si pu utilizzare anche un impianto di aspersione sottochioma. VOLUMI DI ADACQUAMENTO E TURNI IRRIGUI I volumi di adacquamento si aggirano intorno ai 15 lt/mq (massimo 20 l/m2) per i sistemi ad aspersione sottochioma, con turni bisettimanali nel periodo estivo. In inverno il numero di interventi irrigui si riduce notevolmente. Per quanto concerne gli impianti a goccia in linea di massima i volumi si aggirano intorno ai 5 l/m2, con consumi settimanali di 15-20 l/m2.

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CONTROLLO INFESTANTI
Per

il controllo delle infestanti sono consigliabili interventi manuali di scerbatura o lievissime zappettature. Su terreni difficili si pu ricorrere al mezzo chimico utilizzando prodotti a base di oxadiazon (Ronstar) alla dose di 1-1,5 l/1000 m2.

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Raccolta
Modalit:
Il

fiore viene raccolto recidendo con un coltellino (o con la mano allaltezza di un nodo, se lo stelo abbastanza turgido) in prossimit di un nodo a 3-4 cm dalla base dello stelo.

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Il

Epoche di raccolta

fiore pu essere raccolto quando i petali pi esterni si distanziano da quelli pi interni e si aprono (mezzo fiore).

Nella

coltivazione in piena aria le raccolte hanno inizio generalmente con la festa della mamma (primi di maggio) e proseguono poi per tutto il periodo estivo fino alle prime piogge. Nella coltivazione invernale in serra le raccolte iniziano con la ricorrenza dei defunti (mese di ottobre, per i trapianti di giugno) e proseguono poi fino alla festa della mamma dellanno successivo.

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Post raccolta
MOVIMENTAZIONE E TRASPORTO PRODOTTO FRESCO Subito dopo la raccolta deve essere limitata al minimo indispensabile la permanenza dei fiori in serra. Va assolutamente evitato di lasciarli a terra o al sole. E consigliabile porli subito in un carrello con acqua e quindi spostarli in un magazzino fresco.
PREREFRIGERAZIONE Per le aziende che sono debitamente attrezzate pu essere utile conservare il prodotto, sempre immerso in acqua (nel carrello), in frigorifero a 56C.

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I parametri da tenere presenti sono:


PRE-LAVORAZIONE E VALUTAZIONE QUALITATIVA

altezza e buona conformazione dello stelo giusto grado di maturazione del fiore assenza di getti ascellari pulizia delle foglie e delle parti verdi assenza di difetti (calice scoppione, ecc.)

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SELEZIONE E CONFEZIONAMENTO
I

garofani standard vanno confezionati in mazzi da 50 o, pi recentemente, da 20. Le categorie sono:


extra prima seconda gambini (primo fiore)

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SELEZIONE E CONFEZIONAMENTO
I garofani delle cvs. spray vanno confezionati in mazzi da 10, riuniti in pacchi da 5. Le categorie sono: extra prima seconda Per tutte le classificazioni la parte basale dello stelo deve essere pulito per 5-10 cm.

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Conservazione
I

motivi principali dellappassimento sono rappresentati dallocclusione dei vasi legnosi dello stelo da parte di batteri e dalla contemporanea emissione di etilene. Trattamenti conservanti possono essere praticati immettendo nellacqua inibitori della formazione di etilene ed antibatterici. In commercio vi sono prodotti che svolgono la duplice azione (es. Chrisal RVB) Il disinfettante pi economico in grado di esplicare comunque unazione positiva sulla durata del fiore lipoclorito di sodio. Il prodotto confezionato in mazzi avvolti dal cellophane pu quindi essere conservato, per periodi limitati, in cella frigorifera a 5C.

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Diserbo del Garofano (e ornamentali)

Difesa

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39

40

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42

43

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45

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Protea

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anigozanthos

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Campanula medium

50

Pisello odoroso

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Godetia

52

Banksia

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curcuma

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