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STRUTTURARE UNA TESINA

Prof.ssa Emanuela Caroppi

Appunti per strutturare una tesina


Scopo di questi appunti quello di fornire delle indicazioni generali per la stesura di un lavoro, ad esempio una relazione o una tesina. Vengono forniti suggerimenti e regole base (standard internazionali), ad esempio per identificare un documento consultato o compilare una bibliografia o citare testi e immagini, ecc. Non vogliono essere dei dogmi, si pu seguire, infatti, lo stile che si preferisce, purch sia sempre lo stesso allinterno della trattazione (ad esempio se in bibliografia per unopera si riporta cognome e iniziale del nome dellautore, si deve seguire lo stesso criterio anche per tutte le altre citazioni). La stesura di un lavoro lultima delle tappe, che si possono cos sintetizzare: 1. Individuazione dellargomento 2. Reperimento del materiale documentario 3. Riordino, analisi e selezione del materiale raccolto 4. Rappresentazione dei risultati Segue ora una breve disamina sulle prime tre tappe per soffermarsi, poi, sullultima, che lobiettivo di questi appunti.

1. Individuazione dellargomento
Dopo aver valutato diverse ipotesi, scegliere largomento che interessa di pi e/o per il quale pi facile disporre di fonti (informazioni) e strumenti per svilupparlo.

2. Reperimento del materiale documentario


Prima di iniziare la ricerca del materiale importante sapere cosa si cerca, delimitando bene largomento. Quindi: Cominciare a cercare il materiale per prima nella propria biblioteca scolastica consultando eventuali bibliografie o repertori bibliografici (documenti che riportano tutto ci che stato pubblicato su un dato argomento o autore) e il catalogo (informatizzato o lOPAC) della biblioteca; Passare, quindi, ad esaminare gli OPAC (cataloghi online che contengono la descrizione del materiale documentario posseduto da una biblioteca con l'indicazione della sua collocazione) di altre biblioteche, in particolare quelle del proprio territorio, perch in caso di risultati positivi pi facile accedere ai documenti trovati; Infine consultare internet navigando sui siti a partire da quelli eventualmente conosciuti e affidabili per la correttezza e laggiornamento delle informazioni per proseguire man mano su altri con laiuto dei motori di ricerca.

3. Riordino, analisi e selezione del materiale raccolto


E utile consultare, se largomento lo consente, diverse tipologie di documenti (enciclopedie, enciclopedie multimediali, monografie, riviste, opuscoli, atti di convegni, rapporti statistici, ecc.). Per ogni libro, articolo o sito consultato importante annotare subito i dati di identificazione del documento (autore, titolo, editore, luogo e anno di edizione; indirizzo web e data di aggiornamento; ecc.), in modo da poter riportare successivamente, facilmente e in maniera completa e corretta, la fonte delle informazioni in bibliografia (ad esempio per gli articoli di riviste consultati bisogna riportare anche la pagina iniziale e quella finale).

4. Presentazione dei risultati


Qualunque sia il supporto (dispensa cartacea o ipertesto su cd-rom, ecc.) ricordarsi ancora una volta che ci sono diversi modi di presentare un lavoro e, una volta fatta la scelta, di attenersi sempre alle stesse regole di stesura. Nel caso di dispensa si potrebbe strutturarla in questo modo: 1 Copertina 2 Indice 3 Corpo o testo, con citazioni e note 4 Appendici 5 Bibliografia

Istituto

Copertina
E opportuno riportare in copertina i dati identificativi del lavoro, a fianco riportato un esempio di compilazione.

Titolo
Sottotitolo

Autore
Indirizzo di studio Classe Anno scolastico

Indice
Lindice lelenco dei titoli di ciascuna delle sezioni (ripartizioni) in cui pu essere suddivisa una trattazione. Il testo, infatti, pu essere presentato interamente (in blocco) o suddiviso in parti/capitoli (o materie)/paragrafi, in questo caso: Le parti si indicano con i numeri ordinali
prima, seconda, terza, ecc.
1 Esempio: PARTE SECONDA - Lazienda
..

Capitolo II - Il flusso generale dellattivit aziendale 1 - Il concetto dazienda 2 - Lazienda come sistema 3 - Lazienda, i mercati e lambiente ... 64 66 70

I capitoli, allinterno di ciascuna parte, si possono indicare con numeri romani o con numeri arabi
I, II, III, ecc. o 1, 2, 3, ecc.

I paragrafi, se ci sono, si indicano con numeri arabi A sinistra di ogni titolo riportato il numero dordine (della parte o del capitolo o del paragrafo); a destra, invece, ad una certa distanza, riportato il numero della pagina iniziale della sezione a cui si riferisce il titolo. [Esempi a fianco] Normalmente lindice collocato allinizio della trattazione. E possibile anche inserire un indice delle tabelle e dei grafici o delle illustrazioni, se questi hanno una certa rilevanza allinterno della trattazione.

2 Esempio: PARTE SECONDA

Lazienda
....

Capitolo 2 Il concetto di azienda e le tipologie 1.1 Il concetto dazienda.64 1.2 Lazienda come sistema66 1.3 Lazienda, i mercati e lambiente..70 ...

Corpo o testo
Lo stile della narrazione normalmente quello oggettivo, che consente di esporre in modo distaccato largomento. Ai fini di una maggiore precisione meglio riportare in corsivo le parole straniere di uso non corrente o le parole latine
passim ; supra

sia se usate nel corso della trattazione, sia se riportate nelle note. Le parole straniere di uso comune, invece, non vanno declinate al plurale:
i film ; i leader ; le quipe ; gli stage

Per mettere in evidenza una parola o una frase si pu usare il corsivo oppure le virgolette o al limite il neretto o il sottolineato, non si possono per combinare insieme i vari sistemi, si deve usarne uno soltanto e senza eccedere nelluso. I numeri (a meno che non si tratti di dati di bilancio, di un rapporto, ecc.) vanno scritti in lettere; se superano il centinaio vanno riportati in cifre, se superano il migliaio si separano a partire dallultima cifra a tre a tre con un punto in basso.
1.520 ; 28.570 ; 2.243.541

Nel discorso figurato o se le cifre hanno molti zeri i numeri vanno scritti in lettere.
rifece cento volte le stesse cose ; sedici milioni di persone

Le misure di superficie, volume, peso si scrivono per esteso


tre chili e mezzo di peso

Per quanto riguarda le date, i secoli si indicano col numero romano o in lettere
XIX secolo o Ottocento

con liniziale minuscola come i decenni,


musica degli anni settanta

ad eccezione di anni o date di grande importanza, in questo caso si usa liniziale maiuscola
crisi del Ventinove

oppure le ultime due cifre precedute da apostrofo;


guerra del 15-18

le date mensili vanno riportate sempre per esteso


lautore nacque il 10 aprile 1943

Si usa il maiuscolo per: i nomi e sigle di enti, organizzazioni, imprese, partiti CGIL ; FIAT ; UDC

i nomi di epoche e periodi di rilevanza storica e artistica:


Rinascimento ; Fascismo ; Rivoluzione russa

i nomi dei documenti ufficiali


la Costituzione italiana

le funzioni e le istituzioni:
la Chiesa ; il Senato ; il Ministero degli esteri

i termini geografici relativi a unarea geo-politica o economica:


il Comune di Roma ; il Mezzogiorno dItalia ; la Capitanata

Il minuscolo si usa sempre di pi, in particolare, per:

i nomi di popoli antichi e moderni ....>>> i titoli professionali e nobiliari ...>>> in campo militare ...>>> le guerre, i trattati . >>>

> gli aztechi ; i romani ; i francesi


> avvocato ; papa ; re > colonnello ; brigata

> seconda guerra mondiale ; trattato di Orleans le indicazioni geografiche ..>>> >est ; occidente

Citazioni e note
Nel corso di una trattazione si possono fare citazioni di parole o frasi tratti dai documenti consultati, in tali casi per ogni citazione si deve indicare in apposita nota la fonte (il documento da cui tratta), secondo le regole in seguito riportate per le note. Le citazioni se sono costituite da : una o pi parole/frasi, si possono riportare tra o frasi lunghe pi di tre righe, si possono riportare a blocchetto, cio in formato normale, in corpo minore e rientro di mezzo centimetro. Eventuali omissioni allinizio, allinterno o alla fine di una citazione si indicano con []. In tutti i casi, accanto a ogni citazione si aggiunge il richiamo di nota. A ogni citazione corrisponde una nota.

Le note sono testi brevi che contengono i dati identificativi, che si succedono in un ordine fisso e sono scritti in un determinato formato, del documento citato o inviano ad altri lavori riguardanti lo stesso tema (sono dette bibliografiche) oppure sono digressioni, come giudizi personali, ricordi autobiografici, esperienze personali, ecc. oppure spiegano il testo principale o le citazioni o ancora traducono in/da versione originale una citazione (in questi altri casi sono dette di commento). Il testo della nota pu essere posto o in fondo alla pagina (nota a pi di pagina), quando le note sono poche o la trattazione lunga, oppure alla fine (nota di chiusura) della sezione (paragrafo, capitolo) o del documento , quando la trattazione breve.

Il richiamo di nota (detto anche rimando o rinvio) un simbolo che si appone sia accanto alla parola o frase sia davanti alla nota a cui si riferisce il richiamo. Esso rappresentato o da un numero (cifra esponente) o da un asterisco Esempio:

casale
_________

. ci si riferisce a ...
.

La numerazione delle note, poi, pu essere continua lungo tutto il testo o ricorrente ad ogni sezione (cio si riparte sempre dal numero uno ad ogni sezione)

Se in una trattazione compaiono diversi tipi di note, bisogna rispettare lordine di presentazione:
Rivista di attualit

1- Asterisco, si usa o per una nota identica che compare in modo regolare o permanente nella trattazione, fornisce notizie sullautore dellopera o di parte di essa >>>

----La disoccupazione giovanile di Mario Rossi * ghggsfhkgk gcvhvkh xxhg.. Hjh nxvch cgc gut tdyudt. . .. --------* Dirige il Centro di catalogazione di Roma
Note: fghbb 32

o per chiarimenti sullesposizione di dati in una tabella [esempio: esclusi i ragazzi al di sotto di 7 anni.], in questo caso viene apposto accanto allintestazione della tabella >>>
2- Numero >>>

3- NB, fornisce informazioni sul testo (in genere in riferimento a dati in esso contenuti) >>>
4- Fonte, indica il documento da cui sono stati attinti i dati (in una tabella) >>> Il testo della nota pu essere rappresentato da: riferimento bibliografico richiamo indirizzo elettronico esplicazione o annotazione

Tav. 10 - Usgvjhvbk vbbn vgtrd vbvh 14 48 8 27 56 48 58 64 85

NB: Dati provvisori Fonte: Indagine Censis, 2000.

Riferimento bibliografico:
una citazione che rinvia ad una pubblicazione (opera, periodico, atti di convegni) o ad una parte di essa (contributo, articolo) avente attinenza con largomento trattato [esempi in fondo alla pagina] o specifica la fonte, nelle tabelle
cvcvv mfxhcjhv 24.185 157.258 Disoccupati. .. .. ... ...

Fonte: ISTAT, Rapporto annuale, 2001.

In esso i dati da citare, in caso di giornali, trasmissioni radio-TV, siti, film, sono: autore o regista, se un film, (Nome, Cognome o N. Cognome o Cognome, N. o Cognome, Nome) titolo dellarticolo o intervista o film testata giornalistica o titolo della trasmissione o il <nome> del sito nazione, in caso di film data (in caso di sito la data dellultimo aggiornamento)
F. Giorgi, Immigrati, nuove misure, La Repubblica, 12 gennaio 2004. (articolo di giornale) G. Grassi, I gusti dei giovani: <http://www.altroconsumo.it/giovani.htm>. (articolo pubblicato su un sito) F. Rosi, La tregua, Italia, 1996. (film)

In caso di libri, raccolte di saggi, atti di convegni i dati da citare sono: autore (nome e cognome), se sono due o tre separarli con , o con e tra il 2 ed il 3) se, invece, sono pi di tre indicare solo il 1 seguito da et al. titolo titolo di rivista o raccolta di saggi o atti di convegno (se si tratta di articoli o contributo di raccolta) curatore/i dopo la formula: a cura di editore (solo nome), luogo (in lingua originale), data (se in pi volumi: le due date estreme vanno separate da -) volume, se trattasi di opera in pi volumi capitolo, se trattasi di raccolte pag. (o pag. iniziale - pag. finale), in caso di citazioni

Marino, L. et al., Attualit del testo,in Dante oggi, Atti del V Convegno nazionale, Roma 12 aprile 1998, Le Monnier, 1999. I formati della memoria, Giunti, Firenze, 1997. (raccolta di saggi) Borrelli, F., Grammatica italiana, 2^ edizione, Mondadori, Milano, 1986. Reti, offerta formativa e autonomia, a cura di Giuseppe Marucci e Luigia Melillo Corleto, IRRSAE Basilicata, Potenza, 2000. (raccolta di saggi) Franchi, M., Scienza oggi, in Newton, n. 6, 2003, pagg. 12-16. (articolo di rivista) Biblioteche e utenza, in Biblioteche scolastiche 2003,Milano, Editrice bibliografica, 2003, capitolo V, p.175. (articolo di rivista)

Richiamo:
Se il richiamo identico a quello di altre note, di altre opere o di altre parti dellopera, si pu riportare come in questi esempi
Cfr. G.B.Vico, Scienza Nova, a cura di P.Soccio, Laterza, Bari, 1947. (se largomento, cui si riferisce la nota, trattato nel libro indicato) Cfr. (o par.) 3, nota 5, p. 20. (se largomento trattato nello stesso libro, ma in una sezione diversa) op.cit. (dopo il cognome dellautore, se viene citata la stessa opera nella stessa pagina) Ibidem. (se viene citata la stessa opera della nota precedente o nella stessa pagina) Idem. o solo cognome ( se un autore viene citato pi volte sulla stessa pagina o sezione) G.Bocca, ivi, pp. 18, 24 e 61. oppure Ivi (o ibi), p. 49. (se viene citata la stessa opera in una nota precedente di unaltra pagina)

Indirizzo elettronico:
Un indirizzo elettronico si riporta cos

E-mail

mario.rossi@tiscali.it. <http://scuole.provincia.terni.it>. <http://www.aib.it/aib/npl.htm>.

>>> >>> >>>

Internet URL

Esplicazione:
spiegazone di frasi o parole, si riporta in questo modo
parola inizialeparola finale: spiegazione.

parola: spiegazione.

Annotazione: accanto alla nota


del traduttore o dellautore si riporta lacronimo tra parentesi quadre, cos

>>>

annotazione [N.d.T.] o [N.d.A.]

Puntualizzazioni sulla forma nella compilazione delle note


preceduto e seguito da uno spazio richiamo nota in tondo chiaro, anche quando i testi sono in corsivo o neretto in un corpo inferiore (di solito 2 punti) rispetto a quello del testo (documento) termina sempre con il punto ogni nota separata dalle note che seguono da uninterlinea piccola la nota deve sempre stare al suo interno

testo della nota

posizione in una tabella

la frase o la parola in oggetto (nelle esplicazioni) uso del corsivo il titolo dellopera o dellarticolo di un periodico (nei riferimenti bibliografici) il nome del periodico, di cui fa parte larticolo oggetto del riferimento bibliografico fino a 5 lettere : tutto maiuscolo, senza punti n accenti [ ISTAT ], tranne: fob, cif da 6 lettere : prima lettera in maiuscolo e di seguito in minuscolo senza punti o accenti [ Censis , Euratom] sigle e acronimi impronunciabili restano in maiuscolo [ CCAMLR ]

uso delle

sigle e acronimi

abbreviazioni

pag., pagg. o p., pp. ; n., nn. ; vol., voll.; cfr. (confronta); par., parr. o (paragrafo/i)

Inserimento note con Word:


1. Scrivere tutto il testo 2. Posizionare il cursore accanto alla parola oggetto della nota

Inserisci
N.a pi di pag. Note N.di chiusura Numerazione Personalizzata Opzioni N.di chiusura Automatica OK N.a pi di pag. scegliere Posizione Formato numerico Comincia da Numerazione modificare le opzioni in qualunque momento si pu fare la conversione da/in

Converti

Appendici
Sono costituite da documenti riportati interamente dopo il testo ma prima della bibliografia. Possono essere questionari, testi di legge, grafici statistici, lettere di un autore, ecc, che preferibile riportare alla fine della trattazione per evitare un appesantimento del testo.

Bibliografia
La bibliografia presenta lelenco in ordine alfabetico di tutti gli autori consultati.
Le norme a cui attenersi nella sua compilazione sono le stesse che sono state presentate a proposito della redazione delle note, in particolare dei riferimenti bibliografici. Se invece stato esaminato materiale online, gli indirizzi delle pagine consultate si possono presentare in una apposita sezione intitolata Sitografia. Se, invece, nel corso della trattazione sono state presentate delle immagini (dipinti, foto, fumetti, fotogrammi di film, ecc.) opportuno presentare un Elenco delle illustrazioni (infatti ogni figura riportata nel testo deve essere numerata e sotto la figura si deve riportare una didascalia esplicativa
Fig. n. 18 - Campanile e sagrestia della nuova chiesa, 1924.

, oltre alleventuale descrizione di quanto in essa raffigurato), con i relativi dati: nome e cognome dellautore; titolo in italiano (se c un titolo); data di esecuzione o di pubblicazione (se conosciuta, oppure approssimativa); ubicazione (museo; chiesa; archivio; libro; ecc.). Se si tratta di fotogrammi di pellicole cinematografiche, si devono riportare i dati gi indicati in precedenza a proposito delle note. 1. G. De Nittis, Colazione in giardino, 1884, Pinacoteca Comunale di Barletta. (dipinto) 2. R. Polanski, Il pianista, Francia/Gran Bretagna, 2002. (film)