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LEZIONE DI ELEMENTI FONDAMENTALI DI DOMANDA E OFFERTA

CORSO DI LAUREA IN ASSISTENZA SANITARIA


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A cura di: Silvia Ricci

PROGRAMMA DELLA LEZIONE:

La teoria della domanda e dellofferta


Analisi

della domanda Focus sul comportamento del consumatore

Analisi dellofferta Equilibrio delle curve di domanda e offerta Il ruolo economico dello Stato e breve cenno alle forme di mercato
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BIBLIOGRAFIA:

Paul A. Samuelson, William D. Nordhaus (2002), Economia XVII edizione, Milano, McGraw-Hill.

LA TEORIA DELLA DOMANDA E DELLOFFERTA


Con il tempo, i mercati sono mutevoli, attraversano periodi di bufera e di quiete e sono in costante evoluzione. La scienza economica dispone di un ottimo strumento per spiegare tali mutamenti che avvengono nel sistema economico:
LA TEORIA DELLA DOMANDA E DELLOFFERTA
Preferenze dei consumatori

Costi delle imprese

QUANTITA DOMANDATA

QUANTITA OFFERTA

ANALISI DELLA DOMANDA


LA SCHEDA DI DOMANDA O CURVA DI DOMANDA
Esprime la relazione la relazione che esiste tra il prezzo di mercato di un bene e la quantit richiesta, a condizione che tutti gli altri elementi rimangano costanti

CURVA DI DOMANDA: rappresentazione grafica della Scheda di domanda

ANALISI DELLA DOMANDA

SCHEDA DI DOMANDA DI FIOCCHI DI MAIS


Prezzo (euro a scatola) A B C D E 5 4 3 2 1 Quantita domandata (mln di scatole /anno) 9 10 12 15 20

ANALISI DELLA DOMANDA

5 4

.A .B .
C

Prezzo dei fiocchi di mais

3 2
1

.D

.
5 10 15

20

Quantita di fiocchi di mais

ANALISI DELLA DOMANDA

LEGGE DELLA DOMANDA CON PENDENZA NEGATIVA: Se il prezzo di un bene aumenta ( e gli altri elementi rimangono costanti), gli acquirenti tendono a comprare quantit minori di quel bene. Analogamente, se il prezzo diminuisce, la quantit domandata aumenta.

EFFETTO DI SOSTITUZIONE

2 MOTIVI

EFFETTO REDDITO

ANALISI DELLA DOMANDA

EFFETTO DI SOSTITUZIONE Quando il prezzo di un bene aumenta, i consumatori tendono a sostituire il bene divenuto pi costoso con altri beni simili, per soddisfare i propri bisogni in modo pi economico

ANALISI DELLA DOMANDA

EFFETTO REDDITO Se il reddito di un individuo fisso e il prezzo di un bene aumenta, i consumatori diventano pi poveri, di conseguenza tenderanno ad acquistare quantit minori di tutti i beni.

P
10

REDD. REALE

DOMANDA
10

ANALISI DELLA DOMANDA

DOMANDA DEL MERCATO

Rappresenta la somma di tutte le domande individuali. E ci che si osserva nel mondo reale. Si ottiene sommando le quantit domandate da tutti gli individui a ciascun livello di prezzo

11

11

ANALISI DELLA DOMANDA

Domanda di Rossi

Domanda di Bianchi

Domanda combinata

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ANALISI DELLA DOMANDA


ELEMENTI CHE INFLUENZANO LA CURVA DI DOMANDA:

1. IL REDDITO MEDIO DEI CONSUMATORI

2. LE DIMENSIONI DEL MERCATO 3. I PREZZI E LA DISPONIBILITA DI BENI CORRELATI (BENI SOSTITUTIVI E BENI COMPLEMENTARI)

.GUSTI O PREFERENZE
13

13

5. INFLUENZE PARTICOLARI

ANALISI DELLA DOMANDA

VARIAZIONI DELLA DOMANDA


SONO PROVOCATE DA VARIAZIONI DI FATTORI DIVERSI DAL PREZZO DI UN BENE CHE INFLUISCONO SULLA QUANTITA ACQUISTATA

14 DETERMINANO UNO SPOSTAMENTO DELLA CURVA DI DOMANDA

14

ANALISI DELLA DOMANDA

ATTENZIONE!!!!

DA NON CONFONDERE CON LA VARIAZIONE DELLA QUANTITA DOMANDATA

15

15

ANALISI DELLA DOMANDA

DETERMINA UNO SPOSTAMENTO LUNGO LA CURVA DI DOMANDA

SPOSTAMENTO DELLA CURVA

SPOSTAMENTO LUNGO LA CURVA

16

16

ANALISI DELLA DOMANDA

AUMENTO DELLA DOMANDA DI AUTOMOBILI P


D D

D D

SPOSTAMENTO DELLA CURVA

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ANALISI DELLA DOMANDA

Aumento del prezzo delle automobili


8 6 4

X X X

Q
5 10 15 20

18

18

SPOSTAMENTO SULLA CURVA

Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore

TEORIA DELLA DOMANDA

LE PREFERENZE DEI CONSUMATORI DETERNINANO LA DOMANDA DI CONSUMO DEI BENI

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


ESAME DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE SCELTE E COMPORTAMENTO DEL CONSUMATORE

I modelli della domanda di mercato osservati fin ora possono essere spiegati dal processo secondo il quale gli individui cercano di ottenere i beni di consumo preferiti

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore

2 TEORIE

Teoria delle scelte e dellutilit

Teoria dellanalisi delle curve dindifferenze

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


TEORIA DELLE SCELTE E DELLUTILITA
UTILITA = soddisfacimento nella misura in cui determinati beni e servizi vengono preferiti dai consumatori

UTILITA MARGINALE utilit derivante dal consumo di una unit aggiuntiva di bene

LEGGE DELLUTILITA MARGINALE DECRESCENTE

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


Un secolo fa lEconomista Vilfredo Pareto (1848-1923) scopr che tutti gli elementi importanti della teoria della domanda potevano essere spiegati senza ricorrere al concetto di utilit

CURVE DINDIFFERENZA

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore

TABELLA 5.1: COMBINAZIONI DINDIFFERENZA


GENERI ALIMENTARI VESTIARIO

A B C D

1 2 3 4

6 3 2 1
1/2

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


6 6

A A

Vestiario

.
1 2 3

.
4

Generi alimentari
5 6
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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


I punti A, B, C, D, rappresentano delle combinazioni di consumo rispetto alle quali il consumatore indifferente in quanto tutte sono per lui ugualmente desiderabili Lottenimento di una quantit maggiore di un bene compensa la rinuncia ad alcune unit del secondo bene. Il consumatore soddisfatto della situazione A cos come lo di B, C, o D.
LE COMBINAZIONI GENERI ALIMENTARI-VESTIARIO CHE PROCURANO LO STESSO LIVELLO DI SODDISFACIMENTO SONO RAPPRESENTATE DA UNA CURVA DI INDIFFERENZA CONTINUA.

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


LEGGE DELLA SOSTITUZIONE
Le curve di indifferenza sono a forma di scodella, o convesse rispetto allorigine

Per illustrare una propriet che spesso valida nella realt e si pu definire legge della sostituzione

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore

QUANTO PIU UN BENE E SCARSO, TANTO MAGGIORE E IL SUO VALORE RELATIVO DI SOSTITUZIONE; LA SUA UTILITA MARGINALE CRESCE RISPETTO ALLUTILITA MARGINALE DEL BENE CHE E DIVENTATO ABBONDANTE

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


LA PENDENZA DELLA CURVA D INDIFFERENZA E LA MISURA DELLE CONDIZIONI DI SOSTITUZIONE ALLE QUALI, PER VARIAZIONI MOLTO LIMITATE, IL CONSUMATORE SAREBBE DISPOSTO A SCAMBIARE UN PO DI UN BENE PER OTTENERE UN PO DI PIU DELLALTRO BENE

La precisa forma e pendenza di una curva dindifferenza varia ovviamente da un consumatore allaltro, ma la forma tipica quella mostrata

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


Sul modello della tabella 5.1 possibile costruire un numero infinito di altre tabelle
CI SONO INFINITE COMBINAZIONI DI CONSUMO CHE POSSONO DARE AL CONSUMATORE LO STESSO LIVELLO DI SODDISFACIMENTO

LA MAPPA D INDIFFERENZA

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


Una famiglia di curve dindifferenza
5 4

Vestiario

.
1 2 3

.
4

U4

U3 (tab.5.1)
U U1 2
5 6 Generi alimentari
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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore

QUALE LA CURVA D INDIFFERENZA PREFERITA DAL CONSUMATORE?

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


RETTA DI VINCOLO O VINCOLO DI BILANCIO
Assegnamo al consumatore un reddito fisso 6,00 al giorno;

Prezzo generi alimentari fisso: 1,50 Prezzo vestiario fisso: 1,00

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Il consumatore potrebbe spendere il proprio denaro per acquistare una qualsiasi delle numerose combinazioni alternative di generi alimentari e vestiario

Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


POSSIBILITA DI CONSUMO ALTERNATIVE GENERI ALIMENTARI M 4 3 2 1 N 0 VESTIARIO 0 1 1/2 3 4 1/2 6

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Nella tabella possiamo osservare il limite posto dal bilancio alla spesa. Il costo totale di ciascuna combinazione (calcolato come euro 1,5Ga + euro 1V) ammonta esattamente a 6 euro di reddito

Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


6

.
Retta di bilancio

Vestiario

.
.

Del consumatore

M
1 2 3 4 5 6

Generi alimentari
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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


NM rappresenta la retta di bilancio del consumatore. Se il reddito pari a 6 euro e i prezzi dei generi alimentari e del vestiario sono rispettivamente di 1,50 e 1 euro il consumatore potr scegliere qualsiasi punto su questa retta.
LA RETTA DI BILANCIO NM RIASSUME TUTTE LE POSSIBILI COMBINAZIONI DEI DUE BENI CHE ESAURISCONO IL REDDITO DEL CONSUMATORE

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore

LA POSIZIONE DI EQUILIBRIO NEL PUNTO DI TANGENZA

SOVRAPPOSIZIONE DELLA RETTA DI BILANCIO NM ALLA MAPPA D INDIFFRENZA DEL CONSUMATORE

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


6

Vestiario

.
3

U4

.
4

1 0

U3 tab.5.1 Generi U2 alimentari 6 U1

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


Il consumatore ovviamente si sposter verso il punto che genera il pi alto grado di soddisfacimento e che in questo caso rappresentato dal punto B

PUNTO IN CUI LA RETTA DI BILANCIO TOCCA APPENA MA NON INTERSECA LA CURVA DI INDIFFERENZA U3

IN QUESTO PUNTO DI TANGENZA SI TROVA IL LIVELLO DI UTILITA PiU ELEVATO CHE IL CONSUMATORE POSSA RAGGIUNGERE

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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


V N
6

DERIVAZIONE DELLA CURVA DI DOMANDA

PF

Vestiario

. . .
B
B

.
M
1 2 3

U4

.
4

1 0

M
5 6

U1

U2

Generi alimentari
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Analisi della domanda: focus sul comportamento del consumatore


EFFETTO DI UNA VARIAZIONE DI PREZZO SULLEQUILIBRIO
Aumento del prezzo dei generi alimentari La retta di bilancio ruota sul punto N e si sposta da NM a NM

Il nuovo equilibrio si colloca nel punto B, che rappresenta minori quantit di generi alimentari e quantit maggiori o minori di vestiario

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ANALISI DELLOFFERTA
LA SCHEDA DI OFFERTA O CURVA DI OFFERTA Mostra la relazione esistente tra il prezzo di mercato e la quantit di un bene che le imprese desiderano produrre e vendere, a parit di altri fattori.

CURVA DI OFFERTA = RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELLA SCHEDA DI OFFERTA

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42

ANALISI DELLOFFERTA

Scheda di offerta di fiocchi di mais


Prezzo (euro a scatola)
A B C D 5 4 3 2

Quantita offerta (mln di scatole/anno)


18 16 12 7

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ANALISI DELLOFFERTA

LEGGE DELLOFFERTA CON PENDENZA POSITIVA

LEGGE DEI RENDIMENTI DECRESCENTI


(Esempio della produzione vinicola)

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ANALISI DELLOFFERTA

Societ richiede pi vino

aumento della manodopera sui limitati appezzamenti di terra adatti alla viticoltura La quantit aggiuntiva prodotta da ciascun lavoratore sar via via pi ridotta il prezzo necessario a ottenere una maggiore produzione di vino dovr necessariamente salire (ammortizzare costo manodopera) aumentando il prezzo del vino, il mercato pu spingere i viticoltori a produrre e vendere quantit maggiori
CURVA DELLOFFERTA CON PENDENZA POSITIVA
45

45

ANALISI DELLOFFERTA
6

. . . .
5
4

Prezzo dei fiocchi di mais

1 0

.
O

10

15

20

Quantit di fiocchi di mais

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ANALISI DELLOFFERTA

ELEMENTI CHE DETERMINANO LOFFERTA:

1. COSTO DI PRODUZIONE

2. PREZZI DEI FATTORI PRODUTTIVI

3. PROGRESSO TECNOLOGICO
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4. PREZZI DEI BENI CORRELATI

47

ANALISI DELLOFFERTA

5. POLITICHE GOVERNATIVE

6. INFLUENZE PARTICOLARI

LE IMPRESE VARIANO COSTANTEMENTE LA GAMMA DI PRODOTTI E SERVIZI OFFERTI. QUALI SONO LE RAGIONI DI TALI CAMBIAMENTI NEL COMPORTAMENTO DELLOFFERTA?
48

48

ANALISI DELLOFFERTA

VARIAZIONI DELLOFFERTA
Sono provocate dalla variazione di fattori, diversi dal prezzo, che incidono sulla quantit offerta

DETERNINANO UNO SPOSTAMENTO DELLA CURVA DI OFFERTA

49

49

ANALISI DELLOFFERTA

ATTENZIONE!!!!

DA NON CONFONDERE CON LA VARIAZIONE DELLA QUANTITA OFFERTA

50

50

ANALISI DELLOFFERTA

DETERMINA UNO SPOSTAMENTO LUNGO LA CURVA DI OFFERTA

SPOSTAMENTO DELLA CURVA

SPOSTAMENTO LUNGO LA CURVA

Cosa succederebbe al mercato automobilistico degli USA se venisse introdotta una nuova tecnologia di progettazione e produzione computerizzata che determinasse una riduzione della manodopera?

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ANALISI DELLOFFERTA
Prezzo delle automobili (migliaia di dollari per unit)
12

AUMENTO DELLOFFERTA DI AUTOMOBILI


O

10

6 4 O 2 O

Offerta di automobili (milioni allanno)


8 12 16 20 24
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ANALISI DELLOFFERTA

EQUILIBRIO DI DOMANDA E OFFERTA

Domanda e offerta interagiscono per produrre un prezzo e una quantit di equilibrio

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ANALISI DELLOFFERTA

L EQILIBRIO DI MERCATO E DATO DAL PREZZO E DALLA QUANTITAIN CORRISPONDENZA DEI QUALI LE FORZE DELLOFFERTA E DELLA DOMANDA SI BILANCIANO; AL PREZZO DI EQUILIBRIO LA QUANTITA CHE I CONSUMATORI DESIDERANO ACQUISTARE E PARI ALLA QUANTITA CHE I PRODUTTORI DESIDERANO VENDERE

EQIOLIBRIO = Quando D=O non sussistono i motivi per un ribasso o un rialzo dei prezzi a condizione che gli altri elementi rimangano invariati

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ANALISI DELLOFFERTA
P D O

Prezzo dei fiocchi di mais

Eccesso di offerta 5

.C

Punto di equilibrio

1 0

Eccesso di domanda

D Quantit di Q fiocchi di mais

10

15

20

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RUOLO DELLO SATO E FORME DI MERCATO


XIX secolo epoca del laissez faire

NON INTERVENTO DELLO STATO NELLECONOMIA

CONCORRENZA PERFETTA:
numerose piccole imprese prodotti identici Non influenzano il prezzo di mercato

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RUOLO DELLO SATO E FORME DI MERCATO


LA CONCORRENZA PERFETTA GARANTISCE LEFFICIENZA
I beni sono offerti al minor costo possibile, i mercati producono la quantit ottimale di output con le tecnologie migliori e il minor impiego di input (mercati finanziari e alcuni prodotti agricoli)

Diverse situazioni in cui queste condizioni non si verificano:


CONCORRENZA IMPERFETTA ESTERNALITA BENI PUBBLICI

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RUOLO DELLO SATO E FORME DI MERCATO


E NECESSARIO LINTERVENTO DELLO STATO NELLECONOMIA WELFARE STATE- E ANCHE SE IL MERCATO FOSSE PIENAMENTE EFFICIENTE, NON PRODURREBBE UNA DISTRIBUZIONE DEL REDDITO SOCIALMENTE EQUA Strumenti a disposizione dello Stato per intervenire sulla distribuzione del reddito:
IMPOSIZIONE FISCALE PROGRESSIVA (maggiori tasse su redditi elevati e minori su redditi pi bassi) TRASFERIMENTI (pagamenti in moneta agli individui) FINANZIARE IL CONSUMO DELLE FAMIGLIE A BASSO REDDITO

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(buoni mensa, cure mediche sovvenzionate e abitazioni a basso costo)

RUOLO DELLO SATO E FORME DI MERCATO


Concorrenza monopolistica (molti venditori differenziati. Commercio al dettaglio (benzina, pc)

Concorrenza imperfetta

Monopolio (unico produttore senza sostituti immediati. Societ telefoniche, elettricit, gas)

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Oligopolio (pochi produttori, poca o nessuna differenza tra i prodotti. Automobili, aerei, acciaio, prodotti chimici)

RUOLO DELLO SATO E FORME DI MERCATO


PRINCIPALI STRATEGIE D INTERVENTO PER LIMITARE LA CONCORRENZA IMPRFETTA 1. POLITICHE ANTITRUST: leggi che vietano certi comportamenti (es. coalizione tra pi imprese per fissare i prezzi) o limitano certe strutture di mercato (es. monopoli puri)

2. FAVORIRE LA CONCORRENZA: favorire la rivalit tra le imprese mantenendo basse le barriere allingresso
3. REGOLAMENTAZIONE ECONOMICA: istituire enti specializzati per controllare i prezzi, i prodotti, lingresso e luscita delle imprese dalle industrie regolamentate (es. fornitura elettricit o trasporti)

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FINE
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