Sei sulla pagina 1di 30

La riforma Gelmini nella Scuola Secondaria

I primi passi della riforma


La legge 133/08 (la finanziaria destate), nella quale si deliberano gli 8 miliardi di tagli Schema del piano programmatico del Ministero dellIstruzione, ovvero la nuova scuola pensata dalla Gelmini e Tremonti La legge 169/08 (Legge Gelmini), che istituisce il maestro unico, la materia costituzione e cittadinanza, la valutazione in decimi e il voto in condotta

Il 5 in condotta
La L 30/10/2008 n.169 stabilisce all'art.2 c. 3: "La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all'esame conclusivo del ciclo." Il 16 gennaio 2009 esce il DM n.5 che stabilisce le condizioni che portano al 5 in condotta. In particolare: "[...] la valutazione insufficiente del comportamento deve scaturire da un giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravitche comportino lallontanamento temporaneo dello studente dalla comunit scolastica per periodi superiori a 15 giorni [...]." Lo Schema di regolamento abroga esplicitamente il DM n.5 e all'art.7 c.2 stabilisce che: "La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi decisa dal consiglio di classe nei confronti dellalunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare e al quale si possa attribuire la responsabilit dei comportamenti previsti dai commi..." Questi commi si riferiscono sia a comportamenti particolarmente gravi che quelli che riguardano mancanze ai seguenti doveri: 1. frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.2. avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 5. utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

I tagli
Il 23/2/2009 lIstat rende note le "Spese sostenute dalle amministrazioni. Solo in Germania e Grecia la spesa per l'istruzione percentualmente pi bassa rispetto all'Italia, tutti gli altri 13 paesi dell'Ue spendono di pi. Il dato del 2007 e non tiene conto della riforma, ma sottolinea che dal 2000 ad oggi la spesa per la scuola pubblica in calo. Oggi, a pari al 9,6 per cento della spesa complessiva. I 15 paesi dell'Ue dirottano sull'Istruzione in media il 10,5 per cento della spesa complessiva. Questi dati sembrano destinati a peggiorare, con tagli per quasi 8 miliardi alla scuola (quasi tutti sul personale) e oltre 1,5 sull'universit.

L Italia spende troppo per lIstruzione?

Le novit introdotte dagli schemi di regolamento approvati dal consiglio dei ministri del 18 dicembre 2008

Il 18 dicembre 2008
Il Consiglio dei Ministri ha approvato 4 schemi di regolamenti ai sensi dellarticolo 64, comma 4, della legge del 6 agosto 2008, n.133. I primi due, riguardanti:

1.Norme per la riorganizzazione della rete scolastica ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola 2.Revisione dellassetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dellinfanzia e del primo ciclo distruzione Sono legge dal 27 febbraio 2009, con la firma del Presidente della Repubblica, dopo aver completato liter legislativo, che prevede il parere, obbligatorio ma non vincolante, della Conferenza Stato regioni e del CNPI. Entrambi questi organismi avevano espresso parere negativo.

Il parere del CNPI:


Critica fortemente la scelta di fondo del Regolamento che lede il principio dellautonomia didattica delle istituzioni scolastiche

Rileva che, nel prospettare unampia offerta di tempi scuola, si possano alimentare nelle famiglie aspettative che, in assenza di congrue e correlate risorse, potranno difficilmente essere soddisfatte mettendo la scuola nella difficile situazione di dover riorientare le scelte e riorganizzare lofferta.
Si delinea un quadro formativo che: compromette lefficacia dellofferta formativa nella scuola dellinfanzia e nel primo ciclo di istruzione, lede la dignit dellistituzione scolastica pubblica, non garantisce pari opportunit di offerta e di scelta sul territorio nazionale.

Schema di regolamento recante

Norme per la riorganizzazione della rete scolastica ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola,
ai sensi dellarticolo 64, comma 4, della legge 6/8/2008, n. 133

1. Stabilisce le condizioni di esistenza di Istituti autonomi e dei plessi e sezioni staccate 2. Indica il numero minimo e massimo indispensabile per la formazione delle classi in ogni ordine di scuola

Per diventare o continuare ad essere unistituzione scolastica autonoma necessario aver avuto negli ultimi 5 anni non meno di 500 e non pi di 900 alunni (il limite massimo non si applica in aree ad alta densit demografica)

Il rapporto alunni per classe verr incrementato. Nella secondaria superiore 27 sar il numero minimo (oggi 15) per la costituzione delle prime classi elevabile a 30 (oggi 25), pi un eventuale 10% per i resti. Le seconde e le successive devono essere in numero pari a quello delle prime e successive dellanno precedente. Se per il numero medio di alunni per classe inferiore a 22 si accorpano le classi secondo i nuovi criteri delle classi prime.

Lefficace utilizzo delle risorse umane?

Schema di regolamento recante

Revisione dellassetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dellinfanzia e del I ciclo distruzione

Delinea lorario scolastico per la scuola dellinfanzia, per la scuola primaria, per le medie. Sostanziale novit , per quello che riguarda la Secondaria di I grado, si istituiscono due modelli orari: il tempo normale (30 ore sett.) e il tempo prolungato (36-40 ore sett.); questultimo vincolato agli organici assegnati ad ogni scuola per lanno scolastico 2008-2009. Altra novit: linsegnamento dellinglese potenziato.

I due modelli orari


Italiano, Storia, Geografia
approfondimento in materie letterarie Matematica e Scienze Tecnologia Inglese

9
1 6 2 3

Italiano, Storia, Geografia


approfondimento

15
1o2

Matematica e Scienze
Tecnologia Inglese Seconda lingua comunitaria Arte e immagine Scienze motorie e sportive Musica Religione cattolica

9
2 3 2 2 2 2 1

Seconda lingua comunitaria


Arte e immagine Scienze motorie e sportive Musica Religione cattolica

2
2 2 2 1

Scuole Superiori
La riforma in due tempi.
La prima parte contenuta nei schemi 2 di regolamento gi descritti. Sono gi legge (dal 27 febbraio) e, se non ci saranno ripensamenti, produrranno i loro effetti gi a partire dal settembre 2009
Linnalzamento del rapporto alunni/classi dello 0,4, oltre al sovraffollamento, produrr la riduzione di 5.093 docenti. Ci saranno 2.400 classi in meno, cio circa 52.000 alunni da ricollocare. La riconduzione di tutte le cattedre a 18 ore porter alla riduzione di 7.000 docenti.

Una riflessione sul sovraffollamento


Non c motivazione didattica per la scelta di costituire classi di 27/30 studenti, con possibilit di un ulteriore incremento del 10%. Lo scopo il taglio di 5.093 docenti, ma a che prezzo? Trascuriamo i problemi dei nuovi disoccupati, ignoriamo che in una classe di 33 alunni impossibile svolgere una lezione decente

Ma possiamo ancora una volta trascurare la sicurezza?


Quante volte ancora dovremo invocare limprevedibile fatalit prima di comprendere che le tragedie vanno prevenute? In classi con 33 alunni, con meno professori e meno bidelli la sicurezza un optional al quale abbiamo deciso di rinunciare.

Una possibile indagine


Con le nuove Norme per un razionale utilizzo le classi potranno avere anche 33 alunni, ma restano in vigore le norme in materia di sicurezza.

In particolare il punto 5 del decreto 26 agosto 1992 del Ministero dell'Interno: Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica indica un limite massimo di 26 alunni per classe. Il D. Interministeriale 18/12/1975 indica gli spazi minimi vitali per garantire la funzionalit dei locali scolastici, pari a 1,96mq per alunno nelle classi delle scuole superiori. Nellistituto Gandhi le aule pi grandi raggiungono i 52mq. Non potrebbero quindi contenere pi di 26 alunni.
Perch non misurare le nostre classi e immaginarle con 33 alunni?

Il secondo tempo della riforma


Il 18 dicembre 2008 il Consiglio dei Ministri, oltre ai due gi descritti, ha approvato altri 2 schemi di regolamenti, che dovrebbero entrare in vigore dal settembre 2010, riguardano:

- Revisione dellassetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei - Revisione dellassetto degli Istituti Tecnici

Per 84.000 classi su 118.000 lorario settimanale sar ridotto mediamente di 3 ore, ottenendo un taglio di 14.000 docenti.

Le magiche alchimie

Sia lo schema di regolamento per i nuovi Licei che quello per gli Istituti Tecnici sono introdotti da una Relazione illustrativa nella quale si elencano i pregi della riforma. Da questi documenti si evince che il la riduzione media di 3 ore settimanali si ottiene mediante un aumento delle ore di Italiano, Storia, Latino, Matematica, Inglese, ecc e delle attivit laboratoriali

La riforma propone 6 licei:


Il liceo artistico, in cui confluiscono il liceo artistico esistente e tutti gli indirizzi degli attuali Istituti dArte. Ha 3 indirizzi: Arti Figurative, Architettura Design e Ambiente, Audiovisivo Multimedia Scenografia. Il liceo classico, dove confluiscono sia il classico tradizionale che tutte le sperimentazioni sviluppatesi in questi anni. Il liceo scientifico, terr conto (si scrive) di quanto di buono emerso dal PNI Il liceo linguistico, che si sostituisce a tutte le sperimentazioni di tipo linguistico. Il liceo musicale e coreutico, in due sezioni (musicale e coreutica), nelle quali confluiscono gli attuali Conservatori. Il liceo delle scienze umane, si sostituisce allIstituto Magistrale e alle relative sperimentazioni (socio psico pedagogico)

La cancellazione di ogni sperimentazione

Gli orari dei Licei


I piani degli studi dei Nuovi Licei si articolano in due aree: 1) Attivit e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario medio settimanale; 2) Insegnamenti attivabili sulla base del Piano dellOfferta Formativa nei limiti dell organico assegnato allistituzione scolastica, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle famiglie. Per i licei classico, linguistico, scientifico e delle scienze umane lorario obbligatorio fissato in 30 ore medie settimanali. Per il liceo artistico, si prevedono 34 ore nel primo biennio e di 35 ore nel secondo biennio e nel quinto anno. Il liceo musicale e coreutico propone 32 ore obbligatorie.

PIANO DEGLI STUDI del LICEO CLASSICO (a confronto con il Manzoni di Lecco, indirizzo Arte)

1 Biennio
1 2

2 Biennio
3 4

V anno
5

Attivit e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario medio settimanale Lingua e letteratura italiana (invariato) Lingua e cultura latina Lingua e cultura greca Lingua inglese Storia Geografia (invariato) (invariato) (perde 3 ore) (invariato) (invariato) 5 5 4 3 2 2 5 5 4 3 2 2 4 4 3 2 (-1) 3 4 4 3 2 (-1) 3 4 4 3 2 (-1) 3

Filosofia

(invariato)
3 (-1) 3 (-1)

3
3 2 (+2) 2 (+2) 1 (-1) 2 1 30 2 (+2) 1 (-1) 2 1 30 2 (-2) 1 (-1) 2 1 30 (-2)

3
3 2 2 (-1) 1 (-1) 2 1 30 (-3)

3
3 2 (-1) 2 1 (-1) 2 1 30 (-3)

Matematica* con elementi di inform. (perde 2 ore) Fisica (guadagna 1 ora)

Scienze naturali** Biologia, Chimica e Scienze (+1) Storia dellarte Scienze motorie e sportive (perde 5 ore) (invariato)

Religione cattolica o Attivit alternative (invariato) Totale ore

Insegnamenti attivabili sulla base del Piano dellOfferta Formativa nei limiti del contingente di organico assegnato allistituzione scolastica, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie: Lingua straniera 2, Musica, Elementi di diritto ed economia, Approfondimenti nelle discipline obbligatorie.

Discipline del piano di studi LICEO ARTISTICO indirizzo ARTI FIGURATIVE (in parentesi lArtistico Villa Reale- ISA di Monza, progetto Leonardo, indirizzo figurativo) Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Lingua straniera 2 (nuova disciplina) Storia Filosofia (sommando le 2 discipline) Matematica con elementi di informatica Scienze naturali (sommando Biol., Chim. E Scienze) Fisica (scompare) Diritto (scompare) Storia dellarte Disc. Grafiche e pitt. Laboratorio artistico Discipline geometriche Discipline plastiche Discipline audiovisive Scienze motorie e sportive (nuova disciplina)
(considerandole insieme non si hanno variazioni)

Ore settimanali per anno di corso 1 Biennio 2 biennio V a.

1
4 (5) 2 (3) 2 (0) 2 (2) 2 (4) 0 (3) 0 (2)

2
4 (5) 2 (3) 2 (0) 2 (2) 2 (4) 0 (3) 0 (2)

3
4 (3) 2 (3) 2 (0) 3 (4) 3 (3) 2 (3) 0 (2) 0 (2)

4
4 (3) 2 (3) 2 (0) 3 (4) 3 (3) 2 (3) 0 (2) 0 (2) 3 (3) 0 (2) 4 (4) 2 (2)

5
4 (3) 2 (3) 2 (0) 3 (4) 3 (3) 2 (0) 0 (2) 0 (2) 3 (3) 4 (6) 2 (2) +1 -5 + 10 -3 -4 -6 - 10 -6 -6 -4 +6 -

3 (3) 3 (3) 4 (4) 3 (4) 3 (4) 3 (0) 2 (2)

3 (3) 3 (3)

3 (3) -

4 (4) 3 (4) 3 (4) 3 (0) 2 (2) 0 (2) 4 (4) 2 (2)

Religione cattolica o Attivit alternative


Lab. D. figurazione (a confronto con Ed. Visiva) Discipline grafiche e pittoriche Totale ore

1 (1)
34 (40)

1 (1)
34 (40)

1 (1)
5 (2) 4 (4) 35 (38)

1 (1)
5 (2) 4 (4) 35 (38)

1 (1)
5 (3) 4 (6) 35 (38)

+8 -2 - 693

Alcune considerazioni sullArtistico


Ha 3 indirizzi: Arti Figurative, Architettura Design e Ambiente, Audiovisivo Multimedia Scenografia, nei quali confluiscono il liceo artistico esistente e tutti gli indirizzi degli attuali Istituti dArte. Negli schemi di regolamento il Ministero indica nella didattica laboratoriale e lo studio dellinglese le principali novit. A noi pare invece evidente il contrario, Nei 5 anni saranno cancellate complessivamente 693 ore lo studio dellInglese perde unora a settimana (165 ore in totale), pi o meno come Scienze e Matematica. Spariscono il Diritto e la Fisica e si introduce lo studio della seconda lingua comunitaria. Nel complesso non ci sono variazioni significative nella discipline di indirizzo.

Ore settimanali per anno di corso

Discipline del piano di studi LICEO DELLE SCIENZE UMANE (in parentesi Il
Liceo delle Scienze Sociali Porta di Monza)

1 Biennio 1 2 4 (4) 4 (0) 3 (3) 3 (2) 2 (3*) 2 (0) 3 (0) 0 (4) 3 (4) 2 (2) 0 (2*) 1 (2) 0 (2) 2 (2) 1 (1) 30 (30)

2 biennio 3 4 (4) 3 (0) 2 (3*) 2 (2) 2 (2) 3 (3) 3 (0) 0 (5*) 4 (3) 2 (2) 0 (2) 1 (1) 1 (1) 2 (2) 1 (1) 30 (30) 4 4 (4) 3 (0) 2 (3*) 2 (2) 2 (2) 3 (3) 3 (0) 0 (5*) 4 (3) 2 (2) 0 (2) 1 (1) 1 (1) 2 (2) 1 (1) 30 (30)

V a. 5 4 (4) 3 (0) 2 (3*) 2 (2) 2 (2) 3 (3) 3 (0) 0 (5*) 4 (3) 2 (2) 0 (2) 1 (1) 1 (1) 2 (2) 1 (1) 30 (30) + 17 +2 +4 +6 +9 - 23 +1 - 10 -2 -4 -

Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina (nuova disciplina) Lingua inglese Lingua straniera 2 Storia Geografia (nuova disciplina) Filosofia Pedagogia (nuova disciplina) Scienze umane (n. disciplina) Scienze sociali (scompare) Matematica - Fisica Scienze naturali Diritto ed Economia (scompare) Storia dellarte (linguaggi non verbali: Arte) Musica (linguaggi non verbali: Musica) Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Attivit alternative Totale ore
( insieme si perdono mediamente quasi 2 ore a settimana)

4 (4) 4 (0) 3 (3) 3 (2) 2 (3*) 2 (0) 3 (0)


-

0 (4) 3 (4) 2 (2) 0 (2*) 1 (2) 0 (2) 2 (2) 1 (1) 30 (30)

LICEO DELLE SCIENZE UMANE


(a confronto con Il Liceo delle Scienze Sociali Carlo
Porta di Monza)
Apparentemente nel complesso non c un taglio di ore, ma va notato che si perdono complessivamente 165 ore di compresenza: una a settimana nel primo biennio (vedi * StoriaDiritto) e una a settimana per i restanti 3 anni (vedi * Inglese Scienze Sociali). Ancora pi evidente la scelta culturale che porta ad investire sullo studio del Latino a scapito delle discipline professionalizzanti (Diritto e Scienze Sociali). Il Ministero sottolinea che si valorizza il dialogo tra le scienze umane e i diversi saperi.

Discipline del piano di studi LICEO LINGUISTICO (in parentesi il Linguistico Greppi di Monticello Brianza) Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina Lingua inglese* Lingua straniera 2* Lingua straniera 3* Storia Geografia Filosofia Matematica** - Fisica
(sommando le 2 discipline)

Ore settimanali per anno di corso 1 Biennio 1 4 (5) 3 (4) 4 (3) 4 (4) 4 (0) 2 (2) 2 (2) 3 (4) 0 (3) 2 4 (5) 3 (4) 4 (3) 4 (4) 4 (0) 2 (2) 2 (2) 3 (4) 0 (3) 4 (4) 4 (5) 5 (5) 2 (3) 2 (2) 3 (3) 2 (4) 4 (4) 4 (5) 5 (5) 2 (3) 2 (3) 3 (3) 2 (3) 4 (4) 4 (5) 5 (6) 2 (3) 2 (3) 3 (3) 2 (2) 2 biennio 3 4 (4) 4 4 (4) V a. 5 4 (4) -2 -2 +2 -3 +7 -3 -2 -2 -9

Scienze naturali*** (sommando le 3 discipline)

Storia dellarte
Musica (scompare) Diritto (scompare) Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Attivit alternative Totale ore *Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua

1 (0)
0 (3) 0 (2) 2 (2) 1 (1) 30 (34)

1 (0)
0 (2) 0 (2) 2 (2) 1 (1)

0 (1)
2 (2) 1 (1)

0 (1)
2 (2) 1 (1)

0 (1)
2 (2) 1 (1) 30 (35)

-1
-5 -4 - 759

30 (34)

30 (35)

30 (35)

Indirizzo Grafico
Discipline (ad eccezione di Ed. Fisica e Religione)

Ore settimanali per anno di corso

Differ.

Italiano Storia (cittadinanza e costituzione) Inglese Tecnologie informatiche Matematica (con Informatica al biennio) Complementi di matematica Fisica e Informatica (scienze integr.-fisica) Scienze della Natura Scienze e tecnologie applicate Diritto ed Economia

4 (5) 2 (2) 3 (3) 3 (0) 4 (4) 3 (3) 3 (3) 2 (0)

4 (5) 2 (2) 3 (3) 4 (4) 3 (3) 3 (3) 3 (0) 2 (0)

4 (3) 2 (2) 3 (2) 3 (3) 1 (0) 0 (2)

4 (3) 2 (2) 3 (2) 3 (3) 1 (0) 0 (2)

4 (3) 2 (2) 3 (2) 3 (3) -

+1 +3 +3 +2 +3 -

Filosofia (scompare)
Storia dell'Arte (scompare) Tecn. d Arti Grafiche (tecnol e tecn. d. rap. Graf.) Tecnologie della comunicazione Teoria della comunicazione

0 (3) 3 (0) 2 (0) -

0 (3) 3 (0) 2 (0) -

0 (2)
0 (3) 0 (3) 2 (0)

0 (2)
0 (3) 0 (3) 3 (0)

0 (2)
0 (4) 0 (4) -

-6
-16 -4 +4 +5

Progettazione e Lab (progettazione multimediale)


Tecnologia dei processi di produzione Organizz. e gestione processi produttivi Tecniche Grafiche (scompare) Educazione Visiva (scompare) Disegno Geometrico (scompare) Laboratori tecnici Totale ore

4 (4)
4 (0) 0 (3) 0 (3) 0 (3) 6 (0) 32 (36)

3 (5)
4 (0) 0 (3) 0 (2) 0 (3) 6 (0) 32 (36)

4 (7)
3 (0) 4 (0) 0 (4) 0 (2) 6 (0) 32 (36)

-5
+11 +4 -14 -15 -10 +18 - 660

0 (2) 0 (4) 0 (4) 32 (36)

0 (2) 0 (4) 0 (4) 32 (36)

Discipline del piano di studi Amministrazione a confronto con lIGEA Italiano Storia (cittadinanza e costituzione) Geografia (economica) Inglese Seconda lingua comunitaria Trattamento testi e dati (scompare) Matematica (con Lab. Di Informatica) Matematica e Informatica Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (Chimica) Scienze integrate (della natura)

Ore settimanali per anno di corso 1 4 (4) 2 (2) 3 (0) 3 (4) 3 (4) 0 (3) 4 (5) 2 (0) 2 (0) 2 (3) 2 4 (4) 2 (2) 3 (0) 3 (4) 3 (4) 0 (3) 4 (5) 2 (0) 2 (0) 2 (3) 3 4 (3) 2 (2) 0 (3) 3 (3) 3 (3) 3 (5) 1 (0) 4 4 (3) 2 (2) 0 (2) 3 (3) 3 (3) 3 (4) 1 (0) 5 4 (3) 2 (2) 0 (3) 3 (3) 3 (3) 3 (3) Differ. +3 -2 -2 -2 -6 -5 +6 +2 +2 -2

Scienze della materia e Lab. (scompare)


Diritto ed economia Diritto

0 (4)
2 (2) -

0 (4)
2 (2) -

3 (3)

3 (3)

3 (3)

-6
-

Economia aziendale
Economia politica Scienza delle finanze (scompare)

2 (2)
-

2 (2)
-

7 (7)
3 (3) -

8 (10)
2 (2) -

8 (9)
3 (0) 0 (3)

-3
+3 -3

Educazione Fisica
Religione/att. alternativa Totale ore

2 (2)
1 (1) 32 (36)

2 (2)
1 (1) 32 (36)

2 (2)
1 (1) 32 (35)

2 (2)
1 (1) 32 (35)

2 (2)
1 (1) 32 (35)

- 561

Discipline del piano di studi Amministrazione a confronto con lERICA Italiano Storia (cittadinanza e costituzione) Geografia (economica-antropica) Inglese Seconda lingua comunitaria Terza lingua straniera (scompare) Trattamento testi e dati (scompare) Matematica (con Lab. Di Informatica) Matematica e Informatica Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (Chimica) Scienze integrate (della natura) Scienze della materia e Lab. (scompare) Diritto ed economia Diritto Arte e territorio (scompare) Economia aziendale Economia politica Educazione Fisica Religione/att. alternativa

Ore settimanali per anno di corso

1
4 (5) 2 (2) 3 (0) 3 (4) 3 (5) 0 (2) 4 (4) 2 (0) 2 (0) 2 (3) 0 (4) 2 (2) 2 (0) 2 (2) 1 (1)

2
4 (5) 2 (2) 3 (0) 3 (4) 3 (5) 0 (2) 4 (4) 2 (0) 2 (0) 2 (3) 0 (4) 2 (2) 2 (0) 2 (2) 1 (1)

3
4 (4) 2 (2) 0 (2) 3 (5) 3 (5) 0 (5) 3 (3) 1 (0) 3 (0) 0 (2) 7 (5) 3 (0) 2 (2) 1 (1)

4
4 (4) 2 (2) 0 (2) 3 (5) 3 (5) 0 (4) 3 (3) 1 (0) 3 (0) 0 (2) 8 (6) 2 (0) 2 (2) 1 (1)

5
4 (4) 2 (2) 0 (2) 3 (5) 3 (5) 0 (4) 3 (3) 3 (0) 0 (2) 8 (6) 3 (0) 2 (2) 1 (1)

Differ.
-2 -8 - 10 - 13 -4 +6 +2 +2 -2 -8 +9 -6 + 10 +8 -

Totale ore

32 (34)

32 (34)

32 (36)

32 (36)

32 (36)

- 528

Esame di Stato
AMMISSIONE ALL'ESAME DI STATO. Colpi di scena a ripetizione! Per l'anno in corso l'ammissione all'esame di Stato regolata dal Decreto Ministeriale n.42 del 22 maggio 2007 e dalla legge n.169/08. Per essere ammessi necessario avere la media del sei e almeno sei in condotta. Il voto in condotta contribuisce alla determinazione del credito scolastico. Tutto questo contenuto nell'Ordinanza Ministeriale n. 40 dell'8 aprile 2009.
Precedentemente lo schema di regolamento sulla valutazione approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 marzo 2009, prevedeva al minimo il sei in condotta e in tutte le materie per assere ammessi all'esame di Stato. I Ministri ci hanno ripensato!

E per le Universit?
Tre sono i punti principali della riforma contenuti nella 133/2008 Il taglio dei finanziamenti agli Atenei del 20% (in 5 anni 1 miliardo 441,5 milioni di euro in meno) (Art. 66). Secondo il mondo accademico, il minore investimento per lUniversit si tradurrebbe in una bassa qualit della didattica e della ricerca (gi poco competitiva nel panorama europeo) e nellaumento delle tasse per gli studenti. La possibilit di trasformazione degli Atenei da enti pubblici a fondazioni private (Art. 16). Privatizzando lUniversit lo Stato rischia di disinteressarsi di un servizio pubblico costituzionalmente garantito (Art. 33) e fa riferimento a un modello economico-sociale molto diverso da quello italiano e pi simile a quello anglosassone. Il blocco del turnover al 20% (su dieci pensionamenti le assunzioni potranno essere solo due) (Art. 66). La riduzione del numero dei docenti corrisponde principalmente a tre conseguenze: limpossibilit di accesso dei giovani ricercatori alla carriera universitaria, la fuga di cervelli allestero e linvecchiamento ulteriore della classe dei docenti.

Universit. Come andata a finire?


Nel Decreto legge n 180 del 10/11/2008, approvato il 7/1/2009, recante disposizioni urgenti sul diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualit del sistema universitario e della ricerca, vengono introdotte alcune novit sui bilanci d'ateneo e nuove regole per assunzioni e concorsi. Il blocco del turn-over viene portato al 50%.

Il ministro Gelmini aveva dichiarato guerra alle universit fantasma, nella riforma non c per nessun cenno alla chiusura delle sedi universitarie con pochi iscritti. Sabato 11 aprile 2009 la Gelmini interviene allinaugurazioni del nuovo centro universitario di Edolo, 4291 abitanti, in provincia di Brescia