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LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

Legge 28 maggio 2012 n. 92

Gli obiettivi della riforma: uno sguardo dinsieme


Pi occupazione stabile per i giovani flessibilit in entrata: riordino tipologie contrattuali, introducendo il principio che la flessibilit debba avere un costo maggiore, con lobiettivo di premiare la stabilit del lavoro valorizzato apprendistato, scoraggiate le forme che pi spesso sono oggetto di abuso Adeguamento delle norme sui licenziamenti individuali flessibilit in uscita: modifiche art.18 Maggiore equit negli ammortizzatori sociali: estensione cassa integrazione a tutte le imprese con fondi bilaterali di solidariet, allargamento delle tutele in caso di disoccupazione ai contratti flessibili inoltre: Inclusione lavorativa dei soggetti deboli Contrasto alla pratica delle dimissioni in bianco Promozione delle politiche attive e apprendimento permanente Partecipazione dei lavoratori

Tipologie contrattuali (1)


Apprendistato Diviene canale privilegiato per il lavoro dei giovani: confermata la recente riforma, stabilita una durata minima di sei mesi, stabilita percentuale minima di stabilizzazione del 50% (30% nei primi 36 mesi) per le aziende con oltre 9 dipendenti (se non rispettata e` consentita lassunzione di un solo apprendista) esclusa la possibilit di assumere con contratto di somministrazione a tempo determinato, ferma restando la possibilit di assumerli in somministrazione a tempo indeterminato (possibilit estesa a tutti i settori produttivi, in base ad emendamento al d.l. sviluppo) estesa lASPI

Contratto di inserimento
Viene sostituito da incentivi allassunzione di donne e over 50.

Tipologie contrattuali (2)


Contratto a tempo determinato
introdotta maggiorazione contributiva dell1,4% (recuperata in caso di trasformaz. a t.i.) eliminata sia causale che prorogabilit per il primo contratto, anche in somministrazione a t.d., di durata non superiore a 12 mesi oppure, in alternativa, eliminata sia causale che prorogabilit in via contrattuale, per start up, lancio prodotto innovativo; rilevante cambiamento tecnologico; fase supplementare di un significativo progetto di ricerca e sviluppo; proroga di commessa consistente (non oltre il 6% dellorganico) aumentato l'intervallo temporale tra la scadenza di un contratto e il successivo (da 10 a 60 gg e da 20 a 90 gg). Con modifica introdotta dal d.l. sviluppo, tale intervallo pu essere ridotto in caso di contratti stagionali e in ogni altro caso previsto dai contratti collettivi stipulati ad ogni livello dalle oo.ss. comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale. allungati i termini di possibile prolungamento (da 20 a 30 gg e da 30 a 50 gg) di un contratto a tempo determinato con comunicazione al CPI confermata durata massima di 36 mesi, compresi i periodi in somministrazione a t.d.

allungato da 60 a 120 gg il termine per l impugnazione extragiudiziale

Tipologie contrattuali (3)

Partite Iva Viene riconosciuta la sussistenza di una co.co.co., salvo prova contraria, in presenza di almeno 2 delle seguenti condizioni: la durata superiore a otto mesi annui per due anni consecutivi; il corrispettivo percepito, anche da pi soggetti collegati fra loro, costituisce pi dell80% dei corrispettivi annui percepiti in due anni consecutivi (modifiche apportate con d.l. sviluppo); il collaboratore fruisce di una postazione fissa di lavoro presso il committente; tranne che nei seguenti casi: a) prestazione connotata da competenze elevate acquisite attraverso formazione o rilevanti esperienze pratiche; b) prestazione svolta da titolare di reddito da lavoro autonomo non inferiore a 18.000 euro; c) attivita` professionali che richiedono iscrizione ad ordini o albi Per i rapporti in corso transizione di 12 mesi. Associazione in partecipazione con apporto di lavoro Viene riconosciuta la sussistenza di contratto a tempo indeterminato se: - iI numero degli associanti superiore a tre, con leccezione di rapporti coniugali, di parentela entro il terzo grado o di affinit entro il secondo, fatti salvi i rapporti in corso certificati - non vi effettiva partecipazione agli utili dellimpresa o dellaffare, ovvero non vi consegna del rendiconto, salvo prova contraria - la prestazione non connotata da competenze elevate

Tipologie contrattuali (4)

Contratto a progetto introdotti limiti allutilizzo (il progetto non pu consistere in una riproposizione dell'oggetto sociale del committente n riferirsi a compiti esecutivi o ripetitivi individuati dai ccnl, n svolgersi con modalit analoghe a quelle dei dipendenti) compenso non inferiore ai minimi stabiliti in modo specifico per ciascun settore, sulla base dei minimi salariali applicati nel settore medesimo aumentata la aliquota contributiva di un punto lanno, a partire dal 2014, fino a raggiungere il 33% nel 2018, parificandola cos alla aliquota per i lavoratori dipendenti rafforzata l una tantum in caso di disoccupazione Lavoro accessorio Esteso a tutti i settori con limite di 5000 euro annui per la totalit dei committenti, e di 2000 euro per ciascun committente imprenditore. I compensi concorrono al reddito necessario per il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno. I voucher diventano orari, numerati progressivamente e datati, con valore nominale stabilito con decreto dopo confronto con le parti sociali. Prorogata al 2013 la possibilit, per i percettori di ammortizzatori sociali, di svolgere lavoro accessorio entro 3000 euro di corrispettivo. Limiti per settore agricolo

Tipologie contrattuali (5)


Lavoro intermittente pu comunque essere utilizzato per soggetti sotto i 25 anni e sopra i 55 (non pi 45). abrogata la norma che stabiliva che, per prestazioni in periodi predeterminati, lindennit di disponibilit venisse corrisposta solo in caso di chiamata effettiva. prima dellinizio del lavoro il datore di lavoro tenuto a comunicarne la durata alla DTL mediante sms, fax o posta elettronica Per i rapporti in corso transizione di 12 mesi. Lavoro a tempo parziale rafforzato il diritto a inserire nei CCNL condizioni e modalit per leliminazione o la modifica delle clausole flessibili ed elastiche riconosciuta a studenti e lavoratori affetti da patologie oncologiche la possibilit di revocare il consenso alle clausole flessibili ed elastiche. Tirocini E previsto un Accordo Stato-Regioni con linee guida secondo i seguenti principi: contrasto alluso distorto individuazione degli elementi qualificanti del tirocinio; riconoscimento di una congrua indennit

Adeguamento delle norme sui licenziamenti individuali (1)


Licenziamenti per motivi discriminatori Prevedono sempre il reintegro del lavoratore indipendentemente dalla motivazione adottata e dalla dimensione dellimpresa. Licenziamenti per motivi disciplinari Quando il giudice accerta la mancanza di giusta causa o giustificato motivo soggettivo: se il fatto contestato non stato commesso oppure rientra in casistiche per le quali il Ccnl non prevede la sanzione del licenziamento, ordina il reintegro nelle altre ipotesi in cui accerta linesistenza dei motivi addotti dal datore di lavoro, ordina un indennizzo da 12 a 24 mensilit

Licenziamenti per motivi economici E obbligatoria una procedura sindacale, preventiva al licenziamento, di conciliazione tra datore di lavoro, lavoratore e OO.SS. presso la DPL. In caso di mancata conciliazione, se il giudice accerta linesistenza del giustificato motivo oggettivo, condanna il datore di lavoro a indennizzare il lavoratore da 12 a 24 mensilit, a seconda dellanzianit del lavoratore. Il giudice pu disporre il reintegro del lavoratore e il risarcimento massimo pari a 12 mensilit in caso di manifesta insussistenza del fatto. Nei casi di utilizzo strumentale del licenziamento economico, il lavoratore avr facolt di provare in giudizio che il licenziamento stato determinato da ragioni discriminatorie o disciplinari.

Adeguamento delle norme sui licenziamenti individuali (2)


Licenziamenti per motivi discriminatori (a prescindere dal numero dei dipendenti) La disciplina, al di l di alcune variazioni formali, coincide con la precedente: il giudice dichiara nullo il licenziamento. Inoltre il datore di lavoro deve versare unindennit di risarcimento non inferiore a 5 mensilit nonch i contributi previdenziali ed assistenziali. In alternativa al reintegro il lavoratore pu chiedere il pagamento di ulteriori 15 mensilit con la conseguente risoluzione del rapporto di lavoro. Queste disposizioni valgono anche per i licenziamenti orali, che continuano ad essere inefficaci.

Adeguamento delle norme sui licenziamenti individuali (3)


Licenziamenti per motivi disciplinari (aziende al di sopra dei 15 dipendenti)
Quando il giudice accerta che non ricorrono giustificato motivo o giusta causa, per insussistenza dei fatti contestati, o che il fatto rientra in casistiche per le quali il Ccnl prevede sanzioni pi leggere, dispone il reintegro. Il datore di lavoro viene inoltre condannato ad un risarcimento non superiore a 12 mensilit della retribuzione globale di fatto e al pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali. In alternativa al reintegro, il lavoratore pu richiedere unindennit sostitutiva di 15 mensilit. Negli altri casi in cui il giudice accerta che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo o della giusta causa, viene disposta unindennit tra le 12 e le 24 mensilit dellultima retribuzione globale di fatto (tenendo conto dellanzianit del lavoratore, del numero degli occupati dellimpresa, delle dimensioni dellattivit e del comportamento delle parti durante la controversia). In caso di licenziamenti motivati da idoneit fisica o psichica o comminati durante il comporto di malattia e riconosciuti illegittimi vi la condanna al reintegro, al pagamento di unindennit tra 6 e 12 mensilit e dei contributi previdenziali ed assistenziali. In caso di licenziamento viziato nella forma o nella procedura viene attribuita unindennit risarcitoria compresa tra le 6 e le 12 mensilit di retribuzione globale di fatto.

Adeguamento delle norme sui licenziamenti individuali (4)


Licenziamenti per motivi economici (aziende al di sopra dei 15 dipendenti) Il tentativo facoltativo di conciliazione viene sostituito con un tentativo obbligatorio. Nella comunicazione alla DTL il datore di lavoro deve indicare i motivi (in precedenza ci era obbligatorio solo su richiesta del lavoratore). La DTL trasmette la convocazione al datore di lavoro e al lavoratore entro 7 gg: lincontro si svolge alla commissione provinciale di conciliazione (art. 410 cpc)
Le parti possono essere assistite dalle organizzazioni di rappresentanza cui sono iscritte o

conferiscono mandato oppure da un componente della rappresentanza sindacale dei lavoratori, da un avvocato o un consulente del lavoro. La procedura si conclude entro 20 gg, salvo che le parti non ritengano di proseguire la discussione per raggiungere un accordo. In caso di esito positivo con risoluzione consensuale del rapporto pu essere previsto laffidamento del lavoratore ad unagenzia del lavoro. Se fallisce la conciliazione o decorrono i termini il datore di lavoro pu comunicare il licenziamento al lavoratore. Il licenziamento produce effetto dal giorno della sua comunicazione salvo leventuale diritto del lavoratore al preavviso o alla relativa indennit sostitutiva.

Adeguamento delle norme sui licenziamenti individuali (5)


Licenziamenti per motivi economici (aziende al di sopra dei 15 dipendenti) Si riducono da 270 a 180 gg i termini per il ricorso in Tribunale In caso di fallimento del tentativo di conciliazione, una volta in giudizio, se il giudice riscontri la manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento, pu disporre il reintegro del lavoratore e il risarcimento max. pari a 12 mensilit Negli altri casi in cui viene accertato che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ma non viene riscontrata la manifesta insussistenza dei motivi il giudice dispone unindennit tra le 12 e le 24 mensilit (tenendo conto delle iniziative assunte dal lavoratore per la ricerca di nuova occupazione, della anzianit, del numero dei dipendenti dellimpresa , oltre che del comportamento tenuto dalle parti durante la procedure di conciliazione). Nel caso in cui il giudice riscontri che il licenziamento sia discriminatorio o disciplinare applica le tutele previste dalle rispettive tipologie, in prevalenza il reintegro del lavoratore.

Come gi previsto, il datore di lavoro pu revocare il licenziamento entro 15 gg dallimpugnazione con ripresa senza interruzioni del rapporto di lavoro ed il recupero della retribuzione non percepita.

Adeguamento delle norme sui licenziamenti individuali (6)

Verr introdotto il rito processuale veloce specificatamente dedicato per le controversie in materia di licenziamenti e qualificazione del contratto di lavoro.

Ammortizzatori sociali
Mantenimento ammortizzatori in deroga nella fase transitoria

Verr mantenuta fino al 2016 la strumentazione legislativa e normativa legata all'emergenza, in particolare la Cassa integrazione in deroga, con risorse decrescenti:

Euro 1000 milioni per ciascuno degli anni 20132014 Euro 700 milioni per il 2015 Euro 400 milioni per il 2016.

Ammortizzatori sociali La cassa integrazione e i Fondi di solidariet


Vengono mantenute la Cig ordinaria e la Cig Straordinaria per ristrutturazione e crisi aziendale Viene mantenuta fino al 3/1/12/2015 la cigs per procedure concorsuali (art.3, l.223/91), ma restringendone la applicabilit ai soli casi in cui sussistano prospettive di ripresa dellattivit e di salvaguardia, anche parziale, delloccupazione. Per i settori non coperti da CIG si introduce lobbligo, per le aziende sopra i 15 addetti, di Fondi Bilaterali di Solidariet volti a finanziare trattamenti di integrazione salariale per riduzione/sospensione attivit, da istituire con decreto sulla base di accordi collettivi, anche intersettoriali, stipulati da oo.ss. maggiormente rappresent. Per i settori per i quali non verranno stipulati accordi collettivi viene istituito, con decreto, un fondo di solidariet residuale Per favorire la nascita dei fondi anche per le aziende sotto i 15 addetti, vi la possibilit di attuare un modello alternativo a quello precedente.

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Ammortizzatori sociali I Fondi Bilaterali di Solidariet

Costituzione Gli accordi devono essere stipulati entro 180 giorni dallentrata in vigore della legge e recepiti con decreto da emanarsi entro i successivi 90 giorni. I fondi non hanno personalit giuridica, costituiscono gestioni dellINPS ed hanno validit erga omnes. Prestazioni I Fondi assicurano almeno un assegno ordinario di importo pari allintegrazione salariale, di durata non superiore a 1/8 delle ore complessivamente lavorabili in un biennio mobile (13 settimane) , nonch la contribuzione pensionistica.

Ammortizzatori sociali I Fondi Bilaterali di Solidariet


Finalit aggiuntive Inoltre i Fondi possono:

a) assicurare una tutela integrativa rispetto allASpI; b) prevedere assegni straordinari per agevolazione all'esodo, a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento nei successivi 5 anni; c) contribuire al finanziamento di programmi formativi di riconversione
Il Fondo pu prevedere il versamento dei contributi pensionistici.

Per tali finalita` i fondi possono essere istituiti anche per aziende gia` coperte dalla normativa sulla cig. Per le imprese gi soggette allaliquota per il finanziamento dellindennit di mobilit, gli accordi possono prevedere che il fondo di solidariet sia finanziato, a decorrere dall 1/1/2017, con unaliquota contributiva dello 0,30%, pari a quella che finanzia lind. di mobilit.

Ammortizzatori sociali I Fondi Bilaterali di Solidariet


Contributi di finanziamento
I fondi sono finanziati con i contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori nella misura di due terzi ed un terzo. Inoltre previsto che il datore di lavoro, che ricorra alla sospensione o riduzione dellattivit lavorativa, versi un contributo aggiuntivo stabilito con i decreti attuativi ma non inferiore all1,5% della retribuzione. Gli stessi accordi possono prevedere che nei fondi di solidariet confluiscano anche i fondi interprofessionali con il relativo gettito del contributo dello 0,30%.

Ammortizzatori sociali Fondo di Solidariet Residuale

Per i settori in cui non siano stipulati, entro il 31 marzo 2013, accordi volti allattivazione di un fondo di solidariet, istituito con decreto interministeriale un Fondo di Solidariet Residuale, cui contribuiscono i datori di lavoro dei settori identificati. Il fondo residuale tenuto a garantire ai lavoratori lassegno ordinario di importo pari alla integrazione salariale, per una durata non superiore ad 1/8 delle ore complessivamente lavorabili nellambito di un biennio mobile, in relazione alle causali di riduzione o sospensione dellattivit lavorativa previste dalla normativa in materia di CIG e CIGS.

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Ammortizzatori sociali Le prospettive per i fondi gi esistenti

Le prospettive per i Fondi di settore I Fondi gi esistenti dovranno essere adeguati alle norme previste dalla riforma sulla base di accordi collettivi e contratti collettivi, anche intersettoriali, stipulati entro il 30 giugno 2013 dalle organizzazioni comparativamente pi rappresentative a livello nazionale.

Ammortizzatori sociali I fondi di solidariet per le piccole imprese


Modello alternativo per favorire la costituzione dei Fondi di solidariet anche nelle aziende con meno di 15 addetti.
Per i settori nei quali siano operanti consolidati sistemi di bilateralita`, le parti possono, entro 6 mesi dallentrata in vigore della legge, adeguare le fonti istitutive di enti e fondi bilaterali esistenti per assicurare un sostegno al reddito nei casi di riduzione o sospensione dellattivit lavorativa, definendo: a) unaliquota complessiva di contribuzione di finanziamento non inferiore allo 0,20 %; b) le tipologie di prestazioni c) ladeguamento dellaliquota in funzione dellandamento della gestione d) la possibilita` di far confluire al fondo di solidarieta` quota parte del contributo previsto per leventuale fondo interprofessionale e) criteri e requisiti per la gestione dei fondi.

Ammortizzatori sociali I fondi di solidariet per le piccole imprese

Promozione della bilateralit


In via sperimentale per il triennio 2013-2015, con un limite di risorse di 20 milioni di euro, viene riproposto il sistema gi previsto dallart.19 della legge n.2/2009: Settori: settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale Beneficiari: lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali (con esclusione dei contratti a tempo indeterminato con sospensioni programmate e dei part-time verticali) in possesso dei requisiti previsti Trattamento: ASpI, subordinatamente ad un intervento integrativo pari almeno al 20% dellindennita` stessa a carico dei fondi bilaterali o di solidarieta` Durata: novanta giornate in un biennio mobile.

Ammortizzatori sociali Procedura per gli esodi

Viene introdotta una procedura per favorire gli esodi dei lavoratori che raggiungano i requisiti per il pensionamento nei successivi 4 anni secondo la normativa vigente, con costi a carico dei datori di lavoro.
Sulla base di accordi in aziende che impieghino mediamente pi di quindici dipendenti lInps, su presentazione di domanda da parte dellimpresa, che dovr anche possedere idonea fidejussione bancaria, erogher una prestazione pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti, con obbligo dellazienda a versare mensilmente allInps la provvista per la prestazione e per la contribuzione.

Ammortizzatori sociali LASpI


LAssicurazione Sociale per I Impiego entra in vigore dall 1/1/2013, sostituendo gradualmente indennit di disoccupazione ed indennit di mobilit L'ambito di applicazione esteso a tutti i dipendenti (compresi apprendisti, soci lavoratori, lavoratori delle P.A. con contratto a tempo determinato) tranne gli operai agricoli che conservano lattuale sistema. A regime avr una durata di dodici mesi fino ai 54 anni e di diciotto mesi da 55 anni () Limporto sar pari al 75% per la parte di retribuzione fino a 1.180 euro pi il 25% per la parte di retribuzione superiore a 1.180 , fino ad un massimale di 1.119 (ridotto del 15 % dopo i primi 6 mesi di fruizione e di un ulteriore 15% dopo 12 mesi) I requisiti sono gli stessi dellattuale indennit ordinaria di disoccupazione (almeno due anni di assicurazione e almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente) Laliquota contributiva a carico dei datori di lavoro sar pari a 1,3% per i lavoratori a tempo indet., con una aliquota aggiuntiva dell 1,4% per i lavoratori non a tempo indet., restituita in caso di trasformazione in tempo indet.
(*) nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni

Ammortizzatori sociali LASpI


La durata andr a regime nel 2016, sostituendo lindennit ordinaria di disoccupazione secondo la seguente progressione

2013
Fino a anni 50-54 anni 50 8 12 8 12

2014
10 12

2015

2016
A regime 12 A regime 12

55 e oltre

12

14

16

A regime 18

Ammortizzatori sociali LASpI


Il superamento graduale dellindennit di mobilit avverr secondo la seguente progressione: Indennit di mobilit - Durata in mesi
2013 Centro nord fino a 39 anni Centro nord da 40 a 49 anni Centro nord da 50 a 54 anni Centro nord 55 e oltre Sud fino a 39 anni 12 24 36 36 24 2014 12 24 36 36 24 2015 12 18 24 24 12 2016 12 12 18 18 12 2017 ASpI 12 ASpI 12 ASpI 12 ASpI 18 ASpI 12

Sud da 40 a 49 anni
Sud da 50 a 54 Sud da 55 anni

36
48 48

36
48 48

24
36 36

18
24 24

ASpI 12
ASpI 12 ASpI 18

La tabella tiene conto dellemendamento al d.l. sviluppo che fa partire le modifiche alla durata dellindennit di mobilit dal 2015 e non pi dal 2014. Con altro emendamento stata prevista una verifica, da svolgersi insieme alle parti sociali, entro il 31 ottobre 2014.

Ammortizzatori sociali La miniAspi


La MINI-ASpI sostituir lattuale indennit di disoccupazione a requisiti ridotti dal 1 gennaio 2013.

Spetter ai lavoratori che possano far valere almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 12 mesi, senza altri requisiti.
Limporto viene calcolato alla stessa maniera dellASpI e viene erogato mensilmente e non pi lanno successivo. La mini-ASpI viene corrisposta per un numero di settimane pari alla met delle settimane di contribuzione degli ultimi 12 mesi, detratti i periodi di indennit eventualmente fruiti.

Ammortizzatori sociali Lindennit per i co co pro


Viene modificata, a partire dal 2013, lindennit di fine lavoro per i co.co.pro iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l'Inps, con i seguenti requisiti: abbiano operato, nellanno precedente, in monocommittenza; abbiano conseguito l'anno precedente un reddito lordo non super. a 20.000 euro; nellanno di riferimento sia accreditata almeno una mensilit e nell'anno precedente almeno tre mensilit; abbiano avuto un periodo di disoccupazione ininterrotta di almeno due mesi nellanno precedente.

Limporto pari al 7% del minimale di reddito di cui allarticolo 1, co. 3, della l. n. 233/90, moltiplicato per il minor numero tra le mensilit accreditate lanno precedente e quelle non coperte da contribuzione. Essendo per il 2012 il minimale citato pari 14.930,00, va calcolato il 7% di 14.930,00, da moltiplicare per il numero di mensilit previste. In sostanza lindennit varier tra 3135 e 6270 e sar liquidata in unica soluzione se pari o inferiore a 1.000 euro, o in importi mensili di importo pari o inferiore a 1.000 euro se superiore.

Ammortizzatori sociali Variazione aliquote contributive


Al finanziamento dellASpI si provveder con laliquota contributiva, dell1,31%, attualmente destinata al finanziamento dellindennit ordinaria di disoccupazione.

Ai rapporti di lavoro subord. non a tempo indeterminato si applica un contributo, a carico del datore di lavoro, dell1,4% della retribuzione, tranne che per gli assunti in sostituzione di assenti, per attivit stagionali, per gli apprendisti, per i dipendenti delle P.A. Per le ultime 6 mensilit il contributo viene restituito in caso di trasformazione a tempo indet. o assunzione a tempo indet. entro 6 mesi. Di conseguenza l aliquota contributiva a carico delle Agenzie di somministrazione destinata alla formazione ridotta dal 4 al 2,6%.
Dal 1 gennaio 2013, dovuto un contributo di licenziamento pari al 50% del trattamento mensile iniziale di ASpI per ogni 12 mesi di anzianit aziendale negli ultimi tre anni (non dovuto, fino al 31 dicembre 2016, nei casi di pagamento del contributo per la collocazione in mobilit). Dovuto anche per interruzioni dei rapporti di apprendistato.

L aliquota contributiva della gestione separata Inps, per i non assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria, aumenta di un punto lanno fino al 33% nel 2018; lo stesso avviene per gli iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria (24% nel 2018).

Inclusione lavorativa dei soggetti deboli Incentivi alloccupazione


In luogo del contratto di inserimento e degli incentivi allassunzione di lavoratori in mobilit, vengono introdotti i seguenti incentivi per le assunzioni dal 1 gennaio 2013, in relazione a : lavoratori di eta` non inferiore a 50 anni, disoccupati da oltre 12 mesi donne prive di un impiego da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai fondi strutturali UE e nelle aree a disagio occupazionale (donne sottorappresentate in alcuni settori produttivi) individuate con decreto interministeriale donne prive di un impiego da almeno 24 mesi, ovunque residenti.
se il contratto a tempo determinato anche in somministrazione: riduzione del 50 per cento dei contributi a carico del datore di lavoro per 12 mesi se il contratto e` trasformato a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al diciottesimo mese dalla data della assunzione se lassunzione sin dallinizio a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi spetta per un periodo di diciotto mesi dalla data di assunzione

Inclusione lavorativa dei soggetti deboli Maternit/paternit, disabili, immigrati


Congedo di paternit: viene istituito un congedo obbligatorio di paternit di 1 giorno. Inoltre il padre lavoratore pu astenersi per un ulteriore periodo di due giorni, in sostituzione della madre in relazione al periodo di astensione obbligatoria. Entrambi i congedi vanno utilizzati entro i 5 mesi dalla nascita del figlio e sono retribuiti al 100% Conciliazione vita-lavoro: introduzione di voucher per i servizi di baby-sitting e asilo nido in alternativa al periodo facoltativo di maternit

Immigrati: la perdita del posto di lavoro non comporta la revoca del permesso di soggiorno del lavoratore e dei suoi famigliari, ma si prolungher nel periodo di iscrizione alle liste di collocamento e dellutilizzo della prestazione per la disoccupazione.
Disabili: allargata la base di calcolo per la riserva di quote di assunzione includendo nel computo i contratti a tempo determinato di durata superiore a sei mesi, contrastato labuso dellistituto degli esoneri da parte dei datori di lavoro, resi pi incisivi i controlli dellIspettorato del lavoro.

Contrasto alla pratica delle dimissioni in bianco


La risoluzione consensuale e le dimissioni della lavoratrice durante la gravidanza e della lavoratrice/lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino vanno convalidate dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro competente per territorio. In tutti gli altri casi lefficacia delle dimissioni sospensivamente condizionata alla convalida effettuata presso la DTL o il Centro per limpiego ovvero presso le sedi individuate dai ccnl stipulati dalle oo.ss. comparativamente pi rappresentative a livello nazionale. In alternativa il lavoratore pu sottoscrivere una dichiarazione in calce alla ricevuta di invio della comunicazione obbligatoria cui tenuto il datore di lavoro. Se il lavoratore resta inerte il datore di lavoro deve invitarlo formalmente a convalidare le dimissioni, facendo scattare il termine di sette giorni entro cui il lavoratore pu revocare le dimissioni che altrimenti si intenderanno definitivamente perfezionate. In mancanza di convalida o sottoscrizione entro sette giorni, il rapporto di lavoro si intende risolto, salva la facolt di revoca, entro lo stesso lasso di tempo.

Il datore di lavoro che abusi delle dimissioni in bianco punito con sanzione da 5.000 a 30.000 euro.

Promozione delle politiche attive

Norme per una migliore funzionalit dei servizi per limpiego specificati i livelli essenziali delle prestazioni verso i beneficiari di ammortizzatori, definito un sistema di premialit, per la ripartizione tra le regioni delle risorse del FSE, legato alla prestazione di politiche attive, accelerata e migliorata la funzionalit della banca dati telematica dei percettori di ammortizzatori Legge delega per il riordino complessivo: Ad un riordino pi complessivo in tema di politiche attive e servizi per limpiego si proceder con legge delega entro sei mesi, utilizzando quella gi prevista dalla legge n.247/2007, integrata da principi e criteri direttivi aggiuntivi, tra i quali lattivazione del soggetto che cerca lavoro e la riqualificazione di coloro che sono espulsi, per un loro efficace e tempestivo ricollocamento.

Promozione dell apprendimento permanente

Si definisce apprendimento permanente qualsiasi attivit di apprendimento intrapresa dalle persone in modo formale, non formale, informale, nelle varie fasi della vita al fine di migliorare le conoscenze, le capacit e le competenze Le politiche per lapprendimento permanente vengono definite in sede di Conferenza unificata Stato Regioni, sentite le parti sociali. Sono previsti il sostegno ai percorsi di apprendimento in relazione con i sistemi produttivi dei territori; il riconoscimento e certificazione dei crediti formativi; la fruizione di servizi di orientamento. Entro sei mesi il Governo delegato ad emanare uno o pi decreti legislativi per: il riconoscimento e la validazione dei saperi acquisiti; lindividuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali il riconoscimento delle esperienze di lavoro come parte essenziale del percorso educativo, formativo e professionale della persona; la definizione di criteri per la validazione dellapprendimento non formale ed informale; la definizione di riscontri e prove in relazione ai livelli e ai sistemi di referenziazione UE.

Partecipazione dei lavoratori


Il Governo delegato ad emanare uno o pi decreti legislativi finalizzati a favorire forme di coinvolgimento dei lavoratori nellimpresa, attivate attraverso un contratto collettivo aziendale nel rispetto dei seguenti principi:
individuazione degli obblighi di informazione, consultazione o negoziazione a carico dellimpresa nei confronti delle organizzazioni sindacali, dei lavoratori o di appositi organi procedure di verifica sullapplicazione e sugli esiti di piani o decisioni istituzione di organismi congiunti con competenze di controllo e partecipazione nella gestione di diverse materie (salute e sicurezza, organizzazione del lavoro, formazione, pari opportunit, premio di risultato, servizi sociali, welfare aziendale, responsabilit sociale) controllo sullandamento o su determinate scelte di gestione aziendale previsione della partecipazione dei lavoratori dipendenti agli utili o al capitale dellimpresa e allattuazione e al risultato di piani industriali previsione che nelle SpA o nelle societ che abbiano assunto la forma giuridica di Societ Europea, con pi di 300 lavoratori, possa essere prevista la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori nel Consiglio di Sorveglianza, quali membri a pieno titolo previsione dell accesso privilegiato dei lavoratori dipendenti, in forma individuale o collettiva, al possesso di azioni, quote del capitale dellimpresa, o diritti di opzione.