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Diritto regionale e degli Enti locali

La riforma del Titolo V della Costituzione


Legge Costituzionale n. 3/2001

Diritto regionale e degli Enti locali

La riforma del Titolo V della Costituzione


8

Marzo 2001: il Senato ha approvato la Legge Costituzionale n. 3/2001 7 ottobre 2001: la legge stata sottoposta a referendum confermativo, che poi entrata in vigore il mese successivo 8 novembre 2001: entrata in vigore

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Lart. 114 Cost.


lart. 1 della legge n.3/2001 modifica lart. 114 Cost. Si pone lo Stato sullo stesso piano, dal punto di vista istituzionale, di Regioni, Province, Citt metropolitane e Comuni Nel testo previgente la stessa norma si limitava a prevedere la ripartizione dello Stato Repubblica in Regioni, Province e Comuni La riformulazione del 1 comma inverte il precedente ordine degli enti territoriali indicati ed evidenzia il rilevante ruolo riconosciuto al Comune inteso quale ente di base, il pi vicino ai cittadini, chiamato in via primaria a soddisfare i loro interessi, nel rispetto del principio di sussidiariet

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Lautonomia statutaria

Il 2 comma dellart. 114 sancisce lautonomia statutaria di tutti gli enti tale autonomia per le Regioni era gi costituzionalizzata dallart. 123 Cost. per Comuni, Province ed altri enti era stabilita soltanto a livello di legislazione ordinaria (art. 6 T.U. Enti Locali) Il 3 comma istituzionalizza lo status di Roma capitale dItalia, prevedendo che il suo ordinamento sia disciplinato con legge statale La nuova formulazione dellart. 114 ha determinato la abrogazione degli artt. 115 e 128 Cost.

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Il 3 comma dellart. 116 Cost.


Lart.

2 legge costituzionale n. 3/2001, introduce il terzo comma dellart. 116 Cost. Prevede la possibilit di concedere alle Regioni a statuto ordinario, attraverso la legge dello Stato, quelle forme e condizioni particolari di autonomia, proprie delle Regioni a statuto speciale in virt delle previsioni del 1 comma dello stesso articolo. Tale disposizione si riferisce alle materie espressamente individuate ai commi 2 e 3 dellart. 117 (ovvero quelle di competenza esclusiva dello Stato e di competenza concorrente Stato-Regioni)

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La nuova formulazione dellart. 117 Cost.


Disciplina la distinzione tra potest legislativa dello Stato e potest legislativa delle Regioni ordinarie La nuova formulazione ribalta limpostazione precedente
erano indicate tassativamente le materie nelle quali le Regioni potevano legiferare (in concorrenza con lo Stato) in tutte le altre vi era potest legislativa esclusiva dello Stato

Nel nuovo articolo sono elencate tassativamente

le materie attribuite alla legislazione esclusiva dello Stato (comma 2) alla legislazione concorrente Stato Regioni (comma 3) mentre spetta alle Regioni la potest legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata in base ai commi precedenti (comma 4)

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Il principio di residualit
La

competenza legislativa regionale prevista dal nuovo art. 117 residuale Il principio di residualit comporta che, laddove non sia espressamente indicato diversamente, una materia deve ritenersi oggetto di potest legislativa da parte delle regioni

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La potest regolamentare
Il

6 comma delart. 117 dispone che lo Stato mantiene potest regolamentare soltanto nelle materie in cui ha potest legislativa esclusiva Spetta alle Regioni la possibilit di intervenire con regolamento nelle materie concorrenti ed in quelle esclusivamente riconosciute di competenza regionale

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Le materie attribuite allo Stato


Sono attribuite esclusivamente allo Stato tutte quelle funzioni che possono trovare disciplina solo a livello statale, in quanto riguardano Rapporti internazionali Diritti fondamentali delle persone Organizzazione dello Stato
politica estera, diritto dasilo e diritti di cittadini extracomunitari

ordinamento civile e penale, norme processuali, cittadinanza, difesa e ordine pubblico, previdenza sociale, tutela dellambiente
legislazione elettorale, ordinamento degli enti pubblici nazionali

Oppure perch necessitano di una regolamentazione a livello unitario su tutto il territorio della Repubblica

sistema valutario e tributario, perequazione delle risorse finanziarie

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Il 9 comma del nuovo art. 117


Riconosce

alle Regioni la possibilit di entrare a diretto contatto con altri Stati o enti di altri Stati prevede che nellambito delle loro competenze, le Regioni possono concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato nel rispetto della procedura fissata con legge dello Stato

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Lart. 118: le funzioni amministrative


Prima

della riforma vigeva il principio del parallelismo:


Le funzioni erano riconosciute alle Regioni e allo Stato nelle stesse materie in cui avevano lesercizio della potest legislativa

la

nuova norma le conferisce ai Comuni, salva lattribuzione a Province, Regioni o Stato, qualora necessitino di un esercizio unitario ovvero riguardino interessi che trascendano la realt comunale

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I nuovi principi dellart. 118


la norma recepisce il principio di sussidiariet, di adeguatezza e di differenziazione Il principio di adeguatezza Il principio di differenziazione

riguarda la verifica dellidoneit organizzativa dellamministrazione rispetto al corretto esercizio delle funzioni ad essa attribuite

Il 4 comma del nuovo art. 118 applica il principio di sussidiariet orizzontale ai rapporti tra enti locali e cittadini: sono infatti favorite le iniziative per lo svolgimento di attivit di interesse generale

considera le diverse caratteristiche (strutturali, territoriali e demografiche) degli enti cui si vogliano conferire poteri amministrativi al fine di rendere effettivo ed efficace il decentramento, in modo che le funzioni siano trasferite ad organi in grado di svolgerle correttamente, senza legittimare poi interventi sostitutivi di enti superiori

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Lart. 119 Cost. sullautonomia finanziaria

Il decentramento ha necessit di adeguati mezzi economici per la sua attuazione Il nuovo testo afferma lautonomia finanziaria per le Regioni, i Comuni, le Province e le Citt Metropolitane Autonomia di entrata e di spesa (1 comma) Possibilit per gli enti locali di stabilire propri tributi ed entrate (2 comma) Il 3 comma prevede listituzione con legge dello Stato di un fondo perequativo a favore delle zone pi svantaggiate Il 5 comma prevede la possibilit per lo Stato di destinare risorse aggiuntive ed effettuare interventi speciali a favore di determinati enti locali Gli enti locali non possono indebitarsi se non per finanziare investimenti. In ogni caso esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti contratti dagli stessi enti locali (comma 6)

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Lart. 120 Cost.

Il 1 comma stabilisce il divieto per le Regioni di introdurre dazi nei confronti delle altre Regioni o comunque adottare misure che in qualsiasi modo ostacolino la libera circolazione delle persone o delle cose o, ancora, limitare lesercizio del diritto di lavoro Il 2 comma affida al Governo un potere di intervento sostitutivo nei confronti delle Regioni e degli altri enti locali, qualora essi si rendano inadempienti di fronte alle norme internazionali o comunitarie, oppure in caso di pericolo grave per lincolumit e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dellunit giuridica o dellunit economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali

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Lart. 9 della legge costituzionale n. 3/2001

Ha abrogato lart. 124 Cost. che prevedeva la figura del Commissario di Governo ovvero lorgano decentrato dello Stato che aveva il compito di coordinare le funzioni amministrative centrali con quelle della Regione Ha disposto anche labrogazione del primo comma dellart. 125 Cost., norma che prevedeva i controlli di legittimit e autorizzava quelli di merito Labrogazione pi importante quella dellart. 130 Cost. che si occupava dei controlli operati dalla Regione
la norma prevedeva la presenza del CO.RE.CO., organo regionale di controllo cui dovevano essere inviati tutti atti degli enti locali minori

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Lart. 127 Cost.


regolava il controllo del Governo sulle leggi regionali stata totalmente riscritto dalla riforma, in coerenza con la maggiore autonomia riconosciuta alle Regioni il Governo pu intervenire solo nel caso che la legge ecceda la competenza regionale, e non pi quindi per i motivi di merito individuati nel contrasto con gli interessi nazionali o di altre regioni il controllo non pi preventivo, ma successivo (sessanta giorni dalla pubblicazione della legge), di modo che la legge deliberata dal Consiglio sar immediatamente efficace ed esecutiva, salvo una sua abrogazione da parte della Corte Costituzionale il secondo comma dellart. 127 Cost. prevede per la Regione il potere di impugnare direttamente innanzi alla Corte Costituzionale le leggi statali che invadano la loro sfera di attribuzioni

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Gli artt. 132 e 133 Cost.


disciplinano

le modalit di creazione di nuove Regioni, Province e Comuni, che possono essere istituite con diversi atti normativi legge costituzionale per la Regione legge ordinaria per la Provincia legge regionale per il Comune