Sei sulla pagina 1di 194

Economia e Organizzazione Aziendale

Prof. Nicola Costantino costantino@poliba.it

Presentazione del corso


Limpresa Profili economici, giuridici e organizzativi Contabilit e bilancio Contesto di riferimento Metodi di valutazione Le costruzioni Il mercato: domanda e offerta Limpresa di costruzioni Il project management Nuove tendenze del mercato BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE Fraquelli, Carelli, Capriello, Ragazzi, Il bilancio per i manager, C.E.A., 2002. Cap. 1, 2 e 3. Albino V., Costantino N., Sivo G.: Le costruzioni: mercato e impresa, Carocci, Roma, 2000. Costantino N., Appunti di economia ed organizzazione aziendale, 2002, dispensa. http://climeg.poliba.it

Limpresa
Impresa: unattivit economica esercitata professionalmente e organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni o di servizi. (Art. 2082 CC: imprenditore). Professionalit Organizzazione Produzione e scambio Scopo di lucro (?)

1. 2. 3. 4.

Lazienda
Azienda: il complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa (Art. 2555 CC).
Si pu affittare lazienda, non limpresa.

Limprenditore: un po di storia
Cantillon (1680-1734): entrepreneur = colui che compra a prezzi certi e rivende a prezzi incerti. Say (1767-1832): imprenditore = intermediario dei fattori di produzione che svolge un lavoro di direzione.

Imprenditore = innovatore
Schumpeter (1883-1950): 1. Produzione di nuovi beni o servizi 2. Nuovi processi produttivi 3. Nuovi mercati di sbocco 4. Nuovi mercati di approvvigionamento 5. Nuove organizzazioni del settore (monopolio, cartelli, consorzi, ecc.)

Iniziativa e rischio
Imprenditore dirigente e innovatore: combina i fattori di produzione. Imprenditore investito. capitalista: rischia il capitale

Profitto = remunerazione del lavoro e del rischio.

Profitto e valore aggiunto


1. 2. 3. 4. Valore aggiunto: differenza tra valore della produzione e costo dei fattori acquistati. Il valore aggiunto remunera: Il lavoro dei dipendenti Il capitale di terzi Il capitale di rischio > profitto Limprenditorialit > profitto

Altri obiettivi dellimpresa


Sopravvivenza Quote di mercato Diversificazione Carriera e benessere dei dirigenti

Altri portatori di interessi


Stakeholders: 1. Lavoratori dipendenti 2. Fornitori 3. Finanziatori 4. Organizzazioni sindacali 5. Consumatori 6. Pubblica Amministrazione

Tipologie dimprenditore / 1
Piccoli imprenditori (Art. 2083 CC): coltivatori diretti, artigiani, piccoli commercianti, imprese familiari. N.B.: una definizione qualitativa, non quantitativa. La piccola impresa non soggetta al fallimento.

Tipologie dimprenditore / 2
1. Imprenditore agricolo 2. Imprenditore commerciale: Attivit industriale di produzione di beni e/o servizi. Intermediazione nella circolazione di beni. Trasporto. Credito e assicurazioni. Attivit ausiliarie alle precedenti.

Obblighi delle imprese commerciali


Sono soggette a fallimento Devono essere iscritte al Registro delle Imprese Sono obbligate a tenere le scritture contabili

Tipologie dimprenditore / 3
Imprenditore individuale: attivit svolta da un singolo individuo. Impresa collettiva: attivit svolta da pi persone congiuntamente (societ, cooperativa, associazione, ecc.).

Segni distintivi dellimpresa / 1


Ditta: nome commerciale dellimpresa individuale (deve contenere il nome dellimprenditore). Ragione sociale: nome commerciale della societ di persone. Denominazione sociale: nome commerciale della societ di capitali.

Segni distintivi dellimpresa / 2


Insegna: segno (emblematico e/o nominativo) distintivo dellazienda; pu essere tutelato se originale e non generico. Marchio: segno distintivo del prodotto: 1. Di fabbrica 2. Di commercio 3. Di servizio 4. Collettivo

Forme giuridiche dimpresa


S.s. individuale

societ di persone Impresa


societ lucrativa

S.n.c. S.a.s. S.p.a.

collettiva

societ di capitali societ mutualistica

S.a.p.a. S.r.l.

cooperativa

Impresa individuale
Imprenditore = proprietario dei mezzi di produzione Non si attua alcuna separazione tra beni aziendali e beni personali Responsabilit illimitata Assenza di autonomia patrimoniale Normalmente di piccole dimensioni (propensione al rischio)

Le societ
Con il contratto di societ pi persone si organizzano per lesercizio in comune di unattivit economica allo scopo di dividerne gli utili. Elementi distintivi:
1. Pluralit di soci 2. Conferimento di beni e/o servizi da parte di ciascun socio 3. Attivit economica in comune 4. Scopo di lucro a favore dei soci 5. Termine della societ, rinnovabile.

Elementi caratteristici delle societ


Responsabilit dei soci per le obbligazioni sociali Personalit giuridica Autonomia patrimoniale

Le societ di persone / 1
Socio = prevalenza dellaspetto personale rispetto a quello patrimoniale Responsabilit del socio = sussidiaria, solidale e illimitata Personalit giuridica = non riconosciuta Autonomia patrimoniale = imperfetta

Le societ di persone / 2
Socio (illimitatamente responsabile) = amministratore Quote non trasferibili senza il consenso unanime degli altri soci Fallimento della societ = fallimento del socio Conoscenza e fiducia reciproca tra i soci Creditore sociale / creditore particolare

La Societ Semplice (S.s.)


Attivit non commerciale (agricola, artigianale, professioni intellettuali). Atto costitutivo: anche solo verbale. Socio = amministratore (salvo diversa pattuizione). Responsabilit dei soci: solidale e illimitata. I creditori particolari possono chiedere la liquidazione della quota del socio debitore anche prima del termine.

Societ in Nome Collettivo (S.n.c.)


Atto costitutivo: scritto Iscrizione al Registro delle Imprese Ragione sociale: deve contenere il nome di uno o pi soci Responsabilit dei soci: sussidiaria, solidale e illimitata Patto di non concorrenza (salvo consenso degli altri soci)

Societ in Nome Collettivo (S.n.c.)


Atto costitutivo: scritto Iscrizione al Registro delle Imprese Ragione sociale: deve contenere il nome di uno o pi soci Responsabilit dei soci: sussidiaria, solidale e illimitata Patto di non concorrenza (salvo consenso degli altri soci)

Societ in Accomandita Semplice (S.a.s.)


Soci accomandatari (responsabilit illimitata) Soci accomandanti (responsabilit limitata)

Latto costitutivo deve distinguere accomandanti da accomandatari


Solo i soci accomandatari sono amministratori Trasferimento delle quote: unanimit per i soci accomandatari; maggioranza del capitale per i soci accomandanti.

Societ in Accomandita Semplice (S.a.s.)


Soci accomandatari (responsabilit illimitata) Soci accomandanti (responsabilit limitata)

Latto costitutivo deve distinguere accomandanti da accomandatari Solo i soci accomandatari sono amministratori La ragione sociale non pu contenere il nome di nessun socio accomandante
Trasferimento delle quote: unanimit per i soci accomandatari; maggioranza del capitale per i soci accomandanti.

Le societ di capitali / 1
Autonomia patrimoniale perfetta Personalit giuridica

Responsabilit limitata
Il socio non amministratore (automaticamente)

Le societ di capitali / 2
Atto costitutivo per atto pubblico Obbligo di redazione e deposito del bilancio Capitale sociale minimo Assemblea dei soci Consiglio di Amministrazione Collegio sindacale

Societ per Azioni (S.p.A.) / 1


Costituzione:
1. In modo simultaneo 2. Per pubblica sottoscrizione

Atto costitutivo (e statuto):


1. 2. 3. 4. 5. 6. Soci e azioni sottoscritte Denominazione sociale Oggetto sociale Capitale sociale (sottoscritto / versato)>100.000 Norme di ripartizione degli utili Numero degli amministratori e loro poteri

Societ per Azioni (S.p.A.) / 2


Azioni ordinarie: diritto di voto; dividendo; rimborso; opzione; impugnativa; recesso. Azioni privilegiate: diritto di prelazione nella ripartizione degli utili e/o nel rimborso; voto solo nelle assemblee straordinarie.
Azioni di risparmio: privilegiate nella ripartizione degli utili e/o nel rimborso; non votano.

Societ per Azioni (S.p.A.) / 3


Obbligazioni (bond): titoli di credito (nominativi o al portatore); danno diritto:
1. A un rendimento periodico fisso o indicizzato 2. Al rimborso a valore nominale alla scadenza.

Obbligazioni convertibili: possibilit, alla scadenza, di trasformazione in azioni a condizioni predeterminate.

Societ per Azioni (S.p.A.) / 4


Azioni
Titolo di partecipazione Nominative

Obbligazioni
Titolo di credito Nominative o al portatore

Socio
Dividendo variabile

Creditore
Interesse prefissato

Societ per Azioni (S.p.A.) / 5


Lassemblea dei soci: 1. Nomina gli amministratori e ne stabilisce il compenso 2. Nomina il collegio sindacale 3. Approva il bilancio 4. Decide in merito alla destinazione degli utili 5. Delibera su variazioni al capitale sociale e/o allo statuto (assemblea straordinaria)

Societ per Azioni (S.p.A.) / 6


Amministratori: 1. Amministratore unico o Consiglio di Amministrazione 2. Possono (o no) essere soci 3. In carica per 3 anni, rieleggibili 4. Presidente (nominato dallAssemblea o dal Consiglio) 5. Eventuale/i Amministratore/i Delegato/i 6. Responsabili in solido alla societ in caso di colpa / negligenza

Societ per Azioni (S.p.A.) / 7


Collegio sindacale:
1. Iscritti nel Registro dei Revisori Contabili 2. 3 o 5, pi 2 supplenti 3. Controllano loperato degli amministratori, rendendone conto ai soci 4. Possono essere soci 5. Non possono essere amministratori

Societ in Accomandita per Azioni (S.a.p.a.)


Simile alla S.p.A. Presenza di soci accomandatari, con responsabilit sussidiaria, solidale e illimitata = amministratori. La denominazione sociale deve contenere il nome di almeno un socia accomandatario. Esempi: Pirelli & C S.a.p.a.; Giovanni Agnelli & C S.a.p.a.

Societ a Responsabilit Limitata (s.r.l.)


Quote e non azioni Capitale > 10.000 Collegio sindacale obbligatorio solo per capitale sociale > 103.291 (200.000.000 ) Non possono emettere obbligazioni Possibilit di un solo socio

(Societ) cooperative / 1
Scopo mutualistico Minimo 9 soci (piccola societ cooperativa: da 3 a 8 soci) Autogestione A responsabilit limitata o illimitata Porta aperta (ammissione di nuovi soci deliberata dal Consiglio di Amministrazione) Una testa, un voto

(Societ) cooperative / 2
Esempi di cooperative:
1. 2. 3. 4. 5. 6. Di produzione e lavoro Di consumo Di abitazione Di credito Di assicurazione Di istruzione

Funzioni aziendali
Approvvigionamenti (input) Finanza (input) Personale (input) Pianificazione (trasformazione) Produzione (trasformazione) Sistema informativo (trasformazione) Amministrazione (trasformazione) Controllo di gestione (trasformazione) Marketing e vendite (output)

Pianificazione e controllo di gestione

Input

Progetto Trasformazione

Output

correzione obiettivi

Gli obiettivi: il budget


Budget delle vendite
Budget della produzione Budget degli investimenti Budget finanziario

Budget del personale

Budget degli acquisti

Budget di cassa

Budget spese generali

Budget economico

Il marketing
Funzione di gestione del rapporto con il mercato di sbocco dellimpresa Marketing strategico ed operativo Le leve del marketing:
1. 2. 3. 4. Prodotto/servizio Prezzo Distribuzione Comunicazione

Il ciclo di vita del prodotto


maturit

introduzione
sviluppo declino vendite

Ciclo di vita del prodotto (bene/servizio)

tempo

Produzione
Su progetto
Su modello Per lotti In serie Su processo continuo
massima
ripetitivit

minima

Layout degli impianti


A catena Per reparto A isole

Approvvigionamenti
Make or buy Acquisti tradizionali Codesign / comakership

Principi di organizzazione
Unit di comando Limite alle dipendenze dirette

Dipendenze funzionali
Imperatore

Primo livello. Unit funzionale Primo livello. Unit funzionale


Fanteria Marina Cavalleria Secondo livello. Unit operative Fant. It. Mar. It. Cav. It.

Fant. Br.

Mar. Br.
Mar. Gal.

Cav. Br.

Fant. Gal.

Cav. Gal.

Dipendenze divisionali
Imperatore Primo livello. Direzioni Divisionali . Italia Britannia Gallia Secondo livello. Dipartimenti Funzionali Fant. It. Mar. It. Fant. Br. Fant. Gal.

Mar. Br. Cav. Br.

Mar. Gal.

Cav. It.

Cav. Gal.

Organigramma line/staff

Direttore Generale Segretaria Autista

Direttore Produzione

Direttore Vendite

Direttore Marketing

Controllo qualit

Staff

Staff

Staff

Staff

Staff

Uneresia: lorganizzazione matriciale


Direttore Generale

Strutture

Impianti Elettrici

Impianti Meccanici

Project Manager 1

..

..

..

Project Manager 2

..

..

..

Project Manager 3

..

..

..

La finanza
Acquisisce e gestisce le risorse finanziarie Analizza gli investimenti e la loro redditivit Mantiene lequilibrio fonti impieghi
flussi di cassa

entrate

flussi di cassa

entrate
saldo di cassa

tempo

tempo

saldo di cassa
uscite uscite

Attivit industriale

Attivit commerciale

Contabilit aziendale
Aspetti economici / finanziari (monetari) Economici: costi / ricavi Finanziari: fonti e impieghi del capitale Contabilit generale Il bilancio

La partita doppia
2 sezioni per ogni conto
Dare ( - ) Finanziari Avere ( + )

2 tipologie di conti

Entrate monetarie Aumenti crediti

Uscite monetarie Diminuzione crediti

Diminuzione debiti

Aumento debiti

(di patrimonio)

Economici

Costi
(Diminuzioni di capitale)

Ricavi
(aumenti di capitale)

La partita doppia: un esempio


Acquisto di una partita di laterizi per 1.500

Dare ( - )

Nel conto finanziario (monetario) di cassa

Avere ( + ) 1.500 Avere ( + )

Dare ( - ) 1.500
Nel conto economico merci c/ acquisti

Principi contabili
Cassa Competenza Rettifiche di imputazione (ratei): competenza attuale, fatturazione futura

Rettifiche di storno (risconti): competenza futura, fatturazione attuale

Il bilancio desercizio (IV direttiva CEE)


Stato patrimoniale: situazione istantanea che registra ricchezze possedute e debiti ad una certa data (di norma il 31/12)

Conto economico: ricavi, costi e risultato desercizio in un determinato periodo (di norma dal 1/1 al 31/12)
Nota integrativa

Lo stato patrimoniale
Attivo: ricchezze possedute Passivo: debiti maturati

Equazione fondamentale:

Attivo = Passivo + Patrimonio Netto

Attivo Crediti vs soci Immobilizzazioni materiali immateriali finanziarie Attivo circolante: Rimanenze (magazzino) Crediti Cassa Attivit finanziarie Ratei e risconti attivi

Passivo (+ Patr. Netto) Patrimonio netto Capitale sociale Riserve Utili (perdite) a nuovo Utile (perdita) desercizio Fondi Rischi e oneri T.F.R. Debiti Obbligazioni Ratei e risconti passivi

Conto economico
Ricavi = valore della produzione Costi (per competenza)

Equazione fondamentale:

Ricavi costi = utile

Conto economico
Valore della produzione Costi della produzione Proventi e oneri finanziari Rettifiche di valore attivit finanziarie

Proventi e oneri straordinari


Utile (perdita) desercizio

+ +/+/+/=

Valore della produzione


Ricavi (da fatturato) Rimanenze finali prodotti finiti e semil. Rimanenze iniziali prodotti finiti e semil.
Valore della produzione

+
+ =

Costi della produzione


Materie prime (- variazione scorte) Altri acquisti Oneri per il personale Ammortamenti e svalutazioni Accantonamenti Costi della produzione + + + + + =

Proventi e oneri finanziari


Proventi da partecipazioni Altri proventi finanziari Interessi e altri oneri finanziari
Proventi ed oneri finanziari

+
+ =

Rettifiche di valore attivit finanziarie

Rivalutazioni (partecipazioni, ecc.) Svalutazioni (partecipazioni, ecc.) Rettifiche di valore attivit finanziarie =

+ -

Proventi ed oneri straordinari


Plusvalenze e minusvalenze Sopravvenienze attive e passive Proventi ed oneri straordinari +/+/=

Collegamento stato patrimoniale / conto economico


Attivon = Passivon + P. N.n
P.N.n = Patrimonio netto = P.N.n-1 + Un An = Pn + P. N.n = Pn + P.N.n-1 + Un Ricavin costin = Un

Esercizio
Costituiamo la Politecnico SpA, capitale sociale 150.000

Attivo Passivo Crediti Vs. soci 105.000 Cap. sociale 150.000 Banche 45.000 Totale passivo 150.000 Totale attivo 150.000

Attivit del 1 anno


Acquisti per 50.000 (25.000 pagati nellanno), di cui 45.000 utilizzati in produzione di servizi Investimenti: 60.000 (pagati 30.000), da ammortizzare in 4 anni Costo del personale: 20.000 Accantonamento per TFR: 1.500 Prodotti, e venduti servizi per 90.000 , di cui 70.000 incassati

Calcolo della voce banche a fine anno


Entrate Uscite Saldo Banche iniz. 45.000 Acquisti Incassi vend.70.000 25.000 Investim. 30.000 Personale Tot. entrate 115.000 Tot. uscite

20.000 75.000

+ 40.000

Stato patrimoniale dopo 1 anno


Attivo Passivo Crediti Vs. soci 105.000 Cap. sociale 150.000 Immobilizzi 45.000 Magazzino 5.000 Crediti Vs/ clienti 20.000 T.F.R. Banche 1.500 40.000 Debiti Vs/ fornitori 55.000 Totale attivo Totale passivo 206.500 215.000

Stato patrimoniale dopo 1 anno


Attivo Passivo Crediti Vs. soci 105.000 Cap. sociale 150.000 Immobilizzi Utile desercizio 45.000 8.500 Magazzino 5.000 Totale P.N. 158.500 Crediti Vs/ clienti 20.000 Banche T.F.R. 45.000 1.500 Debiti Vs/ fornitori 55.000 Totale debiti

Conto economico del 1 anno


Ricavi Acquisti (al lordo magazzino finale) Magazzino finale (- * - = +) +90.000 -50.000 +5.000

Personale
T.F.R. Ammortamenti

-20.000
-1.500 -15.000

Utile desercizio

+8.500

Analisi di bilancio
Dinamica temporale dellimpresa Dinamica spaziale

Ai fini di: Solidit patrimoniale Situazione finanziaria Condizioni di redditivit

Linterpretazione del bilancio


Bilancio + relazioni

Riclassificazione Stato Patrimoniale e Conto Economico Indici di bilancio


Comparazione temporale e spaziale degli indici Giudizi e valutazioni

Riclassificazione finanziaria dello Stato Patrimoniale


Immobilizzazioni

Impieghi Immobilizzazioni nette Magazzino Liquidit differita Liquidit immediata

Fonti Capitale netto Debiti finanziari a medio e lungo termine Debiti finanziari a breve termine Debiti operativi a brevee lungo termine

Capitale proprio Capitale di terzi

Capitale circolante lordo

Riclassificazione del Conto Economico


Valore della produzione Acquisti (netti) materiali e servizi Valore aggiunto Costo del lavoro Margine operativo lordo Ammortamenti ed accantonamenti Margine operativo netto (industriale) Proventi e costi atipici (+/-) e proventi finanziari Reddito operativo Oneri finanziari Reddito corrente Proventi e costi della gestione straordinaria Reddito ante imposte Imposte sul reddito Reddito netto desercizio + = = = +/= = +/= =

Indici di bilancio
Gli indici di bilancio sono (adimensionali) tra voci di bilancio rapporti

La valutazione relativa agevola il confronto tra bilanci diversi (di una stessa impresa in epoche diverse; o di diverse imprese alla stessa epoca)

Struttura patrimoniale / 1

Indice di indipendenza finanziaria

Capitale proprio = Capitale investito

Struttura patrimoniale / 2

Debiti finanziari Indice di indebitamento = Capitale proprio

Situazione finanziaria / 1

Capitale netto + debiti a m./l. termine Indice di copertura delle immobilizzazioni = Immobilizzazioni

Situazione finanziaria / 2

Liquidit immediata e differita


Indice di liquidit = Debiti a breve termine

Situazione finanziaria / 3

Capitale circolante lordo

Indice di disponibilit

= Debiti a breve termine

Gestione operativa / 1

Periodo medio giacenza materie prime

Magazzino materie prime


= * 360

Consumi materie prime

Gestione operativa / 2

Durata medio dilazioni pagamento fornitori

Debiti Vs/ fornitori


= * 360

Acquisti

Gestione operativa / 3

Durata ciclo produzione e giacenza prodotti

Magaz. semilav. e prod. fin.


= * 360

Fatturato

Gestione operativa / 4

Durata media dilazioni concesse a clienti

Crediti Vs/ clienti


= * 360

Fatturato

Analisi dello Stato Patrimoniale


Margine di struttura = Capitale proprio Immobilizzazioni nette

Capit. circolante netto = Cap. circolante lordo debiti b.t.

Situazione reddituale / 1

R.O.E.
(Return on Equity) =

Reddito (netto o lordo) Capitale proprio

Situazione reddituale / 2

R.O.I. industriale
(Return on Investment)

Margine operativo netto = Capitale investito netto operativo

Capitale investito netto operativo = Impieghi impieghi atipici (finanziari)

Situazione reddituale / 3

R.O.A.
(Return on Assets)

Reddito operativo = Capitale investito netto

Situazione reddituale / 4

R.O.S.
(Return on Sales)

Margine operativo netto = Fatturato

Esercitazione 2 - indici di bilancio


Conosciuti, per una impresa, i documenti di bilancio: conto economico e stato patrimoniale al tempo t e t+1; si proceda al calcolo e alla interpretazione degli indici di bilancio

Stato patrimoniale al 31/12/t-t+1 (milioni )


Attivo t t+1 Passivo t t+1 A) Crediti vs soci A) Patrimonio netto B) Immobilizzazioni Capitale sociale 3,0 Macchinari 9,0 10,5 Riserva legale 0,9 0,9 Automezzi 2,0 2,2 Utile desercizio 0,4 0,3 Marchio 1,0 1,0 B) Fondo Partecipazioni 1,0 1,5 C) T.F.R. 2,0 2,8 ( - f/do amm. 5,5 6,5 ) D) Debiti ( - f/do sval. part. 0,2 0,3 ) Mutuo passivo 1,1 1,5 C) Attivo circolante Banca(c/c passivo)0,2 Rim. Prodotti finiti 1,3 1,7 Fornitori 3,1 3,5 Crediti v/s clienti 2,0 2,5 Banca (c/c attivo) 0,1 0,2 D) Ratei e risconti attivi E) Ratei e risconti passivi____ Totale 10,7 12,8 10,7 12,8 3,0

0,8

Conto economico/A 1/1-31/12 (milioni )


Costi Ricavi Acquisti materie prime 2,5 Vendite 8,0 Acquisizione servizi 0,3 Rim. iniziali prod. Finiti 1,3 Rim. finali prod. Finiti 1,7 Salari, stipendi 3,0 Plusv. alienaz. cespiti 0,5 Accantonamento TFR 0,3 Ammortam. e svalut. 2,2 Imposte e tasse 0,3 Utile esercizio 0,3 _______________________ _________________________ Totale 10,2 10,2

Conto economico/B 1/1/t 31/12/t (milioni )


Valore della produzione:
- Fatturato

8,4
8,0 0,4

- Variazioni rimanenze prodotti finiti, semil.

Costi della produzione:


- Acquisti materie prime
-

8,3
2,5 0,3 3,3 2,2

Acquisizione servizi Costo per il personale Ammortamento e svalutazioni

Proventi e oneri finanziari


Rettifiche di valore attivit finanziarie Proventi e oneri straordinari:
-Plusvalenza

0,0
0,0 0,5
0,5

Utile lordo desercizio


- Imposte

0,6
0,3

Utile netto desercizio

0,3

Riclassificazione Stato patrimoniale/1a al 31/12/t (milioni )


Immobilizzazioni nette 7,3
Immobilizzazioni

Capitale netto (proprio) 4,3


Capitale

materiali

sociale

5,5

3,0

macchinari, automezzi - f/do ammortamento 5,5


Immobilizzazioni

11,0

Riserva

legale

0,9
Utile

desercizio

immateriali

0,4

1,0

marchio
1,0
Immobilizzazioni

finanziarie

0,8

Riclassificazione Stato patrimoniale/1b al 31/12/t (milioni )


Capitale circolante lordo 3,4
Magazzino

Capitale di terzi 6,4


Debiti

finanziari m/l termine

1,3

1,1

rimanenze Prodotti finiti


Liquidit

1,3

mutuo passivo

differita

1,1
Debiti

2,0

finanziari b. termine

crediti v/s clienti 2,0


Liquidit

0,2

banca ( c/c passivo )


immediata

0,2
Debiti

0,1

operativi b/l termine

banca ( c/c attivo )

5,1

0,1

fornitori

Riclassificazione Stato patrimoniale/2a al 31/12/t+1 (milioni )


Immobilizzazioni nette 8,4
Immobilizzazioni

Capitale netto (proprio) 4,2


Capitale

materiali

sociale

6,2

3,0

macchinari, automezzi - f/do ammortamento 6,5


Immobilizzazioni

12,7

Riserva

legale

0,9
Utile

desercizio

immateriali

0,3

1,0

marchio
1,0
Immobilizzazioni

finanziarie

1,2

Riclassificazione Stato patrimoniale/2b al 31/12/t+1 (milioni )


Capitale circolante lordo 4,4
Magazzino

Capitale di terzi 8,6


Debiti

finanziari m/l termine

1,7

1,5

rimanenze Prodotti finiti


Liquidit

1,7

mutuo passivo

differita

1,5
Debiti

2,5

finanziari b. termine

crediti v/s clienti 2,5


Liquidit

0,8

banca ( c/c passivo )


immediata

0,8
Debiti

0,2

operativi b/l termine

banca ( c/c attivo )

6,3

0,2

fornitori

Riclassificazione del Conto Economico 1/1/t


31/12/t (milioni )
Valore della produzione Acquisti (netti) materiali e servizi Valore aggiunto Costo del lavoro Margine operativo lordo Ammortamenti ed accantonamenti Margine operativo netto (industriale) Proventi e costi atipici (+/-) e proventi finanziari Reddito operativo Oneri finanziari Reddito corrente Proventi e costi della gestione straordinaria Reddito ante imposte Imposte sul reddito Reddito netto desercizio 8,4 2,8 5,6 3,3

2,3
2,2 0,1

0,0
0,1 0,0

0,1
0,5 0,6

0,3
0,3

Indici di bilancio - Solidit patrimoniale t


SOLIDITA PATRIMONIALE

t+1

Indice di indipendenza finanziaria

4,3/10,7 = 4,2/12,8 = Capitale proprio/ 40,19 % 32,81 % Capitale investito ( normale ) (squilibrata) 1,3/4,3 = 0,30 ( rischio bancario ridotto ) 2,3/4,2 = 0,55 (rischio bancario normale )

Indice di indebitamento

Debiti finanziari/ Capitale proprio

Indici di bilancio - Equilibrio finanziario t EQUILIBRIO FINANZIARIO Capitale netto+ debiti a m. e l. termine/ Immobilizzazioni Liquidit immediata e differita/ Debiti b. termine Capitale circolante lordo/ (4,3+3,1)/ 7,3 = 1,01 ( equilibrio) (4,2+4,3)/ 8,4 = 1,01 (equilibrio) t+1

Indice di copertura delle immobilizzazioni

Indice di liquidit

2,1/ ( 0,2 2,7/ (0,8 + + 3,1 ) = 3,5 ) = 0,63 0,63 (negativo ) ( negativo) 3,4/ ( 0,2 + 3,1 ) =1,03 4,4/ ( 0,8 + 3,5 ) =1,02

Indice di disponibilit

Indici di bilancio - Gestione operativa/1 t GESTIONE OPERATIVA Magazzino materie prime * Periodo medio di 360/ giacenza materie prime Consumi materie prime Durata media dilazioni pagamento fornitori Debiti verso fornitori * 360/ Acquisti Manca riferimento consumi materie prime precedenti t+1

Manca riferimento 3,5 * 360 / acquisti 2,8 = 450 gg precedenti

Indici di bilancio - Gestione operativa/2 t GESTIONE OPERATIVA Durata ciclo produzione e giacenza prodotti in magazzino Durata media dilazioni concesse ai clienti t+1

Magazzino sem. e prodotti finiti * 360/ Fatturato Crediti verso clienti * 360/ Fatturato

Manca riferimento fatturato precedente Manca riferimento fatturato precedente

1,7 * 360/8,0 = 76,5 gg 2,5 * 360/8,0 = 112,5 gg

Indici di bilancio - Situazione reddituale/1 t SITUAZIONE REDDITUALE t+1

R.O.E.ante imposte ( Return on Equity )


Redditivit capitale proprio

Reddito ( lordo )/ 0,8 / 4,3 = Capitale proprio 18,60 %

0,6 / 4,2 = 14,28 % 0,1 / (12,81,2- 16,3 ) = 2,3 %

Manca Margine riferimento R.O.I. industriale Redditivit del capitale operativo netto/ Margine investito nella gestione Capitale investito operativo operativa netto netto operativo precedente

Indici di bilancio - Situazione reddituale/2 t SITUAZIONE REDDITUALE Reddito operativo/ Redditivit del capitale Capitale investito netto investito negli impieghi R.O.A. ( Return on Assets ) Manca riferimento Reddito operativo precedente Manca riferimento Margine operativo netto e Fatturato Precedente 0,1 / 12,8 = 0,07 % t+1

R.O.S. ( Return on Sales )


Redditivit delle vendite

Margine operativo netto/ Fatturato

0,1 / 8,0 = 1,25 %

Esercitazione /3 - indici di bilancio


Conosciuto, per una impresa, lo stato patrimoniale al tempo t+1; si proceda al calcolo e alla interpretazione degli indici di bilancio

Riclassificazione Stato patrimoniale al 31/12/t+1 (milioni )


Immobilizzazioni nette 6,3
Immobilizzazioni

Capitale netto (proprio) 5,5

materiali immateriali

6,3
Immobilizzazioni

Capitale circolante lordo Capitale di terzi 0 2,0 Immobilizzazioni finanziarie 0 2,8


Magazzino Debiti

m/l termine

2,0

0,5
Liquidit

finanziari
differita immediata

2,0 0
0,8

operativi
Debiti

0,5
Liquidit

a breve termine

1,0

finanziari operativi

0,1 0,7

Indici di bilancio - Solidit patrimoniale t SOLIDITA PATRIMONIALE t+1

Indice di indipendenza finanziaria

Capitale proprio/ Capitale investito

5,5/9,0 = 61,11 % (normale) 0,8/5,5 = 0,145 (rischio bancario ridotto )

Indice di indebitamento

Debiti finanziari/ Capitale proprio

Indici di bilancio - Equilibrio finanziario t EQUILIBRIO FINANZIARIO Capitale netto+ debiti a m. e l. termine/ Immobilizzazioni Liquidit immediata e differita/ Debiti b. termine Capitale circolante lordo/ Debiti b. termine (5,5+2,0)/ 7,0 = 1,07 (equilibrio) 1,5/ 0,8 = 1,87 (positivo) 2,0/ 0,8 = 2,5 (positivo) t+1

Indice di copertura delle immobilizzazioni

Indice di liquidit

Indice di disponibilit

Indici di bilancio - Gestione operativa/1 t GESTIONE OPERATIVA Magazzino materie prime * Periodo medio di 360/ giacenza materie prime Consumi materie prime Durata media dilazioni pagamento fornitori Debiti verso fornitori * 360/ Acquisti Manca riferimento conto economico Manca riferimento conto economico t+1

Indici di bilancio - Gestione operativa/2 t GESTIONE OPERATIVA Durata ciclo produzione e giacenza prodotti in magazzino Durata media dilazioni concesse ai clienti t+1

Magazzino sem. e prodotti finiti * 360/ Fatturato Crediti verso clienti * 360/ Fatturato

Manca riferimento conto economico Manca riferimento conto economico

Indici di bilancio - Situazione reddituale/1 t


SITUAZIONE REDDITUALE

t+1

R.O.E.ante imposte ( Return on Equity )


Redditivit capitale proprio

Reddito ( lordo )/ Capitale proprio

Manca riferimento conto economico


Manca riferimento conto economico

R.O.I. industriale
Redditivit del investito nella operativa

Margine capitale operativo netto/ gestione Capitale investito netto operativo

Indici di bilancio - Situazione reddituale/2 t SITUAZIONE REDDITUALE t+1

Reddito operativo/ Redditivit del capitale Capitale investito netto investito negli impieghi R.O.A. ( Return on Assets ) R.O.S. ( Return on Sales )
Redditivit delle vendite

Manca riferimento conto economico Manca riferimento conto economico

Margine operativo netto/ Fatturato

Gestione dei costi di progetto


Cost estimating: costo globale del progetto (quanto costa?) Cost budgeting: tempificazione dei costi (quando li sosteniamo?)

Cost control: controllo concomitante dei costi (stiamo rispettando il budget?)

Relazioni tra budget e controllo


Il cost estimating il preventivo complessivo Il cost budgeting precisa i costi per ogni fase o periodo Il cost control misura i costi man mano che maturano (competenza) e li raffronta con il budget
Misura concomitante dei costi

Risorse

Produzione Progetto feedback

budget

Contenuti dei budget


Budget delle vendite
Budget della produzione Budget degli investimenti Budget finanziario

Budget del personale

Budget degli acquisti

Budget di cassa

Budget spese generali

Budget economico

Composizione dei budget: ex ante


1 sem. (prev.) 1 sem. (cons.) 1 sem. (diff.) 2 sem. (prev.) 2 sem. 2 sem. (cons.) (diff.)

MdO Materiali

700 450

830 500

Noleggi
Totale

250
1.400

180
1.510

Composizione dei budget: ex post


1 sem. (prev.) 1 sem. (cons.) 1 sem. (diff.) 2 sem. (prev.) 2 sem. 2 sem. (cons.) (diff.)

MdO Materiali

700 450

760 430

+60 -20

830 500

Noleggi
Totale

250

265

+15

180

1.400 1.455

+55 1.510

Il cost accounting
La contabilit dei costi ha lo scopo di correlare i costi alle singole fonti di ricavo (contrariamente alla contabilit generale, che considera i ricavi complessivamente). Esistono molteplici criteri di classificazione dei costi.

Per natura / tipologia


Acquisti

Costo dei materiali


Variazione scorte Retribuzione immediata Costi Costo risorse umane Retribuzione differita Quote di ammortamento Costo impianti Consumi

Per riferimento temporale


Costi preventivi (standard)

Costi correnti Costi

Costi consuntivi (effettivi o storici) Utilit del costo standard: semplicit, equit nella distribuzione delle risorse (esempio: macchina nuova / ammortizzata)

Per variabilit rispetto ai volumi di produzione: costi fissi


Costi

Ricavi

N.B.: impresa monoprodotto

Costi fissi

Volume di produzione

Per variabilit rispetto ai volumi di produzione: costi variabili


Costi

Ricavi

Costi variabili Costi fissi

Volume di produzione

Per variabilit rispetto ai volumi di produzione: costi totali


Costi

Ricavi
Costi totali Costi variabili Costi fissi

Volume di produzione

Per variabilit rispetto ai volumi di produzione: ricavi


Costi Ricavi

Ricavi
Costi totali Costi variabili Costi fissi

Volume di produzione

Il diagramma di redditivit
Costi Ricavi

Ricavi
Costi totali Costi variabili Costi fissi

Costi = Ricavi

Punto di pareggio

Volume di produzione

Diagramma di redditivit: esercizio


Negozio di t-shirt
Fitto locale Stipendio commesso Telefono, Enel, ecc. T-shirt (acquisto) T-shirt (vendita) 1.500 Al mese 1.200 Al mese 1.000 Al bimestre 15 Cadauna 25 Cadauna

Quale risultato desercizio per 500 t-shirt/anno?

Per centro di costo


Costi diretti: attribuibili ad un centro omogeneo di spesa (centro di costo) che coincide con un centro di profitto

Costi indiretti: attribuibili ad un centro omogeneo di spesa (centro di costo) che non coincide con alcun centro di profitto

Contabilit industriale
Prodotto A Prodotto B Totale

Ricavi
Costi diretti Costi indiretti

1.000
800

2.000
1.850

3.000
2.650 300

Contabilit industriale a costi diretti (direct costing)


Prodotto A Prodotto B Totale

Ricavi
Costi diretti Margine contributivo

1.000
800 200

2.000
1.850 150

3.000
2.650 350

Costi indiretti
Utile

300
50

Contabilit industriale a costo pieno (full costing)


Prodotto A Prodotto B Totale

Ricavi
Costi diretti Costi indiretti

1.000
800

2.000
1.850

3.000
2.650 300

100
900
100

200
2.050
-50

Costi totali
Utile

2.950
50

Contabilit industriale: esercizio


Negozio di t-shirt e di camicie
Fitto locale Stipendio commessi Telefono, Enel, ecc. T-shirt (acquisto) 1.500 Al mese 2.500 Al mese 1.000 Al bimestre 15 Cadauna

T-shirt (vendita)
Camicia (acquisto) Camicia (vendita)

25 Cadauna
30 Cadauna 55 Cadauna

Nel 2003 vendute 3.000 t-shirt e 2.000 camicie Risultato ? (Direct costing e full costing)

Contabilit industriale a costi diretti (direct costing)


T-shirt Ricavi Costi diretti Margine contributivo Costi indiretti Utile 75.000 45.000 30.000 camicie Totale 110.000 185.00 0 60.000 105.000 50.000 80.000 54.000 26.000

Contabilit industriale a costo pieno (full costing)


Prodotto A Prodotto B Ricavi Costi diretti Costi indiretti Costi totali Utile 75.000 45.000 Totale 110.000 185.00 0 60.000 105.000

21.892
66.892 8.108

32.108
17.892

54.000 26.000

92.108 159.000

Lactivity based costing (ABC)


Nelle imprese tecnologicamente pi avanzate i costi indiretti tendono ad essere sempre maggiori. Ne deriva lesigenza di elaborare forme evolute di full costing. Ci avviene attraverso lindividuazione di drivers (causali di costo) riferiti alle attivit.

Il costo pieno con lABC


Costo risorsa 1 Costo risorsa 2 Costo risorsa 3

Resourse drivers
Costo attivit i Costo attivit ii Costo attivit iii Costo attivit iv Activity drivers Costo pieno prodotto A Costo pieno prodotto B

Esempio: negozio di parrucchiere


Costo lavorante 1 minuti Costo lavorante 2 Costo shampoo

minuti

centilitri

Resourse drivers Applicazione shampoo

Pettinare capelli

Tagliare capelli

Lavaggio capelli

Activity drivers
Solo taglio Taglio e shampoo

La gestione del tempo


La pianificazione (cosa fare = WBS) La programmazione (quando fare) Il controllo (cosa si sta facendo) Il reporting (cosa si fatto)

Risorse

Progetto Progetto feedback

Risultati

obiettivi

La Work Breakdown Structure (WBS)


Edificio

Opere civili

Impianti

Cantiere

Elettrici

Meccanici

distribuzione

cabina

idrici

termici

Un progetto da programmare: spaghetti aglio, olio e peperoncino


Individuazione delle attivit da svolgere: la WBS
A. B. C. D. E. F. Far bollire lacqua Salare lacqua Cuocere la pasta Soffriggere laglio ed il peperoncino Scolare la pasta Condire la pasta

Quanto dura ogni attivit?


A. B. C. D. E. F. Far bollire lacqua = 4,5 min Salare lacqua = 1,0 min Cuocere la pasta = 7,5 min Soffriggere laglio ed il peperoncino = 3 min Scolare la pasta = 1,0 min Condire la pasta = 1,0 min

Il diagramma di Gantt
Durata complessiva stimata: 14,0 min

A
B C D E F

10

11

12

13

14

tempo (m)

Il diagramma di Gantt
Durata complessiva stimata: 14,0 min

A
B C D E F
nunc 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 tempo (m)

Il diagramma di Gantt: quando si mangia?


Durata complessiva; stima aggiornata: 15,0 min

A
B C D E F
nunc 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 tempo (m)

Esercizio
Sviluppa il diagramma di Gantt per il seguente progetto: Organizzazione ed allestimento di una mostra-mercato di prodotti tipici pugliesi in occasione della Fiera del Levante; sede: cortile coperto del Politecnico; strutture: n 12 box vendita e un palco centrale; tempo max: 30 giorni:
1. WBS delle attivit (min 8; max 12) 2. Durata delle attivit 3. Posizionamento temporale delle (diagramma di Gantt).

attivit

Il limite del diagramma di Gantt


Precedenze tra le attivit:
1. Perch abbiamo collocato una attivit in un certo istante? 2. Ci sono vincoli di dipendenza logica? 3. Se cambia la durata o listante (la data) di partenza di una attivit, cosa succede alle altre?

Un approccio pi evoluto: le tecniche reticolari


Attivit = caratterizzate da durata (e da risorse impegnate) Eventi = attivit istantanee, segnalano linizio e/o la fine di una o pi attivit Precedenze = indicano i vincoli di successione dovuti a dipendenza logica o ad opportunit.

La tabella dei dati di partenza


Attivit Inizio del progetto Far bollire lacqua Salare lacqua Cuocere la pasta Soffritto Scolare la pasta Condire la pasta Termine del progetto codice durata prec. X 0,0 = A 4,5 X B 1,0 X C 7,5 A, B D 3,0 X E 1,0 C F 1,0 D, E Y 0,0 F

Il diagramma C.P.M. (critical path method)


Notazione europea (attivit nei nodi, eventi nelle frecce)
X D

F A C
B E

Quanto dura il progetto?


3 differenti cammini dallinizio alla fine
0,0
3,0

X
4,5

1,0

0,0

A
1,0

7,5

1,0

1 cammino = 0,0+3,0+1,0+0,0=4,0

0,0

3,0

X
4,5

1,0

0,0

A
1,0

7,5

1,0

2 cammino=0,0+4,5+7,5+1,0+1,0+0=14

0,0

3,0

X
4,5

1,0

0,0

A
1,0

7,5

1,0

3 cammino=0,0+1,0+7,5+1,0+1,0+0,0=10,5

0,0

3,0

X
4,5

1,0

0,0

A
1,0

7,5

1,0

Il cammino critico il pi lungo: non ammette ritardi


0,0
3,0

X
4,5

1,0

0,0

A
1,0

7,5

1,0

Gli scorrimenti ammissibili


Lattivit D (3 min.) in parallelo con A+C+E (13 min.). Pu pertanto ritardare di 13-3=10 min. senza compromettere la data prevista per lultimazione del progetto. Analogamente lattivit B (1 min.) in parallelo con A (4,5 min.). Pu pertanto ritardare di 3,5 min. senza compromettere la data prevista per lultimazione del progetto.

MS project: il diagramma di Gantt

MS project: il reticolo CPM


X. Inizio de l progetto
Data cardine: v en 12/03/04 ID: 1

A. Far bollire lacqua


Inizio: 12/03/04 F ine: 12/03/04 Ris: ID: 2 Dur: 4,5 m

C. Cuocere la pasta
Inizio: 12/03/04 F ine: 12/03/04 Ris: ID: 4 Dur: 7,5 m

E. Scolare la pasta
Inizio: 12/03/04 F ine: 12/03/04 Ris: ID: 6 Dur: 1 m

B. Salare lacqua
Inizio: 12/03/04 F ine: 12/03/04 Ris: ID: 3 Dur: 1 m

D. Soffritto
Inizio: 12/03/04 F ine: 12/03/04 Ris: ID: 5 Dur: 3 m

Il P.E.R.T.: Program Evaluation and Review Technique


P(t) tm + 4tN + tM t= 6

La stima a 3 tempi

tm

tN

tM

Il progetto come investimento


Fenomeni finanziari: gli esborsi precedono gli incassi Fenomeni economici: i superano i costi (attuali) benefici (futuri)

Costo mensile

Budget di progetto

Durata del progetto

Decisioni di spesa e costi di competenza


Budget di progetto

spesa (curva ad S)

Durata del progetto

Curve di avanzamento progetto


BCWS (budgeted cost of work scheduled): costo da budget del lavoro previsto. ACWP (actual cost of work performed): costo effettivo del lavoro realizzato. BCWP (budgeted cost of work performed): costo da budget del lavoro effettivamente realizzato.

costi

BCWS

ritardo a finire

ACWP ritardo (in )

variazione di costo

BCWP
nunc tempi

maggior costo a finire

Cost control: analisi degli scostamenti dal budget

Un esempio
Secondo budget, ad oggi avrei dovuto aver aperto 10 nuovi negozi ad un costo di 30.000 cadauno. In realt ne ho aperti 9, ad un costo di 35.000 cadauno. BCWS = 10*30.000 = 300.000 ACWP = 9*35.000 = 315.000 BCWP = 9*30.000 = 270.000

costi

ritardo a finire ACWP = 315.000 BCWS = 300.000 ritardo = 30.000 BCWP = 270.000 nunc tempi variazione di costo = 45.000

maggior costo a finire

Un esempio

Valutazione degli investimenti


P.B.P. (Pay Back Period): tempo dopo il quale gli incassi pareggiano i costi P.B.P.: approssimato o attualizzato
ricavi

P.B.P.

Lattualizzazione
Valore attuale di un incasso futuro F: VA = F (1 + i)n

V.A.N. e T.I.R.
V.A.N. (Valore Attuale Netto): somma algebrica dei flussi di cassa negativi (uscite) e positivi (entrate) attualizzati (di solito alla data della decisione di investimento). T.I.R. (Tasso Interno di Rendimento): valore del tasso di interesse i che rende nullo il V.A.N.

Esempio: tre progetti


Coeff.att. i = 6% 1 anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno 6 anno
Val. netto V.A.N. T.I.R. P.B.P. Attualizz.

Flussi Progetto A Non att. -30.000 5.000 10.000 20.000 15.000 10.000 30.000 18.645 25,1% quasi 4 anni Attualizz. -28.302 4.450 8.396 15.842 11.210 7.049

Flussi Progetto B Non att. -60.000 -30.000 20.000 50.000 50.000 40.000 70.000 38.654 19,1% 4 anni e 9 mesi Attualizz. -56.604 -26.700 16.792 39.605 37.365 28.196

Flussi Progetto C Non att. -10.000 0 10.000 20.000 10.000 0 30.000 22.277 61,8% 3 anni e 1 mese Attualizz. -9.434 0 8.396 15.842 7.473 0

0,9434 0,8900 0,8396 0,7921 0,7473 0,7049

La domanda di costruzioni
Edilizia (building) Ingegneria civile (non building)

Privata Pubblica
In cantiere Prefabbricazione/componenti industrializzati

Prefabbricazione / industrializzazione
Limiti delle esperienze di prefabbricazione edilizia pesante Lindustrializzazione del prodotto Lindustrializzazione del processo

Attenzione alla sostenibilit


Il settore delle costruzioni, nella U.E.: Contribuisce per l11% al PIL. E responsabile del 40% del consumo complessivo di energia. Genera circa il 40% dei rifiuti totali.

Lintervento sullesistente
100 totale

60 40

riuso

nuovo

1992

2002

Chi guida il mercato?


La P.A. centrale Le amministrazioni locali Gli operatori immobiliari I committenti industriali

Chi guida il mercato?


La P.A. centrale Le amministrazioni locali Gli operatori immobiliari I committenti industriali ma, soprattutto

Chi guida il mercato?


La P.A. centrale Le amministrazioni locali Gli operatori immobiliari I committenti industriali ma, soprattutto La signora Maria (CRESME, 1996)

Le conseguenze
Riduzione della dimensione media del cantiere Maggiore unicit Maggiore personalizzazione Nuovi modelli imprenditoriali

Lofferta di costruzioni
Estrema frammentazione Piccolissima dimensione media Artigianato Specializzazione Polarizzazione del mercato Relazioni semi-stabili GC/subcontractors: la macroimpresa

Imprese di costruzione
General Contractor (con o senza progettazione): limpresa assume la responsabilit generale, realizzando in proprio e/o subappaltando)
Committente

General Contractor

Progettisti (eventuali)

Subappaltotore 1

Subappaltatore 2

Construction Manager
Construction Manager Committente (con o senza progettazione): limpresa assume un ruolo di Construction Progettisti regia, gestendo i Manager (eventuali) rapporti contrattuali (diretti) tra committente e appaltatori.
contratti informazioni Appaltatore 1 Appaltatore 2

Il fast track
Lapproccio tradizionale: sequenziale
progettazione realizzazione

Lapproccio fast-track: in parallelo


Progettazione a Progettazione b Progettazione c Realizzazione a Realizzazione b Realizzazione c

LE NUOVE CATENE DI FORNITURA

Produttore

Distributore

Cliente

Subappalto installazione

INSTALLATORE ARTIGIANO

Nuovi soggetti imprenditoriali


i. ii. iii. Polarizzazione del sistema imprenditoriale Dal produttore al consumatore La Grande Distribuzione Organizzata Le imprese di pulizia (global service) I portali internet: Cataloghi intelligenti Aste on-line E-marketplace

Principi di manutenzione
Tasso di malfunzionamento F(t): probabilit di guasto nellintervallo *t, t+dt+
F(t)

Mortalit infantile

Vita utile

Usura

Altre definizioni
Affidabilit: probabilit di funzionamento senza guasto per un determinato intervallo di tempo A(t) = 1 F(t) MTTF (Mean Time To Failure: tempo medio fino al primo guasto) MTBF (Mean Time Between Failure: tempo medio tra due guasti)

Affidabilit dei sistemi complessi/1

In serie

A S = A 1 * A2

Esempio: caldaia A1 = 0,97 bruciatore A2 = 0,88 impianto AS = 0,97*0,88 = 0,85

Affidabilit dei sistemi complessi/2

In parallelo FS = F1 * F2 1- AS = (1- A1)*(1- A2) AS = A1 + A2 - A1 * A2


Esempio: 1 guaina A1 = 0,75 2 guaina A2 = 0,89 doppia guaina AS= 0,75+0,89-0,75*0,89= 0,97

Manutenzione
Ordinaria / straordinaria A guasto Correttiva Preventiva (programmata, opportunistica, secondo condizione)

Il piano di manutenzione
Il manuale duso Il manuale di manutenzione Il programma di manutenzione
1. Sottoprogramma delle prestazioni 2. Sottoprogramma dei controlli 3. Sottoprogramma degli interventi di manutenzione

Il facility management
Integrazione tra servizi di manutenzione ed altri servizi alledificio ed alle persone:
1. 2. 3. 4. 5. 6. Conduzione impianti Pulizie Giardinaggio Vigilanza Catering ecc.?