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La letteratura italiana delle origini

dalle origini allanno Mille

Una nuova lingua


Antica

Roma (fino al II sec. d.C.)

Latino classico (usato dalle persone colte) Latino volgare (usato dal resto della popolazione)
Crollo

Impero Romano (dal III sec. d.C.)

Latino classico rimane stabile Latino volgare si trasforma, per il contatto con nuove lingue

Si sviluppano delle parlate locali, diverse dal latino originario, che diventano lingue nuove e diverse tra loro.

Le lingue romanze

Le prime testimonianze dellitaliano

Indovinello veronese

Placiti cassinesi

VIII-IX secolo Se pareba boves, Alba pratalia araba Albo versorio teneba Et negro semen seminaba

960-963 Sao ko kelle terre, per kelle fini che ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti

Letteratura religiosa
San

Francesco dAssisi (1182-1226) Il Cantico delle Creature o Cantico di Frate Sole scritto nel 1224, dopo una notte di sofferenza e di preghiera. In volgare umbro.

Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so le laude, la gloria e lhonore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfno et nullu homo ne dignu te mentovare. Laudato sie, mi Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual iorno, et allumini noi per lui. Et ellu bellu e radiante cum grande splendore: de te, Altissimo, porta significatione. Laudato si, mi Signore, per sora luna e le stelle: in celu li formate clarite et pretiose et belle. Laudato si, mi Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dai sustentamento.

Altissimo, onnipotente, buon Signore, tue sono le lodi, la gloria e lonore e ogni benedizione.
A te solo, Altissimo, si addicono, e nessun uomo degno di nominarti. Lodato sii, mio Signore, con tutte le creature specialmente fratello sole, il quale la luce del giorno e tu ci illumini per mezzo di lui. Ed esso bello e raggiante con grande splendore: di te, Altissimo, il simbolo. Lodato sii, mio Signore, per sorella luna e le stelle: le hai poste in cielo, chiare, preziose e belle.

Laudato si, mi Signore, per soraqua, la quale multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si, mi Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte: et ello bello et iocundo et robustoso et forte. Laudato si, mi Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba. Laudato si, mi Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione. Beati quelli ke 'l sosterrano in pace, ka da te, Altissimo, sirano incoronati. Laudato si mi Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente p skappare: guai a cquelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovar ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farr male. Laudate et benedicete mi Signore' et ringratiate et serviateli cum grande humilitate