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Master Comunicare il Turismo Sostenibile modulo Geografia dei Beni Ambientali

Territorio
anno accademico 2012-2013

Chiara Mazzocchi DISAA Universit degli studi di Milano chiara.mazzocchi@unimib.it

Il paesaggio il volto di una comunit ecologica, limmagine di un sistema vivente in cui tutte le componenti antropiche e naturali, presenti e passate, sono poste in relazione. (Cacciari, 2011)

Il luogo non esiste di per s ma solo se riconosciuto dalla comunit che lo popola. Daniela Poli (cit. da Luisa Bonesio)

Sentenza della Corte Costituzionale (n.378 del 2007): Lambiente un bene della vita, materiale e complesso, la cui disciplina comprende la tutela e la salvaguardia della qualit e degli equilibri delle sue singole componenti.

Il paesaggio un bene comune

Il paesaggio un bene comune


Lindifferenza data: a) dallignoranza b) da una precisa volont di distruzione

Un danno pubblico anche un danno privato

Quanto importante il paesaggio a fini turistici?


Il paesaggio la peculiarit dei luoghi: omologazione del paesaggio=omologazione dei luoghi

Se scompare il genius loci ogni luogo simile ad altri.

Quanto importante il paesaggio a fini turistici?


Quali elementi influenzano loperatore turistico nella proposta di un luogo e nella sua comunicazione? Uno di questi elementi il paesaggio e quindi le sue trasformazioni.

Le trasformazioni del paesaggio


Nella percezione del paesaggio le modifiche fisiche al suo stato iniziale sono date da trasformazioni che possono essere: naturali, cio non dipendenti dallazione delluomo non naturali, cio dipendenti dallazione delluomo. Es Bangladesh CC

Come abbiamo citato la lezione scorsa il territorio pu essere descritto secondo gli usi del suolo dividendolo in tre grandi gruppi: naturale, agricolo o antropizzato, urbanizzato.

La PAC: Politica Agricola Comune


Consiste in una serie di norme e meccanismi che regolano la produzione, gli scambi e la lavorazione dei prodotti agricoli nellambito delUnione Europea (UE) , incentrando sempre maggior interesse sullo sviluppo rurale. 3 fattori decisivi: -crisi alimentare -dipendenza alimentare -agricoltori attivi (1/5)

PAC: primi passi


1951, trattato di Parigi: 6 paesi costituiscono lUnione Europea del Carbone e dellAcciaio ( CECA) 1957, trattato di Roma :viene istituita ufficialmente la CEE : vi aderiscono i sei paesi della CECA , Belgio, Germania, Olanda, Lussemburgo, Francia e Italia Il trattato di Roma fu linizio anche della PAC, nellart. 2 e 3 in cui erano affermati gli obiettivi del trattato e gli indirizzi necessari a perseguirli; tra questi era esplicitamente menzionata una politica agricola comune nel settore dellagricoltura.

art. 39 del Trattato di Roma

Necessit di incrementare la produttivit dellagricoltura Migliorare il tenore di vita della popolazione agricola attraverso un miglioramento del reddito Stabilizzare i mercati Puntare alla sicurezza degli approvvigionamenti Garantire prezzi ragionevoli per i consumatori

Le modalit di intervento
1) Meccanismo di intervento: ritiro della produzione dal mercato da parte di un ente quando, a causa della eccedenza dellofferta rispetto alla richiesta di mercato, il prezzo dei prodotti scendeva fortemente, sino a sfondare un livello minimo prestabilito (sostegno indiretto al prezzo); 2) Prelievo alle importazioni: Le merci in ingresso dovevano essere accompagnate dal pagamento di un dazio tale da portare il prezzo a livelli comparabili con quelli interni 3) Sussidio alle esportazioni: le merci eccedentarie sul mercato europeo dovevano vendere a prezzi molto pi bassi del costo di produzione e la differenza veniva compensata da un sostegno pagato dalla Comunit.

Lo sviluppo integrato
Il futuro del mondo rurale , 1988, documento della Commissione Europea Raccoglie sinteticamente tutti gli elementi della nuova impostazione delle politiche comunitarie. Parte da unanalisi dei mutamenti del mondo rurale in CE: -ristrutturazione settore agricolo -forte diversificazione economica dellagricoltura -inversione di tendenza allabbandono delle aree rurali (contro esodo) -movimenti interregionali verso i piccoli centri urbani

Previsioni
1) a livello agricolo le prospettive di espansione dellagricoltura convenzionale sono alquanto limitate, mentre prevedibile che la ristrutturazione del settore agricolo continui; 2) a livello economico generale prevedibile che investimenti esogeni nelle regioni rurali, soprattutto sottoforma di impianto di unit di produzione, divengano pi rari e selettivi. La diversificazione delle economie rurali dovr dunque basarsi pi che in passato sulla valorizzazione del potenziale di sviluppo endogeno e, in tale contesto, sullo sviluppo di piccole e medie imprese 3) nello spazio rurale quindi prevedibile che le attivit secondarie e terziarie si svilupperanno con una maggiore tendenza a raggrupparsi in sottopoli di sviluppo costituiti dalle piccole citt e dai centri regionali (intermedi):

multifunzionale= che pu svolgere pi funzioni nello stesso tempo (Gabrielli); che pu essere utilizzato per svolgere diverse funzioni (Sabatini Coletti) Multifunzionalit: termine introdotto a seguito dellEarth Summit di Rio, nel 1992. Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo, Vertice della Terra

Rapporto Bruntland, 1987

sviluppo sostenibile lo sviluppo che in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilit che le generazioni future riescano a soddisfare i propri .

Definizioni di multifunzionalit: due approcci


a) normativo (demand oriented): focalizza lattenzione sui molteplici ruoli e funzioni assegnate dalla societ moderna allagricoltura, che vanno al di l delle tradizionali funzioni produttive di mercato. -funzioni ambientali: biodiversit, conservazione sistemi agroambientali, equilibrio idrogeologico, contrasto al cambiamento climatico, mantenimento della fertilit dei suoli -paesaggistico e sociale: eredit culturale, vitalit delle aree rurali, fruizione e ricreazione -benessere animale -sicurezza alimentare -occupazione

Definizioni di multifunzionalit: due approcci


b) positivo (supply oriented): Studio delle relazioni tra non commodities outputs (NCO) prodotti congiuntamente ai beni di consumo agricoli. Lapproccio positivo fa riferimento alla multifunzionalit come una caratteristica intrinseca dellagricoltura, attivit che produce pi o meno congiuntamente una serie di output di mercato e non. Gli elementi chiave in questottica per la definizione della multifunzionalit sono: 1) lesistenza di outputs multipli (CO e NCO) prodotti congiuntamente dallagricoltura 2) il fatto che parte degli NCO esibisca caratteristiche di bene pubblico o esternalit

Definizioni di multifunzionalit: due approcci


1) Lesistenza di outputs multipli (CO e NCO) prodotti congiuntamente dallagricoltura La produzione congiunta di beni di mercato e NCO pu essere pi o meno intenzionale e deriva dal fatto che lagricoltura, a differenza di altre attivit, si esercita su vaste superfici, interessando ampi territori ed influenzandone la gestione (acque, suoli, esseri viventi)

ruolo peculiare dellagricoltura

Definizioni di multifunzionalit: due approcci


2) il fatto che parte dei NCO esibisca caratteristiche di bene pubblico o esternalit beni pubblici puri: -non rivali -non escludibili beni privati puri: -rivali -escludibili beni misti -beni pubblici locali, beni di club (non rivali, ma escludibili)

Esternalit: effetti secondari positivi o negativi su terzi o sulla societ, riconducibili ai comportamenti dei singoli attori, ai quali non riconosciuto un valore di mercato 1) positive 2) negative fallimento del mercato

La posizione dellUnione Europea


Identificazione dellagricoltura come asse portante delleconomia Funzioni associate alla multifunzionalit: a. produzione di alimenti sani e di qualit (food safety) b. modello agricolo europeo enfatizza due grandi aree: sviluppo rurale e protezione dellambiente

Politica di sviluppo rurale 2007-2013: obiettivi


Il sostegno allo sviluppo rurale contribuisce alla realizzazione dei seguenti obiettivi: a) accrescere la competitivit del settore agricolo e forestale sostenendo la ristrutturazione, lo sviluppo e l'innovazione; b) valorizzare l'ambiente e lo spazio naturale sostenendo la gestione del territorio;

c) migliorare la qualit di vita nelle zone rurali e promuovere la diversificazione delle attivit economiche.

Politica di sviluppo rurale 2007-2013: obiettivi


Gli obiettivi enumerati sono realizzati mediante lutilizzo dei 4 ASSI: asse=un insieme coerente di misure direttamente preordinate alla realizzazione di obiettivi specifici che contribuiscono al conseguimento di uno o pi obiettivi ognuno dei 4 assi composto da misure=una serie di operazioni volte ad attuare uno degli assi operazioni=un progetto, contratto o accordo, o altra azione selezionato/a secondo criteri stabiliti per il programma di sviluppo rurale di cui fa parte, e attuato da uno o pi beneficiari in modo da contribuire alla realizzazione degli obiettivi

PSR: gli ASSI


Asse 1: miglioramento della competitivit settoriale (agricoltura e foreste) contributo: non inferiore al 10% Asse 2: miglioramento dellambiente e dello spazio rurale contributo: non inferiore al 25% Asse 3: diversificazione economica e qualit di vita nelle aree rurali contributo: non inferiore al 10% Asse 4: miglioramento della governance locale e valorizzazione delle risorse endogene delle aree rurali (attraverso approccio LEADER) contributo: non inferiore al 5%

PSR: ASSE 3
misure tese a diversificare l'economia rurale (diversificazione in attivit non agricole; sostegno alla creazione e allo sviluppo di microimprese per rafforzare il tessuto economico; incentivazione di attivit turistiche) misure tese a migliorare la qualit della vita nelle zone rurali (tutela e riqualificazione del patrimonio rurale) misure in materia di formazione e informazione, rivolta agli operatori economici

misura finalizzate all'animazione e all'acquisizione di competenze per l'elaborazione e dell'attuazione di strategie di sviluppo locale.

Articolo 55 Incentivazione di attivit turistiche


Il sostegno concesso per: a) infrastrutture su piccola scala quali centri d'informazione e segnaletica stradale indicante localit turistiche; b) infrastrutture ricreative quali quelle che permettono l'accesso ad aree naturali, con servizi di piccola ricettivit; c) c) sviluppo e/o commercializzazione di servizi turistici inerenti al turismo rurale.

GAL Buone pratiche


Progetto valorizzazione turistica del castagneto Emilia romagna GAL ANTICO FRIGNANO ED APPENNINO REGGIANO www.modenareggio.it Progetto avvio dellospitalit diffusa nel comprensorio del parco dellAveto Liguria Consorzio ospitalit diffusa una montagna di accoglienza nel Parco www.unamontagnadiaccoglienza.it Progetto Sviluppo di nuovi prodotti e di carne di qualit della carne di qualit Laugenrind Provincia Autonoma di Bolzano Gal Valdultimo www.laugenrind.com

PSR: ASSE 4
Definizione dell'approccio Leader L'approccio Leader comprende almeno i seguenti elementi: a) strategie di sviluppo locale territoriali destinate a territori rurali ben definiti, di livello subregionale; b) partenariato pubblico-privato sul piano locale (gruppi di azione locale); c) approccio dal basso verso l'alto, con gruppi di azione locale dotati di potere decisionale in ordine all'elaborazione e all'attuazione di strategie di sviluppo locale; d) concezione e attuazione multisettoriale della strategia basata sull'interazione tra operatori e progetti appartenenti a vari settori dell'economia locale; e) realizzazione di approcci innovativi; f) realizzazione di progetti di cooperazione; g) collegamento in rete di pi partenariati locali.

PSR: ASSE 4
misure per lattuazione delle strategie di sviluppo locali; misure per la realizzazione di progetti di cooperazione;

misure per la gestione dei gruppi di azione locale, l'acquisizione di competenze e l'animazione sul territorio

Agriturismo: l'attivit di un imprenditore agricolo che offre ai turisti, nei propri fondi, vitto e alloggio, utilizzando prodotti propri e organizzando talvolta attivit ricreative o culturali. Imprenditore agricolo: "Colui che esercita un'attivit diretta alla coltivazione del fondo, alla selvicoltura, all'allevamento del bestiame e alle attivit connesse" (art. 2135, I comma, del Codice civile).

Leggi nazionali di disciplina dellagriturismo


- Legge 20 febbraio 2006, n.96 - Disciplina dell'agriturismo; - Legge 11 febbraio 1992, n.157, Nuova legge sulla caccia, che prevede "aziende agri-turistico-venatorie a fini di impresa agricola"; - Legge 30 dicembre 1991, n.415, art.5, Regime fiscale; - Legge 5 dicembre 1985, n.730, Disciplina dell'agriturismo; - Legge 8 agosto 1985, n.431, Disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale; - Legge 17 maggio 1983, n.217, Legge quadro sul turismo; - Regolamento 26 marzo 1980, n.327, Regolamento di esecuzione T.U. Igiene e Sanit; - Legge 28 gennaio 1977, n.10, Norme per la edificabilit dei suoli, c.d..legge "Bucalossi", e successive modifiche e integrazioni; - Legge 9 febbraio 1963, n.59, Vendita diretta dei prodotti agricoli; - Legge 30 aprile 1962, n.283, T.U. in materia di Igiene e Sanit.

LN 730/1985
L'articolo 2 della legge quadro sull'agriturismo 730/1985 definisce l'agriturismo come: "ogni attivit di ricezione e ospitalit esercitata dagli imprenditori agricoli [...] attraverso l'utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione e complementarit rispetto alle attivit di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono comunque rimanere principali".

a)La coltivazione pu essere portata avanti in proprio o tramite personale dipendente, ma comunque necessario possedere terreni agricoli coltivati che forniscano un reddito agricolo. b) L'attivit agrituristica risulter sempre connessa e complementare a quella agricola, la quale dovr in ogni caso rimanere prevalente.

Per avviare l'attivit di agriturismo occorre disporre di un'azienda agricola, in propriet, usufrutto, affitto, comodato, o per altro valido titolo. Occorre inoltre che si tratti di un'azienda agricola in esercizio.

Per quanto riguarda le strutture: 1) Possono essere utilizzati come alloggi solamente i fabbricati rurali gi impiegati per l'attivit agricola o come abitazione dell'agricoltore che non abbiano pi di trenta posti letto; 2) Non sono possibili costruzioni ex-novo, ma solo ristrutturazioni o recuperi.

Attivit agrituristiche
- dare stagionalmente alloggio, per soggiorno, in appositi locali aziendali a ci adibiti *+; - ospitare stagionalmente, in spazi aperti, turisti campeggiatori dotati di tende o altro mezzo di soggiorno autonomo, con un massimo di 6 tende e 12 ospiti, per aziende aventi una superficie di almeno 2 ettari e situate in zone montane e svantaggiate; nelle zone diverse, l'ospitalit in spazi aperti consentita solo in quelle individuate dai Comuni. - organizzare a favore degli ospiti attivit didattiche, culturali e ricreative nell'ambito dell'azienda; - somministrare agli ospiti aziendali per la consumazione sul posto, pasti, alimenti e bevande*+, costituiti prevalentemente da prodotti dell'azienda o comunque da prodotti tipici regionali. - attivit di ristorazione, purch con alimenti ricavati prevalentemente da materie prime dell'azienda. Sono in ogni caso consentiti la degustazione e l'assaggio dei prodotti aziendali.

LN 96/2006:obiettivi
a) tutelare, qualificare e valorizzare le risorse specifiche di ciascun territorio; b) favorire il mantenimento delle attivita' umane nelle aree rurali; c) favorire la multifunzionalita' in agricoltura e la differenziazione dei redditi agricoli; d) favorire le iniziative a difesa del suolo, del territorio e dell'ambiente da parte degli imprenditori agricoli attraverso l'incremento dei redditi aziendali e il miglioramento della qualita' di vita; e) recuperare il patrimonio edilizio rurale tutelando le peculiarita' paesaggistiche; f) sostenere e incentivare le produzioni tipiche, le produzioni di qualita' e le connesse tradizioni enogastronomiche; g) promuovere la cultura rurale e l'educazione alimentare; h) favorire lo sviluppo agricolo e forestale.

Leggi regionali

Ciascuna Regione e Provincia autonoma definisce e caratterizza lattivit agrituristica, emanando appositi provvedimenti legislativi accompagnati da regolamenti attuativi. In base alla legislazione nazionale e regionale, lagriturismo rientra fra le attivit agricole e rappresenta: - per lagricoltore, una integrazione, anche significativa, del reddito aziendale e familiare, nonch un utilizzo pi razionale e completo degli spazi aperti e dei fabbricati rientranti nella superficie agricola aziendale di cui dispone; - per lagriturista, una forma di fruizione del tempo libero che consente di trascorrere una vacanza in campagna, allinterno di unazienda agricola immersa in un ambito socio-rurale spesso ricco di tradizioni, usi, consuetudini, costumi e prodotti agro-alimentari di qualit.

PSR e misure dedicate allagriturismo


PSR 2007-2013 Asse 3: diversificazione delleconomia rurale e miglioramento della qualit della vita Tre tipologie di intervento previste: a)interventi per la diversificazione delle attivit rurali b)interventi per migliorare la qualit della vita nelle aree rurali c)interventi orizzontali

PSR e misure dedicate allagriturismo


Il gruppo a)interventi per la diversificazione delle attivit rurali comprende le seguenti misure: -3.1.1 diversificazione in attivit non agricole, (rivolta alle imprese agricole) -3.1.2 sostegno alla creazione e allo sviluppo di microimprese per promuovere imprenditorialit e rafforzare lo sviluppo economico -3.1.3 incentivazione di attivit turistiche la misura 3.1.1 comprende interventi per: agriturismo, attivit didattico ricreative e artigianali, finanziamento di impianti per produzione di energie rinnovabili. In media in Italia, oltre il 42% delle risorse destinate complessivamente allasse 3 va a finanziare proprio la misura 3.11

Filiera corta

Riduzione di passaggi allinterno della filiera (percorso commerciale di un bene dalla produzione al consumo).

Se tra produttore e consumatore non vi sono altri intermediari si parla di vendita diretta.

Commercializzazione e Distribuzione
Farmers market: DM 20 novembre 2007, GU n.301/2007, in vigore dal gennaio 2008 _in mercati ambulanti di paesi o citt
Vendita diretta _in azienda

GAS- Gruppi di Acquisto Solidali


Box schemes (da azienda tipo AMAP-CSA o da GAS) Farmers shop _in mercati chiusi di paesi o citt

Raccolta diretta _in azienda ( la cuillette / pick your own) http://www.evous.fr/Cueillette-a-la-ferme-pres-de,1111471.html http://www.cueillette-a-la-ferme.com/ Forniture ad Ho.Re.Ca e ristorazione collettiva

Perch?
Convenienza per il consumatore, maggiore snellezza del processo distributivo, dunque abbattimento dei costi
Rapporto produttore-consumatore (il consumatore pu toccare con mano, in qualche caso, intervenire) Sostegno al reddito per lagricoltore (quindi presidio del territorio, sviluppo rurale, sviluppo economico e turistico, conservazione del paesaggio) Creazione di reti di relazioni sul territorio

Filiera corta e turismo


Via Lattea -FAI http://www.fondoambiente.it/Attivita-FAI/Index.aspx?q=via-lattea-allascoperta-del-parco-agricolo-sud Binario giusto Namast http://www.binariogiusto.it/ Fattorie del Panda WWF http://www.fattoriedelpanda.net/ Bandiere arancioni TCI http://www.bandierearancioni.it/

Filiera corta e turismo


Turismo incontra agricoltura http://www.transkom.it/turismo_agricoltura/2012/alto_adige/candidature.htm Assentamento Boa Vista pp 141

Marocco: Oasi, villaggi rurali e berberi del sud, www.viaggiemiraggi.org Farm Holidays Agriturist Confagricoltura http://www.agriturist.it/index.php

"Banda Larga nelle aree rurali d'Italia MIPAAF https://sites.google.com/site/unprogettoperlacuccagna/

Master Comunicare il Turismo Sostenibile modulo Geografia dei Beni Ambientali

Territorio
anno accademico 2012-2013

Chiara Mazzocchi DISAA Universit degli studi di Milano chiara.mazzocchi@unimib.it