Sei sulla pagina 1di 64

Corso di riconversione creditizia in Fisioterapia- Istituto Tecnica 2000

Infermieristica clinica in Neuropsichiatria Prof.ssa Di Iulio Antonella

Modificazioni della personalit


Le modificazione del repertorio del comportamento abituale di un pz indica che ha preso avvio un processo, e che tale processo, pu essere correlato ad una sottostante modificazione strutturale o funzionale del S.N.C. Si tratta di esperienze soggettive e comportamenti persistenti che deviano gli standard culturali, esordiscono di solito nelladolescenza o nelle giovane et adulta. Le diverse forme di disturbo della personalit sono descritte nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali quarta edizione ( DSM-IV).

Modificazioni della personalit


Personalit Psicopatica (Classificazione Internazionale delle Malattie [10 ICD]- Dissociale; DSM-IV- Antisociale) Il termine personalit psicopatica implica tratti antisociali della personalit, caratterizzata da disprezzo per i doveri sociali, mancanza di interesse per gli altri, impeti di violenza o insensibile indifferenza. In questi soggetti si riscontra di frequente labuso di droghe e di alcool, tendenza patologica alla menzogna, condanne alla prigione, somatizzazione ed accettazione della deviazione sessuale. Una particolarit della personalit psicopatica la tendenza alla remissione della sintomatologia in tarda et adulta.

Modificazioni della personalit


Personalit Ossesiva (ICD10- Anancastica; DSMIV- Ossesiva-Compulsiva)
La personalit ossessiva caratterizzata dalla tendenza pervasiva alla meticolosit e alla puntualit, il tutto si traduce in un esagerato tempo di esecuzione dellazione. I pz hanno difficolt ad esprimere le loro emozioni sono indecisi e scandagliano di continuo le loro azioni, sono preoccupati della precisione, dei dettagli e del raggiungimento della perfezione.

Modificazioni della personalit


Personalit isterica (ICD10-Istrionica; DSM-IVIstrionica) I tratti caratteristici della personalit isterica ( pi frequente nelle donne), sono rappresentati da eccessiva dipendenza, superficialit, affetti labili, impulsivit, esagerazione verbale e gestuale, seduttivit e auto-drammatizzazione. Si evidenzia inoltre la tendenza ad assumere quantit eccessive di farmaci, comportamenti autolesivi e somatizzazione.

Modificazioni della personalit


Personalit Paranoide (ICD10-Paranoide; DSM-IV Paranoide) La personalit paranoide si distingue per una esagerata diffidenza e sospetto e per una eccessiva sensibilit. Inoltre, questi pz si caratterizzano per la spiccata gelosia, lidea transiente di essere chiamati in causa, la litigiosit e la tendenza ad evitare lintimit.

Modificazioni della personalit


Personalit schizoide (ICD10- schizoide; DSM-IV- schizoide) La personalit schizoide si caratterizza per gli scarsi contatti affettivi e sociali e per la tendenza al distacco e alleccentricit. Questi pz sono spesso solitari e ipersensibili, ed esibiscono comportamenti, pensieri e percezioni bizzarri quotidianamente.

Modificazioni della personalit


Personalit neurastenica ( ICD10-Neurastenica)
Tra le caratteristiche di questi pz, spicca una accresciuta sensibilit, un facile affaticamento ed un senso di esaurimento. Altri sintomi comprendono: cefalea, pesantezza nella parte posteriore della nuca, irritazione oculare, ronzio nelle orecchie, scarsa concentrazione, irritabilit, disperazione, paure ed ipocondrie, insonnia, sonnolenza, dispepsia, sudorazione,

pesantezza degli arti, dolore ai piedi, spasmi muscolari, movimenti convulsivi alladdormentamento, torpore, prurito. I pz lamentano apatia e perdita della motivazione nel portare a termine i compiti quotidiani; la pesantezza degli arti si affianca ad una ridotta capacit di sforzo mentale cosicch ogni attivit axtraquotidiana produce un repentino affaticamento. Si possono riscontrare sintomi di neurastenia, anche nei pz affetti da artriti, neuriti, polineuriti e sclerosi multipla spesso lamentano uno stato di affaticamento costante, specie utilizzando i gruppi muscolari colpiti dalla malattia.

Modificazioni della personalit


Personalit borderline ( ICD10- Borderline; DSM-IV- Borderline) La persone borderline stabiliscono relazioni interpersonali instabili; la loro impulsivit sfocia spesso in un comportamento autolesivo ed in esplosioni di collera. Sono inoltre suscettibili di episodi dissociativi.

Modificazioni della personalit


Personalit ansiosa ( ICD10- Ansiosa; DSM-IVSfuggente) Il fattore che caratterizza la personalit ansiosa lansia stessa, non associata ad altre condizioni psichiatriche. Gli stati dansia sono un disturbo molto frequente insieme al disturbo di ansia generalizzata, gli attacchi di panico,fobie specifiche e il PTDS. Nellansia generalizzata il pz lamenta uno stato dansia che dura da almeno un mese, in assenza di sintomi fobici o attacchi di panico. Lansia si manifesta a carico di tutto il corpo, molte delle sue manifestazioni sono infatti psicosomatiche. Spesso i pz ansiosi vengono sottoposti ad esami inutili, diagnosi scorrette e trattamenti inappropriati.

I sintomi pi comuni includono palpitazioni,dispnea, senso di soffocamento, bocca asciutta spesso con uno spiacevole sapore metallico. Altri sintomi possono essere tensione addominale frequentemente associata a nausea o vomito, costipazione o diarrea, ritenzione urinaria, vertigini, difficolt alla concentrazione e scarsa memoria. Inoltre sono presenti rigidit muscolare, con dolore e tremore, fatica, perdita di energia e stimoli sensoriali come formicolii o abbassamento della vista.

Il pz con stati dansia soffre di eccessiva sudorazione ma ha le estremit fredde, il battito cardiaco, il ritmo della respirazione e la pressione sanguigna possono essere elevati; il movimento del corpo pu essere aumentato cos come quello delle mani inquiete o tremolanti.

La PTSD prevede che lo stress specifico si presenti insieme a stati dansia e sintomi depressivi. Il pz sviluppa unavversione per lo stimolo che gli ricorda il trauma di cui stato vittima, sotto forma di flashback. I pz non parlano di ci che accaduto, evitano la scena dellincidente e non guardano alla tv scene che ricalcano quella esperienza. La presenza di questi sintomi (insonnia,incubi ed evitamento) in seguito ad un trauma, rappresenta una reazione umana normale. In alcuni pz, tuttavia, tali sintomi si protraggono oltre il dovuto. Inoltre la PTSD va distinta dal lutto, caratterizzato dallangoscia per la perdita della persona amata e per i suoi rituali di dolore, che costituisce anchessa una normale reazione umana alla perdita.

Il fattore stressante, il primo elemento causale nello sviluppo del disturbo PTSD; ma questo, bench necessario non sufficiente a causare il disturbo, infatti non tutti manifestano un PTSD dopo un evento traumatico. Bisogna considerare i fattori biologici individuali, psicosociali preesistenti e quelli che si manifestano dopo il trauma. Questo disturbo ha molto a che fare con il significato soggettivo che il pz attribuisce allevento stressante.

I fattori di vulnerabilit che giocano un ruolo primario nel determinare se il problema si svilupper o no, comprendono: -la presenza di un trauma infantile, -la preesistenza di disturbi della personalit, -un inadeguato ambiente di supporto, -recenti avvenimenti stressanti della vita.

La fobia il timore irrazionale e invincibile per oggetti o specifiche situazioni che non dovrebbero provocare paura. La fobia specifica ( semplice) la paura forte e persistente di un oggetto oppure di una situazione. Queste persone possono essere colte dal panico sia alla presenza delloggetto della fobia, sia al solo al pensiero dello stesso. La fobia sociale invece caratterizzata dalla paura e dallevitamento di situazioni nelle quali lindividuo si sente esposto al giudizio degli altri, per timore di mostrarsi imbarazzato, di apparire ridicolo ed incapace o di comportarsi in modo goffo, inopportuno ed umiliante.

Un cenno allagorafobia cio la sensazione di grave disagio che una persona sperimenta allorch si trova in ambienti non familiari e teme di non riuscire a controllare la situazione, specie dove vi sia difficolt a trovare una fuga immediata verso un luogo sicuro. In fine la dismorfofobia (o dismorfismo corporeo), che quella particolare condizione nella quale si percepisce come orrendo e ripugnante il proprio corpo, o parte di esso.

Modificazioni della personalit


Personalit esplosiva (ICD10- Disturbo di personalit emozionalmente instabile) Lo stile della personalit esplosiva si riscontra in pz soggetti ad esplosioni incontrollate di rabbia, ma che tuttavia non mostrano alcuna tendenza al comportamento antisociale. La personalit esplosiva si associa spesso ad esplosioni incoercibili e parossistiche di collera.

Modificazioni della personalit secondarie e patologie neurologiche


Modificazione organica della personalit (ICD10- Modificazione organica della personalit) In conseguenza ad un trauma cranico le modificazioni della personalit sono associate a tre variabili. 1) Si riscontra spesso unamplificazione dei tratti premorbosi, ad es. il pz con personalit anancastica pu divenire rigido ossesivocompulsivo; i pz con personalit esplosiva possono diventare pericolosi, esibendo manifestazioni di violenza. 2) Qualsiasi lesione celebrale pu disintegrare la personalit, determinando quella che viene definita modificazione organica della personalit.

Tale modificazione implica : - irritabilit ed irrequietezza; - apatia, perdita della concentrazione e delliniziativa; - inefficacia dellattenzione; - eccessiva emotivit; - cattiva disponibilit verso i cambiamenti dellambiente circostante; - accresciuta insicurezza, ansia e poca confidenza; - tendenza ad evadere dalla quotidianit. Il pz diviene pi irritabile nei confronti di parenti ed amici e sviluppa intolleranza verso luoghi se pur minimamente affollati e stimoli sensoriali come radio e televisione. Lesioni pi gravi estremizzano tale profilo.

3) Le terza tipologia di modificazione della personalit si correla con una sindrome pi facilmente riconoscibile associata ad una lesione del lobo frontale o del lobo temporale

Lesione del lobo frontale


Una delle conseguenze principali del danno frontale lalterazione dei processi attentivi. I pz presentano una estrema distraibilit, deficit della memoria e impossibilit di fluidificazione del pensiero che rende complicate le operazioni metematiche, la numerazione, la sottrazione, producendo una stereoripia delle risposte. Altra caratteristiche della sindrome del lobo frontale sono l ridotta attivit, in particolare la diminuzione dellattivit spontanea, perdita della capacit di guida, impossibilit di pianificazione e perdita di interessi. Vi si associano sensazioni di inquietudine, di perdita delle finalit, comportamento affettivo caratterizzato da apatia, estinzione emozionale ed indifferenza verso il mondo circostante. La lesione massiva del lobo frontale determina la cosiddetta sindrome apatico.acinetico-abulimica in cui i pz vagano passivamente, inattivi, incapaci di compiere qualsiasi azione o di prestare ascolto ai comandi

Lesione del lobo temporale


Il lobo temporale racchiude le strutture limbiche che sono fortemente coinvolte nella modulazine del comportamento emozionale. I pz mostrano una sindrome amnesica, ipermetamorfosi (persistente sovra-attenzione agli stimoli esterni),tendenza ad esplorare gli stimoli oralmente, agnosia, fame e sete insaziabili ed un inappropriato atteggiamento sessuale. In molti pz si evidenziano irritabilit, facile distraibilit, esplosioni aggressive, attenuazione dellemozione, periodi di apatia e depressione ed episodi di inquietudine e di iperattivit.

In questi pz, una delle pi frequenti condizioni riscontrabili costituita dallepilessia, in particolare dallepilessia focale, in cui il focolaio epilettico nelle strutture temporali mediali. Altre caratteristiche della sindrome del lobo temporale sono il continuo rimuginare su unidea, la circostanzialit del linguaggio, con spiegazione spesso inesauribili e tortuose di eventi banali, la disturbata sessualit, generalmente con carattere di indifferenza al contatto sessuale

Stati di fuga
Uno stato di fuga una condizione in cui un individuo si estranea dallambiente circostante. Dopo questo episodio egli torna cosciente e riesce ad orientarsi nel nuovo ambiente. Tra le molteplici caratteristiche associate allo stato di fuga, la pi significativa la malattia depressiva. Altre sono rappresentate dalla tendenza compulsiva alla menzogna, il sonnambulismo e una storia di epilessia.

Disturbi psicosomatici
Le malattie psicosomatiche sono quelle condizioni patologiche che si possono considerare malattie vere e proprie e che comportano danni a livello organico pur essendo causate o aggravate da fattori emozionali. Le malattie che pi frequentemente sono state interpretate come psicosomatiche sono : lipertensione arteriosa, lasma bronchiale, la colite ulcerosa, lulcera gastro-duodenale e leczema cutaneo. La cefalea il sintomo neurologico pi comune riferito dai pz. Alessitimia il termine usato per definire linsieme delle caratteristiche di personalit evidenziate nei pz psicosomatici.

Alcune considerazioni generali sui disturbi depressivi


Normalmente le persone sperimentano unampia gamma di umori e hanno un repertorio ampio di espressioni affettive; esse mantengono pi o meno il controllo dell umore e degli affetti. Nei disturbi dellumore si perde la capacit di controllo e le persone vivono in uno stato di perenne disagio. I pz con umore depresso, hanno perdita di energia e interesse, sensi di colpa, difficolt di concentrazione, perdita dellappetito e pensieri di morte o suicidio.

Altri segni e sintomi dei disturbi dellumore includono modificazioni delle capacit motorie, cognitive, del linguaggio e delle funzioni vegetative. Questi cambiamenti disturbano i rapporti interpersonali, sociali e lavorativi. I pz che sono afflitti da episodi solamente depressivi vengono considerati affetti da depressione maggiore o unipolare . I soggetti con episodi sia maniacali che depressivi o solo maniacali sono considerati affetti da disturbi bipolare I.

Approccio tradizionale alla riabilitazione psichiatrica


Lapproccio tradizionale alla problematica psichiatrica costituito dalla combinazione dinamica di interventi: Farmacoterapici Psicoterapici Contenitivi (ospedalizazione). Questo tipo di interventi escludono per lobbiettivo di prevenire o ridurre gli svantaggi sociali e le limitazioni funzionali e di promuovere la performance di ruolo.

Limiti dellapproccio tradizionale


Per molto tempo luso degli psicofarmaci ha succitato in molti la speranza che essi fossero sufficienti per incrementare larticolazione sociale dei pz. Levidenza clinica ha poi dimostrato che purtroppo la maggior parte dei pz con disabilit psichiatrica non riesce ugualmente a reinserirsi nella comunit con il solo supporto farmacoterapico, in quanto questo, da solo, non pu migliorare la capacit di interagire con lambiente circostante o di reagire adeguatamente ai propri e altrui sentimenti

Limiti dellapproccio tradizionale


Le diverse psicoterapie e gli interventi atti a contenere la acuzie, si sono dimostrati non particolarmente efficaci nel sostenere i pz a costruire e mantenere le interazioni sociali. Le terapie spicodinamiche se utilizzate con persone con gravi disabilit psichiatriche, oltre a non essere di aiuto nel migliorare la problematica del pz, non sembrano particolarmente valide nel prevenire lospedalizzazione. Lospedalizzazione non promuove il reinserimento sociale e la vita di comunit caratterizzata da una serie di condotte ben diverse da quelle ospedaliere. In fine le attivit occupazionali e ergoterapiche, non solo non incidono significativamente sulla disabilit ma favoriscono forme di dipendenza istituzionale.

Nuove frontiere della riabilitazione psichiatrica


Lesigenza di una revisione degli obbiettivi della riabilitazione psichiatrica nasce da una serie di situazioni tra loro sinergiche. 1. Linserimento dei deficit di funzionamento sociale e lavorativo tra i criteri utilizzati nel DSM-IV. Quindi, se queste caratteristiche sono tanto importanti da aiutare nella formulazione della diagnosi altrettanto fondamentale intervenire su si esse.

2. Sono soprattutto i familiari quelli che avvertono di pi lesigenza di un intervento riabilitativo per aiutare i pz a fronteggiare i tanti avvenimenti stressanti di cui e costellata la vita quotidiana.

3. Lesistenza di unalta percentuale di persone che, in seguito ad una patologia psichiatrica grave e persistente, non interagisce con successo nel contesto in cui vivono. 4. La definizione della mission dei servizi di salute mentale, quale si legge nel Progetto Obiettivo 98/00, che stabilisce come prioritaria la presa in carico della grave disabilit. Infatti, la riabilitazione dovrebbe essere iniziata appena dopo lesordio psicotico, e avere come obiettivo non solo laumento del funzionamento lavorativo e sociale, ma anche la prevenzione dellistaurarsi del processo cronico e della spirale di desocializzazione.

Obbiettivi della riabilitazione psichiatrica


La riabilitazione psichiatrica si concentra sulla principale conseguenza invalidante del disturbo mentale, cio sulla compromissione delle abilit nello svolgere ruoli sociali,ed ha come finalit ultima quella di aiutare la persona a guarire (Anthony, 1993; Ralph, 2000). Per guarigione si intende: - lautocontrollo della sintomatologia; - la rimozione delle barriere interpersonali ed ambientali causate dalla disabilit; - il recupero della capacit di vivere in modo indipendente, socializzando e gestendo efficacemente la vita quotidiana,nella consapevolezza dei propri limiti.

Cosa si intende per Riabilitazione psichiatrica


Per M.Spivak, la riabilitazione psichiatrica mira a promuovere laumento dellarticolazione sociale/funzionamento (Boston), cio ad aumentare le abilit del pz nelleffettuare azioni quotidiane di tipo strumentale (prendere un mezzo pubblico), interpersonale (condurre una conversazione convenzionale) e intrapersonale ( esprimere opinioni e sentimenti). Per la Center for Psychiatric Rehabilitation dellUniversit di Boston, la riabilitazione consiste nellaumento del funzionamento sociale e lavorativo,tale da soddisfare i bisogni delle persone con disabilit, rendendoli capaci di svolgere un ruolo valido con soddisfazione, ed in interventi professionali di supporto continuativi, nella quantit effettivamente necessaria.

Riabilitazione psichiatrica

approccio per
Menomazione

Disabilit

Handicap

Lintervento di riabilitazione psichiatrica va considerata come una vera e propria scienza umana perch tenta di tradurre i sintomi dei pz in eventi:
osservabili,

misurabili,
riproducibili modificabili.

Efficacia della riabilitazione psichiatrica


La ricerca in campo riabilitativo si spesso accontentata di valutare lefficacia dei programmi riabilitativi in base a: -decremento del tasso delle ospedalizzazioni e recidive; -numero totale dei giorni di permanenza nella comunit; -possesso di un lavoro (anche se non scelto o svolto in modo inadeguato).

Il decremento delle recidive non pu essere considerato un esito riabilitativo, poich lutente pu avere minori ricadute ma cronicizzarsi in una situazione di desocializzazione di disfunzione. Lespletamento di un lavoro non dimostra lefficacia dellintervento riabilitativo, in quanto lo si pu svolgere in modo inappropriato al suo fine, sia perch non si in grado di eseguire con coerenza la successione delle operazioni necessarie, sia perch non si in grado di relazionarsi con i colleghi e i superiori. La valutazione dei giorni trascorsi in comunit non pu essere un indicatore di esito riabilitativo in quanto il permanere fuori da un reparto psichiatrico non comporta necessariamente i livelli di articolazione sociale accettabili

Efficacia della riabilitazione psichiatrica

nuove frontiere

Gli indicatori di esito dovrebbero riflettere maggiormente le reali condizioni del pz e prendere in esame tutti gli aspetti di vita quotidiana. Dovrebbero riflettere fattori soggettivi come la soddisfazione, linteresse, lattitudine personale, e le abilit acquisite ed essere valutate allinterno di contesti reali e non istituzionali.

Principi di riabilitazione psichiatrica

Concetto di persona
Il concetto di persona diventa il fulcro intorno al quale si compongono i trattamenti riabilitativi. Ci che spesso impedisce al pz con disabilit psichiatrica di realizzarsi sul piano sociale e lavorativo non la presenza di barriere architettoniche ma linaccessibilit al contesto sociale, barriera meno visibile ma ugualmente paralizzante. Ogni persona ha potenzialit di ripresa e guarigione, quindi la prognosi anche delle malattie gravi andrebbe rivista.

Il pz deve essere coinvolto nel proprio trattamento ed essere considerato nella sua interezza stimolando la speranza e le aspettative favorevoli che influenzano lesito dellintervento riabilitativo. E fondamentale una partnership tra tutti i soggetti coinvolti nel percorso riabilitativo che abbia come scopo il valorizzare i successi e trasformare gli insuccessi in occasioni di apprendimento per rendere pi consapevoli i pz, gli operatori e le famiglie.

Funzionamento
Guidare il funzionamento di una persona significa porre lattenzione allo svolgimento corretto delle attivit quotidiane e dei ruoli sociali piuttosto che alla diminuazione dei sintomi o alla ridotta ospedalizzazione. Quindi gli interventi saranno mirati ad incrementare i comportamenti socialmente competenti ed a neutralizzare e ridurre quelli socialmente non competenti.

Erogazione di supporti
Lerogazione di supporti rappresenta il sostegno pi potente per aumentare il funzionamento e per mantenere i successi raggiunti. La sua reale validit dipende prima di tutto dallessere erogato in modo individualizzato, sia nel tipo di supporto scelto sia per quanto tempo e se il pz lo voglia davvero. I supporti di pi frequente riscontro sono quello strumentale che aiuta i pz ad entrare in contatto con i servizi e a mantenere la continuit del trattamento, e quello emotivo che si prende cure dei bisogni emotivi del pz.

Ci sono poi i supporti longitudinali, che vengono offerti per tutto il tempo in cui gli utenti utilizzano i servizi e, sono sospesi in occasione di una recidiva o di un ricovero. In fine i supporti accessibili, aiutano ad accompagnare e sostenere il pz nel suo ambiente, quindi nei luoghi in cui vive, lavora, studia

Specificit dellambiente
Questo valore consente al pz con disabilit psichiatrica di migliorare il suo agire in un ambiente specifico, riducendo cos i comportamenti desocializzanti e promuovendo quelli socializzanti. Lintervento riabilitativo viene rapportato alle richieste di ambiente scelto dal pz, e su questa richiesta vengono impostati gli obbiettivi e supporti di cui lindividuo ha bisogno.

Coinvolgimento
Il coinvolgimento, il principio per il quale il trattamento riabilitativo viene effettuato con la persona e non su di essa, in quanto la sua efficacia strettamente dipendente dal grado di partecipazione dei pz nelle sue diverse fasi in cui esso articolato.

E importante coinvolgere lutente in tutti i passaggi del processo riabilitativo, adottando tute le strategie possibili per perseguire lobbiettivo. E utile prevedere un periodo di tempo sufficientemente lungo per sviluppare la motivazione interna e la disponibilit ad intraprendere la riabilitazione, nonch la giusta fiducia negli operatori.

Scelta
La scelta, conferisce valore alle preferenze del pz, ritenendolo in diritto di scegliere dove condurre la propria esistenza. Ci comporta che sia il pz, supportato dal team, a decidere gli ambienti dove vivere , lavorare, istruirsi; sar poi il trattamento riabilitativo a dotarlo degli strumenti necessari (abilit e supporti) per concretizzare il suo progetto. Questo principio consente al pz di sentire proprio e significativo lobbiettivo riabilitativo premettendogli di mettere in gioco tutte le risorse personali per raggiungerlo.

Fiducia nel potenziale i crescita del pz


Un corretto approccio riabilitativo psichiatrico tiene conto che il fine ultimo del percorso individuale del pz sia il corretto reinserimento nel suo ambiente di vita. Quindi lintento della riabilitazione psichiatrica non quello di mantenere i pz stabili riducendo lintensit degli interventi una volta che i sintomi siano regrediti e le ricadute diminuite, ma favorisce levoluzione del pz presupponendo che in ogni persona ci sia un potenziale di crescita interiore anche nel pz con disabilit psichiatriche gravi.

Principi di riabilitazione psichiatrica


Tutti i pz possono imparare a crescere e devono essere rispettati nella loro dignit. Nessuno deve essere discriminato per la sua problematica. I pz hanno il diritto di dirigere la loro vita e di controllare i servizi che ricevono. La riabilitazione psichiatrica si fonda sulle risorse della persona ed aiuta lindividuo a recuperare i normali ruoli sociali e a reintegrarsi nella vita di societ. Il coinvolgimento del pz che riceve i servizi, insieme della sua famiglia, una componente essenziale sia del processo riabilitativo sia del processo di guarigione.

Lesistenza di una vasta gamma di servizi garantisce il soddisfacimento dei bisogni del pz. I servizi di riabilitazione psichiatrica devono essere coordinati, accessibili e disponibili per tutto il tempo necessario ai pz. I servizi devono rispondere ai bisogni dellindividuo in accordo con i suoi valori e alle sue norme culturali. Gli operatori dovrebbero costantemente migliorare la qualit dei servizi forniti per perseguire lobbiettivo ultimo della riabilitazione psichiatrica che la guarigione

Fasi del processo riabilitativo


Secondo il modello della scuola di Boston, il processo riabilitativo articolato in 3 fasi: 1. Diagnosi riabilitativa 2. Pianificazione degli interventi 3. Attuazione degli interventi

La diagnosi riabilitativa comprende diverse attivit: - valutazione della disponibilit alla riabilitazione; - definizione dellobbiettivo riabilitativo globale; - valutazione del funzionamento del pz;

- valutazione delle risorse presenti nella comunit.

La pianificazione degli interventi prevede: - la pianificazione degli interventi per lo sviluppo delle attivit; - la pianificazione degli interventi per lo sviluppo delle risorse personali del pz. Lattuazione degli interventi comprende: - sviluppo della disponibilit alla riabilitazione; - acquisizione delle abilit (insegnamento delle abilit e applicazione delle stesse in ambienti reali);

- acquisizione delle risorse.

Il processo di cambiamento
La riabilitazione psichiatrica un intervento che promuove lespletamento di un ruolo con successo e soddisfazione nellambiente scelto e con minor supporto professionale possibile. Questo implica inevitabilmente un processo di cambiamento mediante il coinvolgimento attivo del pz che lo intraprende. Il pz, infatti, deve compiere azioni che modifichino la propria esistenza allinterno delle principali sfere personali, con responsabilit e consapevolezza di ci che sta avvenendo.

Si deve a Prochaska e coll. laver delineato le caratteristiche principali del processo di cambiamento. Essi hanno osservato in 24 approcci psicoterapici che il percorso compiuto dalle persone per modificare la loro esistenza passa attraverso 5 stadi. 1. La pre-contemplazione. 2. Contemplazione. 3. Preparazione. 4. Azione. 5. Mantenimento.

1.

Nella pre-contemplazione lindividuo non ha intenzione di cambiare se stesso ma solo lambiente circostante; il problema viene negato o minimizzato considerando altri fattori responsabili del problema come famiglia,societ, fatalit. Si resiste al cambiamento fornendo una spiegazione razionale al problema.

2. Nella contemplazione il pz comincia a riconoscere lesistenza di un problema e la possibilit di risolverlo. Il pz cerca di capire la natura del problema e le possibili soluzioni; egli rivolge la propria attenzione alla soluzione piuttosto che al problema,al futuro invece che al passato. A questo stadio inizia il processo di vero cambiamento.

3.

Nella fase della preparazione il pz si convince che intraprendere lazione utile per se stessi. Si programma insieme al team un piano di intervento e le azioni da intraprendere.
4. Nellazione il pz inizia a modificare realmente il comportamento nella consapevolezza del tempo e delle energie richieste. 5. Nel mantenimento si cerca di consolidare il risultato raggiunto per evitare il ripristino degli schemi patologici del passato e per continuare il processo di cambiamento.

Resistenze al cambiamento
Promuovere la disponibilit dei pz al cambiamento ed intraprendere un percorso di cambiamento uno degli aspetti pi difficili da affrontare nel campo della riabilitazione psichiatrica, ma anche uno dei pi importanti data linfluenza che tale disponibilit esercita sullo sviluppo della partecipazione al trattamento e sul raggiungimento degli esiti. Lassenza di motivazione al cambiamento pu rappresentare una grande barriera allevoluzione del pz e si pu manifestare in qualsiasi fase del processo riabilitativo.

Le principali ragioni per le quali il pz con disabilit psichiatrica resistono al cambiamento cercando di mantenere il loro stato di desocializzazione sono:

- fallimenti passati - stigma interno ed esterno - solitudine - problemi cognitivi - sintomi negativi - il timore che il cambiamento riacutizzi i sintomi e produca una recidiva

Speranza

La riabilitazione psichiatrica fondandosi sul presupposto che ogni persona possiede un potenziale di crescita orientato al presente e al futuro pi che al passato, attribuisce nella speranza un ruolo essenziale.

La pi importante caratteristica della speranza data dalla sua natura interpersonale, poich essa si sviluppa quando c chi disposto a trasmetterla e chi a riceverla. La speranza trasmessa da un operatore sanitario rompe lentamente il circolo vizioso della disperazione, aiuta a considerare le ricadute un occasione di sviluppo e non un peggioramento, incita a riprendere il percorso se questo viene interrotto e offre argine a paure e dubbi, permettendo la trasformazione di questi elemento in fiducia, forza e opportunit.

La speranza contribuisce ad aumentare la fiducia del pz in se stesso, nel convincimento di essere capaci di compiere delle azioni che possano modificare la propria vita. La consapevolezza di riuscire a dominare gli eventi aumenta il desiderio di fare nuove esperienze e motiva a mantenere i risultato raggiunto. La fiducia nella propria efficacia abbassa nel pz la vulnerabilit alla depressione, poich situazioni stressanti vengono affrontate con la sicurezza (se pur relativa) di poterle affrontare.