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IL DOLORE

DOLORE:
Esperienza che opprime la persona e ne altera tutti gli aspetti della vita

Teorie del dolore


La prima teoria a presentare una nozione di modulazione del dolore al midollo spinale e a livello cerebrale

TEORIA DEL CANCELLO DI CONTROLLO


(Melzack e Wall 1965)

Teoria del cancello


Esiste un centro di modulazione del dolore nella sostanza gelatinosa del corno midollare post., principalmente a livello delle lamine I, II, V. Qui viene esercitata uninibizione variabile sulle afferenze del fascio spino-talamico. Tale fenomeno legato alla presenza di interneuroni inibitori. Se prevalgono gli impulsi trasmessi dalle fibre A-delta lazione inibitrice risulta aumentata (apertura del cancello), al contrari se prevale lazione delle fibre C (chiusura del cancello).

Descrizione del dolore


Localizzazione Intensit Qualit Modello temporale Caratteristiche associate

Enunciazione diagnostica
DOLORE ACUTO
Dolore di breve durata, nel quale, di solito, ben evidente il rapporto di causa/effetto. Questo dolore si esaurisce quando cessa l'applicazione dello stimolo o ripara il danno che l'ha prodotto e ha una durata inferiore ai 6 mesi.

DOLORE CRONICO
Insorgenza improvvisa o lenta di qualsiasi intensit, da lieve a forte, la cui fine pu essere anticipata o prevista con una durata superiore a 6 mesi

DOLORE LIMITATO
un dolore provocato da una lesione fisica conosciuta, ed caratterizzato dallavere un termine (es. dolore da ustione)

DOLORE INTERMITTENTE
Quando la persona ha periodi di tregua. La causa pu essere conosciuta o meno (es. cefalea)

DOLORE PERSISTENTE
un dolore che si presenta di solito quotidianamente. Leziologia pu essere conosciuta o meno e non rappresenta in genere una minaccia per la vita (es. lombalgia)

Classifica del dolore secondo la patogenesi


Superficiale (cute, mucose)

Somatico
Nocicettivo Profondo (muscoli, ossa, articolaz.) Viscerale (visceri interni) Periferico (nervi, radici, plessi) Neuropatico Centrale (sistema nervoso centrale) Psicogeno

DOLORE NOCICETTIVO
Un evento lesivo di un tessuto exta-nervoso produce uno stato infiammatorio con liberazione di mediatori chimici da parte del tessuto stesso, dei vasi e delle terminazioni nervose. Il dolore nocicettivo , dunque,, una reazione fisiologica ad uno stimolo potenzialmente lesivo per il tessuto.
Attivazione del Nocicettore

Sede della lesione es. CUTE Il nocicettore segnala al centro che il tessuto circostante danneggiato (avviso di pericolo)= dolore NOCICETTIVO

NOCICETTIVO
Viscerale Somatico Spasmo muscolare

Stimolazioni delle terminazioni nervose

Distensione capsula epatica

Dolore osseo

Crampi

DOLORE NEUROPATICO
Dolore che insorge nel S. N. Periferico o Centrale, senza che vi sia una stimolazione dei nocicettori, ma come conseguenza di una alterazione funzionale o di una lesione organica del nervo periferico o lungo le vie afferenti di conduzione nervosa a livello del S. N. Centrale.

Sede della lesione


Nocicettore inattivo

Una lesione della fibra nervosa provoca una abnorme attivit lungo la via periferica che trasmette il dolore = DOLORE NEUROPATICO

NEUROPATICO (sintomi neurologici)


Compressine nervosa
Periferica Stimolazione dei nervi Neurinoma o Infiltrazione del nervo Compressione spinale, dolore post-ictus Nevralgia postherpetica Dolori cronici postchirurgici

Lesione nervosa
Centrale

Lesione del simpatico


Mista

DIAGNOSI INFERMIERISTICHE
Enunciazione diagnostica:

Dolore acuto
Insorgenza lenta o improvvisa di qualsiasi intensit, da lieve a forte, di cui pu essere anticipata o prevista la fine e con una durata inferiore a 6 mesi

Fattori correlati

Sono fattori correlati gli agenti di natura biologica, chimica, fisica e psicologica che determinano il danno.

Dolore cronico
Dolore persistente, che di regola non alleviabile con trattamenti basati su rimedi specifici, o da metodi di routine di controllo del dolore, come gli analgesici non oppioidi.

Il dolore cronico pu inoltre essere caratterizzato da fatigue (stanchezza), timore di ricaduta, ridotta interazione con le persone, alterata capacit di continuare le precedenti attivit, risposte mediate dal sistema nervoso simpatico, quali variazioni della temperatura cutanea, ipersensibilit e anoressia.

Diagnosi infermieristiche correlate

Ansia Coping inefficace dellindividuo Coping compromesso della famiglia Inefficace mantenimento della salute Compromessa gestione della casa e Disturbo del modello di sonno

Deficit nella cura di s Autostima cronicamente scarsa Mancanza di speranza Compromissione della mobilit Disfunzione sessuale Sofferenza spirituale

Identificazioni obiettivi e pianificazione


Lobiettivo generale nella gestione del dolore per lassistito prevede interventi atti a massimizzare lalleviamento del dolore e la qualit di vita. Gli obiettivi specifici per la persona con dolore includono i seguenti:

Riferir di non avere pi dolore, ridotta intensit del dolore e della qualit del dolore nel complesso; Monitorer e riporter cambiamenti nella localizzazione, intensit, qualit e modello del dolore; Identificher ed eviter fattori emotivi, comportamentali e cognitivi che precipitano il dolore; Identificher e user tecniche cognitive e comportamentali per diminuire o adattarsi al dolore.

Lassistenza alla persona con dolore un processo di quattro fasi:

Accertare il dolore sensoriale Fornire la terapia per il dolore Se il sollievo non quello atteso, accertare gli aspetti emotivi, comportamentali, cognitivi e fisiologici dl dolore Rivedere i piani perch la terapia risponda ai bisogni

Percorso assistenziale
Misuro il dolore

Determino il livello

tratto

non tratto

risultato

Scala della valutazione del dolore


VAS (scala analogica visiva) VNS (Scala numerica verbale) VRS (Scala valutazione verbale)

Scala analogica visiva (VAS)


Scala lineare per la rappresentazione visiva dellampiezza del dolore che un paziente crede di avvertire. IL PEGGIOR DOLORE
Lunga 10 cm, con o senza tacche in corrispondenza di ciascun centimetro

NESSUN DOLORE

Scala numerica verbale (VNS)


Gli estremi definiscono il grado di sollievo del dolore; lo zero indica nessun sollievo, mentre il dieci indica un sollievo completo.

Nessun sollievo 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 sollievo completo

Scala valutazione verbale (VRS)

Particolarmente utile per il monitoraggio a lungo termine.

nessun dolore

dolore lieve

dolore moderato

dolore forte

dolore atroce

Scala della faccia


Si usa prevalentemente per i bambini o in paziente con deficit percettivi