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A.R.P.A.S.

Sistemi Motivazionali e Funzione Riflessiva Gruppo Ricerca AIMIT


(L. Tombolini, M. Brasini,
C. Ardovini, C. Di Manna, R. Esposito, C. Iannucci, G. Mantione, A. Muscetta F. Monticelli, L. Pancheri, E. Pietropaoli, F. Scarcella, F. Valcella)

XVI Congresso Nazionale SITCC Roma, 4/7 Ottobre 2012

La ricerca
10 M e 10 F Dai 24 ai 45 anni (et media 32) Dal settembre 2010 al dicembre 2011 9 soggetti avevano gi fatto altre terapie 6 in terapia farmacologica 2 sedute per ogni soggetto entro i primi 2 mesi dallinizio del trattamento (dalla quarta alla sesta)

La ricerca
Le sedute sono registrate e trascritte Analisi dei SMI con AIMIT (G. Liotti, F. Monticelli, 2008) Valutazione della Funzione Riflessiva (P.Fonagy, M.Target, H. Steele, M. Steele, 1998)

IPOTESI

Lassetto motivazionale della coppia paziente terapeuta influenza la loro Funzione Riflessiva?

Funzione riflessiva (Fonagy 1999)


Abilit di riconoscere lesistenza e la natura dei processi mentali in s e negli altri (pensieri, emozioni, desideri, intenzioni), mantenendo la consapevolezza della natura inferenziale di questo processo Questa capacit, correlata alla sicurezza dellAttaccamento (Fonagy et al.199; Main 1991; Meins 1997), guida lindividuo nella formazione di rappresentazioni mentali coerenti e integrate di s e dellaltro

Funzione Riflessiva
Amplia la scala del Monitoraggio Metacognitivo della AAI sviluppata da Main e Goldwyn (1995) che rileva: La capacit dellintervistato di monitorare il proprio pensiero riconoscendo la distinzione apparenza-realt, la diversit nelle rappresentazioni, la possibilit di un cambiamento nelle rappresentazioni La scala della FR valuta le prove linguistiche della capacit dellintervistato di riflettere sulle radici motivazionali del comportamento E possibile valutarla anche in ambito psicoterapeutico (Fonagy et al. 1991)

Funzione Riflessiva (Fonagy 1998)


Consapevolezza della natura degli stati mentali opacit possibilit di nascondere gli stati mentali limitatezza della comprensione esistenza di reazioni psicologiche normali in determinate situazioni consapevolezza della natura difensiva di alcuni stati mentali

Funzione Riflessiva (Fonagy 1998)


Tentativi espliciti di cogliere lo stato mentale alla base di un comportamento
spiegazioni del comportamento in termini di stati mentali emozioni correlate ad aspetti non osservabili punti di vista differenti influenza del proprio stato mentale nellinterpretare il comportamento degli altri riconoscimento del ruolo del proprio stato mentale sul comportamento consapevolezza che la percezione che gli altri hanno di noi correlata al nostro comportamento pensiero spontaneo e vivido sugli stati mentali

Funzione Riflessiva (Fonagy 1998)


Riconoscimento dellevoluzione degli stati mentali Assumere una prospettiva intergenerazionale Gli stati mentali cambiano nelle diverse et La comprensione cambia in et differenti Gli stati mentali cambiano nel tempo Comprensione delle dinamiche famigliari

Funzione Riflessiva (Fonagy 1998)


Stati mentali in relazione allinterlocutore Riconoscimento della separatezza delle menti Non presumere che laltro abbia le nostre stesse conoscenze Sintonizzazione emotiva

Funzione riflessiva negativa o limitata


Rifiuto della Funzione Riflessiva Funzione Riflessiva non integrata, bizzarra o inappropriata Disconoscimento della Funzione Riflessiva

Funzione riflessiva negativa o limitata


Funzione Riflessiva distorta o self-serving Funzione Riflessiva semplicistica Funzione Riflessiva iper-analitica o iperattiva

Esempi di FR
non mi mai capitato che se non mi andasse di fare qualcosa, mi sgridassero. Mm, no i miei erano severi solo per le cose che gli facevano paura. Cio le loro regole, le loro severit dipendevano da quello, non perch secondo loro bisognava avere uno schema di vita per educare, cio sul resto ero libera di fare quello che volevo. aveva ansia, non sapeva come dirmi di no, allora cercava di spiegarmi perch mi diceva di no e lo diceva in maniera nervosa, perch comunque appunto le dispiaceva in quel momento negarmi una cosa che sapeva mi avrebbe fatto piacere

Esempi di FR
Adesso la vedo cos, ovviamente allora, non la vedevo cos. La vedevo come un negarmi una cosa... per motivi stupidi.

S, s lo diceva arrabbiata! come se io proprio avessi avuto questa... questa pretesa assurda di fare queste richieste, cio [ride]... ma perch adesso ragionandoci magari mia madre si arrabbiava pi perch aveva paura, le dispiaceva dirmi di no

Esempi di FR negativa
Ter: Quindi non sempre vero il fatto che suo padre se ne vada da alcune situazioni, magari per paura o incapacit, no? Paz: Sa dottoressa, non lo so, io, siamo sempre alle solite. Io non sono mio padre Ter: Ma che sensazioni prova, che emozioni prova quando [nome] le rinfaccia che lei non si fatto sentire? Paz: Cio che non capisce un c..!

Esempi di FR negativa
Non lo so; pure il fatto che debba nascondere davanti a mia moglie, o alle ragazze, che io sto male per loro, per qualcosa, cio tengo a nasconderla. Perch io c'ho il concetto che se la donna ti vedesse troppo debole poi quella, se ne approfitta, oppure... cio ci sto attento a ste cose, non dico a non trattarla bene per, cio a mettere paletti, cio io lo faccio insomma, anche perch all'inizio mi ricordo quando stavo con la prima fidanzata lei mi disse "Eh ma tu per me sei troppo buono e non lo so se... se... se poi mi scoccio" qua l, cio a me tre volte poi ho sbroccato, questa una cretina proprio

INTERVENTI DEL TERAPEUTA


Perch c', c' un aspetto relazionale nel fatto di star meglio. Per questo le dico, magari di questo ne riflettiamo, perch Lei da una parte sar meno litigiosa, nel senso che ci saranno meno litigi perch sorvoler di pi su molte altre cose, per dall'altra comincer a vedere di pi quello che lui non o che quello che lui ha, i problemi che lui ha. Li vedr di pi

INTERVENTI DEL TERAPEUTA


mi descrive un padre brusco, un padre molto esigente. Io, io, non lo so, il dubbio che ci sia un po d'ansia nelle cose che suo padre, una situazione sua un po di allarme, di, di paura che le cose non vadano bene che lo porta ad essere cos, non lo so. Poi non l'ho mai visto, quindi, mi prenda con le pinze, per, mi sembra che non escluderei che ci possa essere anche una, una pressione che viene dalla sua difficolt. Quindi vero che suo padre non mostra manifestamente delle debolezze o delle sue difficolt, per, questi stati d'animo possono, in realt, essere espressi anche con delle modalit...no?...di grande autorevolezza o autorit o durezza, no? Spesso, ci possono essere anche delle fragilit l dietro. E chiss, che, magari, anche
Lei

FR e assetto motivazionale
1. Frequenze dei SMI in presenza di FR

Test del Chi

FR e assetto motivazionale
2. punteggi di FR nei diversi SMI

ANOVA Fattoriale
Fattori: SMI = sistemi motivazionali rilevati
6 livelli: AT, AC, RA, PA, altri SMI, nessuna rilevazione

LOC = locutore
2 livelli: terapeuta, paziente

R_N = riferimento della motivazione rilevata


3 livelli: relazione, narrazione, altro (non definito)

FAS = fase della seduta


3 livelli: iniziale, intermedia, finale

Misura: punteggio di Funzione Riflessiva (FR) Covariate: PAR = numero di parole pronunciate nellunit di tempo PARTOT = numero di parole pronunciate nella seduta

Sintesi dei dati


1- Andamento particolare delle sedute, con il paziente molto attivo allinizio, con molti indicatori di SMI, con unattivit che decresce nel tempo (cfr. Karlsson & Kermott, 2006). 2- Il paziente tenta di capire il proprio e altrui funzionamento mentale soprattutto allinizio. Se la sua narrazione motivata dal Sistema Motivazionale del Rango la FR prevalentemente negativa. 3- Il terapeuta tende a intervenire maggiormente alla fine con un incremento significativo di FR. Effetto restituzione? Ha pi materiale? E cambiato il suo stato mentale?

Funzione Riflessiva e Sistema Motivazionale del Rango


Ipotesi di Alexander o di Tomasello?
Alexander (1989): Le principali forze ostili della natura con le quali ci dobbiamo confrontare sono i nostri simili Tomasello (1999): la capacit di cooperare su base paritaria incrementa la capacit di percepire laltro come simile a s nellintenzionalit

Funzione Riflessiva e Rango


Cio, nel senso, se tu mi hai fatto del male, io ti saluto proprio in maniera serena con un sorriso e tutto, e tu mi guardi in maniera, e pensi: quanto sei arida [ride]! E io sono molto felice. No, erano osservazioni sul suo futuro professionale, sulla sorella, che abita in [luogo]. Insomma, io ero per, completamente, assolutamente annoiato, per, a questo si aggiungeva un'ansia, che era ansia di...come dire... Siccome [nome] una persona fortemente giudicante, in realt, nel senso, almeno io, lo percepisco cos, cio che fortemente critico, giudicante, ecc...Percepivo anche la necessit, da parte mia, di mostrarmi interessato e di rispondere, soprattutto, adeguatamente a quelle che erano le sue aspettative, diciamo, voglio dire, di attenzione.

Funzione Riflessiva e Sistema Motivazionale del Rango


Anche applicando la SVaM (Scala per la Valutazione della metacognizione, Carcione et al.1997) emerge che nel Sistema di Rango presente il monitoraggio delle emozioni proprie e dellaltro, ma il deficit di decentramento rende la costruzione dellimmagine dellaltro stereotipata e primitiva (Manaresi et al. 2008)

CONCLUSIONI
Terapeuta e paziente condividono le informazioni che derivano da vari ambiti interpersonali: la mente dellaltro viene letta allinterno di diversi Sistemi Motivazionali, e questa capacit di mentalizzazione assume caratteristiche e qualit differenti. Lintersoggettivit sembra apparire quindi come una propriet emergente, un pennacchio dellevoluzione (spandler), un adattamento generale (general-domain adaptation) derivante dagli ambiti pi circoscritti dei Sistemi Motivazionali.

CONCLUSIONI
Bench possa essere considerata il fine ultimo di tutte le psicoterapie, la Funzione Riflessiva non sembra aumentare dopo ITP, CBT e BPDT (Karlsson & Kermott, 2006). Obiettivo: ripetere la valutazione nelle sedute registrate dopo un anno di trattamento

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