Sei sulla pagina 1di 1

LA TERAPIA DEI DISTURBI ALIMENTARI: RISULTATI DI UN TRATTAMENTO INTEGRATO AMBULATORIALE A 9 MESI

G. Di Carlo, J. Fornoni, C. Giannini, L. Misitano, A. Benetti, L. Miele, S. Bertelli Scuola di Specializzazione STUDI COGNITIVI - Milano Ambulatorio dei Disturbi della Condotta Alimentare - Ospedale San Paolo, Milano

INTRODUZIONE
I Disturbi Alimentari (DA) rappresentano patologie complesse a fronte di una multifattorialit che ne connota sia l'eziopatogenesi che il mantenimento. La letteratura riguardante gli studi di efficacia nei DA presenta notevoli questioni metodologiche che rendono estremamente difficile comparare tra loro i risultati delle diverse ricerche. Tra tali questioni, una delle pi rilevanti rappresentata dalla definizione non univoca del concetto di remissione/guarigione da un disturbo alimentare e di quali variabili debbano essere considerate per determinarla (fisiche, comportamentali, cognitive o tutte queste congiuntamente). Il nostro servizio fornisce un intervento terapeutico specialistico per i DA. Lintervento ambulatoriale, realizzato in un presidio ospedaliero, ha il vantaggio di poter integrare le competenze psichiatriche e psicoterapeutiche con quelle internistiche. Lapproccio multidisciplinare risulta utile sia nella valutazione iniziale dei pazienti (fase di screening), sia durante che al termine del trattamento psicoterapeutico, garantendo il monitoraggio delle condizioni organiche e la pianificazione di programmi nutrizionali e dietetici personalizzati. Il paziente accede allAmbulatorio liberamente, senza appuntamento n impegnativa, tramite uno sportello di accoglienza. Successivamente intraprende, a livello ambulatoriale, un iter di consultazione della durata di un mese che include: tre colloqui psicologico - clinici, una valutazione psichiatrica, una valutazione testale ed una visita internistica. Nella maggioranza dei casi, una volta concluso liter di consultazione, se DA, il paziente viene preso in carico dallquipe in regime ambulatoriale attraverso: - colloqui psicologici di orientamento cognitivo comportamentale (a cadenza settimanale o quindicinale); - periodici controlli internistici, nutrizionali e psichiatrici; - terapia di gruppo sul modello DBT di Marsha Linhean. Obiettivi dello studio Il presente studio si propone di confrontare i livelli di psicopatologia generale, sintomatologia alimentare, BMI, disagio corporeo e alessitimia, al momento della consultazione (T0) e dopo 9 mesi dallinizio del percorso di cura (T1).

RISULTATI
Si presentano i risultati preliminari riferiti al primo campione di 20 pazienti, rivalutati dopo 9 mesi. Le caratteristiche clinico-demografiche del sotto-campione sono le seguenti : Media DS (n=20) Et (aa) Scolarit (aa) BMI (kg/m2) Durata malattia (aa) Genere Trattamenti precedenti Comorbilit Asse II AN R AN A/E BN DAI DCA NAS 30.30 11.21 13.75 2.75 23.73 9.68 11.30 10.49 F 100% 45.0% 30.0% 15% 15% 20% 20% 20% % (n=20)

Analisi Statistica Per la valutazione di esito delle variabili psicopatologiche e cognitive del campione, considerato globalmente, stata utilizzata la statistica parametrica t-Test per variabili indipendenti. VALUTAZIONE AL T1 In riferimento ai livelli di psicopatologia generale si evidenziato un miglioramento significativo al T1 (p < 0,05) per le scale Impulso alla Magrezza e Paura della Maturit dellEDI-2 e del Global Score Index dellSCL-90.
IMPULSO ALLA MAGREZZA (EDI-2) 14,00 12,00 10,00 8,00 6,00 4,00 2,00 0,00 T0 T1
Fig.2: medie dei punteggi nella scala IMPULSO alla MAGREZZA (EDI-2) al T0 e al T1

METODO
I pazienti vengono valutati allaccesso e dopo 9 mesi di trattamento. La valutazione composta dalle interviste cliniche semi-strutturate SCID I (First et al., 1996) e SCID II (First et al., 1997), per la diagnosi psichiatrica e personologica secondo i criteri del DSM IV, e dai seguenti questionari autosomministrati: -Eating Disorder Inventory 2 - EDI-2 (Garner e Garfinkel, 1991) per misurare e valutare alcuni tratti psicologici e sintomi comunemente associati ai disturbi alimentari; -Symptom Checklist 90 - SCL-90 (Derogatis, 1973) per la misurazione dei livelli di psicopatologia generale; -Multidimensional Perfectionism Scale MPS ( Frost et al., 1990) per la misurazione di 6 dimensioni separate del perfezionismo; -Toronto Alexithymia Scale-20 - TAS-20 (Bagby, Parker, Taylor, 1994) per la misurazione dellalessitimia; -Rosenberg Self-Esteem Scale -RSES (Rosenberg, 1965) per ottenere una valutazione globale dellautostima e del senso di valore personale; -Body Uneasiness Test Parte A - BUT-A (Cuzzolaro et al., 2000) per la valutazione del disagio relativo alla propria immagine corporea. Campione I soggetti del campione hanno effettuato l'iter di consultazione tra gennaio 2010 e dicembre 2011 presso l' Ambulatorio dei Disturbi del Comportamento Alimentare dell'Ospedale San Paolo di Milano. I dati socio-demografici e clinici del campione globale sono esposti di seguito :

PAURA DELLA MATURITA' 14,00 12,00 10,00 8,00 6,00 4,00 2,00 0,00 T0 T1
Fig.3: medie dei punteggi nella scala PAURA della MATURITA (EDI-2) al T0 e al T1

GLOBAL SCORE INDEX (SCL-90) 2,00 1,80 1,60 1,40 1,20 1,00 0,80 0,60 0,40 0,20 0,00 T0 T1
Fig.4: media dei punteggi nella scala GLOBAL SCORE INDEX (SCL-90) al T0 e al T1

DISCUSSIONE
Media DS (n=279) Et (aa) Scolarit (aa) BMI (kg/m2) Durata malattia (aa) Genere 34.54 14.30 12.83 3.29 25.85 9.68 11.30 10.49 F M Trattamenti precedenti Comorbilit Asse II 89.6% 10.4% 45.5% 26.52% % (n=279) I risultati del nostro studio, seppur da considerare preliminari data l'esiguit del campione, mostrano un'efficacia del trattamento integrato a distanza di 9 mesi dalla presa in carico. Il miglioramento riguarda le principali aree psicopatologiche del disturbo (SCL-90 globale e sottoscale dell'EDI-2). Non emergono, invece, differenze significative relativamente ai costrutti cognitivi ed alla competenza emotiva.

CONCLUSIONI
Questo risultato porta ad ipotizzare che, nel breve termine, lapproccio multidisciplinare possa avere un buon impatto sulla psicopatologia del paziente DA, mentre sia necessario pi tempo per delle modificazioni interne e nucleari di rilevanza prettamente psicoterapeutica, al fine di ottenere un concetto di guarigione che superi la mera risoluzione del sintomo ma si traduca in un significativo miglioramento della qualit di vita.

Anoressia Nervosa con Restrizioni (AN R)

8,99 %
26,87 % 8,59 %

Anoressia Nervosa con Abbuffate/Condotte di Eliminazione (AN A/E) Bulimia Nervosa (BN)

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Keel P.M., Brown T.A. (2010). Update on Course and Outcome in Eating Disorders. Int J Eat Disord; 43:19520. Wilson G.T., Grilo C.M., Vitousek K.M. (2007). Psychological Treatment of Eating Disorders. American Psychologist, Vol. 62, No. 3, 199216. Carter F., Jordan J., McIntosh V.V.W., Luty S.E., McKenzie J.M., Frampton C.M.A., Bulik C.M., Joyce P.R. (2011). The Long-Term Efficacy of Three Psycotherapies for Anorexia Nervosa: A Randomized, Controlled Trial. International Journal of Eating Disorders. 44:7; 647-654. Bjork T., Clinton D., Norring C. (2010). The Impact of Different Outcome Measures on Estimates of Remission in a 3-year Follow-up of Eating Disorders. Eur. Eat. Disorders Rev. 19; 2-11.

11,09 % 5,39 %
Disturbo da Alimentazione Incontrollata (DAI)

16,48 % 22,58 %

Disturbi dellAlimentazione Non Altrimenti Specificati (DCA NAS) NO DCA

Diagnosi Differita

Fig. 1 Diagnosi Alimentare