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Studio Modello di trattamento psicoeducazionale di gruppo in parenti di pazienti affetti da Disturbo Alimentare: risultati preliminari

Valentina Davi*, Paolo Boeri*, Federica Pietrasanta*, Lavinia Misitano*, Elisabetta Costantino, Sara Bertelli* *Ambulatorio Disturbi del Comportamento Alimentare, Ospedale San Paolo, Milano

INTRODUZIONE
Vivere con e prendersi cura di una persona che soffre di un disturbo alimentare pu determinare elevati livelli di stress emotivo, processo di adattamento messo in atto dalla famiglia (Sim et Al., 2009), che non sempre, per, ha esito funzionale. In particolare, elevati livelli di stress possono contribuire a ridurre la capacit di coping dei parenti nellaffrontare la malattia del proprio familiare (Hagenah et Al., 2005) e quindi influenzare negativamente la qualit di vita del nucleo familiare stesso. I gruppi psicoeducazionali possono rappresentare un utile strumento per coinvolgere la famiglia (Hagenah et Al., 2003) e fornire supporto, indicazioni su momenti delicati di vita quotidiana come lassistenza ai pasti (Cairns et Al., 2007) e migliorare le strategie di coping (Honey et Al., 2008).

ANALISI STATISTICA

RISULTATI
TAB. 1 Composizione del campione di parenti.

SCOPO
Il lavoro si propone di indagare l'efficacia di un intervento psicoeducazionale di gruppo per parenti (genitori e partner) di pazienti con disturbo alimentare sui livelli di stress e sulle abilit di coping dei familiari.

PARENTELA: MD: madre PD: padre ALTRO: nonni, partner, etc

MATERIALI E METODI Campione


I Parenti sono stati reclutati presso lAmbulatorio dei Disturbi Alimentari dell'A.O. San Paolo di Milano sulla base dei seguenti criteri: parenti di pazienti con diagnosi di disturbo del comportamento alimentare (anoressia nervosa, bulimia, DCA NAS) secondo il DSM IV (APA, 1994) partecipazione dei parenti al gruppo psicoeducazionale Sono stati esclusi dalla ricerca i parenti di pazienti con storia di abuso di sostanze pregressa o in corso e soggetti affetti da ritardo mentale o altre forme di demenza.
TAB. 2 Media e deviazione standard dei punteggi alle scale dei test risultate significative

TEST MEDIA COPE Auto-distrazione COPE Pianificazione 12,36364 4,5454 SD 7,47359 1,69491

RETEST MEDIA 3,27273 5,18182 SD 1,95402 1,4013

STATISTICA Z 2,5471 P 0,010863

2,201398 0,027709

Assessment
Allinizio e al termine dellintervento di gruppo sono stati somministrati i seguenti test: PARENTI BRIEF COPE un self-report composto da 28 item che esamina 14 strategie di coping. Il questionario chiede di valutare con quale frequenza il soggetto mette in atto nelle situazioni difficili o stressanti - quel particolare processo di coping: 1. Auto-distrazione 2. Attivit 3. Negazione 4. Abuso di sostanze 5. Supporto emotivo 6. Supporto strumentale 7. Disimpegno comportamentale 8. Sfogarsi 9. Rielaborazione positiva 10. Pianificazione 11. Umorismo 12. Accettazione 13. Religione 14. Auto-colpevolizzazione VRS una scala composta da 15 item e scompone la valutazione in cinque aree che, sommate, quantificano la risposta di stress: 1. ansia 2. depressione 3. somatizzazione 4. aggressivit 5. supporto sociale MSPSS una scala composta da 12 item e tre sottoscale (familiari, amici ed altri significativi). Ciascuna sottoscala composta di 4 item con una modalit di risposta codificata su una scala a 7 punti da 1 completamente in disaccordo a 7 completamente daccordo. Valuta il supporto percepito rispetto alle figure di riferimento, in particolare familiari, amici e figure significative del campo sociale allargato.

FIG. 1 COPE Auto-distrazione

FIG. 2 COPE Pianificazione

5.2

14 12 10 8 6 4 2 0 Media T0 T1

5.1 5 4.9 4.8 4.7 4.6 4.5 4.4 4.3 4.2

T0 T1

Media

CONCLUSIONI
Nel COPE emergono miglioramenti significativi nelle sottoscale Pianificazione (punteggi pi elevati alla fine del trattamento) e Auto-distrazione (punteggi inferiori alla fine del trattamento) Non sono riscontrabili differenze significative nel MSPSS, nel FAD e nel VRS

FAD un questionario autovalutativo composto da 60 item a scelta multipla su scala Likert a 4 punti, articolato in 6 sottoscale che valutano: 1. Risoluzione dei Problemi 2. Comunicazione 3. Ruoli 4. Risposta Affettiva 5. Coinvolgimento Affettivo 6. Controllo Comportamentale Il modello contempla una settima scala che valuta il Funzionamento Generale

DISCUSSIONE
Questi risultati forniscono unindicazione, seppur preliminare, dei cambiamenti manifestati dai parenti di pazienti affetti da DCA nellambito delle strategie di coping adottate per gestire il disturbo, in seguito ad un intervento psicoeducativo. La riduzione dellutilizzo di strategie di coping di basso livello, come lauto-distrazione, e laumento di strategie di coping attivo, come la pianificazione, potrebbero indicare che la partecipazione al gruppo funzioni da stimolo per una maggiore focalizzazione sul problema della presenza della malattia allinterno della famiglia. Visto il numero esiguo di soggetti del campione, questi dati sono da considerarsi preliminari e saranno necessari ulteriori studi, con un aumento significativo dei soggetti e linclusione di un campione di controllo, per verificare la presenza di ulteriori cambiamenti e la persistenza di tali risultati nel tempo. Inoltre sarebbe interessante indagare se la partecipazione dei parenti al gruppo abbia o meno uninfluenza sulla sintomatologia del paziente.

Modalilit di trattamento
Numero incontri: 8 con cadenza quindicinale Durata singoli incontri: 90 min Co-conduzione: presenza di un terapeuta per la conduzione attiva di ogni seduta e di un coterapeuta con il compito di mediare rispetto a eventuali difficolt che possono insorgere durante le discussioni Scopo: fornire indicazioni sulla natura dei disturbi alimentari, sui fattori di rischio, scatenanti e di mantenimento, sugli stili comunicativi familiari, sulle strategie di coping, sullassistenza ai pasti. ARGOMENTI TRATTATI

BIBLIOGRAFIA
Cairns JC, Styles LD, Leichner P. (2007). Evaluation of meal support training for parents and caregivers using a video and a manual. J Can Acad Child Adolesc Psychiatry. 2007 Nov;16(4):164-6. Hagenah U, Blume V, Flacke-Redanz M, Herpertz-Dahlmann B. (2003). Psychological education as a group process for parents of adolescents with eating disorders. Z Kinder Jugendpsychiatr Psychother. 2003 Feb;31(1):51-8. Hagenah, U. & Vloet, T. (2005). Parent psychoeducation groups in the treatment of adolescents with eating disorders. Prax Kinderpsychol Kinderpsychiatr. 2005 Apr;54(4):303-17. Hillege S, Beale B, McMaster R. (2006). Impact of eating disorders on family life: individual parents' stories. J Clin Nurs. 2006 Aug;15(8):1016-22 Holtkamp K, Herpertz-Dahlmann B, Vloet T, Hagenah U. (2005). Group psychoeducation for parents of adolescents with eating disorders: the Aachen program. Eat Disord. 2005 Jul-Sep;13(4):381-90 Honey A, Boughtwood D, Clarke S, Halse C, Kohn M, Madden S. (2008). Support for parents of children with anorexia: what parents want. Eat Disord. 2008 Jan-Feb;16(1):40-51. Salbach H., Bohnekamp I., Lehmkuhl U., Pfeiffer E. & Korte A (2006). Family-oriented group therapy in the treatment of female patients with anorexia and bulimia nervosa--a pilot study. Z Kinder Jugendpsychiatr Psychother. 2006 Jul;34(4):267-74. Sim LA, Homme JH, Lteif AN, Vande Voort JL, Schak KM, Ellingson J. (2009). Family functioning and maternal distress in adolescent girls with anorexia nervosa. Int J Eat Disord. 2009 Sep;42(6):531-9. Whitney J, Murray J, Gavan K, Todd G, Whitaker W, Treasure J. (2005). Experience of caring for someone with anorexia nervosa: qualitative study. Br J Psychiatry. 2005 Nov;187:444-9.

Incontro 01. Che cosa sono i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) Incontro 02. Fattori di rischio, fattori scatenanti e fattori di mantenimento (il circolo vizioso dei DCA) . Il trattamento dei DCA Incontro 03. Che cos una famiglia: ruoli, relazioni, tipologie di famiglie Incontro 04. Come cambia la genitorialit nelle varie fasi di sviluppo dei figli Incontro 05. La comunicazione in famiglia (fattori pre-esistenti o che possono svilupparsi con la comparsa del disturbo) Incontro 06. LEmotivit Espressa Incontro 07. Complicanze fisiche nei DCA Incontro 08. Accompagnamento ai pasti (consigli ed indicazioni)